FINALMENTE QUALCUNO HA AVUTO IL CORAGGIO DI DIRLO!

No all’installazione degli antivirus perché rendono autistici i computer (Righetto)

Non per darmi arie, ma io lo avevo sempre sospettato, sapete.

barbara

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CHE CULO RAGAZZI

Ieri sera il mio modem ha pensato bene di andare in malora. Per fortuna andando al supermercato, che è a 100 metri da qui, avevo visto un negozio di computer proprio lì di fianco. Per fortuna il negozio, che è in fase di trasferimento, si trasferirà ai primi di aprile: se lo avesse fatto prima non lo avrei mai visto e non ne avrei mai conosciuto l’esistenza. Per fortuna aveva lì disponibile un router molto simile al mio, cioè da dover sostituire solo il cavo di alimentazione, mentre per gli altri due andavano bene i miei già collegati, vale a dire che si trattava di una cosa fattibile anche da una come me. Per fortuna il tizio me lo ha configurato lui e oggi pomeriggio sono andata a prendermelo. Per fortuna il tutto, dopo qualche momento di tentennamento, ha preso a funzionare regolarmente. Per fortuna il tizio del negozio è anche tecnico e fa anche assistenza, anche a domicilio, eventualmente (non avendo un portatile bensì una bestia mastodontica, non è molto praticabile per me andarlo a portare). E così adesso, oltre al pc funzionante, dispongo anche di un tecnico.
Quanto al resto, giusto per fare un po’ il punto della situazione, posso dire che dopo quarant’anni di colite spastica, da due settimane ho preso a funzionare come un orologio; che un altro fastidiosissimo problema, che mi affliggeva da un buon paio di decenni e che diventava particolarmente drammatico quando ero sotto stress, è miracolosamente scomparso. E nonostante il superlavoro continui senza tregua, sto tenendo egregiamente botta. Dai, diciamolo: noi ragazzi della primavera del Cinquantuno siamo forti!


E ricordiamoci che la vita…


barbara

MIRACOLO DI CAPODANNO

Perché dovete sapere che da dodici giorni, oltre che da un pc in coma farmacologico che in attesa della fine delle feste sto mantenendo in vita a suon di massaggi cardiaci, respirazione bocca a bocca e defibrillatore, sono afflitta anche da un micidiale mal di schiena. Di quelli che non riuscite a muovervi, che per sedervi e alzarvi vi tocca studiare strategie degne di Napoleone  ma con tutte le strategie di questo mondo, prima di avere completato l’operazione qualche strillo vi scappa lo stesso. Ecco, uno così. E me ne stavo qui con la mia cintura da motociclista –  che ho comprato apposta perché la prima volta che ne ho vista uno ho detto ecco cosa ci vuole per il mal di schiena e infatti avevo visto giusto, è proprio una mano santa, provare per credere – e sopra quella la cintura elastica e sopra quella il vestito di lana e sopra il vestito una sciarpa di lana girata intorno tre volte per tenermi caldo ma niente, il mal di schiena proprio non se ne voleva andare. E oggi pomeriggio improvvisamente alla radio parte un twist. Ora, voi capite, avevo dieci anni quando è venuto fuori, è stato il primo ballo che ho imparato. Poi dopo qualche anno è uscito lo shake, ma prima di quello avevo imparato il charleston e il can-can, così per sfizio. Insomma, voglio dire, il twist è parte integrante della mia storia, della mia vita, carne della mia carne e sangue del mio sangue! E così ho cominciato a ballare, quello tutto completo, con gli ondeggiamenti avanti e indietro, a destra e a sinistra, e poi l’accucciamento piegando le ginocchia fin quasi a toccare terra col sedere e poi di nuovo su… E quando la musica è finita il mal di schiena non c’era più. Ho tolto la sciarpa, ho tolto le due cinture, e adesso sono qui, senza un filo di male e mi muovo come una gazzella, come una libellula, come un colibrì: una botta di preadolescenza, ecco cos’era che mi serviva.

barbara