MI È IMPROVVISAMENTE RIEMERSO UN RICORDO

Qualche anno fa, mentre cercavo tutt’altro, mi sono imbattuta in un video in cui due tizi, in modo piuttosto rozzo e sgangherato, sbeffeggiavano la religione. Ricordo una frase, in particolare: “… tutta questa gente che butta via il suo tempo a star lì a pregare un Gesù Cristo che non è mai esistito…” Ora, su chi sia rabbi Yehoshua di Nazareth possiamo discutere all’infinito, a seconda delle convinzioni di ciascuno: per qualcuno è il Messia figlio di Dio, per qualcun altro è uno dei tanti rabbini taumaturgici che fin dalla notte dei tempi hanno punteggiato la storia ebraica, per qualcun altro ancora è un profeta musulmano, e per qualcuno è un pinco pallino qualsiasi; ma sul fatto che sia storicamente esistito non credo sussistano molti dubbi. Immagino che più di qualcuno dei miei lettori, leggendo queste righe, e optando per il pinco pallino, staranno pensando “beh, hanno ragione: Dio non esiste, non esiste alcuna entità superiore, non esiste creazione, l’universo si è formato per la casuale aggregazione e combinazione di atomi e molecole…” Il che ha una sua logica; che si può condividere o non condividere, ma la logica indubbiamente c’è: se non esiste Dio, ovvio che non può esistere un suo figlio, o profeta, o altro del genere. Il fatto è che le cose non stavano così: i due tizi non stavano facendo propaganda all’ateismo in nome di una razionalità che si rifiuta di credere a ciò che non può toccare con mano: stavano reclamizzando il paganesimo. Cioè, Gesù Cristo non esiste, ma Zeus/Giove sì. Dio non esiste, ma i semidei, frutto di amori un po’ particolari, sì. E si sentivano tanto ganzi da trattare da babbei i cristiani.
Più o meno come quelli che diffidano della medicina ufficiale, della farmacologia ufficiale, delle “verità ufficiali” in genere, e si bevono omeopatia pendolini fiori di Bach memoria dell’acqua scie chimiche undici settembre autoprodotto nuovo ordine mondiale microchip sottopelle e si sentono tanto tanto ganzi perché ne sanno una più di noi.
Lunga vita a Giove pluvio e a Venere callipigia.
Venere_Callipige_Napoli
barbara

 

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UN PAIO DI CONSIDERAZIONI A MARGINE

C’è un mantra che, come quel famoso vecchio fantasma, si aggira per l’Europa. Un mantra ormai cronico che, al pari di un’artrosi o un reumatismo, si riacutizza quando cambia il tempo, ossia quando qualche strage in grande stile turba gli animi più del solito: È TUTTA COLPA DELLE RELIGIONI. E se la causa del fanatismo e delle stragi che quest’ultimo produce sono le religioni, l’unica soluzione è eliminarle, “rendendole ridicole e superate”. E qui, prima di iniziare il discorso, devo inserire un

DISCLAIMER

Questo post NON è un post a difesa delle religioni in quanto istituzioni organizzate. Questo post NON è un post a difesa della fede religiosa in quanto sentimento individuale. Questo post è un post in difesa della ragione in quanto caratteristica teoricamente intrinseca alla specie umana. Questo post è un post in difesa della logica in quanto requisito teoricamente imprescindibile quando ci si proponga di affrontare e risolvere un problema.

Mantra cronico, dicevo. Ogniqualvolta si affronta qualche tema generale relativo a terrorismo, fanatismo, estremismo e affini, prima o poi, onnipresente come il sale q.b. nelle ricette di cucina, arriva il mantra: è tutta colpa delle religioni. Ogniqualvolta viene perpetrata una grossa strage istantaneamente scatta, come un riflesso pavloviano, il mantra: è tutta colpa delle religioni. Ora, non so se a me sia sfuggito qualcosa, ma voi vedete in giro per il pianeta orde organizzate di ebrei cristiani animisti buddisti taoisti induisti scintoisti visnuisti sikhisti giainisti confuciani pagani zoroastriani rastafariani bahai intenti a seminare il terrore?
Chi è meno giovane ricorderà sicuramente la vicenda del talidomide: era un antidolorifico che era stato immesso nel mercato dopo una INSUFFICIENTE SPERIMENTAZIONE ANIMALE, ossia senza provarlo su femmine gravide. Se ciò fosse stato fatto, si sarebbe constatato che aveva effetti teratogeni; non essendo stato fatto, ne è derivata la nascita di numerosi bambini focomelici. Ecco, ora immaginate che qualcuno, ogni volta che nasce un bambino malformato, strillasse “È tutta colpa delle medicine! L’unica soluzione è eliminarle, rendendole ridicole e superate”, ogni volta che si discute in generale sul problema dei bambini malformati strillasse “È tutta colpa delle medicine! L’unica soluzione è eliminarle, rendendole ridicole e superate”, voi come reagireste? Lo trovereste sensato? O non accusereste piuttosto i protagonisti degli strilli di impedire, col loro fondamentalismo antifarmacologico, una ricerca seria sulle cause delle malformazioni fetali? Ebbene, questo è esattamente l’atteggiamento che riscontro sistematicamente nei fondamentalisti antireligiosi: abolizione del ragionamento, abolizione della logica, reazioni totalizzanti. E dogmatiche. Perché le affermazioni che si sentono non sono del genere “Io non credo in Dio” o “io non credo che esista qualcosa” o “io sono sicuro che non esiste niente”: l’affermazione classica è “Dio non esiste”. Identica e speculare all’affermazione “Dio esiste e ci ha creati”. E poi, non “Non credo che ci sia vita dopo la morte” bensì “dopo la morte non c’è niente”. Nessuno spazio per il dubbio, che dovrebbe essere il concime del pensiero laico e dello sviluppo intellettuale, nessuno spazio per le domande, ma solo incrollabili, granitiche certezze. Dogmi, cioè. Per sostenere i quali mi è capitato di vedere riportate frasi di uomini (e donne) illustri che “dichiarano” l’inesistenza di Dio e tanto ci deve bastare. Sono passati quasi quattrocento anni da quando Galileo ha messo in ridicolo l’idea che se Aristotele afferma che i nervi partono dal cuore, ciò è motivo sufficiente per avere la certezza che partano effettivamente dal cuore e non dal cervello. Quattrocento anni, e ancora, proprio per quelli che si pretendono spiriti liberi, il principio di autorità funziona ancora come elemento probante! (Che poi a uno viene da chiedersi: ma se ne sono tanto convinti, perché sentono tutto questo bisogno di appellarsi a un’autorità superiore – tipo il bambino che ha bisogno di sentirsi confermare dal parroco che sì, dentro l’Ostia consacrata c’è proprio il Corpo di Gesù – per sentirsi rassicurati nelle proprie certezze?)
Perché se invece di affidarci ai mantra proviamo a guardarci intorno, quello che vediamo è che c’è UNA religione che ha nel proprio libro sacro il comandamento di uccidere chi non si arrende alla conversione: tutte le altre no. E ci sono gli adepti di UNA religione che in nome della propria religione vanno in giro per il mondo a seminare morte e distruzione. Breivik, per esempio, apparteneva indubbiamente a una religione, magari sarà anche stato credente, e forse addirittura praticante, ma non mi sembra di ricordare che sia andato all’attacco urlando “Gesù Cristo è grande”; e a strage conclusa non mi sembra di ricordare cristiani protestanti che approfittassero dei reportage televisivi per farsi inquadrare mentre facevano segni di esultanza e di vittoria. Poi volendo si potrebbe ricordare il sostanziale o totale ateismo di stato di Hitler, di Stalin, di Mao, l’abolizione più o meno completa della religione negli ultimi due stati: vogliamo ricordare quante centinaia di milioni di morti e quanti miliardi di schiavi ne sono risultati? Se poi vogliamo parlare di fanatismo religioso, certo, quello ha anche altri domicili: le sante anoressiche cristiane che si nutrivano unicamente della comunione, portavano il cilicio e dormivano sul pavimento; gli ultraortodossi ebrei che dedicano la vita intera unicamente allo studio e digiunano tre volte la settimana; quelli che girano con la mascherina sulla bocca e con una scopetta con cui spazzano il terreno davanti ai propri piedi per non rischiare di uccidere un insetto ingoiandolo o calpestandolo. Ma sono tutti fanatismi che si riversano su se stessi, nessuno di loro va in giro a massacrare.
Un’altra buffa convinzione dei crociati dell’antireligione è che E’ il motivo per cui tutte le religioni prima o poi fanno a cazzotti con la scienza: un avanzamento della scienza comporta inesorabilmente una riduzione delle cose che NON conosciamo, e quindi un danno per spiegazioni esoterico-mistiche-iniziatiche. Mi sbilancio, via: piu’ un popolo sa, meno crede in un qualche dio. Forse l’autore di questo testo ignora che una delle ragioni per cui nei “secoli bui” era forte il risentimento nei confronti degli ebrei, è che più o meno tutte le cariche importanti le ricoprivano loro, e per un motivo semplice: in epoche in cui la stragrande maggioranza della popolazione era analfabeta (e buona parte degli alfabetizzati erano i monaci che stavano chiusi nei conventi. Che con la loro attività di copiatura dei libri antichi hanno reso servigi preziosissimi all’umanità, ma non partecipavano alla vita sociale), fra gli ebrei l’analfabetismo non è praticamente mai esistito. Neppure fra le donne. E non si limitavano a imparare a leggere e scrivere, ma in gran numero si dedicavano intensamente allo studio e alla ricerca in tutti i campi dello scibile umano. I papi odiavano gli ebrei, ma erano quasi sempre ebrei i loro medici, perché sapevano che erano i migliori. Nel corso di tutta la storia, e ancora oggi, gli ebrei sono stati sempre in prima linea in tutti gli ambiti scientifici, cosa che non ha mai fatto arretrare la loro fede e la loro religiosità. Meno che mai ha rischiato di far scomparire l’ebraismo come religione (non te la prendere, via: sono piccoli incidenti in cui si incorre quando si parla di cose che si conoscono troppo poco!)
Poi, nell’ambito dei missionari dell’antireligione, c’è chi comunque replica in modo pacato e civile, senza rifiutarsi al confronto, ma c’è anche chi risponde in modo stizzito, aggressivo, arroccandosi sulle proprie adamantine certezze e chiudendo la porta a ogni possibilità di dialogo. Tipo l’esorcista che brandisce il crocefisso davanti a satana perché se non dovesse riuscire a tenerlo a debita distanza, rischierebbe di esserne sopraffatto.
Tornando al punto di partenza, ecco, affermare che “il problema sono le religioni”, non solo è un’enorme sciocchezza, non solo è una palese falsità, ma ha l’unico risultato (e non voglio essere così maligna dal pensare che sia anche l’unico scopo) di spostare l’attenzione dal problema vero che non è “le” religioni bensì “una” religione, che si chiama islam. E finché non si avrà il coraggio di guardare in faccia la realtà e di chiamare le cose col loro nome e di andare ad affrontare i problemi là dove i problemi si annidano, le stragi continueranno a sommarsi alle stragi, e i morti ai morti.
E quanto a voi che continuate a predicare che il problema sono le religioni: scusate, ma perché non le scie chimiche, allora?
E adesso che sei arrivato qui, vai a leggerti il solito grande, mitico Ugo Volli.

barbara

RIFLESSIONI SPARSE SU QUEL BUSONE DI HIGGS

Mi riferisco a quella cosa che Higgs aveva chiamato “quella stramaledettissima particella” perché, in base ai propri calcoli, era sicuro che dovesse esistere ma non riusciva a trovarla, ma il suo editore ha preferito ribattezzarla “particella di Dio” perché sul mercato rendeva meglio. Vale a dire che siamo fieramente atei, ossia matematicamente sicuri che Dio non esiste, ma se a sbatterlo su una bancarella del mercato ce ne viene in tasca qualcosa, ok, ingaggiamo pure anche il padreterno, e così sia – altro che i mercanti nel Tempio!
Vabbè, il busone di Higgs, dicevo. Adesso lo hanno trovato e immediatamente si è scatenata la caciara: ma allora Dio esiste o non esiste? E io, scusate, questa non l’ho proprio capita. Cioè, voglio dire, sei credente, ossia sei sicuro che Dio esiste? Ok, Dio esiste. Adesso hanno scoperto il busone di Higgs, sì? E allora? Ti cambia qualcosa? Una roba che non la vedi a occhio nudo e non la vedi con la lente e non la vedi col microscopio è in grado di far traballare la tua fede nell’esistenza di Dio? E allora, lascia che te lo dica, sei un credentino da barzelletta, e la tua fede nell’esistenza di Dio non vale mezza lira. Tu invece sei ateo, ossia sei sicuro che Dio non esiste? Ok, Dio non esiste. Adesso hanno scoperto il busone di Higgs, sì? E allora? Ti cambia qualcosa? Una roba che non la vedi a occhio nudo e non la vedi con la lente e non la vedi col microscopio è in grado di confermare la tua fede nell’inesistenza di Dio? Tanto ne eri sicuro che avevi bisogno di una conferma? E allora lascia che te lo dica, sei un ateino da barzelletta, e la tua fede nell’inesistenza di Dio non vale mezza lira. A me invece resta da capire per quale strano motivo se esiste quel busone di Higgs non possa esistere Dio, e viceversa. Mah, misteri della fede, che a noi comuni mortali non è dato penetrare.


barbara