DARYA DUGINA MERITAVA DI MORIRE

E di morire esattamente in quel modo, perché seminava odio, una belva assatanata

Tutti morti li voleva gli ucraini, quel mostro imbottito di odio con delle idee degne di Hitler

Poi c’è questo:

Intervista a Oksana Soshenko, cugina di Natalia Vovk, la donna accusata di aver assassinato Darya Dugina. Secondo la Soshenko, le forze armate ucraine avrebbero minacciato di mandare Daniil, figlio della Vovk, in prima linea, costringendola così a realizzare l’attentato. Il figlio della Vovk ha studiato in una accademia militare e, dall’inizio dell’invasione russa, non gli è stato permesso di tornare a casa.
“Natalia piangeva, ha cercato di portarlo via ma non le è stato permesso”. (Qui)

Poi c’è il buffone cocainomane che celebra i soldati indovinate come, e poi c’è la spettacolare barzelletta della Mata Hari di Napoli. Non so, vedete un po’ voi.

E poi abbiamo il cigno

(Se solo quel coglione in vena di blaterare spegnesse il microfono!)

barbara

VARIE

Inizio con questo incredibile cortocircuito mentale lettiero (e peccato che non avessi a disposizione un sostantivo femminile, che ne sarebbe venuta fuori una lettiera, piena del materiale giusto)

Tutti sappiamo che con Putin abbiamo la luce e con l’Europa che emana sanzioni a Putin e spende i nostri soldi per armare i nazisti restiamo al buio, e questa gigantesca testa di capriolo marinato non trova di meglio per indurci a votarlo, che mettere il buio dalla parte di Putin e la luce da quella dell’Europa. E con in più quella faccia che già da sola dovrebbe costituire reato.

Ho poi visto in giro l’osceno sciacallaggio sulla faccia di Darya Dugina che non sarebbe abbastanza distrutta: cioè? Nella macchina non c’era lei? C’era lei ma la macchina non è esplosa? Lei è morta ma di influenza? O che altro? Mai sentito parlare dei lavori di ricostruzione degli operatori funebri? E se l’esplosivo era sotto l’auto, non è logico che la potenza dell’esplosione l’abbia assorbita il corpo prima che arrivasse a devastare la testa – peraltro con varie parti coperte e coi segni della ricostruzione parecchio visibili. Sembrerebbe che qualcuno, leggendo male, abbia capito “fatti foste a viver come bruti”, senza anima, senza coscienza, senza cervello, per non parlare di umana pietà, bestie naziste dal cervello marcio e l’anima putrefatta.

Anche a Sebastopoli, in Crimea, si è celebrata la festa dell’indipendenza dell’Ucraina. Col proprio inno nazionale, naturalmente: quello russo, che purtroppo non posso mostrarvi perché non è condivisibile.

In Svezia intanto sono iniziati i sacrifici umani sull’altare della NATO Ma dopo avere sacrificato i figli altrui, si preparino a sacrificare i propri.

Al contrario del cattivissimo Orban che si preoccupa invece di fare gli interessi dell’Ungheria

UNGHERIA E NUCLEARE RUSSO – L’Ungheria ha autorizzato la costruzione del 5° e 6° blocco della centrale nucleare Paks-2. Alla fine del 2014, Russia e Ungheria hanno firmato un accordo per la costruzione di nuovi reattori presso la centrale nucleare di Paks secondo il progetto russo VVER-1200. La Federazione Russa ha concesso all’Ungheria un prestito fino a 10 miliardi di euro per il progetto Paks-2 e il costo totale dell’opera è di 12,5 miliardi di euro. (Qui)

Un po’ meno i coglioni che governano l’Europa “giusta”:

EXPORT TEDESCO, PROFITTO RUSSO – Rispetto alla prima metà del 2021, le esportazioni tedesche verso la Russia sono diminuite del 34,5%. Ma grazie all’aumento dei prezzi delle materie prime, in termini monetari le importazioni dalla Russia sono aumentate del 51%, sebbene l’afflusso di merci russe in termini fisici sia diminuito di un quarto. Tali dinamiche hanno portato a un deficit della Germania negli scambi commerciali con la Russia di 14 miliardi di euro (solo 2 miliardi di euro nel 2021).
Le importazioni tedesche dalla Russia dovrebbero diminuire nella seconda metà del 2022, a causa dell’embargo sul carbone russo dal 10 agosto e sul petrolio dalla fine di quest’anno. (Qui)

Tornando ai nostri geniali politici abbiamo questa gentil donzella

che evidentemente ignora, tra le molte altre cose, il significato del prefisso “ri” (e, oltre a questo, l’idea che col nostro gas possiamo arrivare all’autosufficienza…).

E magari mettiamoci anche questo, che tra la faccia da ebete che ha pochi eguali nel panorama politico internazionale, e gli “argomenti” che porta non è che ti chiedi come abbia fatto ad arrivare in parlamento: ti chiedi come abbiano fatto ad affidargli le bibite allo stadio

Ah, e poi c’è quella faccenda che se soffrite lo stato – sempre più stati – è pronto ad aiutarvi. Ad eliminare la sofferenza? No: a eliminare voi. E se voi non volete? Beh, tanto peggio per voi.

E a questo punto concediamoci almeno un po’ di elegia

barbara

PARTIAMO DA DARYA DUGINA

Da quando è iniziata la guerra russa (giusto chiarire, perché la guerra ucraina è iniziata otto anni e mezzo fa, nel silenzio quasi generale del mondo), sentiamo parlare di Aleksandr Dugin come dell’ideologo di Putin: ecco, se qualcuno si immagina che Putin possa avere un ideologo che gli suggerisca cosa e come fare e soprattutto lo suggestioni con le proprie idee, non ha capito un cazzo di Putin, né di nessun’altra cosa al mondo. E passo ad alcuni articoli che rappresentano piuttosto bene il mio pensiero.

Andrea Cecconi

L’assassinio, probabilmente, da parte dei servizi segreti ucraini della giovane giornalista figlia del filosofo russo Aleksandr Dugin segna per sempre una macchia indelebile sul conflitto ucraino, questo orribile delitto ci obbliga ad una profonda riflessione.
Questo vero e proprio atto di terrorismo ci ripropone fatti di cronaca vissuti nel periodo fascista e nazista dove i sicari del governo venivano incaricati di eliminare personaggi scomodi anche se residenti all’estero.
Il clima antirusso scatenato da tutti i governanti europei, fatta eccezioni degli ungheresi e da pochi altri, sta alimentando questo terribile clima razzista.
La popolazione russa residente fuori dai propri confini sta subendo forti discriminazioni, sono stati congelati conti correnti, sequestrati beni, case, navi, si è impedito di viaggiare bloccando visti, sono avvenute espulsioni a pacifici e innocui turisti e viaggiatori.
Il governo italiano è responsabile di aver contribuito con queste nuove “leggi razziali” alla vergogna, al clima di odio, che ci riporta indietro nel tempo a rivivere incredibili momenti bui, che violano la carta costituzionale fondamento dei principi repubblicani.
I rifugiati ucraini in Italia sono circa 100 mila, è urgentissimo scoprire se fra di loro ci siano infiltrati dei servizi segreti del loro paese che potrebbero compiere crimini, dobbiamo assolutamente proteggere i cittadini russi che vivono in Italia.
Mi dissocio totalmente dal governo italiano per aver creato queste vergognose leggi e rinnovo la mia grande amicizia e fratellanza al popolo russo, per le sue tradizioni, per la sua cultura, per le opere d’arte che i suoi grandi artisti hanno donato all’intera umanità.
Vigliacchi! Ignobili! Governanti.
Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Il popolo italiano si è sempre distinto per la solidarietà, l’accoglienza, per la fratellanza e fraternità fra i popoli, questi politici non ci rappresentano, cacciamoli via, chi voterà i vecchi partiti sarà responsabile di questo razzismo strisciante, non potrà più essere denominato “un italiano” ma un servo della macchina diabolica della guerra che semina paura, sdogana comportamenti di rancore che poi viene trasmesso alle nuove generazioni.
Non un solo politico italiano questa mattina ha espresso cordoglio e ha condannato questo grave atto criminale, viscidi luridi burocrati italiani non siete degni di occupare i banchi del parlamento dove erano seduti i padri fondatori della nostra Repubblica.

“Fintanto che ciascun uomo non sarà diventato veramente fratello del suo prossimo, la fratellanza non avrà inizio. Nessuna scienza e nessun interesse comune potrà indurre gli uomini a dividere equamente proprietà e diritti. Qualunque cosa sarà sempre troppo poco per ognuno e tutti si lamenteranno, si invidieranno e si ammazzeranno l’un l’altro.”
(Fëdor Dostoevskij)

Paolo Di Ruzza

Lucida analisi dell’amica H(S)V:

“I russi hanno l’ennesima conferma che non hanno scelta, devono vincere e annientare l’élite occidentale. Altrimenti saranno a loro volta annientati.
Leggo di possibili rappresaglie russe al terribile attentato terroristico avvenuto ieri a Mosca nel quale ha perso la vita la figlia di Alexandr Dugin che (erroneamente) viene definito “l’ideologo di Putin”. Non ci sarà nessuna rappresaglia da parte russa, ci sarà solo l’aumento delle misure di sicurezza su tutta l’élite russa sia politica che militare che intellettuale e ovviamente sui loro familiari.
Questo ovviamente non significa che non cambierà nulla: i russi hanno l’ennesima conferma che non hanno scelta, devono vincere e annientare l’élite occidentale. Altrimenti saranno a loro volta annientati. E allora cosa faranno? Continueranno a fare quello che stanno facendo, una lentissima guerra di conquista del Donbass palmo a palmo. Continueranno a piccarsi di rispettare i contratti per le forniture del gas sin nel minimo dettaglio e quindi il 30 Agosto staccheranno l’ultima turbina che alimenta il gasdotto NorthStream1 e faranno la loro manutenzione: se troveranno anche la più piccola imperfezione (come da protocollo Siemens) non riattaccheranno la turbina e la Germania rimarrà del tutto senza gas. Poi attenderanno che i gasdotti passanti per l’Ucraina siano spillati dagli ucraini che hanno la necessità di riscaldarsi; a quel punto denunceranno “i furti di gas” e chiuderanno anche questi gasdotti (che alimentano anche l’Italia). Il gas, già a prezzi impossibili, a quel punto schizzerà ancora di più alle stelle facendo collassare il nostro sistema produttivo.
A cosa serve ai russi bombardare il distretto delle ceramiche di Sassuolo, dell’acciaio di Brescia, l’acciaieria di Taranto e via discorrendo…se sono tutti siti produttivi già ampiamente fuori mercato e al limite della chiusura? A niente…sono già siti dismessi, come si sta dismettendo tutto il nostro tessuto produttivo, basta vedere le migliaia di bollette che dall’esercente del bar al piccolo industriale stanno postando sui social.
I russi per questo vile attentato di stampo mafio-nato saranno ancora più risoluti a lasciare che il loro più grande alleato – il Generale Inverno – faccia la sua parte.”

Fabio Federico Secondo

In Ucraina esiste un sito governativo nel quale sono schedati i “nemici della nazione”, personalità di tutto il mondo -militanti, giornalisti, politici, artisti- che hanno osato mettere in discussione l’operato del governo ucraino, da Maidan in poi.
ANDREA ROCCHELLI, reporter italiano, era su Myrotvorets.
DARJA DUGIN, filosofa e giornalista, era su Myrotvorets.
GIORGIO BIANCHI, giornalista italiano, è su Myrotvorets.
《LIQUIDATI》, è la dicitura apparsa sul sito quando Andrea Rocchelli e Darja Dugin sono stati ammazzati.
Il governo di un Paese europeo che riceve finanziamenti e considerazione dalla UE addita cittadini italiani come personalità da colpire e quando vengono uccisi li “liquida” come problema risolto e i governi italiano e della UE tacciono?
Nella lista nomi, cognomi e dettagli personali di professionisti che non si sono macchiati di alcun reato, dalle vite irreprensibili, esposti al rischio di essere ammazzati per istigazione dei nazionalisti ucraini.

E mettiamoci anche il papa.

Ucraina – Pochi dicono la verità (e anche il Papa viene censurato)

Papa Francesco ha definito la morte della figlia Daria del “filosofo eurasiatico” Alexander Dugin “un esempio della follia della guerra”, riferisce RIA Novosti . Il Papa ha chiesto misure concrete per porre fine al conflitto e scongiurare la minaccia di una catastrofe nucleare a Zaporozhye. “Conservo nel mio cuore i prigionieri, soprattutto quelli che si trovano in condizioni difficili, e chiedo alle autorità responsabili di adoperarsi per la loro liberazione”, ha aggiunto Francesco.
L’ambasciatore ucraino in Vaticano Andriy Yurash ha espresso il suo disappunto per i commenti di papa Francesco sulla morte di Daria Dugina. “Penso alla povera ragazza che è stata fatta saltare in aria da una bomba sotto un sedile di un’auto a Mosca. Gli innocenti pagano per la guerra. E quelli che fanno soldi con la guerra e con il commercio di armi sono criminali”, ha detto il Papa durante l’udienza.
Questo è un esempio plastico di come ormai oggi l’Ucraina possa dare giudizi su ogni cosa e verso chiunque. La sua versione dei fatti sarà avvallata anche quando palesemente falsa e giustifica il puro banditismo.
Infatti, il Papa dicendo che Daria Dugina è una innocente che ha pagato ingiustamente, ha detto la sacrosanta verità. Mentre la reazione dell’ambasciatore ucraino dimostra una connivenza, almeno morale, con il crimine.
È chiaro che non si tratta solo di Daria Dugina. Possiamo notare che nell’intero corso della guerra, qualsiasi azione della parte ucraina è giustificata, anche se lontana dagli ‘standard occidentali’.
È altrettanto chiaro che finché sarà SOLO il Papa a dire la verità sulla guerra in corso (seppure in maniera saltuaria ma non per questo meno incisiva), non cambierà granché nella deriva in corso che non è solo dal lato militare ma anche antropologico e spirituale.
Sarebbe interessante sapere:

  • Cosa pensano i giornalisti occidentali dell’uso mirato delle loro armi contro i civili, come i colpi di Himars su obiettivi non militari o la disseminazione di mine antiuomo nelle città di Donetsk in Donbass e Belgorod in Russia??
  • Perché le organizzazioni occidentali per i diritti umani tacciono e non se ne accorgono?
  • Perché si giustificano azioni ingiustificabili e sanzionate dalle leggi internazionali?

È come se la leadership ucraina conoscesse solo la storia del 24 febbraio, quella dell’invasione. Mentre nel silenzio colpevole dell’occidente, finge di non sapere che nelle guerre ci sono regole anche per la parte aggredita, regole che Kiev calpesta abbondantemente (vedi ad esempio qui).
In altri termini, il fatto che l’ONU abbia riconosciuto che l’Ucraina è stata aggredita dalla Russia, non solleva affatto Kiev dai suoi obblighi militari ed umanitari.  Il riconoscimento internazionale non cancella le proprie responsabilità odierne e passate, che sono tante e gravissime. Questo il Papa ha detto ed il frastuono della risposta dell’ambasciatore ucraino alla Santa Sede, non trasformerà una menzogna in verità.
Patrizio Ricci, VPNews, qui.

E ora guardiamo e ascoltiamo lei in persona. Eccola

(E non parlerò di quelli che “lei comunque la pensava come suo padre” per cui bisogna festeggiare il fatto che l’abbiano fatta fuori, perché mi viene troppo da vomitare)
Nel frattempo le armi americane continuano a distruggere e uccidere

e Liz Truss, probabile futuro primo ministro inglese, si dichiara pronta a usare le armi nucleari:

chissà se le hanno detto che di quei giocattolini Putin ne ha 37,7 volte più di lei e che la Russia è grande 81,68 volte l’Inghilterra, vale a dire che ha uno svantaggio di 3079,336 volte. Brutta cosa non saper fare i conti e in più essere una testa di cazzo.
E restando in tema di confronti

Per non parlare di quello che c’è adesso. E un’altra cosa interessante da guardare:

https://t.me/letteradamosca/8103

Com’era quella delle selvagge aspirazioni espansionistiche della Russia?

barbara