POI TE LI METTONO IN LISTA COME CIVILI

shamali
jundiya (qui)
barbara

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ADESSO PARLIAMO ANCORA UN MOMENTO DI TREGUA

Che pare essere una delle cose più gettonate al momento, da quelle parti. E quando viene proclamata una tregua, succede questo
tregue
Poi Israele prende atto che la tregua non c’è e riprende gli attacchi, e allora tutti giù a titolare “Israele rompe la tregua”. Perché gli ebbrei sono cattivi e amano la guerra, lo sanno tutti. Poi fanno questo
ospedale
che a me sinceramente sembrerebbe anche un bel po’ esagerato star lì sotto i missili a curare quelli che glieli tirano. A Vienna comunque hanno fatto vedere com’è

Ma chissà se saranno in molti a capirlo. Boh. Voi comunque cercate di non dimenticare mai che Israele uccide civili, soprattutto civili, e soprattuttissimo donne e bambini, come si vede anche da queste due tabelle
uccisi gaza 1
uccisi gaza 2
e che quelli che muoiono di più sono i buoni e quelli che muoiono di meno sono i cattivi.
WWII
Dixi.

barbara

VENT’ANNI FA, DI QUESTI GIORNI

Vent’anni fa, di questi giorni, andava in scena l’orrenda farsa di Oslo, che ha portato un’incredibile impennata del terrorismo palestinese con migliaia di morti e decine di migliaia di feriti e invalidi da entrambe le parti, la distruzione della società palestinese, il lavaggio del cervello a partire dall’età dell’asilo (come ampiamente documentato in questo blog) e una spietata persecuzione delle comunità cristiane di Gaza e Cisgiordania, che ha portato alla loro quasi totale scomparsa. La drammatica impennata del terrorismo come diretta conseguenza degli accordi di Oslo risulta chiaramente da questa tabella
oslo1
Interessante poi osservare in quest’altra tabella
oslo2
l’andamento del terrorismo palestinese in funzione dei diversi governi israeliani, che dimostra meglio di qualunque discorso quanto sia vero che i pacifisti sono in assoluto i peggiori nemici della pace (e l’eventualità che qualcuno di loro possa essere in buona fede, lungi dall’essere un’attenuante è, al contrario, la peggiore delle aggravanti).
Vi propongo poi una terza tabella, che piacerà sicuramente a tutti coloro che si preoccupano costantemente di precisare quanti, fra i morti, sono civili (volendo, magari, si potrebbe far presente che non esiste la “divisa da terrorista”, dal momento che la finalità del terrorista è appunto quella di terrorizzare, facendo arrivare la morte da dove nessuno se l’aspetta, ma chi sta a badare a questi dettagli)
Summary
E infine andate a rileggere questo lucido documento di Khaled Abu Toameh, prezioso e coraggioso giornalista arabo israeliano.

barbara