CHI SPECULA SUGLI ANIMALI? (PARTE TERZA)

E veniamo all’affaire “Green Hill”. Se andiamo a guardare i FATTI anziché lasciarci incantare dagli strilli isterici degli animalari di professione (professione molto redditizia, come è stato precedentemente dimostrato), incontriamo diverse cose interessanti: testimoni totalmente ignoranti della materia su cui dovrebbero testimoniare in qualità di esperti; raddoppio della mortalità di cani – più tutta una serie di altri disastri – dopo che sono stati sottratti agli “assassini” di Green Hill; la delirante leggenda dei cani mutanti; una interessante rassegna di bufale diffuse sul caso in questione; le incredibili invenzioni e ribaltamenti, a scopo sensazionalistico, delle associazioni animaliste che, come quando i pallestinari esibiscono foto di bambini siriani uccisi, bambini iracheni uccisi, bambini israeliani uccisi spacciandoli per bambini palestinesi uccisi, ci inducono a chiederci: ma se c’è una così incredibile mole di misfatti a carico di questi efferati criminali, perché non ci documentano quelli invece di continuare a propinarci tutta questa paccottiglia di colossali balle?
Chi volesse saperne di più, comunque, vada qui e digiti “Green Hill” nell’apposito spazio, e potrà leggere tutti i documenti prodotti su questa vergognosa vicenda.

barbara

CHI SPECULA SUGLI ANIMALI? (PARTE PRIMA)

Chi li adopera? Chi li sfrutta? La via per saperlo ce l’ha insegnata il grande Giovanni Falcone: follow the money. E seguendo la scia del denaro arriviamo, per esempio alla LAV, la centrale operativa di tutti gli animalari in circolazione: a farle un po’ di conti in tasca, si scoprono cose interessanti. Sempre seguendo la via del denaro incontriamo la colossale bufala, che da un po’ impazza per la rete, della “depenalizzazione dei maltrattamenti agli animali”, con appelli – accorati o isterici a seconda dei soggetti – ad opporsi e a firmare petizioni contro di essa. Qui viene dettagliatamente spiegato perché è una bufala e quanto hanno da guadagnarci le associazioni animalare. E ficcando un po’ il naso nei loro affari, possiamo anche apprendere quanto siano pronte, le associazioni animalare, LAV in testa, a sacrificare senza scrupoli i loro beneamati animali quando sono in gioco i loro sporchi interessi.
vegan
(continua)

barbara