THIS IS A CHAMBER IN WHICH

“Judge Brett Kavanaugh is among the very best our country has to offer,” said Senator Mitch McConnell, Speaker of the Senate. “He unquestionably deserves confirmation… This is a chamber in which the politics of intimidation and personal destruction do not win the day.” (qui)

“Il giudice Brett Kavanaugh è tra i migliori che il nostro paese ha da offrire”, ha detto il senatore Mitch McConnell, leader della maggioranza del Senato. “Egli merita senza dubbio la conferma… Questa è una camera in cui la politica di intimidazione e distruzione personale non la spuntano”.

E dunque ha vinto – di strettissima misura, ma ha vinto – la giustizia. Ha vinto il buon senso. Ha vinto la democrazia, spazzando via, come è giusto, la spazzatura. Quanto al clamore sollevato dai pretesi peccati adolescenziali – pretesi da una signora rimasta talmente traumatizzata dalle molestie in questione da non riuscire a ricordare nessun dettaglio e nessuna circostanza – che ha indotto a setacciare tutta la sua vita come per nessuno era mai stato fatto prima, sarebbe il caso di ricordare che
peccati di gioventù
e per il signor Clinton ci sarebbe anche qualcosina d’altro a carico, volendo, con l’aggiunta della circostanza che in merito al qualcosina in questione ha anche mentito sotto giuramento (“spergiuro per aver mentito sotto giuramento sulla sua relazione con Monica Lewinsky nella deposizione davanti Gran Jury il 17 agosto; spergiuro nella testimonianza su Paula Jones; ostruzione alla giustizia per aver cercato di influenzare alcuni testimoni nell’ambito dell’indagine condotta da Kenneth Starr; falsa testimonianza su alcune delle 81 domande rivolte dalla commissione Giustizia il mese scorso”, qui). Se poi Brett Kavenaugh fosse davvero colpevole di ciò che la signora pretende…

Credo che una che lascia libero di circolare un predatore sessuale per 36 anni dovrebbe farsi qualche anno di galera… (Roberto Scavini)

Concludendo, anche l’ennesimo attacco sporco per interposta persona a Donald Trump, è miseramente fallito, e noi possiamo ancora una volta brindare: stiamo vivendo tempi decisamente felici.

barbara

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MA NE HA AMMAZZATI DI PIÙ RENZI O BEPPE GRILLO?

Grillo: «Renzi ne ha ammazzati 68mila»

INCREDIBILE: IL COMICO ACCUSA IL PREMIER INVENTANDOSI 68MILA MORTI PER LO SMOG. MA VIENE SMENTITO DALLO STESSO SCIENZIATO CHE CITA

di Mauro Suttora

Oggi, 31 dicembre 2015

Non piove, governo ladro. Basterebbe qualche goccia o un po’ di vento per spazzar via la cappa di smog dall’Italia. E invece, come al solito, i politici la buttano in politica. «Premier e ministri passeggiano incuranti sui cadaveri di 68mila italiani che non hanno saputo proteggere», urla Beppe Grillo. Come? Matteo Renzi avrebbe ammazzato 68mila persone? Il comico, per corroborare l’incredibile accusa, cita Gian Carlo Blangiardo, 67 anni, professore di demografia all’università di Milano. Il quale ha evidenziato i dati Istat sui morti in Italia, aumentati appunto dai 598mila del 2014 ai 666mila di quest’anno.  Ma è lo stesso Blangiardo a smontare la bufala del capo del Movimento 5 stelle: «L’incremento delle morti c’è stato eccome. Ma di qui a imputarlo solo all’inquinamento ce ne vuole. Le cause sono tante. Innanzitutto l’invecchiamento della popolazione. L’incremento più vistoso dei decessi si è avuto per gli ultra85enni: almeno in 20mila casi il motivo è l’età sempre più avanzata». A 70 anni dalla fine della guerra, infatti, sono scomparse le generazioni falcidiate in gioventù dal conflitto. Le classi che rimangono sono improvvisamente più numerose, e quindi – nonostante l’aumento della vita media – anche i decessi.  Abituiamoci: nei vent’anni del baby boom, dal 1945 al 1965, le nascite sono aumentate da mezzo milione a un milione all’anno. Speriamo che nessun demagogo, nei prossimi anni, incolpi i governanti per l’inevitabile aumento delle morti. «Un altro motivo della mortalità in crescita», prosegue il professor Blangiardo, «è il crollo delle vaccinazioni contro l’influenza nel 2015 rispetto al 2014. Questo perché, come tutti ricordiamo, un anno fa si diffuse un vero e proprio panico da vaccino. E naturalmente i soggetti più deboli sono state le prime vittime». È curioso che proprio Grillo dimentichi questo fattore: fra gli adepti al suo movimento abbondano i nemici dei vaccini, e lui ha spesso contribuito alla diffidenza contro medici e scienziati. I maggiori decessi per le complicazioni dell’influenza sono stimabili attorno ai 10-15mila. C’è stato poi il tremendo caldo della scorsa estate. Per tre mesi interi l’Italia è rimasta nella morsa dell’afa, e anche qui purtroppo le vittime sono stati gli anziani: tremila morti in più in giugno, diecimila in luglio e seimila in agosto, secondo l’Istat: in tutto 19mila. Totale: 54mila decessi in più rispetto al 2014. «Aggiungiamo la crisi del sistema sanitario», conclude Blangiardo, «perché a furia di tagliare, risparmiare e spostare si è finiti col costringere i pazienti a pagare di tasca propria gli esami in strutture private. Le fasce più povere sono state messe fuori. E hanno dovuto rinunciare o spostare troppo oltre indagini cliniche che in molti casi sarebbero state salva-vita. Infine, anche le rivendicazioni sindacali dal fronte della Croce Rossa ci hanno messo lo zampino: hanno ridotto le unità operative che prestano i primi soccorsi». Insomma, nessuno nega la pericolosità delle polveri sottili per i nostri polmoni e il nostro sangue. Ma forse sarebbe meglio che i politici non strumentalizzino i dati scientifici per i propri tornaconti elettorali.  Il professor Blangiardo è severissimo: «Quella di giocare con i numeri è una pratica orrenda, ma molto diffusa in politica. Il dovere di noi studiosi è informare in modo corretto, affinché chi ha il potere di intervenire per migliorare le cose possa farlo. Se c’è chi manipola i dati per fini partitici, non so che dire».
Mauro Suttora (qui)

E per completare il quadro dell’Incommensurabile Nostro, adesso correte a leggere qui.

(guardate che male, poverino: mi sa che qualcuno deve avergli strizzato i cocomeri)
beppe-grillo
barbara