QUALCUNO VORREBBE NEGARE CHE I SINISTRI HANNO IL BACO NEL CERVELLO?

Ricapitolando: da un anno e mezzo a questa parte in Italia abbiamo avuto un governo di destra che ha fatto politica di destra e tutte le decisioni sono state prese dalla destra. È stata la destra a ordinare “abbraccia un cinese”, favorendo così la diffusione del virus. È stata la destra a rifiutare la messa in quarantena di chi arrivava dalla Cina proposta dalla sinistra, favorendo così la diffusione del virus. È stato un governatore di destra a dare un pessimo esempio organizzando aperitivi di massa e favorendo così la diffusione del virus. È stata la destra a vietare di isolare quel paio di focolai particolarmente virulenti, causando così direttamente l’esplosione dei contagi che ha messo l’Italia in ginocchio. È stata la destra a sconsigliare fortemente l’esecuzione delle autopsie che, se effettuate prontamente, avrebbero permesso di evitare quegli errori che sono costati un numero considerevole di morti. È stata la destra a condurre la politica della “tachipirina e vigile attesa”, che tanti disastri ha prodotto. Inoltre: la destra ha costretto a tenere tutto aperto, ha impedito di indossare la mascherina, ha impedito agli italiani di vaccinarsi, ha organizzato dei mostruosi assembramenti, soprattutto in due occasioni che adesso non ricordo bene, verso la fine di aprile e l’inizio di maggio, mi pare. In conclusione: Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno assassinato 130.000 persone. Cambiamo la Costituzione e ripristiniamo la pena di morte, che per due assassini simili mi pare proprio il minimo minimissimo.

barbara

BIOLOGO MOLECOLARE

“Non me lo sono inventato”, mi è stato detto, “l’ho imparato seguendo due conferenze di un biologo molecolare”. Biologo molecolare come garanzia di qualità, come le vecchie pubblicità, vi ricordate? La stella di Negroni vuol dire qualità, Galbani vuol dire fiducia, Falqui: basta la parola (i confetti per cagare), o come “ha vinto il Nobel per la medicina”: poi magari propaganda l’omeopatia, sproloquia sulla memoria dell’acqua, considera i vaccini al pari di un’arma di distruzione di massa, ma chi sta a badare a questi particolari. Biologo molecolare, dunque. E che cosa ha insegnato cotanto personaggio?  Che il Pfizer è una “terapia genica sperimentale”. Ora, io credo che anche l’ultimo imbecille, e mettiamoci pure anche analfabeta, sappia che la terapia è una roba che si fa a uno che è malato per guarirlo e il vaccino è una roba che si fa a uno che non è ancora ammalato per impedire che si ammali. Quindi uno che afferma che un vaccino è una terapia – e stendiamo un velo, anzi meglio un tendone da circo, pietoso su “genica” e un altro su “sperimentale” – o è al di sotto dell’ultimo imbecille analfabeta, o è pagato per sparare una simile bestialità, tertium non datur. Di guardare i video delle conferenze mi sono rifiutata, esattamente come mi rifiuterei di guardare una conferenza di qualcuno che, spacciandosi per professore di matematica, raccontasse che 2+2 fa 22. Quello che sconvolge è che ci sia invece un sacco di gente che si beve simili montagne di puttanate come acqua fresca in un giorno d’estate – persone non solo con un grado di istruzione elevato, ma anche con formazione tecnico-scientifica, persone che sia per attitudine personale che per formazione dovrebbero essere abituale a usare la logica, a porsi domande su ciò che hanno davanti, e qui di domande ne basterebbe una sola: il Pfizer lo stanno sistematicamente inoculando alle persone malate evitando altrettanto sistematicamente quelle sane? Non sembrerebbe poi così difficile, no?  Invece niente, non ci arrivano, non ce la fanno, sono talmente persi nel loro delirio da non essere più raggiungibili, da non riuscire più a vedere e concepire nient’altro. E se ti rifiuti di guardare il video rivelatore ti prendi dell’arrogante saccente con la verità rivelata in tasca.

E con questo credete di averle viste tutte sui deliri vaccinofobi?

Beh, vi sbagliate: non avete ancora visto niente: state a sentire questa.

Strano… i presidenti di 3 dei 5 paesi che non vaccinano, sono morti in 4 mesi….

3 su 4, i fatti sono testardi…
Solo 5 paesi, tra i 194 Stati membri dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), non hanno ancora lanciato una campagna di vaccinazione. Togliamo la Corea del Nord per la difficoltà di accedervi, restano:
il Burundi,
Eritrea,
Haiti e
La Tanzania.
17 marzo: morte improvvisa (infarto) del presidente della Tanzania , John Magufuli, coronascettico ufficiale secondo la stampa mainstream [“coronascettico ufficiale secondo la stampa mainstream” vorrebbe dire che in realtà non lo sarebbe stato, il che fa un po’ a pugni col fatto che si è sempre rifiutato di introdurre in Tanzania una campagna vaccinale. In ogni caso, morto di infarto, effettivamente, lo è davvero “secondo le fonti ufficiali”: in realtà già la settimana prima si vociferava da più parti che fosse malato di covid].
8 giugno: morte improvvisa (infarto) del presidente del  Burundi, Pierre Nkurunziza, ferocemente contrario alla vaccinazione secondo la stampa mainstream. [faceva vaccinare o no?]
7 luglio: assassinio del presidente di  Haiti , Jovenel Moïse: (circolare non c’è niente da vedere – louyehi), niente a che vedere con il fatto che il paese non è vaccinato, ha subito affermato la stampa ufficiale.
Alice roy
Strano… i presidenti di 3 paesi su 5 che non si vaccinano sono morti in 4 mesi….

(Fonte: Resistenza repubblicana) (qui, traduzione mia)

Capito? Se muore una persona contraria ai vaccini è chiaro che è stato assassinato. Poi venitemi a dire che non è vero che hanno il baco nel cervello. Ma i fatti sono testardi, ricordiamocelo…
La cosa forse più sconvolgente di tutte però l’ho vista in un video postato su FB. Diceva “Cinque minuti per salvare la vita ai vostri bambini”; il video dura appunto cinque minuti, durante i quali decine e decine di medici o sedicenti tali in tono accorato, quasi con le lacrime agli occhi, supplicano lo spettatore di non vaccinare i propri bambini perché facendolo li condannerebbe a morte.

E poi, fresca fresca, ci sarebbe questa cosa qui.

Infermiera no vax muore di Coronavirus. Su Facebook scriveva: «Non fate il vaccino, è un esperimento sociale»

Olivia Guidry, un’infermiera no-vax dell’ospedele Ochsner Lafayette General (Louisiana) è morta a soli 21 anni per complicazioni da coronavirus. La morte della ragazza è avvenuta sabato 11 luglio, dopo una serie di giorni in cui era ricoverata nell’unità di terapia intensiva dell’ospedale.
La notizia è stata riportata sui media locali e sui social di amici e colleghi che, rattristati, hanno scritto post consolatori per la ragazza.
La Guidry stava seguendo corsi di medicina alla LSU Eunice e sperava di andare alla scuola di medicina. Secondo quanto riporta un post sui social di sua sorella, Brittany Smith, all’inizio di luglio a Olivia era stato diagnosticato il virus, per cui ha avuto febbre alta e una crisi respiratoria.
Nonostante lavorasse nella sanità e conoscesse la gravità del virus, Olivia credeva che i vaccini in qualche modo alterassero il DNA umano «al livello molecolare» e che fossero «pericolosi» e falsi.
«Siamo un esperimento sociale diretto» scriveva su Twitter ma dopo quel tweet era stato cancellato. E ancora su Fb «Il vaccino? Non farlo. Non è sicuro. Sono l’unica a pensare che stiano cercando di vedere quanto possono controllarci???» scriveva in un post dell’11 luglio 2020.

Ventun anni. Ebbene sì: i fatti sono testardi, non c’è niente da fare.
POST SCRIPTUM: l’altro giorno ho detto al mio anestesista che quelli che mi vengono a parlare del pericolo della variante delta li mando affanculo. Mi ha risposto: “anch’io”.

barbara

SEMPLICE, CHIARO, CONCRETO

Luisa Piva

Dottoressa,
Cosa ne pensa del vaccino?
Partiamo de 3 presupposti essenziali che motiveranno le parole che seguono:
1. Sono una donna di scienza. Laureata in Biologia Molecolare. Tecnico specialista in Genetica Medica. Esperienza di 5 anni in laboratorio di ricerca e 10 anni seguenti come attività ambulatoriale di consulente nutrizionale.

2. Prima di parlare mi informo. Parlo solo di ciò che conosco. Per tutto il resto mi affido a chi ne sa di più (se la caldaia va in blocco chiamo idraulico e non sto lì a polemizzare su come abbia cambiato il tubo; se non ci vedo vado dall’oculista e non contratto sul numero di diottrie che mi mancano).

3. Sono talmente stufa di questa situazione che mi farei iniettare pure l’arsenico e in entrambe le braccia.

Tento ora di spiegare la mia visione che va letta gentilmente senza seguito di polemiche sterili o insulti che non avrei tempo di leggere e rischierei di essere maleducata e non rispondervi.
Step by step:

Mi dicono:

1. L’hanno creato troppo in fretta e quindi non sufficientemente sperimentato.
Io:
“E grazie a Dio!!! Volevate davvero tirarla ancora per le lunghe?!
Non è stato poco sperimentato; è stato sperimentato in tempi più brevi del solito perché tutti gli sforzi (e money) del mondo sono stati concentrati li.
Ogni fase OBBLIGATORIA dei Trail clinici è stata fatta, monitorata da FDA ed EMA.

2. “Non si sa nulla a proposito”
Io:
Cazzate! I dati sono pubblici … ma, magari, prima dovreste giusto prendervi una laurea (5 anni biologia o 6 anni medicina) per capirne qualcosa!
Ci riaggiorniamo dopo quel tempo (se vi laureate in corso). Ps. Vi avverto sono scritti in l’inglese scientifico … it’s not so easy

3. “I vaccini con l’RNA messaggero (Pfizer e Moderna) possono modificare il nostro DNA”
Io:
A parte che se mi aggiungessero 5 cm in altezza e togliessero l’alluce valgo sarei felice della modificazione genetica (ma questi sono dettagli personali)..Per il resto parliamone.
Qui torniamo a un piccolo deficit di preparazione scientifica.
Da Biologo Molecolare e tecnico di genetica medica, mi permetto per un attimo di esibire quel che conosco giusto quel pelo in più dell’Italiano medio senza formazione scientifica!
Semplificando:
L’mRNA deve il suo nome (messaggero) perché ha il compito di trasferire le informazioni del DNA per la produzione delle proteine.
L’mRNA ha una vita molto breve: una volta tradotto il suo messaggio viene degradato e non rimane in giro a combinare casini o chissà cosa voi immaginiate!
Dire che l’mRNA può modificare il DNA è come pressapoco dire che dal dado vegetale potete riavere carota sedano e cipolla utilizzati per farlo.

4. “È pericoloso”
Io:
Ecco. Qui possiamo in effetti discutere. Possiamo dire che il vaccino sia a rischio zero?
Ovviamente no. Una qualsiasi sostanza introdotta nel nostro organismo può scatenare effetti imprevedibili tra i quali anche negativi.
Chi di voi non ha mai letto il famoso bugiardino di un farmaco?
Una sfilza infinita di effetti collaterali tra cui talvolta viene indicata pure la morte.
Il vaccino è un farmaco e come tale.. ebbene si, può avere degli effetti collaterali.
Anche la morte? Sì: qualche caso su milione.
Molto meno di tanti farmaci che vi buttate giù a cuor leggero per ogni più minimo mal di testa, movimento di pancia o la più piccola unghia incarnita.
Si calcola rapporto rischio/beneficio.
La copertura della maggior parte dei vaccini per Covid-19 è superiore al 90%. Direi che nel rapporto stravince il beneficio (se pensi che puoi salvare la vita a tuo padre raggiunge il 110% come l’ecobonus).

5. “Magari non ora, ma potrebbe avere effetti negativi a lungo termine”
Io:
Sì. Tipo farci uscire da questa pandemia.
E poi: vi siete mai chiesti gli effetti a lungo termine della statina che prendete da anni per abbassare il colesterolo? O del protettore gastrico per il vostro reflusso?
No? Beh.. forse dovresti iniziare a farvi queste domande (Ps. per ipercolesterolemia e reflusso gastroesofageo consiglio una dieta adatta. Se avete bisogno di un nutrizionista ne conosco una brava).

6. “Io ho paura”
Io:
A questo rispondo che ti credo e capisco.
In questi mesi hanno solo diffuso disinformazione e creato confusione!
titoloni con “signora esce dal centro vaccinale e muore”.. e poi vai a leggere che l’aveva presa sotto un camion. Ovviamente la maggior parte delle persone si era fermata al titolo senza leggere articolo intero.
Io mi sono vaccinata sia chiaro: non perché imposto ma perché lo desideravo. E l’ho fatto col sorriso e consapevolezza. In mia coscienza era l’unica soluzione.
Qualcuno però è davvero stato male o addirittura è morto in seguito alla somministrazione. Sì “qualcuno”: POCHISSIMI casi!
Solitamente un tipo specifico di farmaco non viene certo somministrato in contemporanea a milioni di persone in tutto il mondo, giusto? È chiaro che sentire di qualche caso uno dopo l’altro a distanza di pochi giorni fa sembrare alto il tasso di rischio: ma in una situazione normale quei casi sarebbero stati spalmati in anni e voi non ne avrete mai saputo nulla!!
Il rischio zero non esiste per un farmaco.. anzi, amici mie: non esiste in nessun ambito nella vita!
Ma sappiamo che il rischio per questi vaccini è bassissimo.
Abbiate più timore di attraversare la strada a piedi, credete a me!

7. “ io aspetto che si vaccinino gli altri per monitorare gli effetti a lungo termine”
Io:
A parte che w l’altruismo e lo spirito di comunità.
ma.. effetti a lungo termine?
Intendete tipo gli effetti portati del vaccino anti-poliomelite ? Malattia che ha fatto morti e lasciato milioni di invalidi e completamente debellata proprio grazie al vaccino?
Vi siete chiesti gli effetti a lungo termine del virus COVID-19 ?
Non è una semplice influenza: no, non lo è.
E ancora non si sa di che intensità e per quanto possano perdurare le conseguenze neurologiche e respiratorie. Credetemi è un virus subdolo.
La libertà è fondamentale e ognuno sia libero di scegliere. Ma siate consapevoli e non bandiere al vento della disinformazione.
Buon vaccino a tutti!

Ho scelto di postare questo pezzo perché l’autrice è una biologa molecolare. No, non penso che i biologi molecolari siano più attendibili di biologi non molecolari, medici, virologi, epidemiologi, infettivologi e chi più ne ha più ne metta. Anzi, a dirla tutta, non ho neppure idea, ma proprio la minima idea, di che cosa sia esattamente un biologo molecolare. Il motivo per cui l’ho scelta è un altro, e ve lo spiego nel prossimo post, perché non voglio caricare troppo. In compenso vi lascio con una domanda: attenti che è molto molto difficile. Leggiamo che i nuovi positivi con la variante delta sono soprattutto i giovani. Ecco, la domanda è: quale potrà mai essere la differenza fra i vecchi e i giovani, che rende i giovani più facili a contagiarsi? Pensateci bene perché, come vi ho avvertito, è una domanda molto molto difficile.
Un’ultima cosa. In questo momento i pazienti covid occupano l’1,75% delle terapie intensive e lo 0,95% dei reparti ordinari. Il sottosegretario Sileri ha annunciato:
per ora nessun ritorno alle zone gialle”. Prepariamoci al peggio.

barbara

SE ESISTE UN NOBEL DELLE CAZZATE

garantito che questa lo merita. Inserisco qualche commento in corsivo.

Lorenzo Capellini Mion

È un po’ lungo per gli standard di attenzione a cui siamo abituati ma vale la pena.
“siamo” chi?
Di sicuro ce ne è abbastanza per mettersi nei guai e per incorrere nella censura, in un’epoca in cui vale solo la “scienza ufficiale” asservita ai mercanti del terrore
e a qualunque persona di buon senso, questa premessa sarebbe più che sufficiente per fermarsi qui e buttare tutto nel cesso, ma siccome ho deciso di sacrificarmi per voi, butto giù un paio di bicchieri di Maalox e proseguo
ma questo è un articolo troppo, troppo interessante.
E quindi ci provo.
A gennaio, un rapporto dell’intelligence delle forze di difesa israeliane aveva avvertito che il programma di vaccinazione di massa di Israele avrebbe potuto creare una mutazione israeliana che si è poi dimostrata resistente ai vaccini COVID-19.
? Intelligence delle forze di difesa? Ma virus, vaccini, mutazioni non sono materia per biologi, virologi, infettivologi, epidemiologi? Siamo sicuri di sapere di che cosa stiamo parlando? A parte questo, la variante emersa è indiana, quindi, anche se tutto questo fosse vero, nel prevedere una variante israeliana avrebbero comunque toppato alla grande.
Preparato per il Coronavirus National Information and Knowledge Center, il rapporto affermava che “La campagna di vaccini di massa che si svolge parallelamente all’epidemia attiva in Israele può portare a una ‘pressione evolutiva’ sul virus”.
Qualche fonte, qualche link, qualche documento? Qualche nome? E stendiamo un velo pietoso sulla formulazione del “pericolo” che sovrasta gli israeliani vaccinati.
A maggio, Luc Montagnier dell’Istituto Pasteur, il virologo la cui scoperta dell’HIV è valsa un premio Nobel nel 2008,
l’uomo che crede all’omeopatia. L’uomo che crede alla memoria dell’acqua. L’uomo convinto che i vaccini – tutti i vaccini in sé, non uno in particolare – rappresentino un tentativo di genocidio. Uno delle cui sentenze ci possiamo fidare, insomma
ha avvertito che i vaccini COVID-19 stanno stimolando varianti più letali.
su quale base? Con quali elementi? Con quali prove?
“Sto facendo esperimenti all’Istituto con pazienti che si sono ammalati di Corona dopo essere stati vaccinati.
Esperimenti di che genere?
Vi mostrerò che stanno creando le varianti resistenti al vaccino”, ha affermato in un’intervista alla stampa francese.
E perché non lo mostra, invece che annunciare che lo mostrerà?
“Sono gli anticorpi prodotti dal virus che consentono a un’infezione di diventare più forte. …
Siamo sicuri che quest’uomo sappia che cos’è un’infezione e che cosa sono gli anticorpi?
È chiaro che le nuove varianti vengono create … a causa della vaccinazione”.
È chiaro a chi? È chiaro in base a che cosa?

“Sebbene altri non siano d’accordo, che le vaccinazioni di massa nel mezzo di una pandemia possano creare varianti questa è scienza di base”,
1. I casi sono due: o è un dato di fatto, e quindi non esiste l’essere o non essere d’accordo, o è questione di opinioni, e allora di scientifico non c’è niente.
2. Se vaccinare durante una pandemia è sbagliato, quale sarebbe la cosa giusta da fare? Aspettare che si sia del tutto esaurita, che chi doveva morire sia morto, chi doveva guarire sia guarito e nessuno si ammali più perché il virus è scomparso e allora finalmente cominciare a vaccinare?
3. TUTTI i virus mutano, in continuazione, senza sosta, fin dal giorno in cui compaiono, con o senza vaccinazioni. Affermare che il virus muta perché si sta vaccinando è cosa che può fare solo un cretino integrale

ha affermato il virologo belga Dr. Geert Vanden Bossche, le cui credenziali nell’industria dei vaccini includono posizioni presso GSK Biologicals, Novartis Vaccines, Global Alliance for Vaccines and Immunization (GAVI) e la Fondazione Bill & Melinda Gates.
Qualcosa di concreto invece di una ridicola sfilza di istituzioni? È pretendere troppo?
In un discorso al vertice sui vaccini in Ohio e in una lettera all’Organizzazione Mondiale della Sanità, Bossche ha delineato il pericolo.
Immagino che “un discorso” e “una lettera” siano inoppugnabili argomenti scientifici
Poiché i vaccini COVID-19 non sono in grado di uccidere rapidamente il virus COVID-19,
uccidere il virus?! Uccidere il virus?!?! UCCIDERE IL VIRUS?!?!?! Il vaccino servirebbe a uccidere il virus?! E questo sarebbe un virologo? Questo è un analfabeta che non ha neanche la seconda elementare!
creano un terreno fertile per le varianti, proprio come accade con i batteri che non vengono uccisi quando i pazienti non assumono un ciclo completo di antibiotici.
Ehm, no. I “batteri che non vengono uccisi quando i pazienti non assumono un ciclo completo di antibiotici” non creano varianti, semplicemente restano vivi perché sono più resistenti, e quando poi si moltiplicano, anche i loro “figli“ sono automaticamente più resistenti di quelli ammazzati dall’antibiotico. Confondere batteri e virus, antibiotici e vaccini, resistenza e mutazione è cosa che avrebbe potuto forse – forse – fare mia madre che aveva la terza elementare e non ha mai letto un libro in vita sua; dalla prima media in poi non esiste perdono possibile per chi spara simili cazzate.
Il virus ha quindi il tempo di adattarsi e mutare – ciò che non lo uccide rapidamente rende la sua prole più forte – portando alle varianti apparentemente infinite che stiamo vedendo ora.
Cosa faccio, mi sforzo di ignorare questa ennesima cazzata o gli sparo direttamente una pallottola in testa?
Il pericolo di questa “fuga immunitaria”,
maqquanto mi piacciono queste frasi ad effetto, maquanto maqquanto maquanto!
ha affermato Bossche, è enormemente accresciuto dai lockdown, che impediscono al sistema immunitario innato del corpo
il sistema immunitario è congenito, non innato, deficiente idiota cretino ritardato!
di essere adeguatamente sfidato da agenti patogeni casuali e altri agenti ambientali per mantenerlo allenato e in forma, simile al decondizionamento che si verifica quando non facciamo esercizio fisico adeguato per mantenere in forma cuore, polmoni, altri muscoli e organi.
Sì ok, questa è vera, ma questa la sapeva anche la mia fruttivendola, senza bisogno di liste di credenziali
La tempesta perfetta di un sistema immunitario innato inadatto e vaccini COVID-19 inefficaci contro virus mutanti sempre più virulenti di loro creazione vedrà quindi quelli precedentemente infettati da COVID-19 e gli stessi vaccinati soccombere all’infezione dalle varianti, ha affermato Bossche che ha aggiunto che i vaccinati sono particolarmente a rischio poiché gli anticorpi specifici a lunga vita prodotti dalla vaccinazione sono particolarmente abili nell’inabilitare gli anticorpi generali dell’organismo.
Se il tema non fosse fin troppo serio, verrebbe spontanea la solita battuta “Cambia pusher”.
La teoria
teoria? Ma non era una cosa sicura?
secondo cui i vaccini non sono altrettanto efficaci contro le varianti è stata rafforzata
rafforzata: non provata, dunque
in uno studio non sottoposto a revisione paritaria
ah ecco…
a maggio da 14 ricercatori
chi?
di cinque scuole e università di medicina tedesche
quali?
che hanno scoperto che la variante altamente trasmissibile Delta (indiana) B.1.617, una delle quattro che l’OMS classifica come una “variante di preoccupazione a livello globale” – è più in grado del virus originale di infettare i pazienti che erano stati precedentemente vaccinati o precedentemente infettati.
Ma se questa variante è indiana, come ha fatto a essere provocata dalle vaccinazioni fatte in Europa, Israele eccetera?
Gli autori hanno concluso che la capacità della variante Delta di eludere specifici anticorpi COVID-19 “può contribuire alla rapida diffusione di questa variante”, aggiungendo che “In popolazioni con un’alta percentuale di individui con risposte immunitarie preesistenti contro SARS-CoV-2 (COVID-19) le varianti virali che possono eludere il controllo immunitario hanno un vantaggio selettivo”. Gli scienziati
Quali?
hanno notato che un fenomeno simile potrebbe essersi verificato con la variante sudafricana, B.1.351, e una mutazione brasiliana chiamata P.1, che sembrano prosperare anche nelle popolazioni che hanno acquisito l’immunità al COVID-19.
Quelli con l’immunità a COVID-19, in altre parole, potrebbero essere ancora vulnerabili a varianti più trasmissibili e/o mortali del virus.
Un altro studio non sottoposto a revisione paritaria che rafforza la teoria è arrivato dai Clalit Health Services e dall’Università di Tel Aviv in Israele.
Qui hanno analizzato 800 persone che erano state infettate da COVID-19, 400 delle quali precedentemente vaccinate e 400 non vaccinate, per scoprire che coloro che erano stati completamente vaccinati con due iniezioni Pfizer avevano contratto la variante sudafricana a un tasso otto volte superiore a quello non vaccinato (sebbene la dimensione del campione fosse molto piccola).
Lo studio, che ha abbinato i due gruppi in base a dati demografici come età e sesso, ha anche scoperto che coloro che hanno ricevuto un’iniezione Pfizer hanno contratto la variante britannica più spesso di coloro che non ne hanno ricevuto.
Ancora più preoccupazioni sono state espresse in un articolo di Science all’inizio di quest’anno intitolato “Nuove mutazioni sollevano lo spettro della ‘fuga immunitaria’”, che descriveva come mutazioni più mortali potrebbero imparare a eludere la risposta immunitaria sia nelle persone precedentemente guarite che in quelle vaccinate,
no un momento, come sarebbe? Non avete detto finora che è il vaccino a provocare la mutazione? Cos’è dunque quest’altra storia?
dando la mutazione un vantaggio nelle popolazioni con elevata immunità. In un esempio, Jesse Bloom, un biologo evoluzionista presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center, ha mostrato che E484K, una mutazione di una preoccupante variante sudafricana chiamata 501Y.V2, ha ridotto la potenza di anticorpi specifici di un fattore fino a 10.
Ha mostrato in che modo? Con che genere di esperimenti? Verificati da chi?
Per combattere le ondate di mutazioni COVID-19, molti esperti insistono sulla necessità di nuovi vaccini per contrastare le mutazioni che i vaccini COVID-19 hanno stimolato.
Ma se quei vaccini vengono somministrati durante una pandemia, avvertono altri,
Altri chi?
potrebbero semplicemente perpetuare un circolo vizioso di nuove varianti che generano la necessità di nuovi vaccini che generano nuove varianti.
Lawrence Solomon, Epoch Times
La cura peggiore del male

Amen. Credo che il migliore commento a questo delirio siano questi due brevi post di Enrico Richetti che, a causa di legami famigliari, ha sempre notizie di prima mano da Israele.

28 giugno:
213 nuovi contagiati
1 deceduto dopo parecchi giorni, se non settimane, senza decessi
21 malati gravi in tutto (non nuovi malati gravi da oggi, malati gravi attuali)

1 luglio:
204 nuovi contagiati, 27 malati gravi in tutto (non nuovi malati gravi, malati gravi attuali), una sola vittima qualche giorno fa… da settimane.
E se la variante Delta, per quanto contagiosa fosse davvero “una banale influenza”?

Prima della vaccinazione di massa le terapie intensive in Israele erano praticamente piene, e i morti in un anno e mezzo sono stati 6429. Individui come l’autore di questo delirio andrebbero arrestati per terrorismo psicologico e diffusione di notizie false, tendenziose ed estremamente pericolose, e messi in condizione di non nuocere.

barbara

MINESTRONE DI VERDURE POLITICAMENTE CORRETTE

Anzi correttissime. Comincio con la gravissima emergenza omofobia, che ci sta togliendo il sonno

ll

E infatti

Una splendida lezione di correttezza al malefico BoJo:

E anche il mondo dei motori si adegua alla correttezza politica:

e quello delle favole

e dei rapporti famigliari

(ma com’è che a nessuna vedova o ragazza madre è mai venuto in mente di chiedere l’abolizione della festa del papà?)

per non parlare delle manifestazioni sociali,

dei giochi dei bambini

dei criteri per concedere le interviste

(certo che anche con le cozze vale il detto che Dio le fa e poi le accoppia)

e nella politica americana

Poi vi mostro un magnifico esempio di educazione politicamente corretta

di emoticons politicamente corretti

di diritto alla difesa politicamente corretto

Proseguo con quattro importanti lezioni

(giusto e sbagliato non dipendono dai numeri)

e le profezie dei nostri due migliori profeti

(in Italia abbiamo circa 9000 posti in terapia intensiva; il 28 maggio i posti occupati erano 1142; il 29 maggio 1095; il 30 maggio 1061; il 31 maggio 1033; il 3 giugno 989)

Concludo con una lezione sui sintomi del covid

un’esibizione di striptease estremo

un saluto molto molto politicamente corretto, inclusivo e zaniano (zanoso? zanesco? azzannato?)

e una pazza scriteriata talmente folle da credere che solo le donne abbiano il ciclo, al punto da metterlo addirittura nel titolo

Roba da matti.

barbara

COVID ECCETERA BIS

A proposito di coprifuoco, di cui si è parlato nel post precedente

E a proposito di provvedimenti intelligenti

Qui la prova che è tutto autentico

E sempre a proposito di provvedimenti intelligenti

Perché loro sono buoni e si preoccupano per noi

Hanno un grande senso di responsabilità

Si preoccupano di farci lavorare

E sanno meglio di chiunque altro come risolvere i problemi dei cittadini

Ma soprattutto è bello vedere la discontinuità rispetto al catastrofico governo precedente

Ed è inoltre confortante sapere che c’è chi fa il tifo per noi

Se poi fra di voi ci fosse qualcuno che ha l’orrendissima abitudine di scopare, ecco alcuni utilissimi consigli

rubato qui

Poi, naturalmente, parlando di covid bisogna parlare anche di vaccini, e qui mi sa che a qualcuno dovremo dare un grosso dispiacere:

ricordando comunque che è sempre meglio non fidarsi troppo

Stiano comunque tranquilli gli amici lombardi:

E a proposito di Israele

E dato che dopo “covid” il titolo dice “eccetera”, proseguo con un altro paio di extra, iniziando con una nobile citazione poetica

proseguendo con la messa in guardia contro un pericolosissimo vizio

continuando con una saggia considerazione storica

Passando per un tema di scottante attualità (e mai un cane che abbia l’idea di metterci un po’ di ghiaccio sopra

Rubato qui.

E concludendo con una rievocazione del bel tempo che fu

barbara

COVID ECCETERA

Inizio ripescando un post vecchio (o forse nuovo) di un anno.

GRANDI PANDEMIE

La grande pandemia di peste nera del ‘300 durò, in Europa, dal 1347 al 1352. Nella sola Europa fece circa 30 milioni di vittime, un terzo della popolazione dell’epoca. Causata da topi e pulci, con buona pace di quanti parlano di “amorosa convivenza di tutte le forme di vita esistenti in natura”, si diffuse con incredibile velocità a causa delle pessime condizioni igieniche del tempo. Eppure si era in epoca pre industriale, quella che tanti rimpiangono e paragonano con nostalgia all’attuale in cui “l’umana follia” ha “trasformato il pianeta in una pattumiera”.
Molti attribuirono l’epidemia all’ira di Dio e organizzarono cerimonie e processioni di massa, col solo risultato di accrescere il numero dei contagiati.
Vittime fra le vittime furono, tanto per cambiare, gli ebrei, immediatamente identificati come untori.
Tempi lontani, per fortuna, anche se qualche vago ricordo delle tragiche superstizioni ed intolleranze di allora si riverbera anche oggi. Il Santo padre ha parlato di vendetta della natura ed il governo iraniano se la prende non con gli ebrei… solo con Israele.
I parallelismi storici sono sempre molto imprecisi e forieri di errori, lasciamoli perdere.
Una sola domanda: la pandemia del ‘300 è durata 5 anni e si è ripresentata sia pure in forma meno virulenta in seguito. Le cose oggi sono ben diverse, malgrado “l’umana follia” di cui tanti pseudo filosofi si riempiono la bocca. C’è l’igiene, la medicina, i sistemi sanitari.
Però… non è escluso che la pandemia da Covid 19 possa durare ancora a lungo. Cosa intendiamo fare, stare sei mesi o un anno col paese spento? Possibile che le uniche misure possibili contro questo flagello siano gli arresti domiciliari ed il blocco dell’economia? Personalmente questa mi sembra una abdicazione della intelligenza. Potrà andare bene per chi adora l’irrazionale, non per le persone ancora capaci di pensare.
Giovanni Bernardini, 2 maggio 2020, qui.

Il buon Giovanni un anno fa sparava “un anno col paese spento” come ipotesi di massima follia. Era stato spaventosamente ottimista dato che è passato proprio un anno giusto, e di riaccendere il paese non se ne parla proprio. E infatti

E molto opportuna, direi, la domanda finale (ma saranno poco strepitose queste due voci?)
La lezione su come uscire dalla merda ci viene, una volta di più* dalla perfida Albione

Vaccini, così il liberale Johnson ha battuto l’Ue

Per uno studioso del CEO capitalism, scanzonato come me, il biennio Venti-Ventuno, sia sul lato della dottrina, sia su quella della execution, mi sta dando (purtroppo!) grandi soddisfazioni personali: aver capito con largo anticipo il fallimento di una intera classe dirigente fatta con lo stampino, tutta comunicazione da talk show ma incapace di gestire la complessità, da loro stessi creata. Se la “amazonizazione”, leggi “sociopatia logistica” (ne rivendico il copyright) del mondo occidentale dovesse andare avanti come ha stabilito Jeff Bezos ne sarei disperato. Osservo, approfondisco, analizzo: cosa vedo è orrendo, ma non posso farci nulla, se non dichiararmi all’opposizione di tutto questo mondo ignobile che quattro sociopatici stanno costruendo.

L’arroganza del Ceo capitalism
La gestione del virus di Wuhan da parte della Classe Dominante mi ha intellettualmente annichilito, facendomi capire le terribili prospettive che può riservarci questo progetto di futuro. Il CEO capitalism, sia per sua natura, sia per l’arroganza intellettuale che lo contraddistingue, non è attrezzato per le emergenze. Lo sapevo, ma ora è certificato. Essendo una burocrazia estrema ha l’ossessione del rischio (solo un idiota elitario può sognare il rischio zero), quindi vorrebbero sottoporci a norme preventive per proteggere i singoli e la società.

Il fallimento di Francia e Germania
La dimostrazione è di come siano state fallimentari nella gestione della pandemia le due super amministrazioni statali a cui si ispira l’Europa: la Germania e la Francia. In Germania il protocollo di vaccinazione prevede che un “farmacista” riempia una siringa, un’”infermiera” faccia l’inoculazione, un “dottore” spieghi al vaccinando il protocollo e “tre impiegati” della Croce Rossa riempiano tutti i formulari, otto fogli, che il “dottore” deve poi firmare. In Francia il 40% del personale medico e paramedico è subissato da attività amministrative: si è ridotto a essere “mezzo medico mezzo burocrate” come mi dice un amico parigino.Sono i due Paesi ultra burocratizzati che, per vendicarsi del successo mondiale del modello “leggero” di Boris Johnson (ricordate? È quel matto della Brexit che ha voluto rispettare le scelte del suo popolo contro gli euroburocrati), hanno deciso di rompere i rapporti con AstraZeneca (stessa qualità certificata ma gli uni li pagavano 2,80 € mentre ora pagano il Pfizer 19,50 €!). Senza parole.

Il modello BoJo
Che ha fatto invece Boris Johnson di così sconvolgente? Si è comportato da leader, da liberale nature. Ha chiamato Kate Bingham, da un decennio la miglior “venture-capitalist”, una delle massime competenti del “medical risk”, con una rete infinita di contatti, tutti nell’ambito della scienza medica e le ha affidato l’organizzazione del tutto. Così, semplicemente. Il leader “buzzurro” BoJo ha puntato su una donna competente, i sofisticati eurocrati Angela e Emmanuel hanno puntato su una languida baronessa che guida 27 collaboratori di 27 paesi, tutti selezionati con criteri politici. Tutti i 28 avevano titoli di studio e skill giuste per fallire. E così è stato.

Cade pure la Svizzera
E i mitici svizzeri? A forza di essere succubi dell’Europa sono precipitati anche loro nel torpore burocratico e hanno clamorosamente fallito. Essendo seri faranno una Commissione parlamentare d’inchiesta, mentre noi dobbiamo sperare nelle Procure di Bergamo e di Gorizia, per dare giustizia alle famiglie dei morti causa la sciatteria del Conte Bis Interessante il caso sollevato sul Corriere del Ticino dal finanziere Tito Tettamanti. La lenta burocrazia svizzera non ha degnato d’attenzione l’offerta del Gruppo Lonza per una catena di produzione comune di principi attivi del vaccino a Visp (Canton Vallese). Via Moderna potevano avere un’indipendenza logistico produttiva. Invece i burocrati si sono spaventati dinnanzi a un investimento a rischio dell’ordine di 60 milioni di franchi (il buzzurro Donald Trump buttò 20 miliardi $ al buio sui vaccini americani) mentre la Covid sta costando alla Svizzera 70 miliardi!Tettamanti si chiede come mai un personaggio di altissimo livello come il Consigliere federale Alain Berset (uno dei sette che governa collegialmente la Confederazione) abbia commesso o tollerato errori simili. Si risponde da solo: Berset era arrivato già all’età di trent’anni ad alte cariche politiche, quindi del mondo vero poco o nulla conosce. Uscito dall’università è entrato nella politica, quindi nella burocrazia federale: questi i risultati. CEO capitalism in purezza.Che dire? Aggiungendo avidità e vanità alla routine burocratica europea si è creato un gran torpore da vaccino, sottoprodotto della sociopatia logistica dominante. Che Dio ci protegga da costoro!Riccardo Ruggeri, 25 aprile 2021, qui.

Ieri sera comunque sono stata in strada dalle dieci e venticinque alle dieci e quaranta. Lungo il percorso ho incrociato cinque auto, due biciclette e sei pedoni, fermi a chiacchierare a due a due: qualcuno finalmente comincia a ribellarsi. Ce ne sarebbe stato anche un settimo ma quello non lo conto perché aveva il cane e quindi aveva una giustificazione. Per la verità l’avrei avuta anch’io dato che stavo tornando dall’ospedale dove ero andata a fare un’infiltrazione; le prime volte, dopo l’introduzione del coprifuoco, mi ero fatta rilasciare un certificato che attestava il motivo per cui ero fuori, ma stavolta ho detto basta: mi sono improvvisamente resa conto che facendomi scrivere il certificato mi rendo complice di un atto illegale e anticostituzionale, e quindi niente. La volta che mi fermeranno dirò che sono fuori perché ho il diritto di farlo, punto. E credo che tornerò alla mia vecchia abitudine di farmi delle bellissime, rilassanti camminate alle due di notte. Se voi invece non siete così coraggiosi da sfidare il tiranno, consolatevi col fatto che potrete comunque mangiare nei ristoranti all’aperto.

* Dopo avere messo rapidamente in ginocchio tutta l’Europa orientale, Hitler è passato a quella occidentale, Belgio Olanda Danimarca Francia, buttate giù come birilli al bowling; poi è passato all’Inghilterra, convinto di proseguire la serie dei successi. Ignorava evidentemente una cosa: che l’Inghilterra, in tutta la sua storia, non si era mai arresa. In qualunque situazione si sia trovata, mai. Non so se ce l’avrebbe fatta a resistere fino in fondo se non fosse poi intervenuta l’America, ma per un anno e mezzo l’Inghilterra ha continuato a resistere da sola contro il più grande e feroce esercito che mai il mondo avesse visto, salvando così il mondo intero. L’Inghilterra che non si era mai arresa, non si è arresa neppure a Hitler. E oggi ha proseguito nella gloriosa tradizione, rifiutando di arrendersi all’Unione Europea.

barbara

RICORDIAMOCI, SIAMO IN PIENA EMERGENZA

Un’emergenza terribile, spaventosa, meritevole di confinamento, di coprifuoco, di chiusura per ogni sorta di locali, esercizi, ritrovi, di divieto assoluto, pena salatissime multe, di lasciare la propria regione e di violare una qualunque delle rigorosissime norme stabilite, e di un’Italia conciata così

Chi lo dice? Lo dicono i numeri! Leggete un po’ qui.

Coronavirus, il bollettino di oggi 23 aprile

Il bollettino del ministero della Salute registra nelle ultime 24 ore 14.761 nuovi casi e 342 morti da coronavirus. Nella giornata di ieri c’erano stati 16.232 nuovi casi e 360 morti. Sono 315.700 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri i test erano stati 364.804. Il tasso di positività è del 4,7%, in aumento rispetto al 4,4% di ieri.

Scendono sotto i 3mila (2.979) i ricoverati con coronavirus in terapia intensiva. Sono 153 i pazienti entrati nelle ultime 24 ore mentre, considerando le persone dimesse, i ricoverati sono 42 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 645 in meno in 24 ore, così il totale dei pazienti nei reparti covid scende a 21.440.

Il numero degli attualmente positivi è di 465.543, con un calo di 6.653 unità rispetto a ieri. I dimessi/guariti sono 21.069 per un totale di 3.351.461 dall’inizio dell’epidemia. (qui)

Letto bene tutto? Abbiamo, a causa del covid, 2979 posti occupati in terapia intensiva, ossia il 30% dei 9931 posti disponibili; abbiamo 21.440 pazienti nei reparti covid ordinari, che occupano l’11% dei 192.000 posti disponibili; abbiamo fatto centinaia di migliaia di tamponi per riuscire a raccattare su, con quel misero 4,7%, un numero presentabile di positivi; e abbiamo, su 465.543 positivi, un totale di 24.410 ospedalizzati: il 5,24%. Qualcuno potrebbe forse negare che siamo nel mezzo di una terrificante emergenza, con la necessità assoluta di misure draconiane perché di fronte a un simile pericolo nessun sacrificio è troppo duro? (L’ho già detto che amo i numeri? Beh, io amo i numeri, e loro amano me: quando qualcuno tenta di farci qualche giochino sporco, loro corrono a dirmelo subito).
E ora direi di leggere questo.

Stefano Burbi

LA MOSTRUOSITA’ CHE POCHI VEDONO

Quello che è successo in questi ultimi14 mesi in alcuni paesi del mondo (non tutti, come vorrebbero farvi credere) non trova riscontro in nessun’altra fase della storia dell’umanità.
D’ora in poi lo Stato, qualsiasi volto abbia, potrà invadere le vite dei cittadini che amministra, in nome di un astratto bene comune che normalmente non è né comune né tanto meno bene.
Lo Stato decide quali attività sono essenziali e quali invece non lo sono, e, per questo, possono essere sacrificate: inutile ricordare che la ruota gira, e che le categorie oggi risparmiate o, addirittura, avvantaggiate da questa surreale situazione, domani potrebbero essere spazzate via con la stessa prepotente violenza. Si suggerisce, così, che sia inevitabile questo sacrificio sociale, come se valesse ancora il mostruoso mors tua, vita mea (la tua morte è la mia vita): altro che Medioevo, che le anime belle citano sempre per indicare (erroneamente) regressione, qui siamo al Paleolitico.
Ma la cosa più mostruosa è che la libertà sia diventata sinonimo di un rischio inaccettabile, quello di vivere; il libero arbitrio che lo stesso Dio non ha ritenuto opportuno sottrarre agli uomini, viene adesso calpestato e negato, come se, improvvisamente, si fosse diventati indegni di poter gestire la propria vita e si dovesse delegare la cura di se stessi ad un’entità astratta che dovrebbe sapere meglio di chiunque altro cosa sia bene per noi.
E’ mostruoso che ci sia qualcuno che bacia le mani di chi stringe intorno ai suoi polsi le catene e che ti biasimi se tu ti rifiuti di fare lo stesso. E’ mostruoso ed intollerabile l’indifferenza o addirittura il fastidio di qualcuno verso le giuste proteste di chi, da innocente, in prigione non vuole andare. Questa è dittatura: non ha il volto di Stalin o di Hitler, di Pinochet o di Amin, ma non per questo è più dolce.
Del resto, la stessa iniezione letale che ha sostituito la sedia elettrica o la camera a gas, non è meno crudele, solo che nessuno può più sentire le urla del condannato, addormentato, ma invaso da liquidi venefici che bruciano gli organi e che provocano – si dice – terribili dolori che quell’assopimento non lenisce.
Ed è, se possibile, ancora più mostruosa.
Stefano Burbi

Poi sarebbe utile leggere anche questo e questo.

PS: e adesso che, passati sei mesi, stu cazz’ e vaccin è arrivato, siamo ancora lì:

PPS: quanto agli effetti concreti del sequestro di persona…

barbara

LA CINA E I VACCINI

Quando hanno cominciato ad arrivare le notizie sui vaccini in fase conclusiva di sperimentazione, ho detto: se posso scegliere scelgo quello genico, se non posso scegliere prendo quello che passa il convento tranne quello russo e quello cinese: quello russo perché è stato messo in commercio prima che la sperimentazione fosse conclusa, quello cinese perché di ciò che dicono i cinesi non credo mezza parola e perché delle robe cinesi, soprattutto in campo sanitario, non mi fido neanche morta.
Ora guardiamo questo sito, che ci dà i numeri delle persone vaccinate in tutto il mondo. I numeri, ovviamente, sono quelli comunicati dai singoli stati. Nelle occasioni in cui ho parlato del totale di persone vaccinate nel mondo, ho sempre precisato che non contavo quelle della Cina perché, come ho appena detto, non credo a una parola di quello che propaganda il governo cinese; ebbene stando ai numeri riportati qui, sembrerebbe che la Cina, contando anche i neonati, abbia vaccinato quasi il 12% della propria popolazione, ma dato che nessuno sta vaccinando i neonati, e neanche i bambini, possiamo tranquillamente salire almeno fino al 20%. Se poi quelle fossero le dosi e a tutti fossero già state somministrate entrambe le dosi, le persone vaccinate sarebbero comunque almeno il 10%. E adesso leggete un po’ qui.

In Cina nessuno si vaccina

La Cina ha vaccinato solo il 4% della popolazione. Nonostante abbia approvato cinque diversi vaccini locali, il governo fatica a convincere gli abitanti a farsi inoculare. Se continuerà così, difficilmente potrà raggiungere l’obiettivo più volte annunciato di immunizzare entro giugno il 40% della popolazione. La Commissione nazionale per la salute ha dichiarato che presto saranno vaccinati 10 milioni di cinesi al giorno, contro i 3 attuali, e che questa settimana saranno distribuite in tutto il paese 140 milioni di dosi. Il problema, al di là delle scorte, è che i cinesi non vogliono vaccinarsi.

Il Covid-19 non spaventa più la Cina

I motivi che alimentano la ritrosia dei cinesi sono diversi. Innanzitutto, è da almeno sei mesi che il governo si vanta urbi et orbi di aver azzerato i contagi. Se ancora si contano una ventina di nuovi casi al giorno in tutto il paese, il Partito comunista insiste nel dire che sono tutti contagi provenienti dall’estero. La retorica nazionale, inoltre, vuole che il virus stesso sia stato in realtà portato in Cina da soldati americani, tesi che contrasta con quella iniziale divulgata da Pechino, secondo cui era l’Italia ad aver contagiato il Dragone. Ma se è vero che da mesi, su 1,4 miliardi di abitanti, si contano appena un pugno di nuovi casi al giorno e se è vero che negli ultimi 12 mesi sono morte appena quattro persone, perché mai i cinesi dovrebbero temere il virus e vaccinarsi in massa?

Mancano i dati sui vaccini cinesi

Il secondo motivo che spinge i cinesi a non immunizzarsi è, da un lato, l’inaffidabilità storica del governo e delle case farmaceutiche cinesi quando si tratta di vaccini, dall’altra, l’assenza di dati sui vaccini proposti da Pechino. CoronaVac, il siero di Sinovac, non ha ancora completato la fase 3 di sperimentazione. La reale efficacia del vaccino dunque non è ancora nota: dati parziali provenienti da Turchia, Indonesia e Brasile mostrano che il siero sarebbe efficace nel 91%, 65% e 50% dei casi rispettivamente. Una differenza importante che non aumenta certo la fiducia dei cinesi.

Anche dei due vaccini che sta sviluppando Sinopharm non sono ancora disponibili i dati definitivi della fase 3. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato il 30 dicembre che sono efficaci al 79%, ma mancano ancora studi pubblicati. Mentre secondo gli Emirati Arabi Uniti, dove sta avvenendo una seconda sperimentazione, l’efficacia è dell’86%. Non è chiaro quali siano le ragioni alla base della discrepanza dei dati, ancora parziali. Sono ancora alla fase 3 di sperimentazione, inoltre, anche i vaccini di CanSino Biologics, sperimentato in Arabia Saudita, e di Anhui Zhifei Longcom.

C’è anche un problema legato alle scorte. Sinovac può produrre “solo” 300 milioni di dosi all’anno. La Cina punta a vaccinare 700 milioni di persone nei prossimi due mesi, ma allo stesso tempo ha concesso prestiti miliardari a molti paesi africani e dell’America Latina per permettere loro di acquistare dosi del vaccino. Dosi che però, al momento, non esistono.

Troppi scandali legati ai vaccini

Al di là dell’assenza di dati e dosi, i cinesi non si fidano dei vaccini locali anche per la lunga serie passata di scandali. Nel 2019 a centinaia di bambini della provincia del Jiangsu è stato somministrato un vaccino per la polio scaduto. Nell’estate del 2018, almeno 250 mila bambini sono stati vaccinati per difterite, pertosse, tetano e rabbia con vaccini inefficaci. Pur di metterli in commercio, il produttore Changchun Changsheng aveva alterato i dati con la complicità di chi doveva controllare quei dati, il Wuhan Institute of Biological Products. [senti senti…]

Nel 2013, 17 bambini morirono dopo aver ricevuto il vaccino contro l’epatite B realizzato dalla Shenzhen Kangtai Biological Products, di proprietà del “re dei vaccini” Du Weimin, lo stesso con cui collabora AstraZeneca per produrre in Cina il proprio siero. Nel 2010, il giornale statale China Youth Daily riportò che 180 mila dosi di un vaccino per la rabbia erano inefficaci. La notizia, scoperta mesi prima, fu riportata in ritardo. Nel frattempo, Du vendette la proprietà dell’azienda (Jiangsu Yanshen) che aveva realizzato quei finti vaccini.

Nel 2016 il governo ammise, a un anno di distanza dalla scoperta, che 88 milioni di dollari di vaccini per polio, rabbia, epatite B e per diverse altre malattie erano stati inoculati nella provincia dello Shandong anche se alterati. La compagnia che li aveva realizzati aveva deciso di risparmiare sulla refrigerazione, rendendoli potenzialmente letali.

La Cina paga chi si vaccina

Questa lunga storia di scandali ha minato la credibilità delle campagna vaccinali in Cina. E anche se ora il governo prova a «incoraggiare» con il bastone o con la carota i cittadini a immunizzarsi contro il Covid-19, la maggior parte dei cinesi si tiene alla larga dai centri vaccinali. Secondo il Washington Post, molte scuole in tutto il paese vietano agli studenti non vaccinati di diplomarsi. A Pechino vengono offerti 50 o 100 yuan (6-12 euro) a tutti coloro che accettano di farsi immunizzare. In alcuni distretti della capitale vengono affissi striscioni con la scritta: «La vaccinazione è buona per il paese e per il popolo». Molti ristoranti offrono pasti gratis ai vaccinati.

Ma c’è anche chi usa il bastone. Nella provincia di Hainan, nella città di Wancheng, i funzionari comunisti hanno dichiarato che chi non si vaccinerà sarà inserito in una “lista nera” e non potrà più comprare da mangiare al mercato o salire sui mezzi pubblici. La notizia ha fatto scandalo in tutto il paese e il Partito comunista locale si è scusato. Difficile che l’iniziativa spingerà gli abitanti di Wancheng a farsi immunizzare con i vaccini di Sinovac e Sinopharm.

@LeoneGrotti  qui.

Della famosa straordinaria efficienza cinese, nonché delle sue meravigliose antichissime tradizioni, avevo già parlato anche qui, qui, qui e qui (anche da altre parti, ma non ho voglia di andarle a cercare, e comunque se linkassi trenta post non ne leggereste nessuno).

barbara