OMAGGIO ALLA PRIMAVERA

anche se qui per la verità sembra tornato l’inverno.

barbara

Annunci

PASSERELLA CONTINUA

rosso
arancio
primavera
E questa è la gonna che sto facendo
gonna
E dato che le foto me le ha fatte la deliziosa ragazza che mi permette di avere una casa decente e lenzuola lavate e stirate, come accompagnamento sonoro vi propongo la bella lavanderina.

Che poi io questa la saprei anche ballare, solo che, dopo che mi sono spaccata tutte e due le zampe e ho fatto due mesi in sedia a rotelle e tutto il resto che è seguito, dopo l’incidente che mi ha resa per mesi semiinvalida, dopo la frattura della vertebra, con immobilità inevitabile per i tre mesi del busto e quasi immobilità prescritta per mesi dopo che l’ho tolto, mi sono accorta che non sono più capace di saltare: proprio non mi si sollevano i piedi da terra. Mi concentro tutta, tendo al massimo i muscoli di gambe e cosce, e riesco a sollevarmi di un paio di centimetri. Adesso comunque mi esercito, e appena mi sono rimessa vi faccio un fischio e venite tutti ad ammirarmi, ok? (e nei commenti al video – ci credereste? Beh sì, in effetti cosa c’è di più ovvio? – ci sono invettive contro i sionisti che fomentano le guerre vendendo armi a tutto il mondo. Ach, quella povera mamma degli imbecilli senza preservativi).

barbara

MASSÌ DAI

Questa la dedico al gattaccio malefico.

Poi un mezzo valzerino da sola me lo sono fatto anch’io. Perché – aprite bene le orecchie, anzi gli occhi – ho guardato insieme all’ortopedica l’immagine della mia vertebra dalla risonanza e, udite udite, LA VERTEBRA È PRATICAMENTE SALDATA. Dopo 58 giorni di busto al posto dei previsti 90 (il busto però devo continuare a portarlo fino alla scadenza) perché noi ragazze dei primi anni Cinquanta siamo fenomenali. Poi, sì, c’è che il resto della colonna vertebrale è drammaticamente peggiorato rispetto all’anno scorso, e vabbè.

barbara

CI CONCEDIAMO UN MOMENTO DI TREGUA?

Turchia, Nizza, Heidingsfeld, Kabul, Monaco, e l’egiziano che dà fuoco alla moglie e il tunisino che accoltella la compagna e il siriano che uccide una donna incinta col machete e qui ci si ferma per ragioni pratiche ma potremmo andare avanti all’infinito. E allora propongo di concederci un attimo di tregua con una delle musiche più belle che siano mai state scritte.

barbara

ULTIM’ORA PERSONALE

Giovedì ho avuto il piacere di passare sette ore al pronto soccorso. Perché nella notte tra mercoledì e giovedì, esattamente alle quattro, mi è uscito un bozzo nel collo, all’altezza della tiroide, delle dimensioni di un uovo. Alle tre mi ero lavata la faccia e messa la crema, ovviamente davanti allo specchio, e non c’era, e alle quattro c’era, visibile e palpabile. Vabbè. Cinque ore e mezza, prima di essere chiamata, poi la dottoressa mi ha palpato il bozzo con tanta intensità da spiaccicarmi le corde vocali e lasciarmi semiafona (tuttora ho la voce parecchio bassa e roca), poi mi ha fatto fare un prelievo di sangue (all’infermiera ho detto buona fortuna, lei ha chiesto perché, ho risposto non si preoccupi, lo capirà, e infatti ha capito: primo buco vena beccata ma sangue niente, secondo buco sulla solita vena grossa del polso, sangue trovato, solito ematoma anche) e due lastre al torace. Non avendo sentito niente con le dita all’interno dell’uovo, mi ha prescritto un’ecografia per vedere se c’è un nodulo. Tutto questo all’una e mezza di notte, perché ovviamente ho dovuto aspettare i risultati degli esami del sangue, e sono arrivata a casa alle due, digiuna e con l’orario della pastiglia per la pressione passato da ore. Ero talmente sfinita che prima delle cinque ero già a letto.
E stamattina sveglia per andare a prenotare l’ecografia. In realtà poi mi sono svegliata prima perché l’appartamento di sotto ha cambiato inquilino e lo stanno ristrutturando. C’è stata una mattina con quattro ore e mezza ininterrotte di trapano esattamente sotto la mia camera. Vabbè, sono andata a prenotare l’ecografia, poi in banca a sbrigare un po’ di cose, arrivata a casa alle due, un boccone di corsa e poi via di nuovo per l’appuntamento con l’ortopedica per la mia sciatica che forse non è neanche sciatica (“non ho buone notizie per lei”. Praticamente pare che abbia ossa e articolazioni che si stanno sfasciando da tutte le parti). Mi ha visitata con molta cura e mi ha prescritto un po’ di radiografie. Ha anche fatto una prova a fini diagnostici (un’infiltrazione di anestetico per verificare se il punto esatto su cui lavorare è quello che a lei sembra di avere individuato) che ha dato esito positivo, e quindi farò delle infiltrazioni che almeno mi calmeranno il dolore.
Poi sono venuta a casa poi sono andata a fare la spesa poi sono andata dalla dottoressa a portarle tutti i referti da archiviare e farmi prescrivere le radiografie eccetera, e sono arrivata a casa alle nove.
Un po’ di carica mi ci vorrebbe, ecco.

barbara