ULTIMA SU DACIA VALENT

E questa, scusate l’immodestia, non poteva mancare, perché qui si parla di me medesima in persona, dove si può constatare che quando passa dai massimi sistemi alle minime persone, non è che il suo stato mentale migliori granché.
NOTA: grassetti, corsivi e sottolineature sono tutti suoi.

La cosa che non mi spiego è una: perché, se le cose che dicono e scrivono sono così giuste, sentono il bisogno di nascondersi dietro un nick di facciata? Chennesò… Barbarella per esempio, sembrerebbe una tipa tosta, un po’ tonta è vero, ma tosta. Ma perché scrivere su Ebraismoedintorni con lo pseudonimo Barbara Mella e poi sul suo blog come Barbara e basta e poi su altri siti con il suo nome vero, Claudia Collina (che magari non è la stessa persona ma le piacerebbe tanto esserlo…)? Mi pare un po’ strano, insomma, questi sono davvero gli stessi che se la sono presa per Halima Barre quando hanno una che di personalità ne usa almeno 3 (non so cos’altro faccia in giro, magari potrebbe anche fingere di essere Samantha la Porkona su gangbang.com o Deborah (con l’acca come direbbe lei) su docilischiavettesadomaso.net?

[…]

Questa gente è strana forte, per esempio, questa è una chicca che trovate nel template del Blog di Claudia Collina a.k.a. Barbara/Barbara Mella, giusto per farvi capire quanto paura dovrebbe farvi, soprattutto se doveste incontrarla in una città abbandonata nel cuore della notte, che si aggira furtiva tipo Harry Pioggia di sangue: “Questo è il mio blog. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio blog è il mio migliore amico, la mia vita. Devo dominarlo come domino la mia vita. Senza di me il mio blog non è niente. Senza il mio blog io sono niente. Devo saper segnalare i post degli altri blogger. Devo dare * prima che il mio nemico dia *****. E lo farò. Al cospetto di Dio giuro su questo credo; il mio blog e me stesso siamo i difensori del Cannocchiale, i dominatori dei nostri nemici, i salvatori della nostra vita. E così sia. Finché non ci sarà più nemico, ma solo quello che pare a me in homepage. Amen.” Brrrrrrrrrr…

E qui penso che qualche parola di spiegazione la dovrò spendere. Il fatto che nel mio blog mi limiti a firmare Barbara mentre in un sito in cui scrivevo articoli firmassi anche col cognome, per qualcuno evidentemente è una bizzarria talmente incomprensibile da togliere il sonno. Poi c’è il mistero di Claudia Collina. La signora in questione è la moglie di un dentista israeliano che risiede a Bologna. Non l’ho mai incontrata, non ci siamo mai parlate neanche per telefono, non abbiamo mai avuto scambi di email privati, non so che faccia abbia. Anche lei all’epoca era attiva per Israele e mandava in giro cose. Scritte in uno stile molto diverso dal mio. Come diavolo a qualcuno possa essere venuto in mente che fossimo la stessa persona, lo sa solo il diavolo – appunto – che aveva preso possesso della sua animaccia nera. Quanto al blog che dice questo è il mio blog ce ne sono tanti come lui ma questo è il mio eccetera, dopo essermici rotta la testa per non so quanto tempo mi è venuto in mente che potrebbe essere quello condominiale in cui ho scritto da fine gennaio a inizio ottobre 2005, messo su da due ragazzi molto giovani che ad un certo punto mi hanno invitata a scriverci anch’io. Quella presentazione è ovviamente opera di uno di loro; che potesse essere una cosa ironica è evidentemente troppo complicato per le meningi della signora. Va da sé che per quel blog Claudia Collina non ci è mai passata neanche per sbaglio, e dubito fortemente che ne conoscesse l’esistenza. Certo che fra scoppi di Mach 4, DNA storici e candele di Purim, ce n’erano di cose in quella testa. E con questo chiudo definitivamente il discorso su quello squallido personaggio, che ha avvelenato la vita a tanta gente, senza neppure guadagnarci qualcosa. Con una lucidità mentale che fa concorrenza a questa qui

barbara

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