DUE SONO LE POSSIBILITÀ

O ci decidiamo una buona volta a integrarci, o ce ne andiamo.
mon pays

Con una breve riflessione qui.

barbara

OSPEDALE DI MARSIGLIA

Fingendo di parlare al cellulare, per non rischiare di innervosire – che se si innervosiscono sono falli acidi – le persone inquadrate.

Da noi invece, sempre in tema di risorse, uno a cui dobbiamo tutta la nostra fraterna comprensione perché forse è stato bullizzato a scuola e ne è rimasto traumatizzato

Occhio comunque, che una volta cominciato

barbara

LE COLPE DEI PADRI

Le colpe dei padri, come tutti sanno, sono quella cosa che non deve mai ricadere sui figli. Mai. Neanche per sbaglio. Neanche per distrazione. Neanche per scherzo. Neanche per uno scherzettino bonario. Mai. Tranne il caso che i padri in questione appartengano alla razza bianca. La quale razza è quella cosa che – anche questo lo sanno tutti – assolutamente non esiste, tranne la razza bianca, che non solo esiste, ma è anche una razza inferiore in quanto colpevole di tutti i danni del pianeta, conosciuti e sconosciuti, e di tutti gli altri pianeti scoperti e coperti nonché di tutte le galassie scoperte e coperte. In questo caso le colpe dei padri ricadono sui figli fino alla seimiliardesima generazione. E dunque succede che noi – nel senso di immonda razza bianca – abbiamo avuto le colonie, abbiamo sfruttato il loro suolo e sottosuolo e la popolazione, arricchendoci alle loro spalle, e impoverendo loro in proporzione. (Come? Dici che dopo la fine del colonialismo sono arrivati dei satrapi corrottissimi che li hanno depredati ancora più di noi? Colpa nostra: se non ci fossimo stati prima noi non sarebbero arrivati neanche i satrapi) E dunque, per scontare le colpe dei trisnonni dei nostri trisnonni, adesso dobbiamo accogliere e nutrire tutti quelli che arrivano, da qualunque parte del mondo arrivino. Ne arriva un milione? Accogliamo un milione. Dieci milioni? Accogliamo dieci milioni. Cento milioni? Accogliamo cento milioni. Un miliardo? Accogliamo un miliardo. Continuando infaticabilmente a chiedere scusa e batterci il petto e cospargerci il capo di cenere: scusa per il male fatto dai trisnonni dei nostri trisnonni, scusa per avere sviluppato una cultura superiore alla loro, una scienza superiore alla loro, una tecnologia superiore alla loro, scusa per avere concepito l’idea dei diritti umani ed esserci dotati di democrazia, scusa per esistere.

E gli arabi – che dopo l’arrivo del cammelliere predone assassino pedofilo sono diventati musulmani? Hanno aggredito, invaso, occupato, islamizzato a suon di massacri, deportazioni, stupri etnici, conversioni forzate tutto il nord Africa, buona parte del centro Africa, tutto il medio oriente, parti dell’estremo oriente, i Balcani, parti dell’Italia, la Spagna (se ho dimenticato qualcosa aggiungetelo voi), hanno cancellato culture, lingue, etnie, hanno depredato e devastato, hanno fatto razzie per catturare schiavi (ricordiamo che non solo gli schiavi bianchi sono stati più numerosi degli schiavi neri, ma che anche per gli schiavi neri erano i capitribù locali a fare le razzie, e i mercanti arabi a farne commercio, vendendoli ai negrieri bianchi) e in varie parti praticano tuttora la schiavitù. E stanno conquistando fette sempre più grosse di Europa, terrorizzando gli autoctoni, imponendo loro il proprio stile di vita, limitando le loro libertà e i loro diritti. E loro? Niente colpe da scontare? Niente danni da risarcire? No. al contrario, dobbiamo accoglierli. Dobbiamo essere indulgenti perché loro non lo sanno che in Italia non si può stuprare sulla spiaggia, proprio non lo sanno. Dobbiamo essere comprensivi se addobbano le loro donne come tende beduine, perché è la loro cultura. Dobbiamo capirli se infibulano le bambine, perché da loro si fa così. Non dobbiamo criticarli se sposano bambine prepuberi, perché stanno seguendo l’esempio del loro Profeta, piss be upon him. No, nessun senso di colpa per loro. Ma perché Dai su, ragazzi, non potete fare domande così stupide! Perché loro non appartengono alla famigerata razza bianca, ecco perché.
child_brides
PS: mi è capitato di sentir dire: “Se Allah ha dato il petrolio a noi, ci sarà una ragione”. Ora, a parte il fatto che lo ha dato anche agli americani e ai nordeuropei e – orrore degli orrori! – anche agli ebrei in Terra d’Israele, ma se per poterlo estrarre e raffinare e utilizzare  Allah li ha fatti aspettare fino a quando non sono arrivati i famigerati colonizzatori bianchi, non avrà avuto le sue ragioni?

barbara

ALLARME DELLA GUARDIA COSTIERA LIBICA

“Le ong aiutano i trafficanti, ci sarà un esodo”. L’allarme della Guardia costiera libica

Lo dichiara all’AGI il portavoce della Guardia costiera libica, l’ammiraglio Ayoub Qassem

di BRAHIM MAARAD 06 luglio 2019

“Con un pieno ritorno delle attività delle ong nel Mediterraneo ci sarà un esodo di migranti verso l’Italia”. Lo dichiara all’AGI il portavoce della Guardia costiera libica, l’ammiraglio Ayoub Qassem. “Il governo italiano – continua – non deve permettere alle persone salvate da queste navi di poter sbarcare perché altrimenti si diffonderà di nuovo la cultura dell’emigrazione verso l’Europa, con evidenti ripercussioni sia sulla Libia che sull’Italia”.

L’ammiraglio dei guardacoste libici denuncia inoltre “la continua interferenza delle ong nelle operazioni di soccorso”. “Non possiamo continuare a fare gare di velocità con le imbarcazioni delle ong. Quando il centro di coordinamento di soccorso riceve la conferma del nostro intervento, non deve permettere ad altri di entrare in azione. Noi non vogliamo scontrarci con le ong”, continua Qassem.

“Le ong favoriscono i trafficanti di essere umani. E abbiamo il sospetto che ottengano ricompense dirette, oltre a quelle indirette, per ogni persona che fanno arrivare in Europa”, ha aggiunto Qassem. “Ogni intervento che fanno loro è per favorire l’immigrazione in Libia dall’Africa subshariana e per avere maggiore peso politico in Europa”, continua l’ufficiale libico. “A questo si aggiunge l’aspetto materiale: non solo aumentano le raccolta dei fondi a proprio favore ma non escludiamo che abbiano finanziamenti direttamente legati ai trafficanti di essere umani”, conclude l’ammiraglio. (qui)

Trafficanti di esseri umani: è ora che cominciamo tutti a chiamarli col loro nome, i membri di questa mafia criminale internazionale. A quanto pare, visto che siamo tutti, noi immondi europei bianchi, colpevoli di avere depredato l’Africa delle sue ricchezze, la cosa migliore per riparare i torti commessi dai nostri trisnonni è depredarla anche della sua forza lavoro.

Quanto ai salvataggi, non farà male ripetere una volta di più che
L. Tricarico
e infatti

Tornando alla nostra Carola superstar, che probabilmente contenderà a Greta superstar il Nobel per la pace, abbiamo avuto modo di verificare ancora una volta l’amore che Der Spiegel nutre per il nostro Paese.
spiegel
Volendo scendere nei dettagli, si prega di notare il titolo, che va oltre i limiti del grottesco, sul “drammatico viaggio di salvataggio”.
salvataggio
E la faccia di Carola, fotoshoppata nel tentativo di renderla più carina, o almeno meno cozza, col risultato di farne un travestito, senza la più microscopica traccia di femminilità nei lineamenti. Troppo spesso si dimentica che, come dicevano i nostri vecchi saggi, spesso il meglio è nemico del bene.

Comunque, indipendentemente dalle posizioni politiche o ideologiche di ognuno di noi, ritengo doveroso ricordare che questa gente sta scappando dalla fame.
fame
barbara

QUANDO L’ISLAM SI INSTALLA IN CASA NOSTRA

succede esattamente questo (non ricordo se ho già postato questo video – probabilmente sì – ma meglio una volta in più che una in meno)

E guardate ora queste belle foto:
merc 1
merc 2
merc 3
merc 4
merc 5
Qui siamo a Berlino, al mercatino di Natale, con qualche piccolo accorgimento per ridurre il rischio di graziose attenzioni da parte dei seguaci della religione di pace. Dite che sembrano blindature da tempo di guerra? No, non lo sembrano: lo sono. Perché quando ci viene dichiarata guerra, SIAMO in guerra, ci piaccia o no. E fare finta che non sia vero non aiuta a uscirne.

barbara

PER ME QUESTA È UNA DELLE PIÙ STREPITOSE

fiori
I fiori avvolti nella carta di giornale! (Se poi per caso fosse carta da fiori stampata a imitazione della carta di giornale, il suo creatore meriterebbe un Nobel per l’inventiva)

P.S. piccolissima nota a margine della pacifica manifestazione di ieri: quarantamila terroristi armati danno l’assalto ai confini con la manifesta e dichiarata intenzione di sfondarli, entrare nei villaggi più vicini (hanno ricevuto delle mappe per arrivarci senza sbagliare strada) e fare strage. L’esercito, difendendo i confini dall’azione di guerra in atto, ne uccidono circa 50: lo 0,125%. Fra i quali non una sola donna, non un solo bambino, nonostante questi vengano continuamente spinti in prima linea: e la chiamano strage, e la chiamano carneficina – ancora un paio di morti e la chiameranno Shoah.

barbara

DAAWA

Come avevo preannunciato qui, pubblico ora un articolo di Yosef Tiles che spiega dettagliatamente che cos’è, come funziona, come si applica la Daawa.

Nella guerra dell’Islam per sottomettere il mondo degli infedeli, l’Islam usa 3 armi di cui 2 allo scoperto 1: Jihad, guerra santa e, in caso sia improponibile, il terrorismo (Irhab). 2: Hijrah, che gli occidentali pensano sia immigrazione mentre gli islamici la interpretano come invasione.
La 3 arma si chiama Daawa: ha diversi significati che tutti insieme vogliono dire: ingannare gli infedeli e sfruttare le loro debolezze per far trionfare l’Islam.
L’origine della Daawa è nel Corano, dove Allah inganna gli infedeli (4:142) (8:30) (86:15/16) (10:21)
Nel Corano si comincia in genere con la cospirazione degli infedeli che cercano di ingannare i mussulmani, ma siccome Allah è il più grande ingannatore (8:30) i mussulmani hanno il diritto/dovere di ritorcere questa arma contro gli altri.
Se Allah inganna gli infedeli lo devono fare tutti i mussulmani!
Quindi immigrano in occidente per distruggere le sue istituzioni dall’interno con l’arma della Daawa.
La base religiosa che sconvolge il codice d’onore arabo deriva dall’Accordo di Khudibia firmato da Maometto con la tribù ebraica dei Quraish della Mecca. Una tregua per 10 anni che nel codice d’onore arabo premaomettano (MURUAH) nessuno si sarebbe sognato di violare. Invece alla prima occasione in cui si sente abbastanza forte, dopo solo 22 mesi, Maometto viola l’accordo e manda i suoi sgherri a massacrare i Quraish uccidendo tutti i maschi, violentando le donne e i bambini, trasformandoli in schiavi sessuali, dopo aver ottenuto una dispensa da Allah. E se questo è legittimo per il profeta di Allah, modello per tutta la razza umana, è ovviamente legittimo per i fedeli mussulmani: firmare un accordo con gli infedeli e violarlo quando lo ritengono opportuno. (pace di Oslo)
Un altro principio fondato da Maometto è la Taqyia: se il mussulmano si trova in un ambiente ostile deve usare la diplomazia dell’inganno con lo scopo di far trionfare l’Islam. Così ottengono un successo incredibile nell’occidente perché gli occidentali, che ignorano questi principi dell’Islam, quando il mussulmano cita un versetto del Corano per dimostrare la natura pacifica dell’Islam, credono che questo versetto esiste proprio con quel significato.
Ci sono tanti siti internet islamici, in diverse lingue, quasi tutti finanziati dai sauditi, che hanno come scopo la diffusione della Daawa. Uno di questi siti in inglese: www.soundvision.com pubblica una guida rivolta agli Imam e ai leader delle comunità islamiche in occidente per insegnare come diffondere la propaganda islamica nel modo più efficace. Il primo campo in cui devono concentrare la propaganda è il campo educativo, specialmente nei campus universitari. Solo negli USA i sauditi finanziano attualmente 67000 studenti sauditi ogni anno, dove devono impegnarsi a far sì che ogni studente infedele del campus frequenti almeno un corso riguardante l’Islam, in cui può apprendere quanto l’Islam sia bello, nobile e pacifico. Nelle scuole dell’obbligo “bisogna”far leggere almeno un versetto del Corano al giorno e far mangiare agli studenti solo cibo Halal. Bisogna far insegnare l’Islam da degli insegnanti infedeli, cristiani ed ebrei, vicini o amici dell’Islam, che possono trasmettere agli studenti il messaggio formidabile dell’Islam.
Bisogna creare in ogni università un centro per la ricerca sull’Islam, o sulla collaborazione tra l’Islam e le altre religioni, i sauditi contribuiscono generosamente alla formazione di questi centri, per convincere gli studenti che l’Islam vuole solo la pace, la solidarietà, che l’Islam è una tolleranza pura, che l’Islam non ha mai perseguitato gli altri, che la Jihad non è ciò che dicono e che i terroristi non sono islamici e non hanno niente a che fare con l’Islam vero. I propagandisti islamici hanno l’ordine di appendere in tutte le facoltà americane un poster di pubblicità all’Islam dove c’è un numero gratuito (800622 ISLAM) a cui qualsiasi studente può telefonare per ricevere le informazioni su quanto l’Islam sia pacifico, umanitario.
I propagandisti devono insistere che in ogni giornale scolastico vengano inseriti articoli sull’Islam,  su Maometto, su tutto il bene che ha portato all’umanità.
In ogni discussione di qualsiasi argomento storico, etico, scientifico, bisogna coinvolgere e diffondere il contributo dell’Islam.
Bisogna far conoscere tutti i vantaggi dell’Islam, per cui quando gli islamici celebrano il Ramadan, devono chiedere il permesso di festeggiare e fare vacanza per tutti gli studenti, non solo gli islamici, e per farli partecipare alla festa convincerli a digiunare almeno un giorno.
Quando gli islamici celebrano il Id El Fitr, (3 giorni), devono coinvolgere anche gli studenti non islamici.
Per il grande pubblico la guida consiglia di far sapere agli infedeli solo quanto l’Islam sia una religione pacifica, gli argomenti scomodi sono da evitare. La guida insegna agli Imam a prendere parte a qualsiasi evento pubblico, a far parte di tutti i partiti, di tutte le istituzioni locali e nazionali e a diventare un rappresentante dell’Islam.
Quando uno di questi mussulmani riesce a farli eleggere o inserirsi in una istituzione, ha il dovere di impegnarsi per inserire altri islamici o altri amici che possono promuovere l’interesse dell’Islam, specialmente in magistratura e negli apparati legislativi.
La guida indica che devono prendere parte a qualsiasi evento o dibattito, specialmente favorire incontri interreligiosi per creare l’idea che l’Islam, al pari dell’ebraismo e del cristianesimo, vuole solo la pace.
I propagandisti islamici hanno l’ordine di creare quante più ONG possibili e poi devono inserirsi nel mondo dei Media, prenderne possesso. (i sauditi hanno comprato una fetta notevole della Fox, che ora non parla mai male di loro).
I propagandisti islamici ricevono indicazione su come comportarsi in qualsiasi dibattito.
Purtroppo i media occidentali hanno il vizio (anche dopo ogni attentato terroristico) di far sentire sempre “le 2 parti”, equiparando così i rappresentanti del terrorismo islamico con quelli delle istituzioni e a quelli delle vittime.
La guida insegna al propagandista islamico ad attaccare il nemico subito dall’inizio del dibattito usando frasi come: “le tue parole sono fuori da qualsiasi contesto”…”tu non capisci / conosci l’Islam e i suoi valori”…”tu non conosci l’arabo”….”questa è una tua interpretazione, personale ed inaccettabile”… “le cose che dici sono puro razzismo e islamofobia”…”la tua interpretazione del Corano è estremamente imprecisa e noi non abbiamo mai sentito cose del genere”…. e per vincere nel dibattito è sempre utile chiudere con una frase d’effetto “la tua è propaganda sionista”…
La guida insegna che mentre il nemico parla devi sorridere in un modo beffardo e poi dopo che vedi la telecamera su di te, devi attaccare il nemico personalmente, costringendolo a difendersi, e in questo modo si toglie il dibattito dal problema di base, costringendo il conduttore a sospendere il dibattito. Ogni sospensione è una vittoria per gli islamici.
La guida prosegue: non rinunciare mai, e devi sempre esprimere la tua verità. Quando porti il tuo nemico in una situazione difensiva, hai già vinto il dibattito.
Una frase da ripetere sempre è che l’Islam è stato scippato da dei terroristi che non sono islamici e non rappresentano mai l’Islam, ma sono infedeli.
Devi insistere tutto il tempo che l’islam è la religione dei poveri e degli oppressi., mentre il cristianesimo è la religione dei ricchi e l’ebraismo è la religione dei parassiti, che si infiltrano dappertutto con l’intento di dominare.
In fin dei conti la daawa è uno strumento islamico per annientare la libertà di espressione in occidente.
L’occidente “si adegua” perché non capisce, si evitano certe espressioni e certi simboli per non irritare gli islamici.
Lo strumento più formidabile per tacitare i “nemici” è citarli in giudizio.
La guida dice chiaramente: ”chiunque offenda l’islam o i mussulmani, chiunque danneggi l’onore dei mussulmani o li attacca deve essere citato in giudizio”.

E nel caso qualcuno ancora non lo avesse fatto, raccomando caldamente la lettura di Eurabia di Bat Ye’or.

barbara

QUEI POVERI DISPERATI MIGRANTI

In fuga da guerra, terrore, miseria. Laceri e macilenti. Senza neppure la forza di levare lo sguardo, senza il coraggio di emettere un fiato.

Identici agli ebrei braccati dai nazisti, strappati alle loro case,
deportazione 1
caricati su carri bestiame,
deportazione 2
inviati direttamente al gas quelli più deboli,
in camera a gas
sfruttati, quelli più forti, fino allo sfinimento
deportazione 3
o usati per gli esperimenti
deportazione 4
e poi anche loro infilati in una camera a gas e cremati, o scaraventati in una fossa comune.
deportazione 5
E i pochi sopravvissuti ridotti così.
deportazione 6
deportazione 7
Identici: stesso sterminio, stesso genocidio, stesso olocausto, stessa shoah, come ha insistentemente ripetuto il nostro sindaco in sinagoga in occasione della giornata della memoria: “È la stessa cosa, è la stessa cosa, è la stessa cosa”.

barbara

QUANDO INCONTRI L’ISLAM MODERATO

devi solo ascoltare. Ascoltare e imparare. E inchinarti – l’angolazione decidila pure tu.

(hanno invaso il Medio Oriente, se ne sono impossessati massacrando stuprando deportando, e poi hanno detto che quella è casa loro. Hanno invaso la Terra d’Israele, se ne sono impossessati massacrando stuprando deportando, e poi hanno detto che quella è casa loro. Hanno invaso tutto il nord Africa, se ne sono impossessati massacrando stuprando deportando, e poi hanno detto che quella è casa loro. Adesso hanno invaso l’Europa. Stanno massacrando. Stanno stuprando. Non preoccupatevi, presto arriverà anche il resto)

barbara