IL TRIONFO DEL FAIDATE

E dopo le cattedrali che si autoincendiano,
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preferibilmente coi fuochi che partono in due momenti diversi da due posti diversi (clic, clic e seg.), ecco le Madonne che si autodecapitano (Marlhes, nella Loira)
Madonna 1
Madonna 2
e le sante Barbare, protettrici dei minatori, che si autosuicidano buttandosi giù dal piedistallo (Cocheren, nella Mosella).
santa Barbara
Si attendono sviluppi.
Cos’hai detto?! Che forse non hanno fatto tutto da sole?! Vergognati! Razzista!! Fascista!!! Islamofobo!!!! Feccia della società!!!!! Vergogna del genere umano!!!!!! Ma tu guarda che razza di gente che si trova in giro. Roba da non crederci, da non.

barbara

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NOTRE DAME – THE DAY AFTER

Aiuto aiuto, arriva il Mossad!

Non poteva non arrivare, e infatti è arrivato
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E non dite che non ve l’avevo detto (l’ultima merita l’Oscar, diciamolo!) E sicuramente sarà sempre il Mossad l’autore anche di tutto questo
anticristiani
Poi arriva questa deliziosa presa di posizione:

“Me ne infischio di Notre Dame de Paris perché non mi interessa la storia della Francia, non so per cosa”.
Questo è il tweet che Hafsa Askar,
Hafsa Askar
Vice Presidente di Unef [Union Nationale des Étudiants de France] Lille, ha postato alle 19:59, solo un’ora dopo l’inizio dell’incendio. Tre minuti più tardi, ha continuato le sue invettive, sempre più violente: “Fino a che punto la gente piangerà per pezzi di legno? […] Vi piace troppo l’identità francese mentre […] oggettivamente è un vostro delirio di piccoli bianchi “. (grazie a Fulvio Del Deo per la segnalazione)

Naturalmente la capisco: come non capire che chi viene da una “cultura” che dalla sua nascita ha saputo solo distruggere abbia qualche difficoltà a comprenderne  una capace di costruire? Come pensare che chi ha assorbito col latte il gusto delle macerie possa godere della vista di questi gioielli?
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Quello che non capisco è: se questi piccoli bianchi le fanno così schifo, perché non se ne va da qualche altra parte? O meglio, me lo chiedevo prima, ma ora non più: adesso so che deve rimanere perché ha una missione da compiere
tweet Hafsa
E mi raccomando, uniamoci tutti a lottare contro l’islamofobia, che il razzismo è una bruttissima cosa, c’è anche il rischio che il papa ci scomunichi e tocchi andare tutti all’inferno (e ritrovarcelo, così, anche di là).

A noi piccoli bianchi, sottorazza meritevole di gassazione, comunque, quei quattro pezzi di legno qualcosina riescono a dire

(grazie a Enrico Richetti per averlo scovato)

Nostradamus

A quanto pare circola una “terribile profezia” di Nostradamus:

“La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti….per la discorde negligenza francese sarà aperto passaggio a Maometto, di sangue intriso la terra e il mare…..”

Le “Centurie e presagi” di Nostradamus le ho lette in un libro con testo a fronte quando ero freschissima di studio del francese antico, e posso dire alcune cose con assoluta certezza: la traduzione è spesso forzata per fare corrispondere quelle ammucchiate di parole (se all’epoca fosse esistito l’LSD saprei come interpretarle. Qualcosa comunque deve esserci stato anche allora) a qualcosa di accaduto (“Ilter” diventa Hitler), e quando non c’è forzatura che tenga, si inventa: così per esempio delle “piste piegate” diventano i nastri registrati del Watergate (se invece il curatore avesse conosciuto Lapo Elkann…)

La quartina in questione è I, 18, che in realtà dice:

Per la discordia e negligenza francese
Sarà aperto passaggio a Maometto
Di sangue temprata la terra e il mare Senese [sì, a Siena c’è il mare: sapevatelo]
Il porto di Phocen di velieri e navi coperto.

Tutto qui. Nessuna somiglianza con la patacca in circolazione. Ma anche se fosse autentica, proviamo a vedere quale collegamento possiamo trovare con i fatti attuali. “La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita”: quale sarebbe la guerra iniziata in Francia? La guerra dei musulmani contro il mondo è iniziata 1400 anni fa, ed è iniziata in Arabia per estendersi poi a tutto il Medio Oriente, e poi all’Africa e infine a lembi di Europa, ma fermati alle porte di Vienna, mentre l’invasione della Spagna era già terminata al momento della nascita di Nostradamus, per cui lì aveva ben poco da profetizzare, senza contare che la strada non era stata aperta dalla Francia. La fase attuale possiamo considerarla iniziata – semplificando molto – con l’11 settembre, in America. La recrudescenza della guerra contro i cristiani, con sterminio sistematico e distruzione a tappeto di tutti i luoghi cristiani, è iniziata in Medio Oriente: anche se quei versi fossero autentici, sarebbero comunque una patacca.

Le notizie

In merito alle quali raccolgo questa osservazione trovata in rete

Roberto della Rovere

Lungi dal voler dare lezioni, ma la copertura giornalistica del dramma di Notre Dame ha fatto schifo. Tanta retorica ma zero cronache. Feriti negli ospedali? Testimonianze della gente? Ricostruzione della fase di sgombero? Ricerca degli operai del cantiere e dei responsabili della ditta? Collegamenti con le piazze arabe per le reazioni? E quasi assoluto silenzio su una ipotesi di attentato. Quasi la sola enunciazione, anche solo come smentita o esclusione, fosse fonte di imbarazzo.

E, conoscendo i nostri polli, se ancora ci fossero dubbi sulle cause del disastro, questo comportamento dei mass media li porterebbe praticamente a zero.

barbara

“NON TI PROSTRERAI DAVANTI A LORO E NON LI SERVIRAI.

Perché io, il Signore, sono il tuo Dio”. Esodo, 20,5.
bacia piedi 1
Ma probabilmente, come mi viene fatto presente qui, questo papa ha studiato per corrispondenza e qualche foglio deve essere andato perso. Allargando il discorso sull’attuale smania di svendere i quarti posteriori a cani e porci – purché non bianchi occidentali ebrei o cristiani – trovo un po’ di cose su cui meditare qui. E sulle derive attuali aveva visto lungo un grande uomo di Chiesa:

“L’anticristo esiste: è pacifista e animalista”. Cardinale Giacomo Biffi, anni Ottanta

“L’anticristo si presenta come pacifista, ecologista ed ecumenista. Convocherà un Concilio ecumenico e cercherà il consenso di tutte le confessioni cristiane concedendo qualcosa ad ognuno. Le masse lo seguiranno, tranne dei piccoli gruppetti di cattolici, ortodossi e protestanti”. Cardinale Giacomo Biffi, 2007

E ha avuto da dire, monsignor Giacomo Biffi arcivescovo di Bologna, anche sull’islam. Certo non poteva prevedere, in quel lontano anno 2000, che a spalancare porte e portoni e baciare mani e piedi all’islam, un giorno non sarebbero più stati solo i politici e l’intelligencija, ma addirittura il vicario di Cristo, pronto a svendergli non solo i propri quarti posteriori ma anche la cristianità tutta intera, senza sollevare un sopracciglio su cristiani perseguitati e oppressi, cacciati dalle proprie case e dai propri paesi, sgozzati, crocefissi, bruciati vivi, intere comunità cancellate, regioni diventate christenfrei – dopo essere state rese judenfrei (prima il sabato poi la domenica, ricordate?) – ossia private dei loro abitanti più antichi: neppure nella più sfrenata delle sue fantasie poteva immaginarlo, il buon Biffi.

Quanto alle bergogliesche esibizioni, a me, scusate (tanto abbiamo assodato che io sono una brutta persona), viene da accostare queste due immagini.
bacia piedi 2
dal Friuli
barbara

SELVAGGIA AGGRESSIONE TRANSOFOBA

Gli ultracattolici di Verona che vogliono riportarci al medioevo? No: gli algerini. Ad Algeri? No, a Parigi, in Place de la République, praticamente nel cuore della città, a due passi dalle isole della Senna, dal Centro Pompidou e da una mezza dozzina di altri importanti musei, dal cimitero di Père Lachaise… Voglio dire, non nelle periferie degradate che già da tempo abbiamo date per perse. È il cuore di Parigi che dobbiamo rassegnarci a dare per perso, ora.

E speriamo che prima o poi non

barbara

E ANCHE DEBORAH FAIT PER L’ENNESIMA VOLTA

è stata messa in castigo da facebook. Il crimine? Questo:
sono musulmano
Eh sì, stavolta è stata proprio cattiva cattiva cattiva. Epperò, nonostante la sua immensa cattiveria nonché giudaica perfidia, quelli di facebook invece sono stati smisuratamente buoni: invece del solito mese di sospensione le hanno fatto lo sconto e le hanno dato solo ventinove giorni.

PS: ma ve lo immaginate se oggi…

barbara

FACEBOOK, LA SVEZIA, LA RELIGIONE DI PACE, I PENSIONATI ECCETERA ECCETERA

Durante l’interrogatorio, la pensionata ha spiegato: “Mi sono arrabbiata quando ho letto come funziona con gli immigrati e come essi evitino le punizioni per tutto ciò che fanno. Vengono assolti anche se rubano e fanno altre cose. È ingiusto che coloro che commettono gravi crimini possano essere rilasciati…”. La pensionata ha detto che non avrebbe scritto quelle parole se avesse saputo che era illegale. Evidentemente l’ha fatto con la convinzione errata di vivere ancora in uno Stato di diritto democratico. A gennaio, la donna è stata condannata a pagare un’ammenda di 4 mila corone svedesi (443 dollari). Vive con una pensione di soli 7 mila corone svedesi (775 dollari) qui.

Della Svezia prostituita alla religione di pace, della Svezia con interi quartieri in cui non entra neppure la polizia, della Svezia in cui gli stupri aumentano in maniera esponenziale, della Svezia in cui essere ebrei è altamente sconsigliato, si è scritto ripetutamente in questo blog. Adesso sappiamo che la Svezia non è neppure più uno stato di diritto. Non per gli infedeli, per lo meno; diciamo che c’era uno stock di diritti da distribuire, e si è scelto di distribuirli tutti ai fedeli della religione di pace, lasciandone totalmente sprovvisti tutti gli altri. L’aria della non equa distribuzione spira un po’ dappertutto, ma la Svezia, come sempre, è all’avanguardia.

Da noi, per il momento, anche se fortemente sconsigliato, non è, credo, ancora vietato dalla legge. A scoraggiare gli incauti provvede però quella signorina allegra di facebook. L’ultima vittima della serie è Alberto Levy, che per questo post
A. Levy
è stato sospeso per un mese. Gli amici che ne sono a conoscenza vorrebbero diffonderlo, ma non si azzardano a pubblicare il suo post per non rischiare di essere a loro volta sospesi. Per questo ho voluto fare questo post, affinché chi voglia far conoscere la sospensione di Alberto Levy e il motivo per cui è stata messa in atto, lo possa fare condividendo questo post. Come potete vedere, nel titolo e in tutta la prima parte, che compare nelle condivisioni, ho evitato il termine tabù che potrebbe scatenare l’ira del feisbucchiano Minosse che sta orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l’intrata; giudica e manda secondo ch’avvinghia.

E per non farci mancare niente, aggiungiamo la Germania, a suo tempo aiutata dalle SS musulmane, che ricambia il favore rifiutando di dichiarare terrorista Hezbollah. Come cantava quel tale, “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

barbara

DISCUSSIONE

Gli interlocutori sono due, ma non ritengo necessario distinguerli. Le battute in corsivo sono le mie.

Non credere che Maduro sia tutto quel male che dicono, sai, se il Venezuela è alla fame è unicamente per colpa dell’America, dell’embargo, come Cuba. Il Venezuela interessa all’America perché c’è un mare di petrolio.

Democrazia? Ma quale democrazia! Se ci fosse democrazia ti pare che avrebbero eletto Trump? E da noi? Ti pare che da noi ci sia democrazia?

Sì, ma Putin? [era uscito in mezzo al discorso, troppo contorto perché lo possa ricordare]

Putin non è il male, credimi, in Russia si sta bene, c’è libertà

Centinaia di giornalisti assassinati per avere criticato Putin.

E in Italia allora? C’è libertà di stampa in Italia? C’è correttezza giornalistica? Prendi qualunque canale alla televisione, tutti a criticare i 5 stelle, tutti!

Cioè in Italia criticano il governo e stanno bene, in Russia criticano il governo e vengono fatti fuori…

Ma qui sono pagati per dire menzogne, io dai giornali voglio la verità!

Non mi sembra che le due cose siano sovrapponibili

[segue lunga diatriba, alla fine mi arrendo all’evidenza: sto parlando con un cretino – proseguo unicamente perché stiamo parlando in spagnolo ed è una delle poche opportunità che ho di tenermi in esercizio]

Poi dicono le donne musulmane: ma qui da noi abbiamo la parità forse?

No, scusa, ma qui mi incazzo sul serio: sposate e immediatamente stuprate a nove anni, divieto di uscire senza un accompagnatore maschio, mutilazioni genitali, lapidazione per rapporti sessuali fuori dal matrimonio, fra cui è compreso lo stupro, impossibilità di scegliere la propria vita, il tutto sancito per legge, e tu mi vieni a fare di questi paragoni?!

Non faccio nessun paragone, dico solo che prima di guardare le magagne degli altri dovremmo guardare le nostre: sono libere le donne da noi? Mercificazione del corpo, prostituzione,  donna oggetto, usata per la pubblicità, è parità questa?

Forse ti sfugge una cosa: se mi prostituisco lo scelgo io e i soldi li intasco io, sono padrona del mio corpo e dei soldi che ci guadagno. Nessuno decide cosa devo fare e come mi devo vestire, io decido che lavoro fare, io decido se sposarmi o no, e con chi, io vado dove mi pare, trombo quanto mi pare con chi mi pare, senza conseguenze di alcun genere. E se uno mi mena lo denuncio.

E prima che qualcuno intervenga quello ti ammazza.

Vengono ammazzate quelle che stanno lì anni a prendere botte; quelle che se ne sono andate al primo schiaffo sono tutte qui a raccontarlo.

E il metoo? [bello questo passaggio, vero? Tra l’altro aveva detto toome, vabbè]

Quella pagliacciata di donne che per anni l’hanno data in cambio di soldi e carriera e adesso dopo vent’anni scoprono di essere state violentate?

Perché l’uomo di potere

Scusa, stiamo parlando d’altro

Ah, per te non conta niente l’immoralità del

Stiamo parlando d’altro. Se vuoi ne possiamo parlare, ma adesso stiamo parlando di donne che l’hanno data volontariamente e adesso si inventano di essere state violentate

E col potere dei soldi si comprano le donne

Stiamo parlando di un’altra cosa, di donne che

E se tutte le donne facessero altrettanto e si prostituissero

Cazzo, ma sei capace di seguire un ragionamento sì o no? No, eh. E allora continua da solo.

Mi sono alzata, ho preso la giacca e me ne sono andata. Il vaffanculo non l’ho detto, ma dovevo averlo scritto a caratteri giganteschi sulla faccia. Non avrei dovuto farlo, mi è stato detto. Si può anche dire cortesemente non sono d’accordo. Così si rischia di rovinare l’atmosfera.
E sì che avevano parlato chiaro i nostri saggi: Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.

Vabbè, cerchiamo di rimetterci un po’ in sesto il fegato, va’.

barbara

MISCELLANEA 2

Molto mista e molto sparsa.

La signora Ilhan Omar, tanto per cominciare. Ne avrete sicuramente sentito parlare: è quella bellissima signora somala
Ilhan Omar
(quello somalo è oggettivamente uno dei popoli più belli del mondo) eletta nelle file del partito democratico, negli Stati Uniti. Viene definita afroamericana, ma il termine è abbastanza improprio, in quanto si riferisce normalmente ai discendenti degli schiavi africani mentre in realtà, esattamente come per Obama, col piffero che l’avrebbero eletta se fosse discendente di schiavi. È nata a Mogadiscio, e magari l’avrò anche vista, bimbetta di cinque-sei anni, nel corso dei miei due semestri lì. Magari potrebbe anche essere stata figlia di qualche mia studentessa. Per inciso c’è un dettaglio interessante nella sua biografia: quando aveva dieci anni, in Somalia è iniziata la terribile guerra civile che per molti anni ha devastato l’intero Paese, che ancora da quella tragedia non si è ripreso. È iniziata la guerra, dicevo, e la sua famiglia è scappata e si è rifugiata in un campo profughi in Kenia, ossia appena passato il confine. Perché chi scappa dalla guerra, chi scappa veramente dalla guerra, non si sposta di diecimila chilometri, non attraversa mari e deserti: chi scappa veramente dalla guerra passa il confine e si ferma lì. Ma non è di questo che volevo parlare. Il motivo per cui la signora Ilhan Omar è salita agli onori della cronaca è il fatto che un giorno sì e l’altro pure si lancia in poderose invettive anti israeliane e antisemite. E succede che a qualcuno sia venuta l’idea di volerla criticare, e qui arrivo al punto, al motivo per cui mi sono messa a parlare di lei: lo sapete perché la criticano? Scommetto di no, e quindi ve lo dico io: la criticano perché è donna, nera e musulmana. Unicamente per questo; a lei, per lo meno, sembra non venire in mente nessun altro motivo per cui a qualcuno potrebbe venire la bizzarra idea di volerla criticare.

Poi c’è Martina Navratilova, la famosa ex tennista, omosessuale dichiarata da decenni, sposata da alcuni anni con la sua compagna storica. Ha detto che non è giusto che i trans competano come donne dato che, qualunque cambiamento abbiano operato sulle forme del loro corpo, restano geneticamente uomini, con muscolatura da uomini, con forza da uomini, e quindi le “altre” donne sono automaticamente destinate a essere sconfitte. Riuscite a trovare qualcosa di sbagliato in queste parole? No, eh? Beh, si è scatenato un finimondo planetario ed è stata cacciata dall’associazione pro-lgbt. E non può non venire in mente la mitica Loretta.

Poi c’è Padre Antonio César Fernández,
Antonio Cesar Fernandez
salesiano spagnolo ucciso dai jihadisti in Burkina Faso. A parte le pubblicazioni religiose, ne ha parlato unicamente Libero.

Poi c’è la TAV che è meglio non farla perché se no lo stato ci rimette le accise sulla benzina. Per cui giustamente
accise
Poi c’è il presidente tedesco Steinmeier che si congratula con l’Iran per i 40 della Rivoluzione islamica.
Steinmeier
Pisciando allegramente su esecuzioni di massa, torture, persecuzione delle donne e delle minoranze, drammatica riduzione della comunità ebraica passata da 65.000 a 8.000 persone, persecuzione dei cristiani, forche per i gay, uccisione di centinaia di dissidenti e scrittori anche all’estero, negazione dell’Olocausto (niente, la Germania il vizio non lo perderà mai).

Poi ci sono i partigiani, quelli che settantacinque anni fa combattevano in montana per liberare l’Italia dal nazifascismo (poi magari c’erano anche quelli che si occupavano piuttosto di far fuori i partigiani cattolici e quelli monarchici, ma non è il caso di sottilizzare: Porzus dopotutto è uno sputo di paesucolo di ventisei abitanti, perché mai ce ne dovremmo ricordare?) e che baldi e indomiti, oggi come allora combattono per liberare l’Italia
partigiani
(dagli italiani?).

Poi c’è l’antisemitismo che cresce a manetta
antisem-Francia
antisem-Germania
antisem-UK
e che sta facendo fuggire gli ebrei dall’Europa a decine di migliaia: dove? In Israele, soprattutto. Non è fantastico? Più si accaniscono sugli ebrei col pretesto di Israele, e più arricchiscono Israele di braccia e di cervelli!

E poi c’è Finkielkraut,
Finkielkraut aggredito 1
il cui caso dimostra come non mai quanto sia vero che l’abito non fa il monaco. Perché sarà pur vero che indossano, i suoi aggressori, i gilet gialli, ma il fatto è che quelli che gli urlano “sporco ebreo” e “la Francia è nostra” sono inequivocabilmente arabi. E musulmani. Girando per la rete però ho scoperto una verità che a noi sprovveduti era sfuggita, ma che a quelli che tengono sempre gli occhi ben aperti è risultata subito chiara: “L’ATTACCO” CONTRO ALAIN FINKIELKRAUT RIVELA IL NOCCIOLO DURO DEL POTERE SIONISTA IN FRANCIA (no, il link non ve lo metto, perché non voglio regalargli clic). Il nesso per la verità mi sfugge un pelino, ma dev’essere una faccenda più o meno come quella della Shoah che non è mai esistita e comunque se la sono fatta gli ebrei da soli per i loro loschi fini. E dunque più gli ebrei vengono attaccati, più si dimostra irrefutabilmente la loro luciferina potenza. Prima di chiudere il discorso vorrei soffermarmi ancora un momento su questa immagine di Finkielkraut al momento dell’attacco,
Finkielkraut aggredito 2
che mi ricorda in modo impressionante l’ultima immagine di questo video, già una volta proposto in passato.

Tremate, tremate, le belve son tornate.

barbara