QUELLA EROICA STUDENTESSA NOVAX MINACCIATA PICCHIATA SPUTATA DAI COMPAGNI

Che ha avuto il coraggio di sfidare il potere e denunciare tutto pubblicamente. Nei commenti su YT io ho scritto:

Cioè questa per esternare tutta la sua indignazione e la sua rabbia ha bisogno di leggere un discorso scritto? E con un italiano paragonabile a quello di mia madre che aveva la terza elementare? Ma che si vada a nascondere! E viene a parlare di disobbedienza civile senza avere la più pallida idea di che cosa significhi: disobbedienza civile significa disobbedire manifestamente a una legge che si ritiene ingiusta e PAGARNE LE CONSEGUENZE, se necessario chiamare le forze dell’ordine affinché documentino la violazione della legge e provvedano alla denuncia, capito stronzetta da due soldi?

Commento che, per inciso, ha raccolto un discreto numero di like. Poi si è fatta sentire anche l’altra campana e, udite udite…

LA TUA LIBERTÀ FINISCE QUANDO FAI LA STRONZA CON LA MIA – ERA LA STUDENTESSA NO GREEN PASS DI BOLOGNA A MINACCIARE E INSULTARE I COMPAGNI, CHE HANNO SCRITTO AL RETTORE: “SIAMO STATI ACCUSATI DI ESSERE ADDORMENTATI MENTALI, ANTIDEMOCRATICI, CAPRONI, AGGRESSORI” – E A UN COLLEGA CHE AVEVA LE SUE STESSE IDEE MA SI ERA DISSOCIATO, SILVIA HA SCRITTO: “MEZZO OMUNCOLO, SE NON VUOI CHE TI TIRI UNA TESTATA CHE TI FACCIA SALTARE I DENTI…”

Da www.huffingtonpost.it

Sono stati accusati di essere “una massa di addormentati mentali”, “antidemocratici”, “caproni”, “aggressori”. Di aver insultato e minacciato di morte una collega. Ora, i compagni di corso di Silvia, la studentessa No Pass di Bologna, hanno deciso di difendersi, raccontando la loro versione dei fatti in una lettera indirizzata al rettore
Si legge nella lettera, riportata su Repubblica:
“Noi siamo studentesse e studenti di filosofia, siamo amanti del sapere in ogni sua declinazione, sfumatura, riflesso, colore. È proprio per questo che noi non potremmo mai negare il diritto di un’altra persona di esporre il proprio pensiero e di lottare per esso, così come non oseremmo discriminare le convinzioni altrui; tuttavia, è necessario manifestare le proprie idee in un modo legittimo affinché non si metta a rischio la salute degli altri e non vengano intaccati diritti altrui”
I ragazzi smentiscono di aver “linciato” la collega dopo l’interruzione della lezione, come da lei sostenuto.
“Si è creato uno scambio di pareri con toni, sì, caldi ed alterati che, però, la professoressa ha poi avuto cura di placare. Silvia sostiene con fermezza che un gruppo di studenti l’avrebbe poi aspettata fuori per picchiarla.
Peccato che abbia omesso un particolare: quel giorno pioveva e l’unico posto per ripararsi, per chi fosse sprovvisto di ombrello, era proprio il cortile dell’università presso il quale, inevitabilmente, si è creata una folla.
Come se non bastasse, uscendo dall’aula, è stata lei ad andare incontro al gruppo (a lei totalmente indifferente), istigandolo: “Cosa volete fare ora? Volete picchiarmi?”.
La stessa Silvia sarebbe in realtà autrice di insulti e minacce ai compagni.
“Denuncia fantasiose minacce, ma minaccia un ragazzo del corso che condivide le sue stesse idee, ma che ha deciso poi di dissociarsi dai mezzi con i quali vengono fatte valere.
Riportiamo testualmente: “Alessandro, io capisco la tua volontà di allontanarti da una linea che non ti appartiene più, ma gradirei anche che, se proprio non riesci a fare a meno di essere un mezzo omuncolo, almeno non ti esprimi nei confronti di mia madre. Perché non me ne frega un ca**o, io sono tranquilla e pacifica, ma se non vuoi che la prossima volta che ti veda per strada ti tiri una testata che ti faccia saltare i denti ti consiglio di tenerti certe osservazioni.
Dovresti aver capito per altro che non mi faccio nessun tipo di problema a farlo davvero. Una buona serata”. Il motivo? Il ragazzo in questione altro non ha fatto che condividere la notizia dell’intervista rilasciata dalla madre. Nulla di più”. (qui)

D’altra parte la sceneggiata a favor di telecamera che si può vedere su YT è più che sufficiente a delineare il personaggio del chiagni e fotti, patetica stronzetta buffoncella da due soldi che attacca e poi frigna che le hanno fatto la bua. Ma vaffanculo, va’.

Poi, sì, c’è anche di peggio, ma questa è un’altra storia

(sì, ok, molto molto molto peggio, e per giunta la paghiamo noi)

barbara

  1. Io sarò scemo e va bene, ma continuo a non riuscire a capire perchè una persona che è convinta delle sue idee debba sentirsi obbligata a convincere anche gli altri. Ma non ci si riesce proprio ad andare ognuno per la sua strada senza rompere le palle al prossimo ?
    Vale sempre: io voglio fare così e faccio così, tu vuoi fare cosà e fai cosà. Dove è la parte difficile ? Non lo capisco, sono scemo. Nella fattispecie, io (proprio io) non mi voglio fare il “vaccino”: sono cazzi miei. Tu te lo vuoi fare ? Idem. Sono cazzi tuoi. Io non mi metto a convincere te, tu non metterti a convincere me. Ma è così difficile ?
    Quanto al ministro femmina, non ho parole. Sarei curioso di vedere il suo libretto delle giustificazioni delle medie: secondo me la riga delle motivazioni non bastava, sono certo che aveva bisogno di un allegato.

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    • Esatto: perché una stronzetta deve inventarsi una montagna di balle, mettersi davanti a una telecamera leggendo (male) dal cellulare un discorso preparato e inviatole da non chissà chi, in pessimo italiano, atteggiarsi a vittima di inenarrabili soprusi, insultare chi si è vaccinato? Perché? Per voglia di protagonismo? Per cretinitudine congenita? Perché sente le voci che la spingono a prendere le armi e combattere le Forze del Male? (Tu comunque saresti capace di misurare la forza ondulatoria? No, eh?)

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    • Ma hai una sufficiente dose di faccia come il culo? Perché senza quella non vai mica tanto lontano, sai. Guarda per esempio Conte, che per commemorare la razzia del ghetto di Roma il 16 ottobre del ’43 ha messo la foto del ghetto di Varsavia: tu ce la faresti ad arrivare a questi livelli di sublimitudine? (no, non è vero che questa parola non esiste: prima non esisteva, adesso c’è).

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  2. “Non c’è nessuna strategia della tensione, semplicemente abbiamo mandato un agente in borghese: doveva fingersi un dimostrante violento per favorire gli scontri”. Questo è il succo delle “oscillazioni”. Pensavo la Lamorgese fosse una buona a nulla, ora vedo che è anche una promotrice di violenze…ed è pure scema. I filosofi che sostengono che il nulla non esista, dovrebbero osservare la Lamorgese

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