UNA GRAN BOTTA DI BELLE NOTIZIE

In ordine crescente di importanza e serietà.

Notizia numero 1:
Il giudice dà torto alla famiglia che non voleva sangue di vaccinati per il bambino bisognoso di urgente intervento cardiochirurgico, e ragione all’ospedale (vedi che è vero che prima o poi si riesce a trovare un giudice, e non solo a Berlino).

Notizia numero 2:
Il parlamento ha scoperto che l’agricoltura biodinamica non è una cosa troppo seria, e forse non è neanche troppo agricoltura, e le ha tolto la tutela.

Notizia numero 3:
Finalmente chiunque, qualunque cosa abbia tra le gambe e qualunque sia il numero delle aperture del suo corpo, può essere madre: non è meraviglioso?

Notizia numero 4:
Ci stiamo dando da fare per consegnare alle prossime generazioni un pianeta intatto.
No, non lo so cosa voglia dire (perché, pensate che loro lo sappiano?), però suona meravigliosamente bene, non trovate? E

Notizia numero 5:
È sicuro sicurissimo garantito che lo faremo,  costi quel che costi, perché è stato inserito nella costituzione. D’ora in poi potranno impedirci di viaggiare, di mangiare quello che vogliamo, di fare sport, potranno farci morire di freddo, di fame, di qualunque cosa, ma non sarà più anticostituzionale! Non è meraviglioso?

Notizia numero 6

DG ha detto:
una scoperta scientifica importante: il covid-19 ha messo in evidenza che, al mondo, ci sono un sacco di teste di cazzo. probabilmente, prima, tutti quanti credevano di vivere in una storia della disney…
(Più di qualcuno sì, in effetti: posso testimoniarlo di persona)

Notizia numero 7:
Finalmente gli studenti si svegliano! Si svegliano e protestano! Contro la didattica a distanza? No! Contro le mascherine in classe? No! Contro il GP anche per pisciare? No! Ma contro che cosa allora? Contro gli scritti all’esame di maturità protestano! Farli scrivere è una violenza! Farli scrivere è una prepotenza! Farli scrivere è un abuso! Farli scrivere è violazione dei diritti umani! Vergogna!

Notizia numero 8:
Smascherate finalmente le infami menzogne di Lercio:

Dove il “cons” di codacons, va inteso alla francese

Lercio 
Pagina di satira
Il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ci invita formalmente a dare smentita dell’esistenza del loro comunicato ufficiale citato nell’articolo da noi pubblicato: “Ha detto ‘Dio, Cristo’”, Codacons contro l’intervento di Papa Francesco in tv da Fazio” (https://www.lercio.it/ha-detto-dio-cristo-codacons…/), cosa che facciamo prontamente: il comunicato è falso. L’intero articolo è falso.
Ne approfittiamo anche per rivelare, consapevoli di infliggere una grossa delusione ai nostri lettori, che pure tutte le altre notizie che abbiamo pubblicato finora sono false. Scusateci tutti.
(Io però, non per darmi arie, ma l’avevo sempre sospettato)

E naturalmente:

Notizia numero 9:
I due più grandi statisti europei contemporanei sono stati chiamati a interpretare i protagonisti nel rifacimento di “Mezzogiorno di fuoco”

barbara

  1. 1) bello
    2) comunque lo scandalo che ci sia arrivato e sia anche stato votato rimane,..
    3) Nel remake Reg finirà sbranato dai leoni come pena per l’omofobia nei confronti della povera Loretta
    4) Cominciamo a levare antenne, cellulari, cavi telefonici… per le nuove generazioni
    5) Possono scriverci quello che vogliono, il covid ha dimostrato che la costituzione si modella a piacere neanche fosse plastilina
    6) Lapalice prima di morire era vivo.
    7)
    8) Quando la realtà supera la satira…
    9) immagino che per il ruolo del “vecchio ubriacone” si siano rivolti oltreoceano…

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  2. Ora ci toccherà subire i piagnistei di quelli che sotterrano corni di vacca intonando mantra californiani,salvo poi spargere pesticidi con il favore delle tenebre. Il tutto per maggiorare del 200% il prezzo di frutta e verdura magiche. “Siamo perseguitati! Ci costringeranno ad appuntare uno stemma sulla giacchetta! Salvate almeno i bambini!”. Non escludo che, alla fine, gli agricoltori stegoneschi avranno un bel vantaggio grazie all’aurea di “perseguitati”.
    Interessante la transizione ecologica in costituzione. Peccato che manchino le definizioni di ambiente, salute e sostenibilità. Una volta divenuti “valori” costituzionali il significato di quei termini andrebbe specificato nella stessa Carta. Altrimenti ogni giudice potrà dire la sua, con prevedibili disastri per l’economia nazionale.

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    • Esattamente come per le leggi leggine norme commissioni contro l’odio, contro l’omotransfobia, contro l’islamofobia e tutto lo sconfinato analogo ciarpame con cui ci stanno asfissiando, con le quali qualunque giudice ben intenzionato è in grado di inchiodarti anche per il fatto di respirare.

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  3. È disumano il fatto che i medici si siano opposti alla richiesta dei genitori (che sarà infondata quanto vuoi ma legittima) che poteva essere assecondata senza alcun problema, visto che non è necessario essere vaccinati per poter donare il sangue e che, in questo caso, potevano essere donatori gli stessi familiari.
    È gravissimo che su questa vicenda privata si siano puntati i riflettori e sia stata sfruttata dai media del regime a proprio vantaggio.
    È una violazione dei diritti umani privare della potestà genitoriale due genitori per una loro legittima richiesta.
    Faccio presente che (non so se anche oggi) per motivi religiosi i testimoni di Geova non accettano alcun tipo di trasfusione e non mi risulta che sia mai stato montato un caso mediatico su di loro.

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  4. Non si vede davvero la necessità di questa modifica della Costituzione perché dal combinato disposto degli artt. 2, 9 e 32 si arrivava già ampiamente a qualunque tipo di risultato (anche discutibile). Hanno invece introdotto una clausola in bianco che consente potenzialmente di approvare (o bloccare) qualunque norma. Si potrebbe, per esempio, impedire l’ esercizio della libertà di stampa cartacea (la carta ha alti costi ambientali dopo tutto, no?), dei diritti dei lavoratori (se gli autisti dei mezzi pubblici scioperano, lo sciopero richiede che migliaia di persone usino l’auto e dunque lo sciopero un costo ambientale elevato non più tollerato, no?) e così via per una quantità infinita di casi.
    Si potrà sostenere qualunque decisione, anche la più strampalata, con il semplice maquillage di questi sempre più strani “diritti”.
    Le costituzioni europee evitano in linea di principio espressioni generiche ed enfatiche perché nel diritto continentale le regole generali e astratte si devono tradurre in un comando concreto: il giudice per operare ha bisogno di regole tangibili che attiva come il macchinista che aziona le leve per manovrare il treno. Affinché il diritto sia certo le regole devono essere puntuali – anche divisive se del caso – e in questo modo intellegibile e dunque compreso e condiviso.
    L’arbitrio di questa riforma è invece esattamente l’opposto. La progressiva entropia fa perdere consistenza al diritto, che diventa filante. Il diritto filante è il diritto 2.0. del PNRR, della transizione ecologica e di Greta.
    E l’ambientalismo è un’ideologia mefitica come il comunismo, lo dimostro. Se nel dibattito pubblico il fascismo non entra più in considerazione, se non in maniera del tutto marginale, come fenomeno storico (le camicie nere), ma come modo di pensare e agire (il fascismo degli antifascisti, per esempio), la stessa operazione di ermeneutica deve funzionare con il comunismo.
    Secondo me il comunismo come modo di pensare e di agire è l’ideologia che ribalta il paradigma dello stato di diritto. Questo si fonda su un principio logico molto semplice: ogni individuo in quanto tale gode di alcuni diritti individuali, questi diritti sono assistiti da una tutela assoluta, la lesione di questi diritti da parte dello Stato è un’eccezione che si legittima solo quando l’esercizio di quei diritti è davvero intollerabile. Perché ciò accada è necessario a) che l’eccezione sia prevista dalle legge (dunque, un’eccezione non tassativamente prevista non legittima l’azione dello Stato); b) sia motivata.
    Nello stato di diritto quando lo Stato vuole ledere i diritti del cittadino, il cittadino risponde: “Stato perché ledi il mio diritto?” E lo Stato è chiamato a motivare e se lo Stato non motiva o motiva male non gode di alcuna legittimazione, tanto che deve anche risarcire i danni causati al cittadino.
    Nella società comunista invece questo paradigma viene ribaltato. Lo Stato non deve motivare proprio nulla perché può entrare nella vita del cittadino a suo piacimento e anzi è il cittadino chiamato a giustificare la sua ribellione alla tutela del benessere collettivo decisa dallo Stato. Se il cittadino si oppone è lo Stato a chiedere: “cittadino, perché dovrei tutelare te piuttosto che la generalità dei consociati?”
    E come potrà il cittadino dimostrare che la lesione del suo diritto prevale sulla – solo affermata – tutela della totalità dei cittadini? Per lo stato comunista l’assenza di argomenti delle proprie posizioni è cruciale. Esiste infatti un principio epistemologico che recita “negativa non sunt probanda”: i fatti negativi (per esempio, Babbo Natale non esiste) non devono essere dimostrati perché… non possono essere dimostrati. Se lo Stato assume una posizione senza argomenti o con argomenti apparenti che si risolvono in petizioni di principio, la sua posizione non può essere confutata. Mai. Peraltro, lo Stato il diritto di affermare cos’è giusto non se lo deve neanche guadagnare, lo impone con la forza del principio di autorità.
    Ecco cosa succede quando lo Stato non spiega mai realmente e le sue argomentazioni sono volontariamente ampie, generiche, vacue: diventa uno stato comunista in cui il diritto filante apre alla lesione sconfinata e generalizzata dei – veri – diritti della persona.
    L’ambientalismo replica questa dinamica. L’ambientalismo ha il compito di abituare il cittadino a cambiare abitudini con il metodo della rana di Chomsky.
    Per esempio, la transizione verso le auto elettriche richiede che in Europa ogni giorno nuove città inibiscano l’accesso ai nuovi appestati: i colpevoli possessori di un motore termico. Così un operaio, un impiegato, una persona comune si indebita e accende un finanziamento per acquistare un’ auto peggiore di quella che guidava prima perché il suo diritto di lavorare e di circolare liberamente può essere sacrificato in maniera inopinata in nome del benessere superiore deciso dallo Stato. Ognuno di questi cittadini viene obbligato – senza argomenti ma con la forza della ripetizione di uno stesso vuoto messaggio: transizione, transizione, transizione – a convincersi di aver fatto davvero un affare, pena l’esilio sociale.
    La macchina statale comunista-ambientalista ha la naturale tendenza all’espansione: questo modus operandi non è affatto eccezionale e non sarà più limitato a pochi casi.
    Molto presto ci abitueremo all’idea che ognuno in fondo sia l’appestato di qualcosa. Ogni
    sei mesi i nuovi appestati si aggiungeranno rapidamente agli appestati dei mesi precedenti,
    ognuno colpevole di qualcosa che non avrebbe mai immaginato (il virus; l’auto a petrolio; il
    consumo di carne; l’obesità; l’attività fisica e chissà quante altre cose. Mai l’ignoranza,
    guarda caso.).

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