LE PULCI A LEO GASSMANN

e dintorni

08 MAGGIO 2022 11:04

Roma, Leo Gassmann salva una 30enne americana da uno stupro: “Non dimenticherò mai le sue urla”

Con questa faccia da fighino
e questo bel canottierino
sono un gran pirla e non lo so…

“Tutti abbiamo il dovere civico di agire: quella ragazza poteva essere mia sorella o la mia fidanzata, non potevo lasciarla lì”, racconta il cantautore 24enne, figlio dell’attore Alessandro 

Ha salvato una 30enne americana da uno stupro e ha messo in fuga l’aggressore [veramente più avanti dice che quando lui e i ragazzi sono arrivati l’aggressore era già fuggito: come la mettiamo?].

“Non dimenticherò mai le sue urla” [poteva mancare la nota melodrammatica?]: è ancora molto provato dalla vicenda Leo Gassman, il cantautore 24enne figlio dell’attore Alessandro. Venerdì notte, intorno alle 4, era in zona Portonaccio, a Roma, e tornava a casa da una serata in un locale, quando ha sentito una donna gridare e l’ha vista divincolarsi dalle grinfie di un uomo, tra le auto parcheggiate [al buio in piena notte in mezzo alle macchine lui è riuscito a vedere che cosa stava facendo? Cazzarola!]. Gassman, con l’aiuto di altri giovani presenti sul posto [quindi non l’ha salvata: l’hanno salvata tutti insieme], è intervenuto in soccorso della donna e ha messo in fuga l’aggressore. “Tutti abbiamo il dovere civico di agire: quella ragazza poteva essere mia sorella o la mia fidanzata, non potevo lasciarla lì” [sarebbe a dire che si è chiesto se lasciarla lì o no e poi ha deciso di no perché poteva essere sua sorella o la sua fidanzata? E che se non potesse essere sua sorella o la sua fidanzata avrebbe potuto anche lasciarla lì? Per sentire la necessità di intervenire ha bisogno di un riferimento personale?], ha commentato a Il Messaggero, dopo aver raccontato l’episodio sulla sua pagina Instagram. [“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustiziadavanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensaper voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque,quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina,non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.»” Matteo, 6,1-4]

“Io e alcuni passanti [passanti? Come passanti? Non erano dei giovani che erano “presenti sul posto”?] abbiamo soccorso una ragazza americana che era stata poco prima abusata [“era stata poco prima abusata”?! E dunque da dove salta fuori la storia che l’avreste “salvata da uno stupro”?] da un ragazzo di origine francese” [e questo come lo sai? L’aggressore NON È STATO TROVATO, ma tu sai che è “di origine francese” ma che però non è propriamente francese?!], ha riferito Gassman attraverso una story su Instagram. [Starai mica facendo concorrenza alla Ferragni per farti un po’ di pubblicità, visto che sia come cantante che come autore fai cagare?] “Appena ho sentito le urla mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano da quelle parti [cioè ti sei avvicinato, ma prima di intervenire hai aspettato che arrivassero anche gli altri? E se non ci fossero stati quelli saresti intervenuto o no? E quelli non le avevano sentite queste urla? O le hanno sentite ma passavano via?], ma il francese [“il francese”? Ma non era solo “di origine” francese?] era già fuggito”, ha aggiunto, con la morale: “Chi sbaglia va punito”. [E questo cosa c’entra col salvataggio?]
Sul posto sono intervenuti la polizia e un’ambulanza e la donna, che ha poi sporto denuncia per violenza sessuale, è stata portata per accertamenti al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I. Dimessa, ne avrà per un paio di giorni.
“So che si è ripresa e sta meglio, ma ha subito un trauma non indifferente [“non indifferente”. Giuro che se fossi stata io a essere stuprata, un calcio da frantumarti i coglioni non te lo leverebbe nessuno], anche io non dimenticherò mai le sue urla”, [cioè sei traumatizzato quasi uguale a lei?] ha detto Leo Gassmann a Il Messaggero, sottolineando che “ognuno di noi può fare la differenza”.
Gli inquirenti, intanto, stanno verificando i racconti della vittima e dei testimoni per risalire all’aggressore, anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza del vicino deposito di mezzi pubblici Atac. (Qui)

Insomma, tutta la narrazione mi sembra abbastanza confusa e con alcune palesi contraddizioni. Divertente poi questo commento all’articolo

Bravo, da cotanto Nonno e Papà sono sicuro che non avrebbe girato lo sguardo da un’altra parte.

Il nonno è stato indubbiamente un grande attore, ma su come fosse in quanto cittadino non sono sicura che siano note particolari benemerenze. Del padre invece qualcosa sappiamo: è quello che chiama i carabinieri per denunciare i vicini che hanno ospiti a cena, e se ne vanta pubblicamente.
Ma c’è chi fa anche di peggio. Di molto peggio.

BRAVO LEO GASSMAN, MA PER QUALCUNO…

dovremmo domandarci perché l’aggressore si sia sentito nella necessità di violentare la ragazza, dovremmo domandarci quante provocazioni la ragazza abbia lanciato allo stupratore, dovremmo ricordarci che in casi simili è meglio favorire il dialogo tra violentatore e violentata per trovare un accordo, del tipo “tu ti accontenti di questo e non arriviamo a un rapporto completo…” perché l’intervento dei soccorritori, se non è improntato al dialogo,, non fa che peggiorare le cose, Tutto questo per i diversamente intelligenti.

Ma quanto infami, quanto immondi, quanto luridi bisogna essere per arrivare a strumentalizzare perfino uno stupro? Quanta merda bisogna avere nel cervello per paragonare una donna stuprata a delle bande di nazisti assassini? Ma già che ci siete perché non prendete le difese anche del povero Hitler, a cui Francia e Gran Bretagna hanno dichiarato guerra senza che lui avesse fatto loro il minimo torto? Ma riuscite a guardarvi allo specchio senza vomitarvi addosso?

barbara