LA PARTICELLA ELEMENTARE DELLA SINISTRA

Scritto da Elena Tosato

In una testata orrida, ogni tanto capita di leggere qualche pagina notevole. A volte addirittura eccezionale. Come questa.

Potere al Popolo si scinde, dicono che non trovano l’accordo per lo statuto, lo statuto si chiamava “statuto per tutte e per tutti”, ti so dire se no, insomma non si sono messi d’accordo e si scindono. E tu leggi la notizia, e pensi. Pensi a Guzzanti che fa Bertinotti. Pensi al Fronte popolare di Giudea. Poi pensi alla fisica subnucleare, perché questi continuano a scindersi, a scindersi sempre di più, ogni volta pensi che sia l’ultima e invece no, c’è sempre un livello successivo. Arriveranno a trovare la particella elementare della sinistra, pensi. Sono cose per cui devi avvertire l’INFN, non la commissione elettorale.
Comunque ci sarà, mi dico io che sono ottimista della volontà, ci sarà questa particella elementare della sinistra. Quella che scindi scindi scindi si arriva lì e poi vivaddio BASTA. Mi ripiglio in mano il modello standard, ecco, non può stare nel modello standard perché un po’ la fisica è quella lì e un po’ insomma: standard? Ma dev’essere un modello alternativo. Unito nella diversità, capace di valorizzare le differenti culture e tradizioni, generi, pensieri, non omologandosi a questa subnuclearità capitalistica che mercifica la materia e quindCOMPAGN*! Abbiamo bisogno di andare oltre il modello! Di rispondere alle grandi domande! Che cos’è la materia oscura? Dov’è finita l’antimateria? Dove siamo finiti noi?
Dunque, si pensi a una nuova particella elementare. Nuova ma anche antica, perché la storia del popolo eccetera.
Il nome. Per il nome bisognerà mettere ai voti. Le compagne e i compagni della sezione Gran Sasso propongono Sinistrone, in omaggio alla tradizione della sinistra italiana. Abbiamo la mozione internazionalista della sezione di Frascati per Leftone. La sezione di Legnaro propone Gauchino, per il Maggio francese.
La denominazione della particella sarà inserita all’ordine del giorno al prossimo congresso unitario, ove per unitario s’intende che conserva il prodotto scalare.
Secondo le nostre previsioni teoriche la particella sarà qualcosa di simile a un fermione, in quanto evidentemente soggetta al principio di esclusione di Pauli, non essendo fisicamente possibile per due particelle di sinistra elementare coesistere nel medesimo stato quantico, ma anche in due vicini si guarderanno storto.
Essa potrà avere carica elettrica solo se proveniente da energie pulite e rinnovabili.
Essa non sarà soggetta all’interazione debole, poiché questa interazione viola la simmetria di parità e la simmetria di carica, e quindi per estensione semantica l’uguaglianza nei diritti di genere e di classe sociale.
Essa non sarà soggetta all’interazione forte, perché essa non si sente rappresentata dalla cromodinamica occidentale e borghese.
Essa non sarà soggetta all’interazione liberista dell’Unione Europea attuale.
Essa sarà soggetta all’interazione dei popoli.
Essa sarà il quanto fondamentale del materialismo dialettico, e determinerà l’universalità del movimento di autotrasformazione tramite la contraddizione e la sintesi.
Essa sarà comunque levogira. Sarà talmente levogira che anche la sua antiparticella dovrà essere levogira.
Essa sarà presente ovunque nell’Universo, con distribuzione uniforme nei campi e nelle officine [qui, per quelli troppo giovani per riconoscere la citazione].
Essa sarà sia dialettica che scientifica.
Essa darà forza agli umili e agli oppressi, ai precari e ai disoccupati, agli stranieri, alle donne.
I calcoli fin qui effettuati prevedono una massa inferiore al 3% dell’elettorato.

Non so cosa ho detto, ma mi suona bene. (qui)

Sono d’accordo: meglio di così non potrebbe suonare.

barbara

MICHELE NOVARO INCONTRA MAMELI

e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga (mentre io…)



Genio assoluto. Trentacinque anni che se n’è andato – e aveva una manciatina scarsa di mesi più di me.

barbara

VI RICORDATE FILIPPO NOGARIN?

È il fantasmagorico sindaco di Livorno, quel genio della chimica, della biologia, della biochimica, della microbiologia, dell’anatomia eccetera eccetera eccetera che nel suo spot elettorale ha provveduto a informarci che le cellule muoiono e rinascono, le molecole muoiono e rinascono, gli atomi muoiono e rinascono, i globuli rossi rinascono (non è chiaro se prima debbano morire), che lo scheletro si rigenera ogni nove anni e il cuore addirittura ogni sei mesi (ma perché quelli vecchi – che poi sono anche loro vecchi di sei mesi – non li usano per i trapianti?). Non ci credete che una sola mente possa albergare cotanta scienza? E allora guardatelo, e ne avrete le prove.

Naturalmente dopo avere dato sì magnifica prova di sé, è stato ovviamente votato dai livornesi che sono ganzi ma ganzi tanto, e di seguito ha avuto una discreta dose di contrasti con la locale comunità ebraica, di cui, nel caso vi interessassero i dettagli, potrete trovare ampia documentazione qui (non metto i singoli link, perché sono diversi).
Ma tutte queste storie le sto mettendo giù solo per inquadrare il personaggio, perché il tema del post è un altro, ossia l’ultima geniale trovata delle magnifiche sorti e progressive della mente del Nostro. Il quale è riuscito a escogitare – tenetevi forte, perché questa è un’autentica bomba – LA soluzione per le cacche dei cani. Ebbene sì. Che poi, a pensarci, è una soluzione talmente semplice che stupisce che non fosse ancora venuta in mente a nessuno. Si tratta, semplicemente, di prendere e archiviare il DNA di tutti i cani del territorio; quando si trova una cacca di cane per terra, la si raccoglie, se ne ricerca il DNA, lo si confronta con quelli archiviati e si multa il padrone del cane. Dite la verità che adesso vi state tutti mordendo le dita, a non averci pensato voi a una soluzione talmente semplice.
Shavua tov a tutti.

barbara

STRAORDINARIO BODY PAINTING

Human-motorcycle-bodypainting.p
E poi vi do un suggerimento: se avete a che fare con la scuola, come studenti, come insegnanti, come genitori, e non avete grande simpatia per razzismo, pregiudizio, discriminazione, andate qui. Anche questo nuovo blog è opera del solito giovanissimo genio dal multiforme ingegno.
Noi ci vediamo fra qualche giorno.

barbara