RISERVISTI CONTRO BREAKING THE SILENCE

Decine di riservisti dell’esercito israeliano hanno costituito un’organizzazione chiamata “Riservisti sul fronte” per denunciare l’ONG Shovrim Shetika (Breaking the Silence) nei tribunali per diffamazione. Amit Dray, comandante della riserva e leader di questa lotta dice: “Per molto tempo abbiamo raccolto documenti che dimostrano che Shovrim Shetika mente e falsifica i fatti al fine di infangare i soldati e gli ufficiali di Tsahal, in Israele e all’estero”. Egli accusa questa ONG per prendere casi isolati, spesso inventati o approssimativi, per presentarli come se fossero la norma in vigore nell’esercito. Questo gruppo si rivolgerà la settimana prossima al consigliere legale del governo al fine di ottenere l’autorizzazione a presentare denuncia per diffamazione perché si tratta di soldati dell’IDF. Il gruppo ha anche scritto al primo ministro, accusando Shovrim Shetika di alimentare la campagna BDS. Tra il primo ministro e una delegazione del gruppo di riservisti è stato fissato un incontro. (qui, traduzione mia)

Ed ecco i risultati del lavoro dei riservisti, persino al di là delle più pessimistiche previsioni. Chi chiama fascista la cosiddetta destra israeliana e progressista nonché incommensurabilmente buona la sinistra, sarà il caso che si decida a farsi un esame di coscienza. Poi, nel caso a qualcuno fosse sfuggito, ci sono anche i veri e propri boia, complici diretti di torture e assassini. Sempre a sinistra, ovviamente, fra i belli buoni progressisti antifascisti.

barbara

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