QUOS VULT PERDERE IUPITER…

Li fa diventare comunisti. Quelli che seguono sono articoletti del sinistrissimo organo ufficiale della sempre più sinistra UCEI, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

A cosa punta Donald. Fa discutere l’ultimo azzardo di Trump, che ieri su Twitter è arrivato ad auspicare il rinvio delle elezioni fino a quando “le persone potranno votare come si deve, con le dovute garanzie e in sicurezza”. Per Repubblica l’obiettivo principale di Trump non sarebbe però un rinvio, prerogativa del Congresso, ma “bloccare, per quanto gli è possibile, il voto per posta che (secondo lui e secondo i sondaggi) favorirebbe troppo il suo avversario Joe Biden”.

Cioè, quelli che riportano senza commenti (come in questo caso del resto), il che significa che concordano, l’articolo che dichiara “inevitabile” il prolungamento dell’emergenza deciso dall’avvocato dal curriculum fasullo, col pretesto che il virus circolerebbe ancora – ignorando evidentemente che ci sono miliardi di virus che circolano sistematicamente da quando è nata la vita sulla Terra – e all’unico scopo di continuare a impedirci di votare, con l’attiva complicità del figlio di Bernardo, hanno la faccia come il cubo di attribuire a Trump, senza una sola prova a favore, gli stessi sporchi obiettivi. Esattamente come a suo tempo hanno denunciato la grave deriva autoritaria e dittatoriale di Orban, salvo dimenticare che lui aveva chiesto i pieni poteri al parlamento, a differenza del nostro avvocaticchio, e dimenticarsi poi, quando, a emergenza finita, ha restituito al parlamento i suddetti pieni poteri, di darne notizia.

Mascherine e sicurezza. “Sbagliato guardare alle frontiere. Tre positivi su quattro sono italiani”, spiega al Corriere il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in merito all’accusa rivolta ai migranti sbarcati in queste settimane di essere un pericolo perché positivi al Covid-19. “I migranti falso pericolo”, le parole riportate dal quotidiano del ministro che invita gli italiani a continuare a mantenere le più elementari misure di prevenzione dal contagio, tra cui l’uso delle mascherine.

Ancora giochini coi numeri! Oltre ai giochini con le parole: prima parla di “italiani”, il che dovrebbe far supporre che “gli altri” siano stranieri (tutti, circa l’8% della popolazione) residenti in Italia, ma poi parla esplicitamente dei “migranti [ossia clandestini, perché le cose vanno chiamate col loro nome] sbarcati in queste settimane”, ossia 14.438 persone da gennaio ad agosto. Questo significa che il 99,976% è responsabile del 75% dei contagi, e lo 0,024 è responsabile del restante 25%, ossia oltre mille volte la loro consistenza numerica. Ma non dobbiamo gridare al pericolo clandestini, no no no, quello è un falso pericolo percepito da noi fascisti, razzisti, populisti, sovranisti dalla fervida fantasia.

Ieri era il quarantesimo anniversario della più sanguinosa strage fascista avvenuta nel dopoguerra in Italia, quella del 1980 di Bologna.

E questa è la storica Anna Foa, e perfino gli storici, se sono comunisti, preferiscono cancellare i fatti quando questi si permettano di configgere stupidamente con l’ideologia.

Contrasto a omotransfobia e misoginia. Oggi approda nell’Aula della Camera il ddl contro l’omotransfobia e la misoginia. Il testo della legge modifica gli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, spiega La Stampa. Più precisamente, basandosi sulla legge Mancino del 25 giugno 1993, verranno estesi agli episodi d’odio fondati sull’omofobia e sulla transfobia i reati già previsti nel codice penale, aggiungendo alla discriminazione “razziale, etnica e religiosa” quella fondata “sul genere e sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”.

Come ha giustamente osservato qualcuno, esistono leggi che puniscono qualunque tipo di violazione dei diritti delle persone, dall’aggressione fisica a quella verbale, dallo stalking al mobbing eccetera; ora, se qualcuno sente il bisogno di una legge speciale che tuteli i diritti dei froci (se penso che non ci sia niente di male a essere froci, non vedo in che modo la parola froci possa essere intesa come offensiva e, di conseguenza, perché non dovrei usarla) non vorrà per caso dire che per questo qualcuno i froci non sono persone? Cioè, tutti i sostenitori della legge non saranno per caso degli omofobi della peggior specie che tentano di mascherarsi fingendo di essere dalla loro parte e volerli proteggere?

Restando in tema di persone che Giove ha deciso di perdere, ecco il nostro meraviglioso manlietto nazionale che
libici
E giustamente qualcuno prevede per il futuro
zoccole
E per finire vi offro questa meravigliosa collana di perle che l’amico Fulvio Del Deo ha pazientemente infilato per noi.

Fulvio Del Deo

Qultura a 5 stelle.

  1. Pinochet dittatore del Venuezuela (Luigi Di Maio)
  2. Napoleone combatté ad Auschwitz (Alessandro Di Battista)
  3. I Mille sbarcarono a Quarto (Carlo Sibilia)
  4. Matrimoni fra specie diverse purché consenzienti (Carlo Sibilia)
  5. L’Irlanda è un Paese mediterraneo (Angelo Tofalo)
  6. In America microchip nel corpo umano (Paolo Bernini)
  7. Il 50% della popolazione romena è criminale (Luigi Di Maio)
  8. Il pil cresce con l’uso dei condizionatori (Barbara Lezzi)
  9. Per sostituire l’economia dell’Ilva si può rilanciare la produzione di mitili (Barbara lezzi)
  10. Stato civile: italiano (Filippo Gallinella)
  11. Difendiamo il cibo italiano, no al grano saraceno (Filippo Gallinella)
  12. Possiamo dare 5.000 euro al mese ad ogni pensionato (Giulia Sarti)
  13. Per la pace mondiale per fortuna c’è Putin (Alessandro Di Battista)
  14. Sul Ponte Morandi si potranno fare i picnic (Danilo Toninelli)
  15. In 3 giorni Dio creò il mondo (Carlo Sibilia)
  16. Lo sbarco sulla luna è una farsa (Carlo Sibilia)
  17. Andiamo a dire a Gillet Gialli che siamo al loro fianco (Luigi Di Maio & Alessandro Di Battista)
  18. Il Restitution day è l’evento politico più importante dagli omicidi di Falcone e Borsellino (Carlo Sibilia)
  19. Il tunnel del Brennero lo usano in tanti (Danilo Toninelli)
  20. Abbracciamo gli amici libici per la tragedia di Beirut (Manlio Di Stefano)

barbara

VENEZIA ALLAGATA ECCETERA

Comincio con la cosa più spassosa, ossia questo spettacolare video

da cui emerge chiaramente che se il consiglio comunale avesse approvato mezz’ora prima le ineffabili pentastellute proposte, mai e poi mai sarebbe potuto accadere che mezz’ora dopo arrivasse l’acqua alta perché le pentastellute proposte sono come le pastiglie della pubblicità che nel momento preciso in cui sono lì tra la lingua e il palato e si accingono a scivolare verso la faringe, il mal di testa/pancia/schiena/denti/calli/emorroidi ti è già passato e tu sei lì che sorridi a novantasette denti, che mia nonna ogni volta diceva ma chissà perché non fanno la stessa cosa quando fanno la pubblicità dei purganti, ma questa è un’altra storia. E passiamo alle cose serie, come questa:

Angelo Michele Imbriani

Il disastro provocato da questo finto e stolto pseudoambientalismo gretino è evidente proprio di fronte ai fenomeni naturali di questi giorni, l’acqua alta a Venezia e ora l’esondazione di fiumi in Toscana. Invece di invocare una corretta manutenzione del territorio si incolpa il “cambiamento climatico”. Che è un modo per non fare nulla o per fare cose che non servono a prevenire questi disastri o a limitarne le conseguenze, ma arricchiscono solo l’ecobusiness.

E soprattutto questa, da parte di un addetto ai lavori

Maltempo, le sparate di gretini e grillini

Ogni santo novembre che Dio manda in Terra, il Paese si lamenta, e piange, per frane, smottamenti, allagamenti e alluvioni. I danni a cose e persone non si fanno mancare, né vengono risparmiati i casi fatali. Siccome, come detto, la cosa si ripete puntualmente ogni anno, non si possono tacere le responsabilità morali di quei danni, feriti e morti. Con periodo più lungo si hanno casi di acqua insopportabilmente alta a Venezia. Che hanno gli stessi responsabili morali.

La prima responsabilità morale l’hanno i climatologi. Quelli che continuano a dire che il maltempo, causa diretta dei disastri, è causato dal clima che cambia, a sua volta causato dall’uso che fa l’umanità dei combustibili fossili, un uso che va ridotto, condizione necessaria per governare il clima e, dicono, calmare il maltempo ed evitare i disastri. E come si fa a ridurre l’uso dei combustibili fossili? Con la green economy, ci assicurano questi non-scienziati, cioè installando impianti eolici e fotovoltaici.

I secondi ad avere la responsabilità morale dei detti disastri sono coloro che hanno promosso e incentivato codeste installazioni, allo scopo, appunto, di far cessare il maltempo: i governanti che nel 2007 consentirono che per gli anni a venire fossero garantite centinaia di miliardi riversati nelle tasche degli operatori della green economy, e i governanti di oggi – Conte, Di Maio, Zingaretti e Renzi – nel cui programma hanno, al primo punto, questa economia farlocca.

Tanto per cominciare, l’acqua alta a Venezia non è causata, come ha recentemente dichiarato tale Roberto Giachetti, collaboratore di Matteo Renzi, dal cambiamento climatico. Ma, molto più semplicemente dalla circostanza, che accade eccezionalmente, che si ha quando la corrente dei venti che soffiano su quell’enorme “canale” che è il mare Adriatico, abbia una componente preferenziale proprio lungo l’ideale asse del detto “canale”, favorendo così una spinta concertata delle acque proprio sulla costa di Venezia, la quale, essendo costruita “nel mare”, subisce le conseguenze dell’evento. Una rappresentazione che sembra la fotografia di Venezia di qualche giorno fa è un pregevole quadro di Vincenzo Chilone. Che però è del 1825, onorevole Giacchetti: studi di più.

La responsabilità morale del governo del 2007 fu l’aver stornato centinaia di miliardi di denaro pubblico incentivando eolico e fotovoltaico, col dichiarato scopo di governare il maltempo. Miliardi che avrebbero dovuto essere elargiti per pulire i corsi d’acqua ove necessario e, ove opportuno, costruire casse d’espansione o allargare gli argini. Insomma, far lavorare geologi e ingegneri idraulici per mettere in sicurezza un territorio che giace, morto, nella totale incuria, da decenni.

Perché, vi chiederete, ho chiamato non-scienziati i climatologi che sostengono l’origine antropica del clima che cambia? Perché il metodo scientifico prevede che chi asserisce qualcosa deve accettare di buon grado che qualcuno provi a falsificare quelle asserzioni. Ma quelli si sono organizzati per zittire chiunque tenti di falsificarli. Per esempio, hanno così reagito i climatologi che, senza alcun merito, fan parte dell’Accademia dei Lincei, in questo modo ponendo se stessi al di fuori della scienza. Peccato per l’Accademia che, dimostratasi incapace di cacciare le mele marce, ha perso faccia e reputazione.

In ogni caso, il Paese frana, e quegli “esperti”, per evitare la frana, ripetono a litania che si installino parchi fotovoltaici e parchi eolici. Cosa che i Giachetti e i Di Maio di turno, di Italia Viva o del M5s, Gretini e Grillini, ripetono a pappagallo.

Franco Battaglia (qui)

Naturalmente concordo su tutto.

barbara