LETTERA APERTA ALL’OMS

Trovata in rete e molto apprezzata.

L’allarme carne arriva da buon ultimo di una serie infinita e legittima di raccomandazioni. Sono una lettrice “esperta”, per mestiere faccio comunicazione e credo di avere una buona cultura, ma mi pongo dalla parte del lettore medio, desideroso di sapere, ansioso di proteggere la propria salute, fiducioso degli esperti. Se mangia carne rischia il cancro, se si butta sui cereali trova il killer aflatossine, non parliamo del latte. Se ama gli zuccheri è fottuto, con i formaggi ammazza le coronarie. Per non parlare del pesce, dove lo mettiamo il mercurio? E la frutta poi. Aiuto! Un ricettacolo di pesticidi. E l’olio di palma? Il digiuno alla fine non è certo la scelta più sensata. Ergo, un po’ di sano equilibrio e soprattutto di informazioni non parziali, ma organizzate non sarebbero più etiche? Abbiamo il diritto di essere informati, non terrorizzati. Super esperti mondiali, ditemi quale deve essere la mia dieta senza che mi senta una aspirante suicida. Ma poi non cambiatemela il giorno dopo. Lo stress provoca il cancro.
Daniela Boresi
carne
E poi vai a leggerti un po’ di considerazioni sensate e interessanti qui, e poi magari anche questo.

barbara

DI PARAPSICOLOGIA DI MALATTIE PSICOSOMATICHE DI TERAPIE ALTERNATIVE E DI ALTRE STORIE

Avevo una collega che nutriva una fiducia cieca in tutto questo genere di cose, trattando con tutto il disprezzo e tutto lo scherno possibile gli “scettici per partito preso”, così gretti, così ottusi, così stupidamente arroccati nelle proprie certezze, così incapaci di vedere oltre il proprio naso da negare che al di là del proprio naso esista vita: un po’ per propensione naturale, un po’ perché aveva avuto tutta una serie di uomini, in genere di trenta-quarant’anni più vecchi di lei, che ne erano cultori. Dei cretini integrali, ma lei amava credere che fossero dei geni incompresi: evidentemente le piaceva avere il brivido del “io sono l’amante di”, oltre alla soddisfazione di essere fra i pochi eletti in grado di capire la loro genialità. Una delle sue convinzioni più profonde era che tutte le malattie che possono colpire il corpo sono di origine psicosomatica: dal raffreddore alla polmonite al cancro a qualunque altro disturbo o malattia. Con un’unica eccezione: i suoi disturbi mestruali. Perché i disturbi mestruali psicosomatici vengono alle bigotte che vivono il sesso con senso di colpa e quindi per riscattare la colpa hanno bisogno di soffrire facendosi venire tutti quei disturbi mentre lei, libera da qualunque condizionamento di tipo religioso ed esente da qualunque tabù, si sentiva libera di andare a letto con chiunque le piacesse senza sentirsene minimamente in colpa, e quindi i suoi pesanti disturbi mestruali erano l’unica malattia non psicosomatica esistente sulla terra. Poi se n’è aggiunta una seconda quando sono arrivate le caldane di pre-menopausa, che ovviamente non erano psicosomatiche neanche quelle (le mie invece sì: c’è bisogno di dirlo?). Per curare le malattie, in ogni caso, il rimedio non sono le medicine: dato che a provocare le malattie è la mente, è la mente che le deve curare. Se proprio si vuole apportare un aiuto esterno, molto meglio limitarsi a rimedi “naturali”: alimentazione sana (tipo un pastone di crusca e carote tritate – “Vero che è buonissimo anche così, senza condimento?”), e simili.
Di una comune collega che lei riteneva – secondo me a torto – nervosa, inquieta, non in pace con se stessa, amava ripetere in continuazione: “la perfetta candidata al cancro”. Perché lei, che non riconosceva alcun rapporto causale tra batteri e malattia, tra virus e malattia, tra lesione e malattia, ne stabiliva uno ferreo e inscindibile tra stati d’animo e malattia: metti la mano in acqua e ti bagni, metti la mano sul fuoco e ti scotti, sei una persona inquieta e ti verrà il cancro. Senza possibilità di scampo. Rischio che lei fortunatamente non correva visto che era l’esatto contrario, al punto da sbeffeggiare senza pietà quelle cretine che stavano lì a fare esami assurdi e inutili come pap test o mammografia.
Aveva tre anni meno di me. Ieri, per puro caso, ho appreso che è morta sei mesi fa. Di cancro.

barbara

RESTANDO IN TEMA DI IMBECILLITUDINE

Ricorderete sicuramente che quando la stella di Gheddafi era ormai al tramonto, odiato da tutti, abbandonato da tutti, è improvvisamente saltata fuori la leggenda che sarebbe stato ebreo – cosa che, da quelle parti, è molto peggio che essere ladro, stupratore, assassino, e anche tutte e tre le cose insieme. A tirarla fuori, a dire la verità, era stata solo una signora israeliana che raccontava di una bisnonna in comune, che avrebbe abbandonato il marito ebreo per seguire lo sceicco arabo di cui si era innamorata (sceicco? Ma Gheddafi non era di modestissima famiglia beduina, nato in una tenda, talmente abituato a quel tipo di abitazione da preferirla alle abitazioni in muratura e portarsela dietro anche nelle visite di stato?). E pensa un po’: decenni sulla scena e mai nessuno aveva avuto sentore di questa sua ebreitudine, e nel momento in cui cade in disgrazia, improvvisamente salta fuori questa storia bizzarra e, incredibilmente, un sacco di gente se la beve, la pubblicano blog e siti e forum. Dimenticata l’immediata espulsione, subito dopo aver preso il potere, degli ultimi ebrei ancora rimasti in Libia, dimenticata la requisizione di tutti i loro beni, dimenticate le requisitorie contro Israele responsabile di tutti i mali e di tutte le guerre del mondo, evviva Gheddafi ebreo. Qualcosa del genere, se non ricordo male, era venuta fuori anche con Saddam Hussein. Ecco, adesso che il “male assoluto” di turno è l’ISIS, viene fuori questa cosa qua:
isis
che tu ti aspetti che chiunque sia dotato di mezzo neurone, ma anche un quarto, un ottavo, un sedicesimo, un trentaduesimo, reagisca con un pernacchio da fare impallidire quello di Eduardo al duca Alfonso Maria di Sant’Agata dei Fornari. E invece no, giù blog e pagine facebook a rivelare la strepitosa scoperta, raccomandando di diffonderla, perché “i giornali di sicuro non ve lo racconteranno” – tutti in mano alla famigerata lobby ebraica, as you know, quella che seguendo le direttive del primo Rothschild magistralmente spiegate nei Protocolli, adesso stanno organizzando il Nuovo Ordine Mondiale (quello talmente segreto che un miliardo di blog hanno pubblicato i loro “Dieci modi per dominare il mondo”) – ma per noi che siamo infinitamente più furbi dei furbissimi giudei, smascherarli è un giochetto da ragazzi, tzè! Smascheriamo e riveliamo, così come riveliamo che è dal 1931 che è stata scoperta la VERA causa del cancro ma non ve la vogliono dire, così come riveliamo quello che il 90% di voi ignora (che sondaggi precisi, cazzarola!) ossia che l’acqua ossigenata è praticamente la panacea di tutti i mali, raccomandata soprattutto per usi orali (giuro che non me la sto inventando: sta girando in un bordello di blog e pagine FB, con la viva raccomandazione di diffondere perché, appunto, il 90% di voi lo ignora, e dopo che avrà fatto il giro dell’orbe terracqueo, continuerete a leggere che voi ignoranti siete ancora il 90%, fatevene una ragione), e i vaccini che provocano l’autismo e guai a dimenticarsi le scie chimiche. E in mezzo a tutto questo bordello ti casca l’occhio su un post intitolato “Dubbi sulla vicenda del giornalista americano”. Si parla della decapitazione di James Foley, naturalmente, e tu ti chiedi: dubbi da parte di chi? Qualche servizio segreto? Controspionaggio? No, niente, è il titolare del blog che vedendo il video della decapitazione, così, a naso, ha l’impressione che non sia autentico, che ci sia qualcosa di stonato, che qualcuno sicuramente è stato decapitato ma va’ a sapere chi sarà in realtà. E qui mi sa che non basta neppure il pernacchio di cui sopra.
Quanto a quelli dell’ISIS, comunque, ma quali cattivi? Quali feroci? Quali spietati? Ma se li avevano anche avvertiti prima, li avevano!

barbara

AGGIORNAMENTO SULLA BUFALA DELL’ACQUA OSSIGENATA: qui.

DEDICA PER IL PRIMO MAGGIO

Ricevo e pubblico

Oggi, Primo Maggio, Festa dei lavoratori, il mio pensiero è andato a Roberto Mancini,
roberto_mancini 1
il poliziotto scomparso ieri, ucciso da un tumore
roberto_mancini 2
sviluppato per aver fatto bene il proprio lavoro. Da commissario della Criminalpol, negli anni ’90 Mancini aveva indagato sul traffico di rifiuti tossici in Campania e fatto continui sopralluoghi nella Terra dei fuochi. Già nel 1996 aveva denunciato un traffico di rifiuti consistente e pericoloso, facendo nomi e cognomi delle persone coinvolte. Uno dei protagonisti assoluti di quel traffico, l’avvocato Cipriano Chianese, oggi è agli arresti domiciliari dopo che – secondo le accuse – avrebbe smaltito illegalmente rifiuti provenienti dal Nord in queste terre, costruendo così un impero economico. A Chianese sono stati confiscati beni per 82 milioni di euro; Mancini ricevette dallo Stato solo 5mila euro come indennizzo per il cancro che alla fine l’ha portato alla morte.
Oggi il tema Terra dei fuochi è scomparso dai dibattiti o affrontato con due atteggiamenti sbagliati: esagerazione isterica da un lato e sottovalutazione miope e connivente dall’altro. C’è ancora chi nega il problema e blatera di invenzioni mediatiche.
La vita di Roberto Mancini è stata una vita di analisi, ricerca e dedizione per dimostrare che il lavoro è strumento per cambiare la realtà. E’ a lui che dovremmo dedicare questo Primo Maggio.
Roberto Saviano

Credo sia giusto ricordare che oltre ai poliziotti dal manganello facile (e penso anche a Francesco Badano), e oltre ai colleghi dei poliziotti dal manganello facile che accolgono con un caloroso applauso il loro rientro in servizio, ne esistono anche altri. Roberto Mancini aveva 53 anni, era malato da dodici.

barbara

RUTH

Eccola
Ruth F
Si muove. Sta in piedi. Cammina col solo aiuto di un bastone e riesce anche a fare le scale. Muove la mano sinistra così agilmente da compensare, almeno in parte, la temporanea (sì, sono sicura che sarà solo temporanea) latitanza della mano destra. E, soprattutto, la sua testa funziona come meglio non potrebbe.

barbara

RUTH AGGIORNAMENTO

Sta facendo un bombardamento a tappeto, miratissimo, di chemio, radiazioni e cortisone. Alla fine del primo ciclo ha iniziato a muovere un pochino il piede e a riacquistare un minimo di controllo su alcune funzioni vitali che prima, a causa della totale paralisi, erano completamente anarchiche.
Fra non molto il suo gruppo di lavoro effettuerà un viaggio in Grecia, e lei è seriamente intenzionata a prendervi parte. (Sempre detto che quella ragazza è speciale, fin da quando aveva undici anni e quando si parlava della Shoah ad un certo momento, boccheggiando e premendosi le mani sullo stomaco, supplicava di smettere perché non riusciva a reggere tutto quel dolore)

barbara

RUTH AGGIORNAMENTO

Per l’età avevo capito male: compie oggi 28 anni. E domani comincia con la chemio.
Come avevo già detto, il primo sintomo è stato l’intorpidimento delle dita della mano destra; poi, nel giro di qualche giorno, ha perso la sensibilità a tutta la mano, poi anche il movimento, poi a tutto il braccio… Adesso, già da due settimane, ha tutta la parte destra del corpo completamente paralizzata. Il tumore è annidato nel tronco encefalico. Come avevo immaginato, si trova a Vienna, in una clinica specializzata in questo tipo di patologia: ci era entrata per analisi un mese fa, alla comparsa dei primi sintomi, e non ne è più uscita. Sua madre, pur addolorata, è serena: si è convinta che chemioterapia significa automaticamente guarigione, e quindi è certa che di qui a non molto potrà riportarsela a casa perfettamente guarita. Evidentemente ha bisogno di questa illusione per trovare la forza di andare avanti, e naturalmente nessuno cerca di disilluderla.

barbara

RUTH

È stata in assoluto, in 36 anni, la più brillante dei miei scolari. Intelligentissima, appassionata, determinata, una sensibilità più unica che rara. Brillantemente laureata in biologia, in dirittura d’arrivo per il dottorato di ricerca. Sempre lavorando perché il padre professore con quatto figli non ha certo da scialare.
Quattro settimane fa improvvisamente ha sentito le dita delle mani intorpidite. Ieri ha avuto il referto della biopsia: cancro al cervello. Non operabile. Ha compiuto qualche giorno fa 28 anni.
Ruth
barbara