STIAMO COMBATTENDO LA GUERRA

della civiltà contro la barbarie, della cultura contro l’ignoranza, della democrazia contro la dittatura, della libertà di parola contro la censura, dell’onestà contro la corruzione, della luce contro le tenebre.

A Mosca

“In alcuni Paesi hanno deciso di non interpretare Šostakovič, noi invece abbiamo deciso che la musica di Vivaldi è sempre bellissima. Non cancellare la cultura.”

MEMENTO: CIVILTÀ CONTRO BARBARIE

E ricordiamo che nel Donbass in questi otto anni non è successo niente, le case le scuole gli asili gli ospedali se li sono bombardati da soli, i centocinquanta bambini si sono suicidati, gli altri sono morti perché hanno mangiato funghi velenosi.

NOTA: Il video, di cui viene negata la visione diretta, può essere visto cliccando qui.

MEMENTO: CIVILTÀ CONTRO BARBARIE

Rivediamo un po’ di scudi umani, stavolta coi sottotitoli

MEMENTO: CIVILTÀ CONTRO BARBARIE

Poi ci sarebbe questa cosa qui.

Una volta si chiamavano crimini di guerra. Adesso che a farlo sono i rappresentanti del faro di civiltà che si batte contro le Forze del Male, come si chiamano?

MEMENTO: CIVILTÀ CONTRO BARBARIE

E poi di nuovo quei famigerati laboratori biologici che la signora Nuland e il signor Biden avevano il terrore finissero in mano ai russi con tutti i loro compromettentissimi documenti.

MEMENTO: CIVILTÀ CONTRO BARBARIE

E infine volendo ci sarebbe quest’altra cosa qui.

“UKRAINE KRISIS M.C.”. Chi c’è dietro la Ong che tiene in pugno Zelensky (e paralizza le trattative con la Russia)

PUPAZZI E PUPARI.

Alla sua elezione nel 2019, Zelensky ricevette un caldo benvenuto da parte di una organizzazione che si chiama: UKRAINE KRISIS M.C.

Questi, pubblicarono una lunga lista di “linee rosse” che il nuovo presidente non avrebbe dovuto oltrepassare, pena la perdita di consenso internazionale occidentale che vale a due livelli: il grande pubblico, il piccolo vertice dei “portatori di interesse” ovvero governi e loro diramazioni, tra cui i finanziatori, protettori, armatori della giovane democrazia ucraina.
Il documento era sottoscritto da una lunga lista di organizzazioni ucraine e non che troverete in fondo al testo. Il movente era dato dal fatto che su quel primo mese di governo del neo-presidente, eletto su una piattaforma anti-corruzione e di relativa pacificazione con la Russia, l’organizzazione aveva da ridire allarmata. Tanto da scrivergli non dei ragionamenti politici o punti di vista legittimi, ma una chiara lista della spesa di “linee rosse”, da non superare in alcun modo, un diktat insomma, l’oggetto di un contratto.

  1. CHI FINANZIA L’UKRAINE KRISIS? L’elenco completo è nell’allegato. Segnaliamo con distinzione: International Renaissance Foundation (IRF membro del network Open Society Foundation di George Soros); il National Endowment for Democracy (una stella di primaria grandezza della galassia di fondazioni ed ONG americane tese a “promuovere” con ogni mezzo la democrazia ed il mercato, non l’una o l’altro ma l’abbinata perché controllando il mercato si controlla la democrazia; la NATO; istituzioni della Lega del Nord Europeo-Anglosassoni (olandesi, svedesi, norvegesi, finlandesi, polacchi, canadesi, estoni, cechi, tedeschi ed americani a capo di tutto)
  2. QUALI ERANO LE LINEE ROSSE DA NON OLTREPASSARE SEGNALATE A ZELENSKY? Una selezione delle tante cose che il neo-Presidente NON avrebbe dovuto fare pena a perdita di finanziamenti e protezione comprendeva:

– Consultare il popolo con appositi referendum per decidere come negoziare con la Russia.
– Fare negoziati diretti con la Russia senza i partner occidentali
– Cedere qualsivoglia punto nei negoziati con la Russia sulle varie questioni (NATO, Donbass, Crimea, allineamento internazionale etc.) non cedere neanche un millimetro di territorio, non riconoscere a Mosca alcun punto per il quale l’Occidente ha elevato sanzioni alla Russia (Crimea).
– Ritardare, sabotare o rifiutare il corso strategico per l’adesione all’UE e alla NATO
– Ripensare la legge sulla lingua, l’ostracismo a media e social media russi, dialogare coi partiti di opposizione filo-russi (poi di recente messi direttamente fuori legge, sono 11), venire a patti politici con precedenti figure coinvolte nel governo Janukovich (democraticamente eletto e rovesciato col colpo di Stato del 2014), lanciare operazioni giudiziarie contro il governo precedente di Poroshenko (appoggiato dagli stessi firmatari) contro il quale Zelensky vinse le elezioni con il 30%.

Il documento è regolarmente on line. Datato 23 maggio 2019 (il secondo turno delle elezioni ucraine che elessero a sorpresa Zelensky era il 21 aprile, un mese prima). L’ho trovato seguendo un semplice link della pagina Wiki del IRF di Soros. Tempo di ricerca 2 minuti.
Si noterà in tutta evidenza che pur essendo del 2019, tocca gli stessi punti a base oggi del conflitto e relative, impossibili, trattative di pace. Se ne volgete il testo dal negativo al positivo, è in pratica buona parte della piattaforma 3+2 avanzata dai russi per risolvere il conflitto.
Io non sono un giornalista ma come studioso faccio certo ricerche per comprendere gli eventi. Ma evidentemente “fare ricerche” per inquadrare fenomeni non è giudicato necessario nel regime democratico di mercato. Ma io non sono un “democratico di mercato”, ma un democratico radicale cioè uno che pensa che la democrazia dovrebbe essere l’ultima istanza di decisione politica di una comunità.
Se avete amici che rispettate ed a cui volete bene, che pensano in buona fede di esser “democratici” e di star parteggiando per l’esercito di difesa della democrazia, mandateglielo, fateglielo leggere tutto (con Google translator) e chiedetegli onestamente cosa ne pensano. La democrazia siamo noi, almeno in teoria.
Tanto vi diranno che poiché questo tipo di post si può qui scrivere ma in Russia no, questa nostra è “vera democrazia” e tanto basta. L’importante infatti è non avere la più pallida idea di cosa è democrazia e cosa no.
Pierluigi Fagan, qui.

MEMENTO: CIVILTÀ CONTRO BARBARIE

E ancora questo, che se risponde al vero significa che a questo punto siamo ufficialmente e formalmente in guerra con la Russia. Praticamente:

Due piccole annotazioni a margine:
1. Io di economia capisco meno di zero, ma chi ne capisce potrà forse trovare qualcosa di interessante qui. Più che del marito in vena di dispetti, ho l’impressione che siamo in presenza di uno che si precipita col pentolone di olio bollente da buttare sul nemico e nella fretta inciampa e l’olio se lo rovescia tutto addosso lui, facendo tutt’al più arrivare qualche schizzo anche sul nemico.
2: Nota per i deficienti che, per non apparire partecipi dell’ideologia della “Z” indicata sui carri armati russi, cancellano tale lettera dai propri loghi (e in Germania diventa addirittura fuorilegge): la lettera Z i russi la scrivono così:
ц. Quello sulla fiancata dei carri armati è uno scarabocchio, un segno messo per farsi riconoscere e non rischiare di ritrovarsi vittime di fuoco amico. Potrebbe essere in segno così I, oppure così O, oppure così V, o così X, e invece è così Z. Scemi. Sono scemi. Ottantamila volte scemi, e non fanno altro che dimostrarlo.
E non posso chiudere che con Shostakovich

Dmitrij Shostakovich ★ Sinfonia N.7 “Leningrado” (IV movimento , 1a parte)

La 7a Sinfonia fu composta tra il luglio e il dicembre 1941 e dedicata alla città di Leningrado (oggi San Pietroburgo) che, accerchiata, resistette eroicamente per 882 giorni all’assedio nazista (dall’ 8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944) prima di essere liberata dall’Armata Rossa. La 7a sinfonia rappresenta una denuncia dei crimini della guerra e celebra al contempo la resistenza umana di fronte alle barbarie. La stima delle vittime dell’assedio di Leningrado, varia tra 1.100.000 e 1.500.000 di morti, in gran parte civili, periti sotto i bombardamenti e per fame e malattie.

Quella volta, fra i russi e i nazisti, hanno vinto i russi. Speriamo bene.

barbara

  1. my2c con l’ultima sparata di Biden, gli insulti “gratuiti” verso putin si è capito chi vuole la guerra e chi è il burattino che manovra l’ucraino. Perché se stai trattando una tregua la cosa più imbecille da fare è insultare pubblicamente il contendente cercando di fargli perdere la faccia.
    L’ucraina a me ricorda il classico bambino rompiscatole che va a stuzzicare gli altri per poi permettere al bullo di intervenire sparandosi pose da buono.

    "Mi piace"

    • Oddio, chi sono i suoi padroni non è che sia una scoperta di adesso: l’hanno messo lì apposta per fare i loro interessi – nei quali peraltro lui ha una fetta non indifferente – e pazienza se nella merda ci finiscono gli ucraini. D’altra parte stiamo parlando delle politiche di un partito in cui può succedere che una persona, una donna, una madre abbia posizioni di questo genere:
      La corrispondente Lesley Stahl discusse con lei di come l’Iraq avesse subito le sanzioni imposte al Paese dopo la Guerra del Golfo del 1991. “Abbiamo sentito che mezzo milione di bambini iracheni sono morti. Voglio dire, ci sono più bambini che morti a Hiroshima“, disse Stahl. “E, sai, vale il prezzo?“, le chiese. “Penso che sia una scelta molto difficile”, rispose la Albright, “per il prezzo pensiamo che ne sia valsa la pena“.
      E poi

      E adesso stanno facendo le liste-gogna dei politici che hanno avuto contatti con Putin, perché per un politico avere contatti con gli altri politici è evidentemente roba fuori dal mondo.
      (PS: certo ragazzo che se vai avanti a suon di due centesimi per volta, io la casa non me la faccio neanche nel 7033)

      "Mi piace"

        • Sì e no. A quanto pare il segretario di stato (o l’ambasciatore in Iraq, adesso non ricordo bene), in un colloquio privato e a titolo puramente personale, senza consultare il governo, aveva detto, o lasciato intendere, o forse detto in modo non chiaro e così interpretato da Saddam, che l’America non avrebbe fatto storie in caso di invasione. In realtà il governo di obiezioni ne aveva da vendere, e pertanto è intervenuto.
          A parte questo, non mi è molto chiaro il nesso con l’Ucraina.

          "Mi piace"

    • Hai perfettamente ragione. Il fatto è che per riprendere quello stupendo sganassone che ci ha – giustamente – rifilato la Russia, sono andata a cercare su YT Shostakovich e ho trovato quel pezzo, che per molte ragioni mi stava bene. Altrettanto bene hai fatto tu a proporre la sinfonia completa diretta dall’ostracizzato da un teatro che, se fossero abbastanza istruiti da conoscerne l’esistenza, sicuramente i nostri Combattenti dalla Parte del Bene metterebbero parimenti al bando.

      "Mi piace"

        • Sarebbe bello sentire la registrazione della prima di Leningrado sotto le bombe, nel ’42, se esistesse. Magari esiste?
          Mi ricorda , psicologicamente, alcune esecuzioni di Furtwaengler alla fine della guerra, mi pare a Francoforte ma posso sbagliare, anche quelle registrate in momenti tremendi.
          Fra i reprobi che non si impegnano abbastanza contro la Russia, ovviamente l’amministrazione rappresentata dal vegetale mette Israele: hanno una bella faccia tosta, considerando 1) che la Russia è il mallevadore, su richiesta USA, del rinnovato JPCOA, o come cazzo si chiama, in cui risultato finale potrebbe essere la distruzione di Israele (sarà bene che mi sbrighi a fare il passaporto, Barbara; a tutt’oggi non sono neppure riuscito a fare lo SPID, che è necessario per chiedere il passaporto, e non si capisce perché); 2) che la Russia, che con i suoi sistemi missilistici S-400 controlla lo spazio aereo della Siria, deve chiudere un occhio quando Israele deve obbligatoriamente andare ogni tanto a distruggere i convogli militari di provenianza iraniana.
          Poi, volendo, ci sarebbe anche il Sud America, e qui torna a proposito questo articolo:
          https://www.americanthinker.com/articles/2022/03/the_democrats_new_latino_problem_the_ghost_of_james_monroe.html

          "Mi piace"

        • Dubito che ci sia, ma magari Erasmo lo sa.
          Io ho mandato una mail all’ufficio passaporti della polizia per sapere se il modulo da compilare devo ritirarlo da loro e sto aspettando risposta, poi uno di questi giorni vado a fare le foto.

          "Mi piace"

        • Non mi risulta che ci sia. Ci si può accontentare della prima esecuzione americana, trasmessa in diretta per radio. Lo spartito arrivò in occidente per microfilm, e in USA fu naturalmente affidato a Toscanini.

          "Mi piace"

  2. Bellissima la Sinfonia di Leningrado (non mi ricordo che esecuzione io abbia in casa, di grazia che distinguo Shostakovic dai Pitura Freska…). Ho anche un MP3 di un’altra, so che era Live del 2010, ma ho perso i dati originali.
    Questa smania di scaricare sui russi tutti i torti comincia a provocare alcune reazioni. Un mio conoscente, fermodellista lui come lo ero io prima dei problemi alla vista, ha deciso di mettere mano a un kit in metallo di una locomotiva che aveva comprato diversi anni fa. Che locomotiva? La sovietica AA-20, “il mostro russo”. Cercate online cosa fosse stata e capirete perchè per vederla muoversi su un plastico bisognerà aspettare la fine della guerra (risolino).

    "Mi piace"

      • L’amico mi ha segnalato questo cinegiornale sovietico in cui nella prima parte si vede la locomotiva in funzione. Visto che è stata usata pochissimo, deve essere l’unico filmato che la ritrae.

        "Mi piace"

        • La Russia ha una sagoma limite enorme, circa un metro in più sia in altezza che in larghezza: non è il modello fuori scala, la vera era gigantesca! Ed è stata un flop.
          Sai il tedesco? Wiki tedesca ha una buona pagina:
          https://de.wikipedia.org/wiki/S%C5%BDD-Baureihe_%D0%90%D0%90_20
          Per sommi capi i difetti più gravi erano: su diversi scambi sviava, specie perchè sei ruote su 14 erano prive di bordini, la caldaia non riusciva a generare il vapore sufficiente nonostante il forno enorme e, soprattutto, non esisteva allora in URSS nessuna piattaforma in grado di girarla perchè era lunga 35 metri, poteva operare solo fra depositi dotati di “triangolo”.
          Divertente: fu costruita a Lugansk.

          "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...