IL RITORNO DI MOHAMMAD

Mohammad Zoabi, intendo, lui
Mohammad Zoabi
di cui vi ho parlato una, due e tre volte. Costretto a fuggire e nascondersi per il rischio di essere ucciso da chi non ha gradito le sue prese di posizione contro il terrorismo e i suoi appelli per la vita dei tre ragazzini suoi coetanei rapiti dai terroristi palestinesi. Dopo un lungo silenzio è tornato a farsi vivo, con la sua faccia pulita da bravo ragazzo e con la sua incrollabile fede nella vita e nella coesistenza, e con il suo indefettibile amore e la sua granitica fedeltà alla sua Patria: Israele (qui)

barbara

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SI CHIAMA BASSEL KHOURY

Ha venticinque anni. È giordano. Canta. E crede nella pace. Purtroppo, per lui, il suo concetto di pace non è troppo popolare dalle sue parti; perché pace per lui, udite udite, significa pace proprio con tutti, anche con gli ebrei, persino con gli israeliani. Per questo ha ricevuto minacce di morte che lo hanno costretto a cancellare il “concerto per la coesistenza” che avrebbe dovuto tenere in Israele, come potete leggere qui.

barbara