“NON TI PROSTRERAI DAVANTI A LORO E NON LI SERVIRAI.

Perché io, il Signore, sono il tuo Dio”. Esodo, 20,5.
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Ma probabilmente, come mi viene fatto presente qui, questo papa ha studiato per corrispondenza e qualche foglio deve essere andato perso. Allargando il discorso sull’attuale smania di svendere i quarti posteriori a cani e porci – purché non bianchi occidentali ebrei o cristiani – trovo un po’ di cose su cui meditare qui. E sulle derive attuali aveva visto lungo un grande uomo di Chiesa:

“L’anticristo esiste: è pacifista e animalista”. Cardinale Giacomo Biffi, anni Ottanta

“L’anticristo si presenta come pacifista, ecologista ed ecumenista. Convocherà un Concilio ecumenico e cercherà il consenso di tutte le confessioni cristiane concedendo qualcosa ad ognuno. Le masse lo seguiranno, tranne dei piccoli gruppetti di cattolici, ortodossi e protestanti”. Cardinale Giacomo Biffi, 2007

E ha avuto da dire, monsignor Giacomo Biffi arcivescovo di Bologna, anche sull’islam. Certo non poteva prevedere, in quel lontano anno 2000, che a spalancare porte e portoni e baciare mani e piedi all’islam, un giorno non sarebbero più stati solo i politici e l’intelligencija, ma addirittura il vicario di Cristo, pronto a svendergli non solo i propri quarti posteriori ma anche la cristianità tutta intera, senza sollevare un sopracciglio su cristiani perseguitati e oppressi, cacciati dalle proprie case e dai propri paesi, sgozzati, crocefissi, bruciati vivi, intere comunità cancellate, regioni diventate christenfrei – dopo essere state rese judenfrei (prima il sabato poi la domenica, ricordate?) – ossia private dei loro abitanti più antichi: neppure nella più sfrenata delle sue fantasie poteva immaginarlo, il buon Biffi.

Quanto alle bergogliesche esibizioni, a me, scusate (tanto abbiamo assodato che io sono una brutta persona), viene da accostare queste due immagini.
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dal Friuli
barbara

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SÌ, LO SO, SONO UNA BRUTTA PERSONA BIS

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Ma ora passiamo alle cose serie.

INTERVISTA A GRETA

Ho provato a intervistare Greta Thunberg… spenta, sorvegliata a vista, non risponde a nessuna domanda

I più fervidi difensori del «clima» non sanno nulla del «clima»

Volevo sapere se i partecipanti allo «sciopero per il clima» sapevano di cosa stavano parlando. Sono andato a vedere Greta Thunberg e alcuni dei suoi ammiratori. E lì, ho saputo.
A febbraio, una marcia per il clima guidata da Greta Thunberg ha attraversato Bruxelles. Ero lì e interrogando i giovani partecipanti, mi sono reso conto che non conoscevano l’ABC della causa per cui stavano manifestando: il riscaldamento globale.
Una settimana dopo ho intervistato un insegnante di scuola superiore che incoraggiava i suoi studenti a manifestare per il clima: non ne sapeva più degli studenti.

Supponendo che sia meglio rivolgersi al buon Dio piuttosto che ai suoi santi, ho deciso di interrogare Greta Thunberg stessa. Ho preso l’aereo (lo ammetto…) per Stoccolma per trovarla davanti al parlamento svedese, dove ogni venerdì tiene il suo sciopero scolastico. Sfortuna: aveva preso il treno per manifestare a Berlino.

QUANDO GRETA THUNBERG SI TOGLIE IL BERRETTO…

Da quel testardo che sono, la settimana dopo ho ripreso l’aereo (sì…). Dopotutto, Stoccolma è una città molto bella. Vittoria: questo venerdì Greta è al suo posto. Chiacchiera con un gruppetto di giovani francesi e aspetto il mio turno per abbordarla:
«Ti ho vista a Bruxelles, c’era un sacco di gente… Ho sentito che suggerivi ai giovani di studiare il clima. Mi piacerebbe parlare un po’ di questo, se sei d’accordo…»
Annuisce, ma la sento spaurita, a disagio: ho l’impressione che dica «sì», ma pensi «no». In quel momento, si toglie il berretto. È un segnale. Immediatamente, una donna bionda sulla cinquantina con gli occhiali scuri, che seguiva la scena dietro di me, si avvicina con un sorriso finto:
«Ciao, mi dispiace, abbiamo qualcosa da fare adesso. Devo portarla via, grazie…»
Fine dell’intervista. Una guardia del corpo vestita di nero – anch’essa, come vediamo nel video, mi  sorvegliava – le accompagna qualche metro più in là: la «cosa da fare» era quella di mettere Greta al riparo dalle mie domande.

A differenza dei giovani manifestanti di Bruxelles, Greta non ha risposto a nessuna domanda. Mi sono trovato di fronte a una bambina spenta, senza passione, manipolata da persone inquietanti, una bambina impaurita.
È programmata per discorsi apocalittici e provocatori di pochi minuti di fronte ai grandi di questo mondo. Forse si evocherà il suo «mutismo selettivo» legato all’autismo, ma si nota che ha risposto compiacentemente alle domande (aneddotiche) poste dai giovani prima di me.
Strano leader del clima che non accetta domande sul clima. Ci si può solo prosternare e il mondo non si tira indietro: Angela Merkel, Emmanuel Macron, Jean-Claude Juncker, giuria del premio Nobel, a quando il Papa…?

LA RELIGIONE DEL CLIMA

Qualche ora dopo, tornando nello stesso posto, Greta è sempre lì, tra poche persone. Le sue guardie del corpo sono state sostituite da due nuovi gorilla.
A un impercettibile segnale, recupera il suo cartello «SKOLSTREJK FÖR KLIMATET» (Sciopero per il clima) e, come un automa, si piazza contro la ringhiera del fiume per una foto di gruppo con dei bambini. Il balletto pubblicitario è perfettamente regolato…
Sono stato accusato di «tendere agguati» ai giovani manifestanti. Oggi potrei essere accusato di blasfemia. Ciò che osservo è una folla di ciechi guidata da una persona cieca, come nel Vangelo. (qui, traduzione mia)

Pikachu

Che poi, a ben pensarci, l’accostamento alla bambola assassina non è poi così azzardato: anche la povera Greta non è altro che un bambolotto privo di volontà propria, privo di iniziativa propria, privo di pensiero, manipolato da una banda di sordidi individui senza scrupoli, usata per assassinare il pensiero. E non so a che cosa sia dovuto – sicuramente non alla vera o presunta sindrome di Asperger (io propendo decisamente per la montatura; tra l’altro una caratteristica della sindrome di Asperger è l’intelligenza brillante, unita a un’estrema difficoltà nei rapporti sociali: caratteristiche veramente difficili, entrambe, da trovare in quella bambina) – l’aspetto da bambina di otto anni di questa che, ci raccontano, dovrebbe averne sedici. Non mi meraviglierei se venisse fuori che è stata in qualche modo manipolata anche in questo. Io comunque mi auguro, per il bene di tutti, che questo osceno baraccone finisca al più presto.

barbara

PER INGANNARE IL TEMPO

In attesa dei risultati delle elezioni

Un pastore stava pascolando il suo gregge di pecore, in un pascolo decisamente lontano e isolato quando all’improvviso vede avvicinarsi  una BMW nuova fiammante che avanza lasciandosi dietro una nuvola di polvere.
Il guidatore, un giovane in un elegante abito Versace, scarpe Gucci, occhiali Ray Ban e cravatta Yves Saint Laurent rallenta, si sporge dal finestrino dell’auto e dice al pastore: “Se ti dico esattamente quante pecore hai nel tuo gregge, me ne regali una?”
Il pastore guarda l’uomo, evidentemente uno yuppie, poi si volta verso il suo gregge e risponde con calma: “Certo, perché no?”
A questo punto lo yuppie posteggia l’auto, tira fuori il suo computer portatile della Dell e lo collega al suo cellulare della AT&T. Si collega a internet, naviga in una pagina della NASA, seleziona un sistema di navigazione satellitare GPS per avere un’esatta posizione di dove si trova e invia questi dati a un altro satellite NASA che scansiona l’area e ne fa una foto in risoluzione ultradefinita.
Apre quindi un programma di foto digitale della Adobe Photoshop ed esporta l’immagine a un laboratorio di Amburgo in Germania che dopo pochi secondi gli spedisce un e-mail sul suo palmare Palm Pilot confermando che l’immagine è stata elaborata e i dati sono stati completamente memorizzati.
Tramite una connessione ODBC accede a un database MS-SQL e su un foglio di lavoro Excel con centinaia di formule complesse carica tutti i dati tramite e-mail con il suo Blackberry.
Dopo pochi minuti riceve una risposta e alla fine stampa una relazione completa di 150 pagine, a colori, sulla sua nuovissima stampante HP LaserJet iper-tecnologica e miniaturizzata, e rivolgendosi al pastore esclama:
“Tu possiedi esattamente 1586 pecore”.
“Esatto. Bene, immagino che puoi prenderti la tua pecora a questo punto” dice il pastore e guarda il giovane scegliere un animale che si appresta poi a mettere nel baule dell’auto.
Il pastore quindi aggiunge: “Hei, se indovino che mestiere fai, mi restituisci la pecora?”
Lo yuppie ci pensa su un attimo e dice: “Okay, perché no?”
“Sei un consulente” dice il pastore.
“Caspita, è vero – dice il giovane – come hai fatto a indovinare?”
“Beh non c’è molto da indovinare, mi pare piuttosto evidente – dice il pastore – sei comparso senza che nessuno ti cercasse, vuoi essere pagato per una risposta che io già conosco, a una domanda che nessuno ti ha fatto e non capisci un cazzo del mio lavoro.
Ora restituiscimi il cane!”

Sicuramente alcuni dati appariranno obsoleti, dato che questo testo mi è stato inviato quindici anni fa.
E dopo le acrobazie informatiche del consulente, beccatevi anche queste altre di altro genere.

barbara

PER TRUMP È LA FINE

In attesa della inevitabile caduta del razzista fascista populista criminale eccetera eccetera Netanyahu, godiamoci questa breve retrospettiva della catastrofica caduta del suo amico razzista fascista populista sessista criminale eccetera eccetera Donald Trump. (E godiamo come ricci)

È l’inizio della fine. È spacciato. Via libera all’impeachment. Trump è finito. Eccetera.

barbara

LORI LIGHTFOOT

Leggo: “primo sindaco donna afroamericana e dichiaratamente gay della città” [Chicago]

Programma? Boh. Parte politica? Boh. Esperienza politica? Boh. Fedina penale? Boh. Studi? Boh. Interessi? Boh. Opinioni in campo sociale? Boh. Non ce ne frega niente. Le uniche cose che ci interessano sono che è donna, che è negra, che è lesbica. Cioè il sesso, quella cosa medievale che non esiste più, tanto è vero che è meglio aspettare che * figli* sia maggiorenne e se lo decida da sol*, bloccando nel frattempo chimicamente la pubertà, in modo da impedire che assuma caratteri spiccatamente maschili o femminili, e obbrobri quali mestruazioni e impennamenti ornitologici; il colore, che non esiste perché se lo vedi vuol dire che sei razzista ma razzista da far apparire il KKL una riunione di chierichetti in sacrestia; orientamento sessuale, che tu devi ignorare nel modo più assoluto, se no sei peggio di Hitler. E quanto alla lesbicità (lesbicitudine, lesbichezza, lesbicheria, quello), “dichiaratamente”, mi raccomando, che se fosse lesbica sì ma senza strombazzarlo ai quattro venti, varrebbe comunque il doppio di una donna etero, il quadruplo di un uomo etero, l’ottuplo di un uomo etero bianco, ma pur sempre la metà di una lesbica negra dichiarata e invece no, lei è dichiarata, per cui vale il doppio di una negra lesbica non dichiarata, il quadruplo di una negra etero, l’ottuplo di una bianca etero, il sedicuplo, ciuplo, ciplo, quello, di un uomo bianco etero. E se non è razzismo questo, non so davvero cos’altro lo sia.

Che se poi non lo avessero scritto che è una donna…
lightfoot
barbara