SPIGOLATURE 4

con deviazioni, voli pindarici e partenze per la tangente

Google inclusivo

che poi cosa vuol dire feste stagionali? Pasqua Pentecoste e Ascensione non sono forse feste primaverili? L’Assunta, aka Ferragosto, non è una festa estiva? Mah. Che poi qualcuno di veramente inclusivo c’è

indovinate dove

Noi, comunque, che siamo retrogradi e conservatori  – “ostinato conservatorismo”, l’ha chiamato una persona progressista, che detesta le religioni monoteiste e ama follemente le religioni pagane degli indiani d’America, quelle con le ecatombi di sacrifici umani e dello sport praticato con teste mozzate (e da brava sinistrissima, con le ecatombi di innocenti deve avere sicuramente grande dimestichezza); e siccome non ero sicura di ricordare bene e volevo verificare, sono andata in internet e cercando “sport con testa mozzata degli indiani d’America” ho trovato questo

Annuncio • http://www.amazon.it/
Amazon.it – Teste mozzate – Scopri tutte le offerte
Ampia selezione di prodotti per la casa. Spedizione gratis (vedi condizioni)

Insomma su Amazon trovi tutto, dall’ago al cannone passando per la rotula del nonno morto in odore di santità e repentinamente sottratta dagli avidi nipoti per venderla quale reliquia – fine della digressione; noi retrogradi conservatori, dicevo, continuiamo a chiamare le cose col loro nome di sempre e a scrivere letterine a Babbo Natale – con le precauzioni del caso, beninteso

Ho verificato, dicevo, perché non mi va di fare figure di merda come quelle di chi posta roba così

dove si constata che mio cuggino è andato in pensione e anche mio suocero, quello a cui dopo il vaccino non solo il braccio faceva male (maavaaa?), ma ci si attaccavano anche tutti i cucchiaini di casa, e adesso sono stati sostituiti da mia Cognata, rigorosamente maiuscola e rigorosamente anonima, così come la città in cui vive e l’ospedale in cui il fattaccio è stato documentato – perché tutto quello che avviene negli ospedali viene documentato – come sarebbe logico se si vogliono costringere i covidioti provax, come ci chiamano quelli che hanno capito tutto, perennemente scettici sull’olocausto in atto per mano dei nipotini di Mengele, a verificare e toccare con mano la veridicità di quanto qui denunciato. A parte questo, c’è un senso in quello che c’è scritto qui? Cioè questa avrebbe fatto il vaccino al secondo mese di gravidanza, avrebbe avuto un aborto al quarto ovviamente per colpa del vaccino sicuro sicurissimo perché questa sì che è una scienza esatta, e adesso avrebbe avuto una diagnosi (diagnosi?) di infertilità: cioè, sarebbe diventata sterile a causa del vaccino? E questa sterilità post-concepimento avrebbe causato l’aborto? O prima ha abortito a causa del vaccino e poi l’aborto l’avrebbe fatta diventare sterile? E chi e perché ha deciso di fare esami e controlli per verificare se sia fertile o no? Perché una persona che è rimasta incinta una volta dà per scontato di essere fertile. Se poi dopo l’aborto ci riprova e dopo mezzo anno, un anno, due anni ancora non è riuscita a restare incinta, le viene il dubbio che l’aborto abbia provocato qualche guaio e comincia a sottoporti a verifiche per conoscere la situazione. Ma una – rigorosamente anonima e di non si sa dove, non dimentichiamolo – ha un aborto spontaneo e immediatamente chiede di verificare se non sia diventata sterile? E le verifiche si fanno così in quattro e quattr’otto, come fare una radiografia? E la cardioaspirina “non si sa fino a quando” collegata a cosa? All’aborto? Alla sterilità? Serve per tentare di farla ridiventare fertile e deve continuare fino a quando la terapia non avrà successo? Cioè, vi rendete conto che c’è gente, non contadini con la terza elementare bensì gente laureata in ambito tecnico scientifico, che si beve roba simile? Per non parlare dei paragoni osceni che ancora e ancora ritornano

(e il maestro, in orario di lezione, legge il giornale voltando le spalle alla classe?)

Eh già, tutti esperti di tutto, ormai

mentre l’ignoranza cresce a dismisura

(e quante volte capita di leggere, da gente acculturata, avvolte, apposto, apparte, per non parlare delle famigerate donne incinta, o addirittura in cinta, che ogni volta mi viene un attacco di acidità di stomaco)
Per i più ignoranti, comunque, abbiamo qualche suggerimento utile

compreso quello di studiare la storia

Una delle ragioni più importanti per studiare la storia è che letteralmente ogni idea stupida che oggi è di moda è stata provata in precedenza e si è dimostrata disastrosa. Dobbiamo continuare a ripetere gli stessi errori per sempre?
Per fortuna c’è chi si dedica allo studio delle lingue

e chi potrebbe tranquillamente aspirare al Nobel

E a proposito di cose elevatissime, c’è anche l’Onu

Poi c’è anche chi si dedica coscienziosamente agli aggiornamenti

e chi agli esperimenti e alla loro verifica.

Il resto alla prossima puntata.

barbara

POSSO DIRE CRUCCHI DI MERDA?

Dante, quotidiano tedesco contro il Sommo Poeta: “Non ha inventato nulla di originale” (qui)

Una volta, tanto tempo fa, ho insegnato per un anno a una scuola serale (scuola in lingua tedesca, in Alto Adige); il mio programma comprendeva medioevo e rinascimento, e quindi comincio con san Francesco, Guido Cavalcanti, Cecco Angiolieri, un po’ di Dante, un po’ di Boccaccio… Una sera una studentessa dice: “Mi scusi, ma il nostro programma non è medioevo e rinascimento?” “Sì.” “Ma… il medioevo quando lo facciamo?” “Lo stiamo facendo da tre mesi!” Spalanca gli occhi, spalanca la bocca, poi: “Questo è il medioevo?!” “Sì, certo” “Ma i tedeschi dov’erano a quel tempo? Cosa facevano? Dormivano?”
In realtà qualcosa c’era anche lì (tenendo conto che la letteratura cavalleresca – ossia la prima vera letteratura in Germania – l’hanno ripresa dalla Francia, non è che sia venuta in mente a loro, a proposito di originalità, e la Chanson de Roland precede di un secolo e mezzo le opere di Walther von der Vogelweide, che comunque era austriaco, non tedesco di Germania) ma una cosa minimamente paragonabile alla Divina Commedia se la sognano. L’unica cosa originale che sono riusciti a inventare, mi sa, è stato il passo dell’oca – e no, non venitemi a dire Gutenberg: in Asia la stampa esisteva da oltre quattrocento anni.

Lascia parlare a me, ch’i’ ho concetto
ciò che tu vuoi; ch’ei sarebbero schivi,
perch’ e’ fuor greci, forse del tuo detto».

Poi che la fiamma fu venuta quivi
dove parve al mio duca tempo e loco,
in questa forma lui parlare audivi:

«O voi che siete due dentro ad un foco,
s’io meritai di voi mentre ch’io vissi,
s’io meritai di voi assai o poco

quando nel mondo li alti versi scrissi,
non vi movete; ma l’un di voi dica
dove, per lui, perduto a morir gissi».

Lo maggior corno de la fiamma antica
cominciò a crollarsi mormorando,
pur come quella cui vento affatica;

indi la cima qua e là menando,
come fosse la lingua che parlasse,
gittò voce di fuori e disse: «Quando

mi diparti’ da Circe, che sottrasse
me più d’un anno là presso a Gaeta,
prima che sì Enëa la nomasse,

né dolcezza di figlio, né la pieta
del vecchio padre, né ‘l debito amore
lo qual dovea Penelopè far lieta,

vincer potero dentro a me l’ardore
ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto
e de li vizi umani e del valore;

ma misi me per l’alto mare aperto
sol con un legno e con quella compagna
picciola da la qual non fui diserto.

L’un lito e l’altro vidi infin la Spagna,
fin nel Morrocco, e l’isola d’i Sardi,
e l’altre che quel mare intorno bagna.

Io e ‘ compagni eravam vecchi e tardi
quando venimmo a quella foce stretta
dov’ Ercule segnò li suoi riguardi

acciò che l’uom più oltre non si metta;
da la man destra mi lasciai Sibilia,
da l’altra già m’avea lasciata Setta.

“O frati”, dissi, “che per cento milia
perigli siete giunti a l’occidente,
a questa tanto picciola vigilia

d’i nostri sensi ch’è del rimanente
non vogliate negar l’esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”.

Li miei compagni fec’ io sì aguti,
con questa orazion picciola, al cammino,
che a pena poscia li avrei ritenuti;

e volta nostra poppa nel mattino,
de’ remi facemmo ali al folle volo,
sempre acquistando dal lato mancino.

Tutte le stelle già de l’altro polo
vedea la notte, e ‘l nostro tanto basso,
che non surgëa fuor del marin suolo.

Cinque volte racceso e tante casso
lo lume era di sotto da la luna,
poi che ‘ntrati eravam ne l’alto passo,

quando n’apparve una montagna, bruna
per la distanza, e parvemi alta tanto
quanto veduta non avëa alcuna.

Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;
ché de la nova terra un turbo nacque
e percosse del legno il primo canto.

Tre volte il fé girar con tutte l’acque;
a la quarta levar la poppa in suso
e la prora ire in giù, com’ altrui piacque,

infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso».

Trovatemela dalle parti vostre, emerite teste di cazzo, una cosa di altrettanta potenza, e che sia originale, mi raccomando. È una questione di destino, vedete: il vostro è di fare guerre e poi magari perderle dopo avere devastato un intero continente, il nostro di creare opere sublimi. E alla forza del Destino, non c’è modo di resistere.

barbara