IO SINCERAMENTE

non so se mi venga più da vomitare o da prendere un kalashnikov e vuotare l’intero caricatore (anche se le due cose non devono necessariamente essere in alternativa, a dire la verità).
Succede dunque che un tizio va in un night, incontra una vecchia amica insieme a un’altra ragazza più giovane, se le porta a casa, si scopa consensualmente la più grande, mentre la più giovane, una ragazza di 18 anni, lo denuncia per stupro. Il tizio (si chiama Eshan Abdulaziz, di origine saudita: sarà un caso? È un milionario: sarà un caso?) cambia diverse versioni, l’ultima delle quali è che avendo bevuto un po’ troppo (“sono fragile”)
Eshan Abdulaziz
le è caduto sopra e le è entrato dentro per sbaglio. E la Corte, in 30 minuti, ha stabilito che sì, è proprio così che sono andate le cose, e lo ha assolto – e che nessuno osi insinuare che in questa assoluzione abbiano qualcosa a che fare i 20 minuti di colloquio privato fra l’imputato e il giudice.
(Poi, dopo avere vuotato il caricatore sul signor Eshan Abdulaziz e sui membri della Corte, ne metto su un altro e lo vuoto su tutti quelli che si sono divertiti a fare battute del cazzo su questa vicenda).

barbara

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