E CONTINUA LO SCEMPIO

Continua l’immondo sciacallaggio, continua l’osceno vilipendio di cadaveri, continua l’appropriazione dei morti per continuare ancora e ancora e ancora l’opera di terrorismo mediatico, di lavaggio del cervello, di annichilimento della mente e della volontà.

Poi c’è questa storiaccia qui

È ricoverata all’ospedale Spallanzani di Roma con polmonite da Covid una ventenne della zona Nord della Capitale dopo essere stata per una settimana in Sardegna ed aver frequentato intensivamente con le amiche famosi locali di Porto Cervo come il Billionaire di Briatore, il Just Cavalli club, la discoteca The Temple, il Canteen di Poltu Quatu. [Non è interessante questo elenco dettagliato degli inferni da cui si irradia la peste?] In isolamento allo Spallanzani anche tre ragazzi che stavano trascorrendo le vacanze al Circeo (qui). 

Roma, 20 ago – Esiste un fronte mediatico – composto dalle principali testate – che sembra muoversi in una direzione precisa: dare il massimo risalto ad ogni possibile ipotesi di risalita del contagio, attraverso un uso strumentale delle statistiche e una drammatizzazione di alcuni singoli casi in grado di impressionare di più. E’ in quest’ottica che va letta la notizia riportata subito in pompa magna da Corriere della SeraFatto Quotidiano e compagnia, di una giovane “20enne ricoverata in terapia intensiva allo Spallanzani” a causa di una polmonite da Covid-19. Dunque non solo i giovani sono il nuovo veicolo del contagio, secondo la narrazione post chiusura delle discoteche, ma rischiano grosso anche sulla propria pelle.

La smentita dello Spallanzani 

Peccato però che il messaggio “allarmista” sia stato immediatamente smentito proprio dalla direzione sanitaria dell’ospedale Spallanzani. “Smentiamo categoricamente qualunque falsa notizia relativa alla presenza di una ventenne romana ricoverata in terapia intensiva”. Con una semplice nota l’ospedale romano ha messo a nudo la volontà di drammatizzare la situazione da parte del fronte che, con una iperbole, potremmo definire “catastrofista” (in opposizione all’accusa di “negazionismo” rifilata agli “ottimisti”). Tra questi figura anche il virologo Pierluigi Lopalco, che nei giorni scorsi aveva inventato di sana pianta il “ricovero in gravi condizioni di 5 ragazzi” causa Covid-19 (Lopalco ha poi rettificato spiegando che si trattava di un equivoco nato da una sbagliata interpretazione del termine “severo”).

“Condizioni cliniche buone”

“Tre sono provenienti dal cluster di contagi di Porto Rotondo, in Sardegna”, prosegue la nota diffusa dallo Spallanzani. “Sono ricoverati in regime di ricovero ordinario, tutti in condizioni cliniche buone, e non necessitano di alcun tipo di supporto respiratorio“. Insomma nessun giovane in gravi condizioni, come in un primo momento testate autorevoli, quelle dei “professionisti dell’informazione”, avevano riportato. Testate che, dopo essere state smentite, si sono limitate a togliere la parte relativa alla terapia intensiva lasciando in fondo al pezzo le dichiarazioni dello Spallanzani.

Davide Romano (qui)

E poi ancora questa

Napoli, Ospedale Cotugno: inchiesta sul falso comunicato che ha provocato allarme

20 Agosto 2020

Il documento prodotto su carta intestata aziendale

Bufera sull’ospedale Cotugno di Napoli per un falso comunicato scritto su carta intestata dell’azienda ospedaliera, con tanto di timbro e firma di un fantomatico medico del pronto soccorso e diffuso nelle ultime ore su Facebook. “Si comunica che al momento il Cotugno ha esaurito la disponibilità dei posti letto per pazienti Covid positivi e per pazienti sospetti sia nei reparti di degenza, subintensiva e intensiva” – si legge nel comunicato redatto sulla carta intestata dell’ospedale Cotugno. Il documento ha alimentato tensione e paura tra i cittadini partenopei. Un fatto di inaudita gravità. Un atto criminale.  Il comunicato è stato smentito ieri sera dal direttore generale del Cotugno Maurizio Di Mauro. E non solo. La direzione dell’azienda ospedaliera ha attivato un’indagine interna per individuare gli autori del documento. ”Si tratta di una fake – afferma Di Mauro – che ha generato panico. Noi dichiariamo tutte le mattine la nostra disponibilità di posti letto all’Unità di crisi della Regione Campania e – aggiunge – ribadiamo che al Cotugno, qualora dovesse sorgere la necessità di un’ulteriore implementazione di posti letto, siamo immediatamente a disposizione e pronti per poter affrontare qualsiasi tipo di emergenza che al momento non c’è perché la situazione è abbastanza sotto controllo visto che ci sono ancora posti disponibili nei Centri Covid di Ponticelli e di ScafatiIl piano A della Regione – prosegue – ha ancora capienza per poter supportare la richiesta”. Attualmente all’ospedale Cotugno  16 persone sono ricoverate in regime ordinario (di cui 13 positivi e 3 sospetti), 9 nel reparto di subintensiva, 2 in terapia intensiva di cui 1 è in fase di trasferimento. (qui)

E io mi pongo la stesa domanda che mi pongo ogni volta che vengono pubblicate le foto di “poveri bambini palestinesi” massacrati da Israele e poi viene regolarmente fuori che sono bambini siriani, irakeni, addirittura bambini israeliani ammazzati dai terroristi palestinesi e uno si chiede: ma se ci sono tutte queste centinaia di migliaia di milioni di miliardi di morti palestinesi fatti dagli israeliani, perché non mettete le foto di quelli invece che quelle tarocche?

Poi c’è la mia cuginetta, quella poverina che fa la psicologa, che scrive

Oggi riesco a fare un osservazione più ragionata. [Ragionata. Si noti che non sta sparpagliando parole in libertà, no no, sta proprio ragionando] I nuovi casi di contagio salgono ancora e la quantità è sempre maggiore. Ciò significa che si sta seguendo una curva esponenziale. […] Non sto a fare i conti, ma è facile intuirlo. [Ehm… no bimba, non è esattamente così che funziona. In questa faccenda non c’è assolutamente niente da intuire: qui bisogna proprio contare, alla lettera, così guarda, ti faccio vedere. 2, 3, 4, 5, 6: progressione aritmetica; 2, 4, 8, 16, 32: progressione geometrica; 2, 4, 16, 256, 65536 progressione esponenziale. Quindi i casi sono due: o oggi abbiamo 32768 volte i casi di quattro giorni fa, o tu sei una mastodontica testa di cazzo. E questa volta, sì, possiamo intuire la risposta giusta senza stare a fare i conti] Detto ciò, è possibile prevedere il futuro, cioè quanto questa seconda ondata, che effettivamente già c’è, si fermerà? No. Può fermarsi domani, come fra un mese e a 840 nuovi casi al giorno come a 3000. Non lo sappiamo. [Ribadisco la conclusione del commento precedente]

E vi ricordate le famose “foto” degli “assembramenti” sui Navigli? Ecco, ogni volta che per dimostrare che la colpa è nostra e che quindi si è costretti a imporci un ulteriore giro di vite vi mostreranno un’immagine così

ricordatevi sempre che la realtà potrebbe anche essere questa

(rubato qui) e che sarebbe bene porsi, e soprattutto porre a chi sta distruggendo il nostro presente e cancellando il nostro futuro, qualche domanda.

Aggiungo questa riflessione che mi sembra molto sensata

Domenico Guarino

13 agosto 

Nonostante , a ieri, in Italia ci fossero 750 ricoverati Covid (su 60 milioni di abitanti) e 45 terapie intensive Covid (su 60 milioni di abitanti) e nonostante questi dati siano l’effetto di un calo cominciato addirittura nel lontanissimo 4 aprile, e dipanatosi progressivamente nel corso dei mesi e delle settimane successive, i media main stram e la politica (con a capo l’ineffabile ministro della Salute che dimostra di avere quantomeno un cognome assolutamente inadeguato) continuano ad alimentare un clima di tensione permanente, se non di vero e proprio terrore, individuando progressivamente i nuovi ‘barbari’ da respingere alle frontiere: ora tocca ai vacanzieri di ritorno, ai discotecari, ai giovani che, ingrati, non cantano più l’inno nazionale dal divano di casa ma, orrore, hanno ripreso a vivere. E allora sapete che vi dico? Ha ragione il prof Matteo Bassetti: uno starnuto ci seppellirà! Mentre si aspettano i 2 milioni e mezzo di banchi ‘asociali’ che arriveranno a fine ottobre dunque un mese dopo l’inizio delle scuole (e allora nel frattempo che si fa?), il sistema è destinato a collassare. Ma non per il covid. No. Collasserà, perché al primo colpo di tosse, al primo soffiar di naso, alle prime linee di febbre, l’ipocondria di massa, sciaguratamente coltivata in questi mesi, fara’ scatenare il panico: gli ospedali verranno nuovamente presi d’assalto, la paranoia sociale farà svuotare il trasporto pubblico riversando nelle strade sempre più intasate milioni di auto, la cautela dei medici verrà travolta dal terrore dei cittadini coltivato in questi mesi, etc etc. Tutti si dimenticheranno che ogni anno nel mondo muoiono 650mila persone per complicazioni influenzali e 4 milioni per polmoniti varie. Conterà solo il Covid! Il Dio Covid che dispensa vita morte e contagi. E allora saranno dolori. Anche perché un nuovo lock down (questo lo sa anche Speranza) non si può fare anche meramente per economici e sociali. Auguri Italia.

a cui è stato messo questo interessante commento:

Andrea Macciò la scorsa settimana un tizio mi ha misurato la febbre col termoscanner portatile alla stazione di Falconara. Perché? Perché lì passa “un treno a alta velocità” ovvero il lentissimo Fb Ravenna-Roma che ferma anche a Campello sul Clitumno. Keep calm per chi legge, 35 e 3. Siamo alle comiche finali

Sono andata a controllare in google: pare che in quella località ci sia stato un caso di contagio.

Molto interessanti mi sembrano anche queste considerazioni di Giancarlo Marcotti sul micidiale clima di terrore che il governo sta continuando a diffondere, con tanto di identikit degli untori

E infine, forse ricorderete la vicenda di Taiwan (se non la ricordate la trovate qui). Ecco, se ne volete sapere di più chiedete all’OMS, quello che governa la nostra salute in tutto il mondo e ci dice che cosa dobbiamo o non dobbiamo fare.

E fra qualche anno…

di Donatella Lo giudice, qui.

barbara

NOI SOTTOSCRITTI VAURO BOLDRINI ECCETERA

Noi sottoscritti Vauro, Boldrini, Papa Francesco, insieme con i giornalisti dell’Ansa, ci impegniamo a commemorare gli ebrei e a rispettarne la memoria

A noi gli ebrei piacciono così.
Ci piacciono dietro i cartelli ‘il lavoro rende liberi’, con addosso solo la pelle.
Ci piacciono mucchi di cadaveri esposti alla neve e al vento finché qualcuno verrà a fotografarli per dire che sì, è stato davvero.
A noi gli ebrei piacciono con gli sguardi impauriti in bianco e nero, esseri indifesi portati alla morte davanti ai sorrisi degli indifferenti.
Ci piace commemorarli questi ebrei, ci piace aprire musei con i loro oggetti rituali conservati a dovere.
A noi gli ebrei piacciono quando stanno zitti, quando viene tolto loro il diritto di parola. Ci piacciono quando i fucili sono puntati verso di loro. Ci piacciono prostrati a terra, espropriati, espatriati, deportati, massacrati. Ci piace averne pena.
Invece questi ebrei hanno alzato la cresta.
Osano impugnare le armi per difendere la loro terra, quel fazzoletto che l’Onu ha pensato di concedere loro come rifugio dopo che sei milioni di loro erano stati trucidati nei nostri stati, nel nostro continente, nel nostro mondo, con l’aiuto della nostro silenzio e della nostra indifferenza.
Parlano, discutono, controbattono persino, questi discendenti di Abramo.
Hanno addestrato i loro figli a non farsi più portare come bestie al macello.
Hanno insegnato il diritto alla vita anche degli ebrei, nonostante gli sia stato negato per secoli e secoli.
Ma chi si credono di essere per definire terrorista chi imbraccia mitragliatrici per falciarli nei bar, nei ristoranti, chi si imbottisce di tritolo e di chiodi per continuare il lavoro dell’inquisizione, dei progrom, dei nazisti?
Questi ebrei così presuntuosi da arrogarsi il diritto di vivere nel proprio stato.
Rinuncino a quelle terre contese e vengano da noi.
Non possiamo certo assicurare loro una vita serena, magari permetteremo pure che li uccidano ogni tanto davanti alle loro scuole, chiuderemo gli occhi davanti alle loro nonne pugnalate in casa , ai loro giovani uccisi mentre fanno la spesa.
Ma noi, noi idealisti, pacifisti, noi sottoscritti
Papa,
Vauro,
Boldrini,
Erdogan,
giornalisti dell’Ansa.
Noi, gli ebrei, li commemoreremo sempre con estremo rispetto.
Noi per gli ebrei avremo un occhio così di riguardo, ci concentreremo così tanto su di loro, da dimenticare le stragi di siriani, di curdi, ci focalizzeremo così tanto sul popolo ebraico da concedere a Erdogan la parola sui diritti dell’uomo mentre li starà lui stesso violando dietro a casa nostra.
Dedicheremo in ricordo degli ebrei una targa, un giardino, un bell’articolo una volta all’anno, delle pietre d’inciampo, una vignetta satirica.
Né dal tuo miele né dal tuo pungiglione, disse Giacobbe a Esaù quando si ritrovarono dopo molti anni.
Shalom, chi usa la parola pace, chi ci crede davvero, deve essere shalem, intero, coerente.
Pretendete dagli altri ciò che pretendete dagli ebrei.
Applicate gli stessi criteri umanitari, la stessa etica e la stessa morale a tutta l’umanità, ebrei e non ebrei, in maniera obiettivamente indistinta.
Allora ci sarà Shalom davvero.

Gheula Canarutto Nemni, qui (andateci, così date un’occhiata anche ai ritagli di giornale, casomai ve ne fosse sfuggito qualcuno).

Non c’è niente da fare: come sa dire le cose Gheula, non le sa dire nessuno. In più di un’occasione mi è capitato di dire che tutta questa bella gente ama talmente commemorare la Shoah, da sostenere con tutte le proprie forze chi sta cercando di metterli in condizione di poterne un giorno commemorare due. Quello che dice Gheula non è poi molto diverso, però lo dice in maniera molto più raffinata, articolata, argomentata. Grazie, amica carissima.

PS: simpatica la Boldrini, che considera un diritto un atto di guerra a tutti gli effetti quale lo sfondamento di un confine di stato e la penetrazione armata in tale stato.

Poi però bisogna assolutamente leggere anche Niram Ferretti e naturalmente Ugo Volli. E guai a voi se vi azzardate a non farlo.

barbara