L’AMAZZONIA, GLI INCENDI E IL PERFIDO BOLSONARO

In questo articolo, che consiglio di leggere perché merita, ho trovato questo commento, che riprendo integralmente.

Tullio Pascoli

Gentile Riccardo,

leggo con piacere il suo breve commentario sul vergognoso scandalo sugli incendi in Brasile scatenato dai media di mezzo mondo: incendi normali per la stagione e certamente di dimensioni inferiori agli anni precedenti quando governava i governi – sinistri e mancini – più corrotti di tutta la storia politica mondiale. Eppure, in Bolivia ardeva la selva con maggiore intensità, con tanto di incentivo del socialista Evo Morales per aumentare la coltivazione della coca.
Allo stesso tempo brucia la selva in Angola, in Congo, in Siberia ecc. ma lì non c’è un presidente di Destra che, affrontando a viso aperto tutta una struttura politica trentennale corrotta che ha preso d’assalto non solo la più grande società statale brasiliana – PETROBRAS – ma tutte le altre società statali, come pure l’erario per foraggiare i compagni, finanziando porti, aeroporti, strade, centrali idroelettriche, metropolitane ecc. ecc. a Cuba, Angola, Mozambico, Nicaragua, Venezuela, Ecuador, Perù, Argentina ecc. ecc. captando capitali esteri ad interessi annuali del 14-16% all’anni, finanziando i rispettivi appaltatori ad interessi del 4-6% all’anno. Debiti che questi Paesi forse non pagheranno mai…
No, tutto questo non interessa; interessa il fatto che Bolsonaro ha assunto una linea economica liberale; ha dichiarato di sospendere l’insegnamento dell’ideologia di genere che il governo precedente di Lula/Dilma aveva introdotto nelle scuole elementari, insegnando ai bambini di 6/7 anni che potevano scegliersi il sesso a piacimento. Ed ha deciso di riallacciare buoni rapporti con gli Stati Uniti.
In campagna elettorale, il candidato solitario, dinanzi all’entusiasmo con cui veniva accolto nelle pazze e per le strade, indicava il suo inevitabile successo. Allora, giornali TV e blogghlsti a pagamento, diffondevano giorno e notte un sacco di grottesche falsità sul suo passato, presente e perfino sul suo futuro; ma non è servito a niente.
Hanno provato di tutto, perfino attentando alla sua vita, infilandogli un coltellaccio di oltre 20 centimetri nell’addome, salvato per miracolo dopo diverse ore di un intervento estremo.
Ha vinto le elezioni senza un vero partito, con il vantaggio di poter dichiarare che il denaro sporco che gli avevano depositato – a sua insaputa – sul suo conto, lui li aveva restituito…
Tutti i media contrari e perfino le altamente sospette urne elettroniche prodotte in Venezuela, i sondaggi comprati che lo davano perdente contro tutti i candidati non sono bastati per evitare la sua entusiasmante vittoria ancora convalescente all’ospedale in pigiama…
Ed ora il cambiamento è palese. Dimezzato il numero di ministeri, il suo governo è riuscito a far passare la riforma della previdenza, non riuscita ai 4 presidenti che lo avevano preceduto.
Con super ministri di grande prestigio nazionale (Paulo Guedes, economista liberale della Scuola di Chicago; Sergio Moro, ex giudice federale che ha condannato oltre 140 personaggi di altissimo potere – Lula compreso – alla giustizia e sicurezza) tanto per citarne due, tutti i ministri scelti senza consultare i partiti stanno ottenendo i primi grandi risultati:

– l’inflazione più bassa in 30 anni
– in 7 mesi 450.000 assunzioni
– la delinquenza in forte calo (20% di omicidi in meno).
– già annunciate oltre 130 privatizzazioni delle oltre 400 società pubbliche.
– sottoscritto l’accordo di maggior libero scambio fra U.E. e MERCOSUL (mercato comune sudamericano) non riuscito ai presidenti anteriori.

Così, ci volevano nuovi argomenti per metterlo in cattiva luce e dopo il fallito tentativo di un falso scandalo contro i magistrati che hanno messo in crisi i corruttori ed i corrotti, arrivano gli incendi.
Macron, ne ha approfittato, attaccando frontalmente Bolsonaro, nel tentativo di interrompere gli accordi sui prodotti agricoli, per difendere i produttori francesi che non possono concorrere – nemmeno con le sovvenzioni – con un gigante che in alcuni casi ed alcune aree riesce a produrre fino a 4 raccolti all’anno; e Macron giunge a negare la sovranità brasiliana sull’Amazzonia; non è una dichiarazione di guerra, ma poco ci manca…
Ed ecco che l’ambiguo presidente francese che, per giustificare le sue disastrose quanto irresponsabili dichiarazioni, in maniera oltremodo creative e sconclusionate, arriva al punto di diffondere addirittura una vecchia foto di un incendio della selva amazzonica degli anni ’90, scattata da Lorry McGrant della National Geographic, morto già nel 2003, ovvero ben 16 anni fa…
In Italia, il CORRIERONE non è da meno ed allo stesso ho dedicato una lettera aperta sulla mia pagina WEB

Poi metteteci anche che Bolsonaro è pro Israele, e ditemi voi se non è primo cugino di Satana in persona.

barbara

NOTRE DAME – THE DAY AFTER

Aiuto aiuto, arriva il Mossad!

Non poteva non arrivare, e infatti è arrivato
complotto 1
complotto 2
complotto 3
complotto 4
E non dite che non ve l’avevo detto (l’ultima merita l’Oscar, diciamolo!) E sicuramente sarà sempre il Mossad l’autore anche di tutto questo
anticristiani
Poi arriva questa deliziosa presa di posizione:

“Me ne infischio di Notre Dame de Paris perché non mi interessa la storia della Francia, non so per cosa”.
Questo è il tweet che Hafsa Askar,
Hafsa Askar
Vice Presidente di Unef [Union Nationale des Étudiants de France] Lille, ha postato alle 19:59, solo un’ora dopo l’inizio dell’incendio. Tre minuti più tardi, ha continuato le sue invettive, sempre più violente: “Fino a che punto la gente piangerà per pezzi di legno? […] Vi piace troppo l’identità francese mentre […] oggettivamente è un vostro delirio di piccoli bianchi “. (grazie a Fulvio Del Deo per la segnalazione)

Naturalmente la capisco: come non capire che chi viene da una “cultura” che dalla sua nascita ha saputo solo distruggere abbia qualche difficoltà a comprenderne  una capace di costruire? Come pensare che chi ha assorbito col latte il gusto delle macerie possa godere della vista di questi gioielli?
NDdPdett 1
NDdPdett 2
NDdPdett 8
NDdPdett 9
NDdPdett 3
NDdPdett 4
NDdPdett 5
NDdPdett 6
NDdPdett 7
Quello che non capisco è: se questi piccoli bianchi le fanno così schifo, perché non se ne va da qualche altra parte? O meglio, me lo chiedevo prima, ma ora non più: adesso so che deve rimanere perché ha una missione da compiere
tweet Hafsa
E mi raccomando, uniamoci tutti a lottare contro l’islamofobia, che il razzismo è una bruttissima cosa, c’è anche il rischio che il papa ci scomunichi e tocchi andare tutti all’inferno (e ritrovarcelo, così, anche di là).

A noi piccoli bianchi, sottorazza meritevole di gassazione, comunque, quei quattro pezzi di legno qualcosina riescono a dire

(grazie a Enrico Richetti per averlo scovato)

Nostradamus

A quanto pare circola una “terribile profezia” di Nostradamus:

“La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti….per la discorde negligenza francese sarà aperto passaggio a Maometto, di sangue intriso la terra e il mare…..”

Le “Centurie e presagi” di Nostradamus le ho lette in un libro con testo a fronte quando ero freschissima di studio del francese antico, e posso dire alcune cose con assoluta certezza: la traduzione è spesso forzata per fare corrispondere quelle ammucchiate di parole (se all’epoca fosse esistito l’LSD saprei come interpretarle. Qualcosa comunque deve esserci stato anche allora) a qualcosa di accaduto (“Ilter” diventa Hitler), e quando non c’è forzatura che tenga, si inventa: così per esempio delle “piste piegate” diventano i nastri registrati del Watergate (se invece il curatore avesse conosciuto Lapo Elkann…)

La quartina in questione è I, 18, che in realtà dice:

Per la discordia e negligenza francese
Sarà aperto passaggio a Maometto
Di sangue temprata la terra e il mare Senese [sì, a Siena c’è il mare: sapevatelo]
Il porto di Phocen di velieri e navi coperto.

Tutto qui. Nessuna somiglianza con la patacca in circolazione. Ma anche se fosse autentica, proviamo a vedere quale collegamento possiamo trovare con i fatti attuali. “La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita”: quale sarebbe la guerra iniziata in Francia? La guerra dei musulmani contro il mondo è iniziata 1400 anni fa, ed è iniziata in Arabia per estendersi poi a tutto il Medio Oriente, e poi all’Africa e infine a lembi di Europa, ma fermati alle porte di Vienna, mentre l’invasione della Spagna era già terminata al momento della nascita di Nostradamus, per cui lì aveva ben poco da profetizzare, senza contare che la strada non era stata aperta dalla Francia. La fase attuale possiamo considerarla iniziata – semplificando molto – con l’11 settembre, in America. La recrudescenza della guerra contro i cristiani, con sterminio sistematico e distruzione a tappeto di tutti i luoghi cristiani, è iniziata in Medio Oriente: anche se quei versi fossero autentici, sarebbero comunque una patacca.

Le notizie

In merito alle quali raccolgo questa osservazione trovata in rete

Roberto della Rovere

Lungi dal voler dare lezioni, ma la copertura giornalistica del dramma di Notre Dame ha fatto schifo. Tanta retorica ma zero cronache. Feriti negli ospedali? Testimonianze della gente? Ricostruzione della fase di sgombero? Ricerca degli operai del cantiere e dei responsabili della ditta? Collegamenti con le piazze arabe per le reazioni? E quasi assoluto silenzio su una ipotesi di attentato. Quasi la sola enunciazione, anche solo come smentita o esclusione, fosse fonte di imbarazzo.

E, conoscendo i nostri polli, se ancora ci fossero dubbi sulle cause del disastro, questo comportamento dei mass media li porterebbe praticamente a zero.

barbara

PRESTO PRESTO CHE C’È DA ANDARE A SALVARE I NAUFRAGHI

che se perdiamo anche un solo minuto rischiano di affogare tutti!
naufraghi
Come qui, praticamente.
Ma siccome qui siamo persone serie e non ci piace dare informazioni di parte, tipo quelle che vengono dal nostro orrendissimo ministro dell’Interno e dai sovranisti populisti razzisti fascisti xenofobi islamofobi suoi sodali, vi faccio informare da Al-Jazeera

E poi do la parola a un africano.

Tranquilli comunque, che abbiamo già provveduto alle carrozzine per i poveri piccoli binbi africani che sbarcano da noi.
carrozzina migranti
E concludiamo con una foto seria, che ci sta sempre bene.
shoahgrant
barbara

L’INTERVENTO DI MATTARELLA: QUALCHE UTILE PUNTUALIZZAZIONE

POTERI

Qualcuno è convinto che, visto che la costituzione afferma che il capo dello stato è anche capo delle forze armate, lo stesso capo dello stato può stabilire se una nave militare può o non può attraccare nei porti italiani.
Un po’ come dire che il ministro dell’interno può stabilire se un commissario di polizia di Frosinone debba o non debba emettere un fermo a carico di Tizio. O che il ministro della pubblica istruzione può stabilire chi promuovere e chi bocciare fra i candidati alla maturità.
In quanto capo delle forze armate il presidente della repubblica presiede il consiglio supremo di difesa di cui fanno parte anche il presidente del consiglio, il ministro della difesa, il capo di Stato maggiore della difesa, nonché i ministri di interno, esteri, tesoro e industria e commercio.
La funzione presidenziale di capo delle forze armate si esplicita in una guida generale e collegiale delle operazioni relative alla difesa, e non dà, con tutta evidenza, al capo dello stato il potere di decidere, DA SOLO tra l’altro, se una nave militare carica di clandestini possa o non possa attraccare in un porto italiano.
Ormai però la sgangherata sinistra italiana vede nel capo dello stato un prezioso salvagente.
Prima hanno stabilito che, visto che il capo dello stato nomina il presidente del consiglio e, su proposta di questo, i ministri sarebbe possibile al capo dello stato ignorare il risultato elettorale e nominare chi gli pare e piace. A cosa diavolo servano le elezioni resta in questo modo un mistero.
Poi trasformano la facoltà di indirizzo generale delle forze armate in un potere discrezionale su tutto ciò che riguarda, direttamente o indirettamente le stesse.
Governo e parlamento non conterebbero una mazza e tutti i poteri reali sarebbero del capo dello stato, eletto da una maggioranza del tutto diversa dalla attuale e, non dimentichiamolo, frutto di una legge elettorale dichiarata incostituzionale.
E poi questi signori pretendono di essere autentici democratici garantisti.
Stanno scherzando col fuoco.

Come sempre, del Grande Saggio Giovanni Bernardini, che ha il coraggio di dire quello che è davanti agli occhi di tutti ma che nessuno osa dire, condivido anche le virgole. A questo faccio seguire un – – articolo (la doppia lineetta è dovuta al fatto che ho messo e via via levato almeno una mezza dozzina di aggettivi; levati perché mi sembra che non esistano aggettivi all’altezza di – – di questa roba) di Enrico Mentana, che pare si stia sempre più specializzando nell’arte di farla fuori dal vaso. Inserirò, come ormai mia inveterata abitudine, alcuni commenti in corsivo.

Enrico Mentana

13 luglio alle ore 11:44

Sulla vicenda Salvini-Mattarella-migranti sarebbe il caso di uscire dalla solita logica da stadio, quella del tifo a prescindere. E non sarebbe difficile farlo: basterebbe aspettare pochi giorni. Alfredo Morvillo, fratello di Francesca e cognato di Giovanni Falcone,
? Perché questa aggiunta? Essere parenti di persone assassinate dalla mafia è un titolo di merito? Conferisce maggiore intelligenza? Maggiore acutezza? Maggiore lungimiranza? Maggiore equilibrio? Maggiore indipendenza di pensiero? Maggiore imparzialità? E, a parte questo, che cosa ha a che fare col merito della questione, ossia “quel che accadde davvero a bordo della nave italiana Vos Thalassa”?

è uno stimato
stimato è un valore assoluto? C’erano un sacco di persone che non stimavano per niente Falcone, per dire: questo significa che Falcone valeva di meno?

magistrato da sempre impegnato nella sua Sicilia.
E questo che cosa ha a che fare col merito della questione, ossia “quel che accadde davvero a bordo della nave italiana Vos Thalassa”?

È il procuratore di Trapani, e nelle sue mani sono le indagini su quel che accadde davvero a bordo della nave italiana Vos Thalassa dopo il salvataggio dei 67 migranti.
Che si sia trattato di salvataggio è una sua personale opinione, signor Mentana. E quei signori erano clandestini.

Non è in apparenza un’indagine proibitiva: il comandante e i dodici membri dell’equipaggio sono tutti italiani, esiste traccia e registrazione dei messaggi inviati alla nostra Guardia Costiera, sono a disposizione degli inquirenti anche gli uomini della nave Diciotti si cui sono stati trasferiti i migranti
clandestini

dalla Vos Thalassa. Ora sono a disposizione delle autorità giudiziarie anche gli stessi 67 migranti, infine sbarcati nel porto siciliano. Non era pensabile che una nave della Guardia Costiera italiana non potesse entrare in uno scalo portuale italiano per decisione del governo italiano,
non so se gliel’hanno detto, signor Mentana, ma Matteo Salvini è il ministro dell’Interno, non il capo del governo. Non è mica reato informarsi sulle cose di cui si intende scrivere, sa. A parte questo, davvero non è pensabile che a una nave italiana sia negato l’ingresso in uno scalo portuale italiano? E se, per dire, trasportasse qualche tonnellata di droga? Nessuno avrebbe il diritto di bloccarla?

né che qualcuno – migrante o membro di uno dei due equipaggi – potesse essere indagato o addirittura arrestato per diktat ministeriale.
Alla fine magari si scoprirà che i soli due sospettati (e allo stato nulla più)
ehm, no. Se lei avesse solo aspettato un po’ prima di scrivere questo cumulo di cazzate, avrebbe saputo che non è esattamente così che stanno le cose.

si saranno macchiati di reati terribili, e saranno processati e condannati di conseguenza. Oppure no. Ma le leggi e le pene non sono il frutto di paure o pulsioni.
Esatto, signor Mentana: non è che lei può far diventare sbagliato tutto quello che dice o fa Salvini solo perché Salvini le è antipatico.

Il diritto è freddo, nell’interesse di tutti.
Di tutti, bravo, non solo di negrieri e scafisti e Ong loro complici, a suon di miliardi di euro.

Dev’essere giusto, non esemplare. Le manette, il buttar via la chiave, di fronte a fatti specifici in pieno svolgimento, non dovrebbero mai essere evocati dai politici, di governo o di opposizione, e a maggior ragione da chi ricopre ruoli istituzionali. Se poi ci si vuole sfogare ci sono i social, dove si legge ogni tipo di nefandezza
di cui certi giornalistucoli approfittano a piene mani, vero Mentana?

(e tra qualche secondo ne leggerete anche sotto questo post, immancabilmente). Ma lo stato di diritto non è uno stato d’animo.
Ma lo stato di diritto non è uno stato d’animo. Concordo al cento per cento.

E passiamo a un articolo, che sembra un pelino smentire le idiozie sparate dal signor Mentana.

Vos Thalassa, fermati i due indagati

Fermati, Mentana, fermati: non “sospettati (e allo stato nulla più)”

Pubblicato il: 14/07/2018 20:33

Si aggrava la posizione dei due giovani migranti indagati per i tafferugli sulla nave Vos Thalassa, sbarcati due giorni fa dalla Nave Diciotti a Trapani. Il sudanese e il ghanese sono stati fermati dalla Procura di Trapani. Adesso non sono più accusati di violenza privata in concorso ma devono rispondere anche di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata e continuata. I due sono anche accusati di concorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
I due, si legge nell’atto di accusa della Procura di Trapani, “in concorso tra loro e con altre persone in numero complessivo maggiore di dieci allo stato non compiutamente identificate, usavano violenza e minaccia per opporsi al marinaio di guardia, al primo ufficiale, e al Comandante della Vos Thalassa Corneliu Dobrescu, mentre compivano un atto di ufficio e di servizio, quindi, usavano violenza e minaccia per costringere il comandante a compiere un atto contrario ai propri doveri o, comunque, per influire su di lui”.
In particolare, “dopo che il rimorchiatore Vos Thalassa (al cui comando vi era Corneliu Dobrescu) aveva proceduto al soccorso in area SAR Libica di 67 migranti di diversa nazionalità dandone comunicazione ad MRCC Roma che, a sua volta, interessava la Guardia Costiera Libica (competente in relazione alla zona SAR all’interno della quale era stato effettuato il soccorso) riservandosi di indicare ulteriori istruzioni e, dopo aver ricevuto direttive da parte della Guardia Costiera Libica di dirigersi verso le coste africane al fine di effettuare il trasbordo dei migranti su una motovedetta libica, gli indagati – unitamente ad altri soggetti allo stato non compiutamente identificati – dapprima accerchiavano, spintonavano, minacciavano ripetutamente di morte (mimando al contempo il gesto di tagliargli la gola e di gettarlo in mare) il marinaio di guardia al quale facevano notare che il rimorchiatore stava facendo rotta verso la Libia, quindi, reiteravano tale contegno violento e minaccioso nei riguardi del Primo Ufficiale”, scrivono i pm di Trapani nel decreto di fermo.
“Tali reiterate condotte costringevano il Comandante dapprima ad invertire la rotta e fare ritorno presso il punto di soccorso, quindi a richiedere con urgenza l’intervento delle autorità italiane onde evitare l’incontro con motovedette libiche e scongiurare la situazione di grave pericolo e, da ultimo, a fare senz’altro rotta verso nord (cioè verso le coste italiane) onde ricevere i soccorsi della nave militare Diciotti – spiegano i magistrati guidati da Alfredo Morvillo – Con l’aggravante dell’aver commesso il fatto in un numero superiore a dieci. A bordo del rimorchiatore Vos Thalassa (battente bandiera italiana), la notte tra l’8 ed il 9 luglio 2018”. (qui)

Vede, signor Mentana? Bastava aspettare solo un pochino, informarsi, ragionare con la testa e non con la pancia, e tutte quelle puttanate se le sarebbe risparmiate. Aggiungo ancora due parole di Kawtar Barghout, marocchina residente in Italia.

I pro – migranti un giorno dovranno rispondere per schiavismo e deportazione.
I gravi crimini contro l’umanità che state compiendo ai danni della meglio gioventù africana vi costeranno caro.
Non siamo nati ieri. Volete sradicare un popolo per continuare a rubare le sue ricchezze.
Ci guadagnate in Africa perché non ci saranno giovani che si ribelleranno ai vostri furti e ci guadagnate in Europa ad avere schiavi a basso costo.
Li mandate a morire in mare come i turchi mandavano gli armeni a morire nel deserto per poi godervi i loro averi.

Infine due parole su quella povera mamma morta in acqua insieme al suo figlioletto che tanto ha scosso le anime sensibili: non è vero niente, era una balla, non c’è stata nessuna mamma con figlio morta in acqua:

«Ne siamo sicuri, quando siamo andati via non c’era più nessuno in acqua». A parlare sono due giornalisti: Nadja Kriewald della tv tedesca N-tv e Emad Matoug freelance libico che nella notte di lunedì hanno assistito al salvataggio del gommone alla deriva. I due reporter erano sulla motovedetta libica e sostengono che quando le operazioni di salvataggio di 158 persone sono terminate non era rimasto più nessun corpo in mare.  (qui)

barbara

L’ODISSEA DELLA AQUARIUS

Rimasta per otto giorni in balìa delle onde, otto lunghissimi, interminabili giorni, col suo tragico carico di vite umane sofferenti, affamate, incerte del proprio futuro. Poi, arrivata a Valenza, scarica il carico e in un giorno ritorna in Libia. Un giorno? Un giorno. E adesso voi, lo so, voi che siete maligni e perfidi e malvagi e tanto altro ancora che adesso non sto a scrivere se no ci faccio mattina, voi, dicevo, penserete male: perché ci ha messo così tanto? Avrà mica perso tempo apposta per creare l’emergenza? Per alzare la temperatura del dramma? Per dare tempo a qualche passeggero di crepare in modo da fare contento il signor Edoardo Albinati, di professione “buono”? NOOO!! Niente di tutto questo! Ve l’ho detto che siete cattivi e poi ancora cattivi e malpensanti! E adesso vi faccio sbugiardare di brutto dal signor David Puente, di professione sbufalatore, che abbiamo già avuto l’onore di incontrare.

«Perché la nave Aquarius ha impiegato diversi giorni ad arrivare a Valencia? Il motivo principale era maltempo, il quale ha imposto ad una nave con a bordo centinaia di vite di seguire una rotta più sicura costeggiato la Sardegna, la Corsica e la Francia meridionale. Il 14 giugno si parlava di “onde fino a 4 metri e vento a 35 nodi“.» [che meraviglia quel “centinaia di vite”, eh? Che umanità! Che poesia!]

Ecco perché, razza di delinquenti che non siete altro, che vedete il male perché avete il male negli occhi: c’era maltempo! C’erano le onde! Ha dovuto cambiare rotta! Tipo che devo andare da Rimini a Milano ma fra Modena e Parma l’autostrada è inagibile e anche la strada statale e anche tutte le strade intorno perché c’è nebbia, e allora vado su fino a Verona e poi da lì a Milano, e invece che 3 ore e 12 ci metto 25 ore e 36 (sì, lo so, Percorsi Michelin dice che ci dovrei mettere 5 ore e 02, ma Michelin è pagata da Salvini e dalle multinazionali e dai Poteri Forti e dalle Banche – e non fatemi dire chi c’è dietro alle banche). Dice, ma che onde erano? Onde teribbbili, ve l’ho già scritto là sopra, da tre a quattro metri, dice, e vento a 35 nodi, ossia un po’ meno di 65 chilometri all’ora, ossia mare forza 5. Questo per esempio è un mare forza 10, con onde alte 15 metri e oltre e vento oltre i 100 Km/h

L’imbarcazione tiene botta, nonostante le onde alte quattro volte tanto e il vento a velocità quasi doppia, e nonostante sembri, da quello che si può vedere, ben altra cosa che una rompighiaccio di 70 metri, ma se vi dico che il mare era impossibile vuol dire che era impossibile, e smettetela di tentare di contraddirmi, per la miseria! Che poi c’era anche la benemerita Medici Senza Frontiere, quella che generosamente cura gli ultimi della terra in ogni parte del mondo (come? In cambio chiedono sesso? Dai, non ci posso credere! Loro?! Proprio loro così per bene da avere sposato in toto la causa palestinese – MEDICI SENZA FRONTIERE – e dichiarato guerra a Israele?! No, non ci posso davvero credere. Poi comunque la ONG ha detto che ha bisogno di maggiori informazioni per avviare indagini: e io ingenua che credevo che le indagini servissero per raccogliere informazioni, vedete un po’ che torda che sono!) e anche loro dicono che c’era un mare spaventoso, e quindi smettetela di fare del complottismo da quattro soldi. Che poi per smentire le vostre subdole ipotesi basta dare un’occhiata al tragitto di ritorno della Aquarius:
ritorno Aquarius
da Valenza alla Libia è tutta discesa! Eccerto che ci mette molto meno che all’andata tutta in salita, razza di allocchi che non siete altro!

barbara

LEGGETE COSA CI FANNO MANGIARE!

Leggete e inorridite!
sostanze chimiche
Questa caterva di orrende sostanze chimiche, alcune innominabili, altre terrificanti come il radioattivo 40K, si trovano in un prodotto consumato in tutto il mondo e che addirittura trovate in vendita al supermercato: una prova che i governi, in combutta con le lobby farmaceutiche, vogliono controllarci introducendo nei nostri corpi ogni genere di veleno!!1!

Ok, faccio il serio. Quando sento qualcuno dire (e capita troppo spesso, purtroppo) “io non assumo roba chimica” oppure “quel prodotto è pieno di sostanze chimiche” mi parte l’embolo. È vero, non tutti avete avuto la fortuna di studiare chimica a scuola e di apprezzare le meraviglie del mondo a livello molecolare, ma proprio per questo NON DOVRESTE USARE a sproposito termini che non conoscete. TUTTO È CHIMICO: l’aria che respirate, l’acqua che bevete, il cibo che mangiate, lo schermo sul quale state leggendo queste parole. Volete sapere cosa compongono gli ingredienti elencati nell’immagine? Una dannata banana. Sì, quel frutto il cui 1% di acidi grassi è costituito al 30% da, udite udite, acido palmitico, cioè OLIO DI PALMA! Smetterete di mangiare anche le banane adesso?

Le molecole non devono incutere timore solo perché sembrano impronunciabili: per alcune ho volutamente scelto termini non usati ma corretti, come ad esempio il monossido di diidrogeno che sarebbe l’acqua e il D+glucopiranosio che sarebbe il glucosio, per altre ho usato il codice dell’additivo alimentare, che spesso contribuisce a rendere incomprensibile e misterioso un dato ingrediente su una confezione. Il polimero E460 non è altro che la cellulosa, l’E515 è il solfato di potassio che la banana produce mentre matura, l’E300 è la vitamina C, l’E306 la vitamina E, il fillochinone la vitamina K, l’E101 la vitamina B2, l’E160a il betacarotene. Il 3-metilbutanale è un’aldeide che si trova naturalmente in molti cibi e che a livello industriale viene usata come additivo aromatico. Ok, in realtà l’ho evidenziata solo perché mi piaceva il nome allusivo.

E avete letto bene: oltre ad essere alcoliche (contengono etanolo) le banane sono anche radioattive. Il Potassio-40 è un isotopo che contribuisce al 10% della radioattività ambientale alla quale siamo sottoposti. La quantità di radioattività di una banana di 150 grammi, circa 0,1 μSv, è addirittura usata come unità di misura equivalente, ed è l’1% della dose di radiazione naturale giornaliera media: tre banane e mezzo ad esempio corrispondono ad un’ora di fondo di radiazione, 50 banane ad un’ora in aereo in alta quota, 1000 banane una radiografia del torace e così via. Siamo costantemente esposti a radiazioni, anche mangiando il cibo o camminando per strada, eppure leggo di gente terrorizzata del Giappone e di Fukushima dove, come ha rilevato di persona il mio amico Marco Casolino, il fondo di radioattività è più basso di quello che c’è a Piazza di Spagna a Roma.

E ora ditemi la verità: se vi trovaste a dover scegliere tra una confezione di zucchero con scritto “naturale” e un’altra dove c’è scritto “chimico”, quale scegliereste? Non vi vergognate a dire la prima: l’ignoranza purtroppo porta a fare scelte irrazionali. Ma se avete letto bene il mio post, d’ora in poi potete scegliere con questa consapevolezza: tra quello “naturale” e quello “chimico”, comprate quello che costa di meno, tanto sono la stessa identica cosa. (Massimiliano Bellisario, via Buseca)

E giusto a proposito di zucchero, guardiamoci anche questa cosa qui

barbara

 

GLI INSEDIAMENTI SONO IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE

insediamenti
E visto che a guardare l’immagine non avete perso tempo, spendiamone un po’ per tornare ai fatti di attualità, restando sempre in tema di balle e bufale.
La prima riguarda un “eroe”: vi ricordate quando, dopo la strage all’Hyper Cacher i giornalisti avevano fabbricato la favoletta dell’eroe musulmano che aveva salvato un bordello di gente dalla mattanza? Bene, contando sull’alloccaggine e sulla memoria corta del loro pubblico, adesso ne hanno fabbricata un’altra identica per lo stadio di Parigi: ogni volta che si scatena una mattanza ad opera del terrorismo islamico, ci viene fabbricato il “musulmano buono” chiavi in mano, che rischia la vita per salvare gli innocenti, e mentre le sinagoghe vengono lasciate sguarnite, la guardia repubblicana presidia la grande moschea, non sia mai che a qualche malintenzionato venga in mente di andare a fare la bua ai poveri musulmani. E poi date un’occhiata anche a queste altre balle qui e qui.
Post scriptum: e mentre l’Europa si diletta a “etichettare”, In Iran perfino la solidarietà è un reato che costa la galera.

barbara

LE BUFALE CHE FANNO SCUOLA

Alcuni anni fa mi sono occupata dell’esilarante bufala della ragazza moribonda sull’asfalto che, con inarrestabile logorrea, detta, al buio, i suoi ultimi pensieri a un/una (a seconda di chi riporta il “fatto”) giornalista casualmente di passaggio. Sembrano essersi ispirati a quell’oscena cloaca gli sciacalli che hanno fabbricato quest’altra badilata di merda ambientata in mezzo alla strage di Parigi. Sciacallo chi l’ha scritta e sciacallo chi la riprenderà nei propri blog/siti/forum/pagine FB.

barbara