ATTUALITÀ POLITICA

Che naturalmente riguarda in primo luogo le elezioni, e cominciamo con giggino nostro, che coi numeri non sembra avere grande dimestichezza, non dico da farci dei calcoli, ma neanche da distinguere fra più grandi e meno grandi:

E neanche l’ANSA sembra cavarsela troppo bene coi numeri

E poi c’è lo zingarello (Nomadello? Gitanello? Romello? Vero che non siamo su FB con gli algoritmi che ci segano le gambe, ma insomma non si sa mai) che addirittura festeggia la vittoria alle regionali

dove infatti ha trionfato, stracciato gli avversari, fatto cappotto

Poi c’è anche quest’altro fenomeno – fenomeno da baraccone, per essere precisi, novello Savonarola che si scaglia con furia contro chi osa mettere in discussione il pentastellico Verbo

Restando alla politica italiana, ma spostandoci dalle elezioni, abbiamo questa signora, che qualche giorno fa ha reso il mondo un posto migliore

Per una spruzzata di politica internazionale, abbiamo questo geniale giornalista australiano convinto che i missili che arrivano su Israele da Gaza siano “simbolici”

oltre al fatto che a quanto pare nessuno ha ancora provveduto a informarlo che è da un po’ più di quindici anni che Israele non sta occupando Gaza.
Molto meglio la già citata ex miss Iraq, qui accanto al capo del Mossad Yossi Cohen

alla cerimonia per le firme dell’Accordo di Abramo tra Israele da una parte ed Emirati Arabi Uniti e Barhain dall’altra, a Washington

e questo delizioso signore

Ultima spruzzata di politica estera, l’ennesimo meraviglioso discorso di Donald Trump.

È un grande onore rivolgermi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Settantacinque anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e la fondazione delle Nazioni Unite, siamo ancora una volta impegnati in una grande lotta globale. Abbiamo intrapreso una feroce battaglia contro il nemico invisibile – il virus cinese – che ha causato innumerevoli vittime in 188 paesi.
Negli Stati Uniti abbiamo lanciato la mobilitazione più aggressiva dalla seconda guerra mondiale.
Abbiamo prodotto rapidamente una fornitura record di ventilatori, creando un surplus che ci ha permesso di condividerli con alleati e partner in tutto il mondo. Siamo stati pionieri nei trattamenti salvavita, riducendo il nostro tasso di mortalità dell’85% da aprile.
Grazie ai nostri sforzi, tre vaccini sono nella fase finale dei test clinici. Li stiamo producendo in serie in anticipo in modo che possano essere consegnati immediatamente all’arrivo.
Distribuiremo un vaccino, sconfiggeremo il virus, porremo fine alla pandemia e entreremo in una nuova era di prosperità, cooperazione e pace senza precedenti.
Mentre perseguiamo questo verso un futuro brillante, dobbiamo ritenere responsabile la nazione che ha scatenato questa piaga nel mondo: la Cina.
Nei primi giorni del virus, la Cina ha bloccato i viaggi a livello nazionale consentendo ai voli di lasciare la Cina e infettare il mondo. La Cina ha condannato il mio divieto di viaggio. Mentre ha cancellato i voli nazionali e bloccato i cittadini nelle loro case.
Il governo cinese e l’Organizzazione Mondiale della Sanità – che è virtualmente controllata dalla Cina – hanno dichiarato falsamente che non c’erano prove di trasmissione da uomo a uomo.
Successivamente, hanno falsamente detto che le persone senza sintomi non avrebbero diffuso la malattia.
Le Nazioni Unite devono ritenere la Cina responsabile delle proprie azioni.

Inoltre, ogni anno, la Cina scarica milioni e milioni di tonnellate di plastica e rifiuti negli oceani, pesca abusivamente nelle acque di altri paesi, distrugge vaste aree di barriera corallina ed emette più mercurio tossico nell’atmosfera di qualsiasi altro paese al mondo.
Le emissioni di carbonio della Cina sono quasi il doppio di quelle degli Stati Uniti e stanno aumentando rapidamente.
Al contrario, dopo che mi sono ritirato dall’accordo unilaterale di Parigi sul clima, lo scorso anno l’America ha ridotto le sue emissioni di carbonio più di qualsiasi altro paese nell’accordo.
Coloro che attaccano l’eccezionale record ambientale dell’America ignorando l’inquinamento dilagante della Cina non sono interessati all’ambiente.
Vogliono solo punire l’America e io non lo tollererò.
Se le Nazioni Unite vogliono essere un’organizzazione efficace, devono concentrarsi sui problemi reali del mondo. Ciò include il terrorismo, l’oppressione delle donne, il lavoro forzato, il traffico di droga, il traffico di esseri umani e sessuali, la persecuzione religiosa e la pulizia etnica delle minoranze religiose.
L’America sarà sempre un leader nei diritti umani.
La mia amministrazione sta promuovendo la libertà religiosa, le opportunità per le donne, la depenalizzazione dell’omosessualità, la lotta alla tratta di esseri umani e la protezione dei bambini non nati.
Sappiamo anche che la prosperità americana è il fondamento della libertà e della sicurezza in tutto il mondo. In tre anni abbiamo costruito la più grande economia della storia e la stiamo facendo di nuovo rapidamente. Il nostro esercito è notevolmente aumentato nelle sue dimensioni. Abbiamo speso 2,5 trilioni negli ultimi quattro anni per i nostri militari. Abbiamo l’esercito largamente più potente al mondo.
Abbiamo resistito a decenni di abusi commerciali in Cina. Abbiamo rivitalizzato l’Alleanza NATO, per la quale altri paesi stanno ora pagando una quota molto più equa. Abbiamo stretto partnership storiche con Messico, Guatemala, Honduras ed El Salvador per fermare il traffico di esseri umani. Siamo al fianco del popolo di Cuba, Nicaragua e Venezuela nella loro giusta lotta per la libertà.
Ci siamo ritirati dal terribile accordo nucleare iraniano e abbiamo imposto sanzioni paralizzanti al principale sponsor mondiale del terrore.
Abbiamo cancellato il califfato dell’ISIS al 100 percento; abbiamo ucciso il suo fondatore e leader, al-Baghdadi; ed abbiamo eliminato il principale terrorista del mondo, Qasem Soleimani.
Questo mese abbiamo raggiunto un accordo di pace tra Serbia e Kosovo. Abbiamo raggiunto una svolta epocale con due accordi di pace in Medio Oriente, dopo decenni di nessun progresso. Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno firmato tutti uno storico accordo di pace alla Casa Bianca, con molti altri paesi del Medio Oriente a venire.
Stanno arrivando velocemente e sanno che è fantastico per loro e per il mondo.
Questi accordi di pace rivoluzionari sono l’alba del nuovo Medio Oriente.
Adottando un approccio diverso, abbiamo ottenuto risultati diversi, di gran lunga superiori. Abbiamo adottato un approccio e l’approccio ha funzionato. Intendiamo concludere a breve altri accordi di pace e non sono mai stato così ottimista per il futuro della regione. Non c’è sangue nella sabbia.
Quei giorni, si spera, sono finiti.
Mentre parliamo, anche gli Stati Uniti stanno lavorando per porre fine alla guerra in Afghanistan e stiamo riportando le nostre truppe a casa. L’America sta realizzando il nostro destino di pacificatore, ma è pace attraverso la forza. Ora siamo più forti che mai. Le nostre armi sono a un livello avanzato come non abbiamo mai avuto prima – come, francamente, non abbiamo mai nemmeno pensato di avere prima. E prego solo Dio che non dobbiamo mai usarle.
Per decenni, le stesse voci stanche hanno proposto le stesse soluzioni fallite, perseguendo ambizioni globali a scapito del proprio popolo. Ma solo quando ti prendi cura dei tuoi cittadini troverai una vera base per la cooperazione.
In qualità di Presidente, ho rifiutato gli approcci fallimentari del passato e metto con orgoglio l’America al primo posto, proprio come dovresti mettere al primo posto i tuoi paesi. Va bene, è quello che dovreste fare.
Sono estremamente fiducioso che il prossimo anno, quando ci riuniremo di persona, saremo nel bel mezzo di uno dei più grandi anni della nostra storia e, francamente, si spera, nella storia del mondo.
Grazie. Dio vi benedica tutti. Dio benedica l’America. E Dio benedica le Nazioni Unite.

Donald J. Trump      

Ah, stavo per dimenticare. A proposito della firma degli accordi fra Israele e i due stati arabi: dell’Europa era presente un unico stato: l’orrendissima fascistissima razzistissima, praticamente dittatura nazista ormai a pieno titolo Ungheria. Tanto perché si sappia.

barbara

DAI CHE CE LA FACCIAMO!

Lui l’aveva detto subito, fin dal primo giorno, tutti insieme ce la faremo: noi, popolo italiano, accettiamo di trasformarci tutti in zebedei e loro riusciranno a instaurare la dittatura.

Aggiungo qualche riflessione raccolta in giro.

Stefano Zangrillo

Mentre la politica dei “restiamo umani” augura “Buon Vento” alla SeaWatch 4 che ha iniziato la sua redditizia attività d’impresa, i clandestini sbarcati in Italia dall’inizio del 2020 ad oggi sono 17.264, nel 2019 ne abbiamo accolti 11.471 e nel 2018 ne sono arrivati 23.370. Tutto questo nonostante il Covid, lo stato di emergenza e l’anima de li mortacci loro. Tutti questi si vanno ad aggiungere ai 600mila arrivati con i Governi targati PD. Tutti questi campano sulle spalle di chi lavora, paga le tasse e ne vogliono ancora di più, sempre di più. Fino a quando non ci sarà la rivolta sociale non saranno contenti, già ora hanno messo Comuni italiani e cittadini uno contro gli altri perché nessuno vuole i clandestini, perché solo con l’indignazione popolare alle stelle potranno finalmente governare con pieni poteri senza elezioni, senza DPCM perché quello sarà il vero “stato di emergenza” e non questa buffonata! Mi raccomando sempre la mascherina, le ore 18.00 sono passate, siete italiani dovete rispettare le regole e mi raccomando per voi non “buon vento” ma “buone tasse” se non avete pagato ieri, badate che oggi avete già un giorno di mora da saldare, a voi non viene a salvarvi la ONG ma vi arriva l’agenzia delle entrate.

Stefano Zangrillo

Appena sbarcati altri 250 clandestini, in un anno di Governo stanno per mettere il record dei 20mila sbarchi. Comuni siciliani nel caos, allertate città di tutta Italia per accogliere, navi quarantena piene ne serviranno altre, aumentano i positivi tra i clandestini, aumentano le fughe. State tranquilli, i soldi ci sono, giusto ieri partite IVA e artigiani hanno pagato le tasse. State tranquilli godetevi le vacanze, in barca, in costa smeralda, il PD e il M5S lavorano per voi, mi raccomando alle 18…la mascherina.

Stefano Zangrillo

Bibbiano insabbiato, Ponte Morandi nessun condannato, Zingaretti non indagato, figlio di Grillo non pervenuto, Rachete assolta, famiglia Boschi pure, denunce contro Conte e soci verso archiviazione. Salvini a processo. Avanti tutta Istituzioni democratiche, state dando il meglio di voi!

E concludo con quest’ultima riflessione

barbara

E CONTINUA LO SCEMPIO

Continua l’immondo sciacallaggio, continua l’osceno vilipendio di cadaveri, continua l’appropriazione dei morti per continuare ancora e ancora e ancora l’opera di terrorismo mediatico, di lavaggio del cervello, di annichilimento della mente e della volontà.

Poi c’è questa storiaccia qui

È ricoverata all’ospedale Spallanzani di Roma con polmonite da Covid una ventenne della zona Nord della Capitale dopo essere stata per una settimana in Sardegna ed aver frequentato intensivamente con le amiche famosi locali di Porto Cervo come il Billionaire di Briatore, il Just Cavalli club, la discoteca The Temple, il Canteen di Poltu Quatu. [Non è interessante questo elenco dettagliato degli inferni da cui si irradia la peste?] In isolamento allo Spallanzani anche tre ragazzi che stavano trascorrendo le vacanze al Circeo (qui). 

Roma, 20 ago – Esiste un fronte mediatico – composto dalle principali testate – che sembra muoversi in una direzione precisa: dare il massimo risalto ad ogni possibile ipotesi di risalita del contagio, attraverso un uso strumentale delle statistiche e una drammatizzazione di alcuni singoli casi in grado di impressionare di più. E’ in quest’ottica che va letta la notizia riportata subito in pompa magna da Corriere della SeraFatto Quotidiano e compagnia, di una giovane “20enne ricoverata in terapia intensiva allo Spallanzani” a causa di una polmonite da Covid-19. Dunque non solo i giovani sono il nuovo veicolo del contagio, secondo la narrazione post chiusura delle discoteche, ma rischiano grosso anche sulla propria pelle.

La smentita dello Spallanzani 

Peccato però che il messaggio “allarmista” sia stato immediatamente smentito proprio dalla direzione sanitaria dell’ospedale Spallanzani. “Smentiamo categoricamente qualunque falsa notizia relativa alla presenza di una ventenne romana ricoverata in terapia intensiva”. Con una semplice nota l’ospedale romano ha messo a nudo la volontà di drammatizzare la situazione da parte del fronte che, con una iperbole, potremmo definire “catastrofista” (in opposizione all’accusa di “negazionismo” rifilata agli “ottimisti”). Tra questi figura anche il virologo Pierluigi Lopalco, che nei giorni scorsi aveva inventato di sana pianta il “ricovero in gravi condizioni di 5 ragazzi” causa Covid-19 (Lopalco ha poi rettificato spiegando che si trattava di un equivoco nato da una sbagliata interpretazione del termine “severo”).

“Condizioni cliniche buone”

“Tre sono provenienti dal cluster di contagi di Porto Rotondo, in Sardegna”, prosegue la nota diffusa dallo Spallanzani. “Sono ricoverati in regime di ricovero ordinario, tutti in condizioni cliniche buone, e non necessitano di alcun tipo di supporto respiratorio“. Insomma nessun giovane in gravi condizioni, come in un primo momento testate autorevoli, quelle dei “professionisti dell’informazione”, avevano riportato. Testate che, dopo essere state smentite, si sono limitate a togliere la parte relativa alla terapia intensiva lasciando in fondo al pezzo le dichiarazioni dello Spallanzani.

Davide Romano (qui)

E poi ancora questa

Napoli, Ospedale Cotugno: inchiesta sul falso comunicato che ha provocato allarme

20 Agosto 2020

Il documento prodotto su carta intestata aziendale

Bufera sull’ospedale Cotugno di Napoli per un falso comunicato scritto su carta intestata dell’azienda ospedaliera, con tanto di timbro e firma di un fantomatico medico del pronto soccorso e diffuso nelle ultime ore su Facebook. “Si comunica che al momento il Cotugno ha esaurito la disponibilità dei posti letto per pazienti Covid positivi e per pazienti sospetti sia nei reparti di degenza, subintensiva e intensiva” – si legge nel comunicato redatto sulla carta intestata dell’ospedale Cotugno. Il documento ha alimentato tensione e paura tra i cittadini partenopei. Un fatto di inaudita gravità. Un atto criminale.  Il comunicato è stato smentito ieri sera dal direttore generale del Cotugno Maurizio Di Mauro. E non solo. La direzione dell’azienda ospedaliera ha attivato un’indagine interna per individuare gli autori del documento. ”Si tratta di una fake – afferma Di Mauro – che ha generato panico. Noi dichiariamo tutte le mattine la nostra disponibilità di posti letto all’Unità di crisi della Regione Campania e – aggiunge – ribadiamo che al Cotugno, qualora dovesse sorgere la necessità di un’ulteriore implementazione di posti letto, siamo immediatamente a disposizione e pronti per poter affrontare qualsiasi tipo di emergenza che al momento non c’è perché la situazione è abbastanza sotto controllo visto che ci sono ancora posti disponibili nei Centri Covid di Ponticelli e di ScafatiIl piano A della Regione – prosegue – ha ancora capienza per poter supportare la richiesta”. Attualmente all’ospedale Cotugno  16 persone sono ricoverate in regime ordinario (di cui 13 positivi e 3 sospetti), 9 nel reparto di subintensiva, 2 in terapia intensiva di cui 1 è in fase di trasferimento. (qui)

E io mi pongo la stesa domanda che mi pongo ogni volta che vengono pubblicate le foto di “poveri bambini palestinesi” massacrati da Israele e poi viene regolarmente fuori che sono bambini siriani, irakeni, addirittura bambini israeliani ammazzati dai terroristi palestinesi e uno si chiede: ma se ci sono tutte queste centinaia di migliaia di milioni di miliardi di morti palestinesi fatti dagli israeliani, perché non mettete le foto di quelli invece che quelle tarocche?

Poi c’è la mia cuginetta, quella poverina che fa la psicologa, che scrive

Oggi riesco a fare un osservazione più ragionata. [Ragionata. Si noti che non sta sparpagliando parole in libertà, no no, sta proprio ragionando] I nuovi casi di contagio salgono ancora e la quantità è sempre maggiore. Ciò significa che si sta seguendo una curva esponenziale. […] Non sto a fare i conti, ma è facile intuirlo. [Ehm… no bimba, non è esattamente così che funziona. In questa faccenda non c’è assolutamente niente da intuire: qui bisogna proprio contare, alla lettera, così guarda, ti faccio vedere. 2, 3, 4, 5, 6: progressione aritmetica; 2, 4, 8, 16, 32: progressione geometrica; 2, 4, 16, 256, 65536 progressione esponenziale. Quindi i casi sono due: o oggi abbiamo 32768 volte i casi di quattro giorni fa, o tu sei una mastodontica testa di cazzo. E questa volta, sì, possiamo intuire la risposta giusta senza stare a fare i conti] Detto ciò, è possibile prevedere il futuro, cioè quanto questa seconda ondata, che effettivamente già c’è, si fermerà? No. Può fermarsi domani, come fra un mese e a 840 nuovi casi al giorno come a 3000. Non lo sappiamo. [Ribadisco la conclusione del commento precedente]

E vi ricordate le famose “foto” degli “assembramenti” sui Navigli? Ecco, ogni volta che per dimostrare che la colpa è nostra e che quindi si è costretti a imporci un ulteriore giro di vite vi mostreranno un’immagine così

ricordatevi sempre che la realtà potrebbe anche essere questa

(rubato qui) e che sarebbe bene porsi, e soprattutto porre a chi sta distruggendo il nostro presente e cancellando il nostro futuro, qualche domanda.

Aggiungo questa riflessione che mi sembra molto sensata

Domenico Guarino

13 agosto 

Nonostante , a ieri, in Italia ci fossero 750 ricoverati Covid (su 60 milioni di abitanti) e 45 terapie intensive Covid (su 60 milioni di abitanti) e nonostante questi dati siano l’effetto di un calo cominciato addirittura nel lontanissimo 4 aprile, e dipanatosi progressivamente nel corso dei mesi e delle settimane successive, i media main stram e la politica (con a capo l’ineffabile ministro della Salute che dimostra di avere quantomeno un cognome assolutamente inadeguato) continuano ad alimentare un clima di tensione permanente, se non di vero e proprio terrore, individuando progressivamente i nuovi ‘barbari’ da respingere alle frontiere: ora tocca ai vacanzieri di ritorno, ai discotecari, ai giovani che, ingrati, non cantano più l’inno nazionale dal divano di casa ma, orrore, hanno ripreso a vivere. E allora sapete che vi dico? Ha ragione il prof Matteo Bassetti: uno starnuto ci seppellirà! Mentre si aspettano i 2 milioni e mezzo di banchi ‘asociali’ che arriveranno a fine ottobre dunque un mese dopo l’inizio delle scuole (e allora nel frattempo che si fa?), il sistema è destinato a collassare. Ma non per il covid. No. Collasserà, perché al primo colpo di tosse, al primo soffiar di naso, alle prime linee di febbre, l’ipocondria di massa, sciaguratamente coltivata in questi mesi, fara’ scatenare il panico: gli ospedali verranno nuovamente presi d’assalto, la paranoia sociale farà svuotare il trasporto pubblico riversando nelle strade sempre più intasate milioni di auto, la cautela dei medici verrà travolta dal terrore dei cittadini coltivato in questi mesi, etc etc. Tutti si dimenticheranno che ogni anno nel mondo muoiono 650mila persone per complicazioni influenzali e 4 milioni per polmoniti varie. Conterà solo il Covid! Il Dio Covid che dispensa vita morte e contagi. E allora saranno dolori. Anche perché un nuovo lock down (questo lo sa anche Speranza) non si può fare anche meramente per economici e sociali. Auguri Italia.

a cui è stato messo questo interessante commento:

Andrea Macciò la scorsa settimana un tizio mi ha misurato la febbre col termoscanner portatile alla stazione di Falconara. Perché? Perché lì passa “un treno a alta velocità” ovvero il lentissimo Fb Ravenna-Roma che ferma anche a Campello sul Clitumno. Keep calm per chi legge, 35 e 3. Siamo alle comiche finali

Sono andata a controllare in google: pare che in quella località ci sia stato un caso di contagio.

Molto interessanti mi sembrano anche queste considerazioni di Giancarlo Marcotti sul micidiale clima di terrore che il governo sta continuando a diffondere, con tanto di identikit degli untori

E infine, forse ricorderete la vicenda di Taiwan (se non la ricordate la trovate qui). Ecco, se ne volete sapere di più chiedete all’OMS, quello che governa la nostra salute in tutto il mondo e ci dice che cosa dobbiamo o non dobbiamo fare.

E fra qualche anno…

di Donatella Lo giudice, qui.

barbara

PROVE TECNICHE DI TERRORISMO

con contorno di dittatura in carpione.

E cominciamo coi morti: se diventano troppo pochi per poter terrorizzare la gente, cosa si fa? Ci si organizza, logico!
falso 1
falso 2
E siccome i morti saranno anche pochi ma i positivi sono riusciti a farli aumentare, un po’ per il motivo spiegato nel post precedente e un po’ perché li importiamo a rotta di collo,
sbarchi
e poi vengono lasciati girare liberamente
e si permette che nelle moschee si ammucchino anche senza mascherina, si coglie l’occasione per un bel giro di vite: chiuse le discoteche, perché si sa che è solo lì che la gente si ammucchia e si ammala
affollamento
tanto i giornali mica lo scrivono che su 3000 discoteche italiane si è verificato un unico caso di contagio, così come eviteranno accuratamente di dirvi questo:
deceduti
E poi un bel coprifuoco mascherato, anzi mascherinato, e visto che nessuno scende in piazza coi forconi, la prossima puntata riguarderà le elezioni, quelle già sospese prima e ora previste per settembre.

Il Covid è il nuovo spread

L’intuizione fulminante l’ha avuta su Twitter Matteo Brandi (@mat_brandi): “Covid is the new spread”. Sì, è proprio così: come nel 2011 l’operazione di creazione del panico – per conseguire un effetto politico – è avvenuta attraverso un indicatore che fino a qualche tempo prima era pressoché sconosciuto al grande pubblico, e che invece, d’un tratto, veniva sparato dai media in modo ansiogeno e martellante, allo stesso modo adesso (mutatis mutandis, naturalmente) il giochino si ripete con i dati dei contagi da Coronavirus.
Si badi bene: dati spesso non rilevanti, perché il puro e semplice conteggio dei semplici contagi, di per sé, non dice nulla. I dati significativi, invece, vengono regolarmente occultati: i ricoverati in terapia intensiva (secondo i dati costanti di molte settimane, si tratta di non più di 40-50 persone in tutta Italia) e i morti (sono in tutto 3 o 4 al giorno, contro gli oltre 600 morti quotidiani di infarto e gli oltre 500 per cancro).
Eppure il pallottoliere dei contagi gira vorticosamente, creando nuovi incubi e nuovi nemici: chi è andato a fare una vacanza all’estero, chi va in discoteca, i ragazzi della “movida”, che – apprendiamo – è una specie di Sodoma e Gomorra moderna, con inevitabile punizione biblica e imminente distruzione. I toni accalorati sui media, con rare eccezioni, sono gli stessi del 2011: allora lo spread “s’infiammava, s’incendiava, s’impennava”; adesso la medesima funzione è svolta dalla caccia agli untori, agli “irresponsabili”, a chi fa “calare la tensione”.
L’obiettivo politico di allora era far saltare un governo e imporre una giunta tecnocratica (gradita a Bruxelles); l’obiettivo politico di ora è mantenere vivo il pur traballante esecutivo esistente (gradito a Bruxelles). Governa male? L’economia è stata ridotta a pezzi proprio da un lockdown mal gestito? E allora tanto vale prospettare l’incubo della “seconda ondata”, tenere tesa la corda dell’emergenza, non dare mai il senso di un possibile ritorno alla normalità.
Con uno spiegamento di mezzi mediatici così massiccio, è inevitabile che molti italiani ci caschino. Ma tutti – chi la beve e chi non la beve – dovremo fare i conti con gli effetti economici di questo clima: uno tsunami di fallimenti e licenziamenti. Già conosciamo la prossima puntata, il prossimo capitolo del copione: a chi lo farà notare, a noi “cattivi”, si darà dei contabili senza cuore.
Loro, invece, i “buoni”, ci starebbero salvando la vita, dicono e diranno. È sempre più necessario smontare questo racconto falso, artificioso, che sfrutta le comprensibili paure delle persone per assuefarci a un sistema in cui la libertà tout-court, e la libertà economica che ne è il presupposto, sono in una posizione sempre più fragile e precaria.

Daniele Capezzone, 17 agosto 2020, qui.

E quella successiva toccherà alla scuola.

Caos scuola e Caporetto elettorale: cosa c’è dietro la guerra alle discoteche

Con un’ordinanza scriteriata e passibile d’interpretazioni arbitrarie, il governo ha imposto la serrata delle discoteche e l’uso della mascherina negli orari della movida. Una mossa ridicola, che arriva  dopo un’intera stagione – vivaddio – di balli scatenati, di cui a Roma si sono accorti, guarda caso, solo passato il Ferragosto. L’impressione è che l’esecutivo fosse in cerca dell’ennesima arma di distrazione di massa, ora che rischia di andare a schiantarsi su un autunno di clamorosi fallimenti. Insomma, dietro la misura draconiana assunta ieri e per la quale il giornale unico del virus ha preparato accuratamente il terreno, si celano motivi politicamente più subdoli della salute pubblica o del desiderio di «difendere i giovani», come ha dichiarato Roberto Speranza. Ed è proprio il ministro che, evocando il tema della riapertura delle scuole, ci suggerisce il primo.
Il problema è che, in vista del 14 settembre, data in cui i ragazzi dovrebbero rientrare negli istituti di ogni ordine e grado, il governo teme un flop memorabile. E allora deve cercare un colpevole – i giovani indisciplinati – cui imputarlo. I banchi a rotelle, cavallo di battaglia di Lucia Azzolina, non arriveranno in tempo per l’inizio delle lezioni. Le «aule nuove», promesse dal premier il 3 giugno scorso, rimangono una chimera. Così, il Comitato tecnico-scientifico, che si è capito essere uno specchietto per le allodole del BisConte, è andato in soccorso dei giallorossi, spiegando che, se proprio non si riesce a mantenere il famoso metro di distanza tra le «rime buccali» dei ragazzi, basta far indossare loro la mascherina. Per tutta la giornata scolastica. Cambiandola ogni 4 ore. Non c’è che dire, una soluzione agevole: immaginate che piacere stare stipati nelle solite classi pollaio, respirando per ore da dietro una chirurgica, con gli insegnanti ridotti a poliziotti sanitari, che controllano il corretto utilizzo dei Dpi. Dove gli alunni sono più piccoli e più difficilmente gestibili, si rischia il caos totale.
L’alternativa è la prosecuzione della didattica a distanza, che è sinonimo di nessuna didattica. Ma in quel caso, ai genitori che dovranno tornare a lavoro e si ritroveranno con i figli in casa tutto il giorno, di certo non si riuscirà a vendere la balla della «ripartenza». Il più evocativo simbolo del ritorno alla normalità, che è il rientro in aula, si potrebbe trasformare in una debacle storica per il governo dei peracottari. Perciò, l’esecutivo e la sua grancassa mediatica hanno individuato nel popolo della notte un utilissimo capro espiatorio. Come, in primavera, i morti erano colpa dei runner o di chi allestiva l’arrostata di Pasquetta, adesso, se Giuseppe Conte e l’Azzolina pasticciano con la scuola, la colpa è dei giovinastri festaioli e negazionisti.
La linea l’ha dettata, nel nome dell’indipendenza degli scienziati, Franco Locatelli, numero uno del Consiglio superiore di sanità. Il quale, per prevenire l’obiezione di chi nota che mentre qualcuno prova a rinchiudere di nuovo gli italiani, gli immigrati infetti continuano a sbarcare e fuggire dai centri d’accoglienza, specifica: il 40% dei nuovi casi dipende da italiani rientrati dalle vacanze, mentre agli immigrati si può imputare solo il 3% dei contagi [e il restante 57%?]. Giusto, dottor Locatelli: lasciamo liberi di scorrazzare per il Paese i nostri fratelli clandestini, punendo invece i connazionali che, dopo mesi di domiciliari, hanno ballato nei locali che il governo stesso ha riaperto, o che sono andati in villeggiatura all’estero, approfittando della possibilità di varcare frontiere che sempre il governo ha riaperto.
A questo scenario, va aggiunta la prospettiva che i giallorossi perdano 4-2 le elezioni regionali. Così, otteniamo il ritratto di un governo che rischia la bancarotta. Ci vuole tanta, troppa malizia per immaginare che la farsetta sulle discoteche serva a rinviare la data del voto. Ma di sicuro può essere usata per congelare la campagna elettorale, o per stemperare l’eco di una sconfitta netta alle urne. Bisogna ricreare le condizioni di un’emergenza che per ora, fortunatamente, non esiste, affinché, all’uopo, magari a macchia di leopardo, nelle zone economicamente meno centrali, si possa ricorrere a nuovi lockdown. È l’emergenza preventiva – che, come ripetono illustri giuristi, nel nostro ordinamento non sarebbe contemplata – come premessa dell’emergenza permanente.
Fermo restando che nessuno nega la pericolosità del Covid-19 né la necessità di essere prudenti, l’unica reazione a tale scempio della democrazia liberale sarebbe la disobbedienza civile. Ma a questo punto, va girata ai lettori e a noi tutti italiani una domanda: siamo pronti ad assumerci la responsabilità della resistenza al regimetto sanitario?

Alessandro Rico, 17 agosto 2020, qui.

Nel frattempo la dittatura più bella del mondo ha provveduto, col favore delle tenebre, zitto zitto quatto quatto, a mettere le mani anche sui servizi segreti. E a ottobre, che cosa succederà a ottobre? Ce lo spiega il dottor Matteo Bassetti

e qui potete leggere l’articolo. Per fortuna c’è chi ha avuto una brillantissima idea per rimediare alla chiusura delle discoteche
ballare nei porti
E per doppia fortuna abbiamo almeno un premier che, a differenza del Truce che è un buzzurro fatto e finito, è un autentico signore. E con un italiano, un italiano ragazzi…

barbara

EST EUROPA

A proposito delle elezioni in Ungheria e di alcune altre cose di quelle parti che tanto fanno inorridire le anime belle delle nostre parti.

I popoli dei paesi est europei sanno cosa vuol dire subire una invasione straniera. Sanno cosa significa vedere distrutta la propria cultura, irrise le proprie tradizioni, disgregata la propria società civile. Polacchi ed ungheresi, Cechi e slovacchi sanno cosa si cela davvero dietro a parole come “progresso” o “uguaglianza”, dolcemente sussurrate dai loro aguzzini. E ricordano che tanti occidentali “progressisti”, o i loro padri, che oggi li invitano ad “non costruire muri”, hanno ieri applaudito i carri sovietici a Praga e a Budapest, o la repressione brutale degli operai polacchi.
Per questo difendono la propria autonomia, senza se e senza ma. E se ne fregano delle condanne, degli strilli e degli strepiti di tutti i finti buoni del mondo.
Giovanni Bernardini

Sono fascisti? Sì, può darsi. Ma, come ha ricordato qualche tempo fa Ugo Volli, la storia ci insegna che i fascismi e i nazismi passano, l’islam no. E se solo i fascismi sono disposti a combattere l’islam – cosa dico combattere, ad accorgersi, semplicemente accorgersi che c’è un pericolo islam che ci sovrasta – non ci viene lasciata alternativa.

barbara

DEDICATO AL NOSTRO MAGNIFICO ALESSANDRO-IL-GRANDE DI BATTISTA

Alessandro_Di_Battista
Ripesco questo gioiellino di tre anni e mezzo fa.

All’inizio vennero a fucilare i comunisti persiani
Non dissi nulla perché non ero persiano
Poi decapitarono Daniel Pearl
E non dissi niente, non ero mica un giornalista
Poi accoltellarono Theo Van Gogh
Tacqui, che non ero un regista
Poi sterminarono i darfuri
Son forse un negro, io?
Seppellirono vivi gli yazidi
Avevo tanti difetti, ma non ero zoroastriano…
Crocefissero i caldei
Ma avevo ben altro di cui occuparmi.
Infine vennero a prendere me
Ma era rimasto solo di Battista:
“Tocca capirli, cos’altro posson fare? La colpa è nostra. E dei gasdotti. Serve il dialogo.”
Dissi loro: “decapitate lui!”
“Ehi, siam jihadisti, mica scemi. Lui ci serve così. Alla fine, se mai. Dulcis in fundo.”
Vanni Frediani

Immagino che adesso questo delizioso divertissement a carico del braccio destro del Lìder Maximo, anche se il Nostro ha deciso di non voler essere ministro, sarà diventato vilipendio alle autorità dello stato, ma in nome della libertà di parola sono pronta a offrire il collo al boia amico del signor Alessandro-il-grande Di Battista. Il quale va a votare e sbaglia seggio.

È perché ha cambiato casa, dice, e il comune non gli ha mandato l’indicazione del nuovo seggio: ma lui, ha provveduto a comunicare in comune che ha cambiato casa?

barbara