CENTRO VIDOR 2 (11/11)

La serra

Sulla serra, più che da dire, ho da mostrare.
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Qui si pianta,
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provvedendo naturalmente a posizionare prima i tubi coi forellini per l’irrigazione a goccia, e poi le piantine in corrispondenza dei fori.
E si coltiva. Sperimentando, per vedere quale funzioni meglio, l’imbrigliamento orizzontale
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e quello verticale
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Per le piante di pomodoro, che diventano molto alte, sono stati sistemati questi cavi e queste carrucole: quando le piante raggiungono i cavi, vi vengono agganciate e, tramite le carrucole, trascinate a proseguire la crescita in orizzontale,
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mentre per il rosmarino è stata adottata questa interessante, ed esteticamente piacevole, sistemazione salva spazio:
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poi ci sono questi prodigiosi spinaci,
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i meloni appesi, per farli crescere perfettamente rotondi e puliti,
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il melone amaro, non commestibile ma coltivato ad uso medicinale,
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e naturalmente i fiori,
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fra cui il girasole,
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compresa una varietà di girasole rosso,
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che non avevo ancora mai visto.

barbara

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TU BISHVAT

Oggi è TuBishvat, ossia il quindicesimo giorno del mese di shevat: il capodanno degli alberi. Avendo avuto il computer in coma per oltre un mese non ho avuto modo di preparare cose mie, ma posso ugualmente fornirvi un ottimo menu. Innanzitutto questo splendido post, che vi raccomando caldamente di visitare. Se non avete molto tempo o se non ve la cavate troppo bene col francese guardate almeno le numerosissime immagini, che potranno dare, a chi non conosce Israele, almeno un’idea dei colori di cui avevo parlato qui, e i video linkati all’interno del post.
Poi dovete assolutamente guardare questo bellissimo power point

altro angolo
(cliccare il link, cliccare “presentazione”, cliccare “dall’inizio”, cliccare per avanzare)

che ricorda tra l’altro la vittoriosa battaglia che Israele da sempre conduce contro il deserto (ricordiamo che quel fazzoletto di terra concesso dall’Onu corrispondeva a circa il 60% di quel 22% dell’originario “focolare ebraico” previsto dalla dichiarazione Balfour rimasto dopo che la Gran Bretagna ne aveva scippato più di tre quarti per farne l’emirato di Transgiordania, ossia circa il 13% del totale, e che di quel fazzoletto di terra il 60% era deserto. Ma “questo abbiamo e con questo dobbiamo fare i conti”, aveva detto Ben Gurion, e quei conti sono stati fatti egregiamente) e il dato di fatto, mai ricordato dai nostri mass media politicamente corretti, che Israele è l’unico stato al mondo ad avere più alberi di cento anni fa, come è ricordato anche qui.
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Se poi qualcuno avesse anche qualche interesse per i fatti miei, qui può trovare la storia del mio personale rapporto con gli alberi di Israele.
Buon divertimento, e shavua tov.

barbara