E ALLE SEI DI MATTINA

Saltare in macchina e correre al pronto soccorso a farmi cucire uno squarcio di una decina di centimetri, largo uno e profondo altrettanto. Le infermiere quando l’hanno visto sono inorridite, e anche il medico, in pratica l’unica a non lasciarsi impressionare sono stata io. Ho discretamente mugolato quando mi ha disinfettata e quando mi ha infilato l’ago per l’anestesia, ma direi che tutto sommato sono stata piuttosto brava. Il dottore ha detto che è una brutta posizione, che si cicatrizzerà male; ho detto va bene, mi rassegnerò a rinunciare a partecipare al concorso per modelle. Vabbè, adesso torno a stendermi a letto col ghiaccio, tanto più che l’effetto dell’anestesia è completamente esaurito. E domani mattina alle sette, di nuovo all’ospedale per l’operazione. Uffa però.

barbara