QUESTA LA DEDICO A TUTTI GLI ASMATICI FILOPALLESTINARI

Che spero siano tanti tanti tanti e coerenti coerenti coerenti.

Asma: Ingegnere israeliano inventa un inalatore intelligente

L’asma è una malattia cronica caratterizzata dall’infiammazione delle vie aeree (bronchi), che si traduce in difficoltà di respirazione, mancanza di respiro e respiro affannoso. L’OMS (L’organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che nel mondo circa 200-300 milioni di persone di tutte le età soffrono di asma.
Il trattamento, sia di base che di crisi, si basa su due modalità:

  1. Cortisone: Per il suo potente effetto antinfiammatorio;
  2. Broncodilatatore: Aumenta il diametro delle “strade” respiratorie per consentire un miglior passaggio di aria nei polmoni.

Durante un attacco d’asma (momento di crisi) solitamente un individuo trae immediato beneficio dall’inalazione di molecole che arrivano direttamente nei bronchi.
Nimrod Kaufmann è un ingegnere israeliano con oltre dieci anni di esperienza nel settore dei dispositivi medici. Osservando il figlio asmatico ha avuto l’idea di progettare un sofisticato dispositivo in grado di erogare la dose precisa del farmaco. Dopo gli studi clinici effettuati in collaborazione con il Dott. Guy Steuer, pneumologo presso lo Shneider Childen’s Medical Center, ha creato un inalatore rivoluzionario chiamato Inspiromatic.
Kaufmann ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi a tempo pieno al suo progetto con la creazione dell’azienda Inspiro Medical all’interno del Misgav Venture Accelerator, il cui scopo è quello di unire ricerca farmaceutica e startup per sviluppare la ricerca medica al miglior costo.

•Come funziona Inspiromatic?
Le particelle di farmaco vengono spruzzate nel sistema respiratorio del paziente, senza che sia necessario una inspirazione profonda. Se l’inalazione è corretta, si accende una luce verde in caso contrario si accende una luce rossa. Quando la dose erogata è corretta si avvertirà un segnale acustico. Un altro vantaggio risiede nella presenza di un micro-controllore interno con cui si può accedere ai dati memorizzati nel dispositivo, permettendo così di adattare il trattamento a seconda delle necessità del paziente.
(SiliconWadi, 11 agosto 2016)

barbara

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