IN MEMORIA DI CLAUDIO ABBADO

Di cui, come uomo, posso dire e ho detto tutto il male possibile, ma sull’artista non si discute. Dato che la cosa più ovvia – e più esaltante – l’ha già messa lui, io propongo quest’altra, che ho immensamente amato dalla prima volta che l’ho sentita, e che lui riesce a rendere struggente come nessun altro.

barbara