VI PIACCIONO I FILM HORROR?

Questo è ancora più bello di tutti quelli che avete visto, perché è tutto reale, tutto autentico. E con una dose di delirio che neanche Dario Argento.

Consumare di meno e “tutto tornerà come prima” è un castello di carte che crolla

Avendo creato artificialmente una situazione di isteria e fobie di massa nella società, le élite iniziano a pubblicizzare grossolanamente la loro obsoleta “macchina dell’obbedienza” proponendola come una panacea (prima per il covid ed ora per la guerra). Ma come possiamo vedere, i costi dei giochi politici sono così enormi e gli effetti collaterali possono avere un effetto storico così lungo che nessuno è in grado di determinare nemmeno approssimativamente il prezzo che il “mondo civile” alla fine dovrà pagare per tutto questo.
Gli “elitemen “per il momento sono sicuri di essere loro stessi a dirigere il loro grande spettacolo – mentre la logica di questo disgustoso spettacolo li sta controllando sempre più. Il sonno della ragione, come sapete, fa nascere mostri. La pratica storica mostra che i mostri che emergono dall’oscurità sono generalmente molto affamati e completamente privi di sentimenti calorosi per chiunque, compresi i loro stessi creatori. 
Ora stiamo assistendo al lancio non sistematico e ridicolo da parte delle élite di un castello di carte che crolla, che sembrava loro una “nuova realtà” in costruzione.
29/06/2022, Deutsche Welle (DW) Il risparmio energetico è diventato un obiettivo nazionale in Germania, Francia e Giappone.
Cosa serve oggi per sostenere la crescita del PIL? Più risparmio energetico! Questa è la situazione paradossale in cui si sono trovati nel 2022 alcuni dei principali paesi industriali dell’Occidente. Il loro sviluppo è minacciato dall’eccessivo costo dell’energia e l’ulteriore riduzione e la cessazione ancora più completa delle forniture di gas russe potrebbero spingerli in una profonda crisi. Sullo sfondo di una tale minaccia in Germania, Francia e Giappone, sono iniziate campagne su larga scala per risparmiare energia…
Le compagnie energetiche TotalEnergies, EDF ed Engie chiedono ai francesi di risparmiare
A Berlino e Tokyo i governi hanno lanciato un appello alla popolazione e alle imprese per ridurre i consumi energetici, a Parigi lo hanno fatto i vertici delle tre principali compagnie energetiche del Paese, due delle quali sono in parte di proprietà dello Stato francese….
Una pausa nella citazione a questo punto, è appropriata. “Risparmio energetico per sostenere la crescita del Prodotto Interno Lordo” – questa tesi sembra essere una feroce assurdità. In realtà, questa non è una sciocchezza, ma una conseguenza del fatto che il PIL del XXI secolo non ha nulla a che fare con un prodotto realeIl PIL è diventato una cifra di culto che caratterizza la crescita della superficie delle bolle finanziarie gonfiate da emissioni monetarie a tassi di prestito di investimento < 0%. Tassi negativi significano una produttività oggettivamente negativa del sistema economico, che è supportata da un calo dei consumi reali. Un’economia così è capovolta.
Continuiamo a citare DW:
…”L’energia migliore è quella che non consumiamo”, si legge in una lettera aperta pubblicata il 26 giugno sul settimanale francese Journal du Dimanche. È stata firmato rispettivamente da Patrick Pouyanne, Jean-Bernard Levy e Catherine MacGregor, CEO di TotalEnergies, gigante dell’elettricità Électricité de France (EDF) e Engie, partner di lunga data di Gazprom.
Rivolgendosi a “ogni consumatore, ogni impresa”, i capitani delle grandi imprese francesi li esortano a “cambiare linea di condotta e limitare immediatamente il consumo di energia, elettricità, gas e prodotti petroliferi”.Il risparmio energetico è necessario per prepararsi al meglio al prossimo inverno e, prima di tutto, per ricostituire le riserve di gas naturale ( DW).
Questo non sarà raggiunto senza un’azione “urgente, congiunta e su larga scala” da parte di tutti i francesi, sottolineano gli autori dell’appello e avvertono che altrimenti l’aumento dei prezzi dell’energia diventerà una minaccia per la “nostra coesione sociale e politica”.
Lo stesso giorno, il 26 giugno, per la seconda volta questo mese, il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria del Giappone ha emesso un appello per risparmiare elettricità.
La situazione nell’industria elettrica giapponese è già criticacon alcune centrali nucleari ancora chiuse dopo l’incidente di Fukushima nel 2011 e una serie di centrali termiche obsolete chiuse per ridurre le emissioni nell’atmosfera di gas serra dannosi per il clima. Pertanto, già ad aprile, il governo giapponese ha avvertito di possibili problemi con l’approvvigionamento energetico nel prossimo inverno, se il Paese fosse stato coperto da un’ondata di freddo anomalo per il secondo anno consecutivo.
Decine di milioni di tedeschi e francesi seguiranno un percorso simile quest’estate e il prossimo inverno.
Il 23 giugno Robert Habek ha dovuto letteralmente dare l’allarme: a causa di un forte calo delle forniture di gas russo tramite Nord Stream, il suo ministero ha introdotto la seconda di tre fasi di un piano di emergenza in caso di emergenza nel settore del gas. Il 26 giugno la presidente del Bundestag Bärbel Bas ha riferito sul quotidiano Bild am Sonntag di aver incaricato il dipartimento economico del parlamento di presentare il piano di risparmio energetico al più alto organo legislativo del paese  al più tardi entro il 4 luglio. (DW)
37/07/2022 Scholz ha definito “esplosivo sociale” l’aumento dei prezzi in Germania. “Se improvvisamente la bolletta del riscaldamento aumenta di diverse centinaia di euro, allora questo sarà un importo che molti non saranno in grado di affrontare. Questo rappresenta un potenziale esplosivo sociale”, ha detto Scholz su ARD, sottolineando di essere molto preoccupato per l’aumento dei prezzi dell’energia. Per questo il cancelliere ha avviato un dialogo con gli esperti e la Bundesbank, durante il quale verranno discusse le misure per combattere l’inflazione. Tuttavia, al momento, non è stata presa alcuna decisione su ulteriori misure concrete per fornire assistenza. Il Cancelliere ha indicato solo precedenti misure di aiuto per 30 miliardi di euro. (DW)
In effetti, un tale risultato del governo delle élite era evidente 18 anni fa. Non poteva succedere niente di differente, è il non sorprendente esito di questa mentalità irrazionale: le elites amano il potere ma non amano l’occidente.
Patrizio Ricci, qui.

Cioè, siccome molti di noi non sono in grado di spendere il doppio, dobbiamo scaldarci la metà, lavarci la metà, cucinare la metà, lavare stoviglie e biancheria la metà. E le fabbriche, naturalmente, dovranno produrre la metà e vendere la merce al doppio per starci dentro, unicamente a una fetta di popolazione in grado di pagare il doppio. E la plebe si fotta. Volete un altro po’ di horror, di altro tipo? Eccovelo.

Donetsk. Assassinata a 10 anni con le armi Nato

Una bambina di 10 anni nel Donbass fatta a pezzi dalle armi mandate dalla NATO all’Ucraina.
Ieri in uno dei tanti bombardamenti del governo ucraino, nel centro di Donezk è rimasta uccisa una bambina di 10 anni che era seduta alle 3 del pomeriggio sulla panchina fuori casa insieme alla mamma, la quale è rimasta viva per puro miracolo. Era l’unica figlia che aveva. Possiamo solo immaginare il dolore di questa donna, il corpo della bambina è stato letteralmente tagliato in due dai proiettili della NATO, altre parti del corpo sono volate intorno, sparse le gambe, lo stomaco .. è fatica pure scriverlo… 
Ieri i nazisti ucraini hanno sparato su Donezk 15 proiettili calibro 155 – Nato, che hanno ucciso altri due civili.
Oggi a Makeevka, rep. di Donezk, i nazisti ucraini hanno sparato di nuovo sui bambini, hanno centrato una piazzola per i giochi, dove giocavano dei ragazzini, due di loro sono morti, tre bambini sono rimasti pesantemente feriti, inoltre ci sono anche due donne ferite.
I paesi occidentali continuano a sponsorizzare il terrorismo ucraino, uccidendo la popolazione inerme del Donbass. Questo è il nazismo ucraino che la Russia vuole sconfiggere, ma invece di aiutarla, l’Occidente aiuta i nazisti. Il governo italiano quando ne prenderà atto e rinsavirà? Zelenskij è da condannare come criminale di guerra, non da glorificare come eroe!
Ieri in totale sono morte ammazzate dalle armi occidentali date a Kiev 6 persone nella Rep. di Donezk, 3 bambini, 3 adulti, 19 civili feriti. E Zelenskij ha così commentato:”finalmente si sente che ha cominciato a lavorare potentemente l’artiglieria occidentale, che abbiamo ricevuto dai partner occidentali. La sua precisione è davvero quella  che ci serve”!
MARINELLA MONDAINI, qui.

Stiamo parlando di civili ucraini assassinati dall’esercito ucraino con le nostre armi. Naturalmente quelli buoni ne saranno fieri. Ma come diceva il buon Tramaglino, c’è giustizia finalmente! Ed ecco, il deposito di armi NATO nel porto di Odessa fatto secco dai russi: centinaia di milioni di dollari di armi mandati in fumo in un attimo, guardate che spettacolo!

Volete ancora un po’ di horror, molto meno sanguinolento (ma non per questo poco schifoso) stavolta? Eccovelo servito.

Valerio Zappi

I rappresentanti americani alla Festa nazionale francese del 14 luglio presso l’ambasciata francese negli USA.
Uno/a è l’ammiraglio transgender Rachel Levine attualmente sottosegretario alla Sanità dell’amministrazione Biden.
L’altro è Sam Brinton, attualmente sottosegretario nell’ufficio dell’Energia nucleare dell’amministrazione Biden.
Chissà come mai NESSUN media mainstream ha osato pubblicare questa foto. Eppure è gustosa: rende perfettamente l’idea di dove vogliono portarvi.
Ma se tu hai dubbi sei un dannato complottista.

Il fatto è che mentre parecchi travestiti hanno oggettivamente lineamenti abbastanza femminili, segno che se i cromosomi sono quello che sono, gli ormoni invece qualche bizzarria in senso femminile la dimostrano, questi due di femminile non hanno proprio niente di niente, sono due uomini fatti a forma di uomini (uno dei quali anche decisamente brutto, e se è brutto come uomo, figuriamoci come donna). E sono stati mandati come rappresentanti ufficiali della prima (per ora) superpotenza mondiale a una importantissima manifestazione internazionale. Avessero mandato due tenutarie di bordello avrebbero fatto migliore figura.

Ultima della serie, tutto sommato abbastanza in tema nella serie horror: qui in tutta la provincia ci sono tre “pazienti covid” in terapia intensiva: nessuno malato di covid. L’ultimo dei tre è stato portato dentro l’altra sera per emorragia cerebrale. Fatto come d’obbligo il tampone e risultato positivo, è stato ricoverato come paziente covid e aggiunto alle statistiche degli “allarmanti ricoveri in aumento” che presto costringeranno a imporre nuovamente delle restrizioni. Se non dovesse farcela, lo troveremo nei prossimi giorni fra i morti per covid.

E dopo tanto horror, raccontiamoci almeno una bella fiaba per addormentarci, come questa danzata al grande ballo di beneficenza degli ufficiali di Sebastopoli.

Di Sheherazade mi ero già occupata qui.

barbara

IL VULCANO

Da terra

Rubate a lui

Dall’alto

Il dopo

E un saggio commento:

Giuseppe Piga

Si affrettano a raccontarci come l’esplosione del vulcano Tonga, il 15 gennaio scorso, sia stata “500 volte più potente della bomba di Hiroshima”!
(che era uno sputacchio all’epoca, figuriamoci oggi)
Nessuno scienziato che ci racconti quante mila mila mila tonnellate di polvere, gas acidi e CO2 abbia scaraventato in atmosfera?
L’esplosione del Pinatubo, nel 1991, abbassò le temperature a livello planetario per 2-3 anni.
L’esplosione del Krakatoa nel 1883 fu seguito da 4 anni freddi fino all’eccezionalmente freddo 1887.
Chiude la storia recente il Tambora, in Indonesia, che nel 1815 fece registrare la più grande eruzione conosciuta nella storia umana.
L’eruzione portò a provocare quello che fu conosciuto come l'”Anno senza estate” nel 1816 provocando carestie in tutto il mondo.

Già, perché, checché ne pensino i gretardi, la civiltà si sviluppa con il caldo, l’agricoltura prospera con il caldo, la felicità fiorisce con il caldo (qualcuno si è chiesto come mai il più alto tasso di suicidi in Europa lo ha la Groenlandia e in Italia la Valdaosta?) la salute migliora con il caldo. A quelli poi che sostengono che possiamo influire significativamente sul clima e migliorarlo con le nostre scelte, vorrei chiedere che cosa propongano per controllare le eruzioni e soprattutto le esplosioni vulcaniche – e magari, già che ci siamo, anche i terremoti.

barbara

SVELATO ALFIN L’ARCANO

Quando in casa la temperatura scende sotto i 23-24 gradi, anche se sono coperta di lana dalla testa ai piedi sono costretta ad accendere il riscaldamento, perché tremo dal freddo, sento il gelo nelle ossa, sto malissimo. In questi giorni che la temperatura è pesantemente calata (a proposito: quelli che a ogni quarto di grado al di sopra della media stagionale strillano come oche spennate all’emergenza climatica, evocando ghiacciai sciolti, mari innalzati di metri, città costiere interamente sommerse, terreni riarsi e chi più ne ha più ne metta, oltre naturalmente all’imminente fine del mondo, quando le temperature scendono sensibilmente al di sotto della media stagionale, come nel giugno dell’anno scorso che giravamo con la giacca, come mai non strillano all’imminente glaciazione e morte per congelamento dell’intera umanità? Sono come l’onorata società della Commissione Segre che strilla al crimine di odio solo se l’odio viene da destra? Anche se lì bisogna riconoscere che hanno la giustificazione che se strillassero a ogni crimine di odio della sinistra non gli resterebbe neanche il tempo per pisciare. Ma non divaghiamo), in questi giorni di temperature abbassate, dicevo, dormo con due coperte di lana e una camicia da notte felpata grossa un dito. Ora finalmente so perché. Quando sono andata dal dentista la segretaria mi ha preso la temperatura – cosa che nessuno di noi fa quando non è ammalato – con quella specie di pistola puntata sulla fronte, e sapete quanto avevo? 34.2. C’è un errore, ha detto, e ha riprovato: sempre 34.2. Vabbè, speriamo almeno…

E poi
estate 1
estate 2
estate 3
estate 4
estate 5
estate 6
barbara

AGONIA DI UN’ESTATE CHE NON C’È STATA

Prima brutto tempo e vento feroce, spesso di bora o tramontana, gelido, insopportabile, e non sono riuscita ad andare in spiaggia prima di metà luglio. Poi mi sono obbligata ad andarci, perché le mie ossa hanno un bisogno assoluto di sole, ma col vento che soffiava sempre era una vera sofferenza, e comunque, andandoci tutte le volte che la situazione era sopportabile, le volte che sono riuscita ad andarci le conto sulle dita. Ad un certo punto sembrava che fosse arrivato il caldo vero, quello che mi scalda le ossa e mi scioglie le giunture; è durato due giorni, e poi fine: in pratica si è affacciato alla porta, mi ha fatto ciao ciao, e se n’è andato. Poi sono arrivate le burrasche di agosto, con bufere di vento e pioggia, temperature calate di una buona decina di gradi, la mia pelle gelida, e l’estate è finita, e ora mi aspetta un altro intero anno di sofferenza, con ossa e giunture e artrosi e reumatismi e tutto il resto privi del sollievo del sole e del caldo. Insomma, tutto quello che ricorderò di questa estate saranno in pratica, oltre al vento, le nuvole.
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PS: il primo freddofilo che dopo essere stato benissimo almeno quattro mesi e bene altri sei mi viene a dire beata te, si aspetti una scarica di randellate sulle gengive.

barbara

IL FREDDO, PER ESEMPIO

“Avevo sentito raccontare di quanto freddo faceva ad Auschwitz. Avevo sentito di come le condizioni di lavoro affrontato con i sistemi messi in atto dai nazisti avevano come unico risultato la morte per gli ebrei. Mentre visitavo Auschwitz, ho deciso di togliere 3 strati di indumenti solo per sentire il freddo. Dopo 3 minuti avevo difficoltà a respirare, figuriamoci camminare o concentrarmi su qualcosa, così come i miei occhi stavano combattendo per riuscire a restare aperti. Non posso assolutamente dire di avere sperimentato qualcosa che si avvicini all’Olocausto, e tuttavia ci ho messo 3 minuti a crollare. Si possono solo immaginare gli orrori che le persone in questo e in altri campi hanno vissuto giorno dopo giorno giorno, soprattutto se erano fuori al freddo a lavorare in tali condizioni brutali. Non dimenticherò mai questo momento. Riposino in pace tutti coloro che perirono qui ad Auschwitz”. (Qui, traduzione mia)
Ori Herschmann

Ecco, il freddo. Questa era una. Poi c’era tutto il resto. A me è venuto da pensarci nel penultimo trasloco: andavo a scuola e trasportavo cose da una casa all’altra, trasportavo cose da una casa all’altra e andavo a scuola. Lavoravo ininterrottamente dalle sei di mattina alle due di notte. Dopo un mese sono crollata. Mangiando qualche panino di corsa in piedi, ma comunque a sufficienza. Dormendo in un letto. Coperta a dovere. Senza prendere botte. Senza il terrore di essere uccisa. Facendo ogni sera un bagno caldo. Un mese e sono crollata. Ad Auschwitz non avrei retto una settimana.
Vero comunque che avevo quarantasei anni, e ad Auschwitz probabilmente non avrei neppure passato la selezione all’arrivo.

barbara

 

FELICITÀ È…

Alzarsi tardi e scoprire che hanno finalmente acceso il riscaldamento. Realizzare che non dovrai più girare per casa con quattro maglie addosso. Che non dovrai più spendere un capitale per tenere costantemente accesa la stufetta elettrica che poi quando esci dalla stanza riscaldata cominci a battere i denti. Che uscire da sotto le coperte d’ora in poi non sarà più un dramma. Che la scelta di fare una doccia non dipenderà più dalla disponibilità preliminare di una mezz’ora in cui riscaldare il bagno con la stufetta elettrica (di cui nel frattempo dovrai fare a meno da un’altra parte). Ecco, oggi è una giornata felice.

barbara