UNA GRAN BOTTA DI BELLE NOTIZIE

In ordine crescente di importanza e serietà.

Notizia numero 1:
Il giudice dà torto alla famiglia che non voleva sangue di vaccinati per il bambino bisognoso di urgente intervento cardiochirurgico, e ragione all’ospedale (vedi che è vero che prima o poi si riesce a trovare un giudice, e non solo a Berlino).

Notizia numero 2:
Il parlamento ha scoperto che l’agricoltura biodinamica non è una cosa troppo seria, e forse non è neanche troppo agricoltura, e le ha tolto la tutela.

Notizia numero 3:
Finalmente chiunque, qualunque cosa abbia tra le gambe e qualunque sia il numero delle aperture del suo corpo, può essere madre: non è meraviglioso?

Notizia numero 4:
Ci stiamo dando da fare per consegnare alle prossime generazioni un pianeta intatto.
No, non lo so cosa voglia dire (perché, pensate che loro lo sappiano?), però suona meravigliosamente bene, non trovate? E

Notizia numero 5:
È sicuro sicurissimo garantito che lo faremo,  costi quel che costi, perché è stato inserito nella costituzione. D’ora in poi potranno impedirci di viaggiare, di mangiare quello che vogliamo, di fare sport, potranno farci morire di freddo, di fame, di qualunque cosa, ma non sarà più anticostituzionale! Non è meraviglioso?

Notizia numero 6

DG ha detto:
una scoperta scientifica importante: il covid-19 ha messo in evidenza che, al mondo, ci sono un sacco di teste di cazzo. probabilmente, prima, tutti quanti credevano di vivere in una storia della disney…
(Più di qualcuno sì, in effetti: posso testimoniarlo di persona)

Notizia numero 7:
Finalmente gli studenti si svegliano! Si svegliano e protestano! Contro la didattica a distanza? No! Contro le mascherine in classe? No! Contro il GP anche per pisciare? No! Ma contro che cosa allora? Contro gli scritti all’esame di maturità protestano! Farli scrivere è una violenza! Farli scrivere è una prepotenza! Farli scrivere è un abuso! Farli scrivere è violazione dei diritti umani! Vergogna!

Notizia numero 8:
Smascherate finalmente le infami menzogne di Lercio:

Dove il “cons” di codacons, va inteso alla francese

Lercio 
Pagina di satira
Il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ci invita formalmente a dare smentita dell’esistenza del loro comunicato ufficiale citato nell’articolo da noi pubblicato: “Ha detto ‘Dio, Cristo’”, Codacons contro l’intervento di Papa Francesco in tv da Fazio” (https://www.lercio.it/ha-detto-dio-cristo-codacons…/), cosa che facciamo prontamente: il comunicato è falso. L’intero articolo è falso.
Ne approfittiamo anche per rivelare, consapevoli di infliggere una grossa delusione ai nostri lettori, che pure tutte le altre notizie che abbiamo pubblicato finora sono false. Scusateci tutti.
(Io però, non per darmi arie, ma l’avevo sempre sospettato)

E naturalmente:

Notizia numero 9:
I due più grandi statisti europei contemporanei sono stati chiamati a interpretare i protagonisti nel rifacimento di “Mezzogiorno di fuoco”

barbara

AVVISO AI FREQUENTATORI DI BLOG

Si informa che il signor Raphael Pallavicini, che scrive post come questo, o questo, o questo, o questo (l’ultimo in cui mi è stato consentito di commentare), banna chi commenta negativamente i suoi post da vomito, giusto per dimostrare coi fatti come ci si comporta in un regime democratico rispettoso della libertà di pensiero e parola e dell’opinione altrui, contrariamente a ciò che fa il regime autoritario e dittatoriale che continua implacabilmente a denunciare un giorno sì e l’altro pure. E ho visto diversi novax su FB bannare chi, in tono pacato, tentava di farli ragionare, mostrando fatti e documenti. Parenti stretti e amici vecchi di decenni compresi. Vengono in mente i nostri vecchi, che lo dicevano sempre che matti e ubriachi non bisogna mai contraddirli. Non che io pensi che i novax siano matti o ubriachi, assolutamente no: sono loro che si comportano come tali. Certo che uno che fa in media una dozzina e passa di post al  giorno per dimostrare che i vaccinatori sono tutti emuli di Mengele e i vaccinati tutti condannati a morte, come minimo paranoico deve esserlo per forza.

barbara

POI C’È CHI LA COMMEMORA COSÌ

I miei commenti, come al solito, tra le righe in corsivo

Ho solo questo da dire per la Giornata della Memoria: i nazisti, con tutti i loro complici e sostenitori, perseguitavano gli ebrei con un tipico rovesciamento della realtà. Gli ebrei venivano discriminati ed erano accusati loro di discriminare,
? I nazisti accusavano gli ebrei di discriminare? Hitler nel “Mein Kampf” ha scritto che bisognava eliminare gli ebrei perché discriminavano? In qualche suo discorso ha detto che bisognava eliminare gli ebrei perché discriminavano? Le leggi di Norimberga motivavano la riduzione dei diritti degli ebrei sostenendo che gli ebrei discriminavano? Di bestialità dagli antisemiti, nella mia ormai lunga vita, ne ho sentite tante, ma questa le supera tutte.

venivano oppressi e venivano accusati loro di opprimere,
? I nazisti accusavano gli ebrei di opprimere? Hitler nel “Mein Kampf” ha scritto che bisognava eliminare gli ebrei perché opprimevano? In qualche suo discorso ha detto che bisognava eliminare gli ebrei perché opprimevano? Le leggi di Norimberga motivavano la riduzione dei diritti degli ebrei sostenendo che gli ebrei opprimevano? Di bestialità dagli antisemiti, nella mia ormai lunga vita, ne ho sentite tante, ma questa le supera tutte.

venivano perseguitati dalle leggi razziali sulla base di una ideologia ed erano accusati di voler imporre le loro “regole”, il loro “punto di vista”, la loro “ideologia”.
? I nazisti accusavano gli ebrei di voler imporre le loro “regole”, il loro “punto di vista”, la loro “ideologia”? Hitler nel “Mein Kampf” ha scritto che bisognava eliminare gli ebrei perché volevano imporre le loro “regole”, il loro “punto di vista”, la loro “ideologia”? In qualche suo discorso ha detto che bisognava eliminare gli ebrei perché volevano imporre le loro “regole”, il loro “punto di vista”, la loro “ideologia”? Le leggi di Norimberga motivavano la riduzione dei diritti degli ebrei sostenendo che gli ebrei volevano imporre le loro “regole”, il loro “punto di vista”, la loro “ideologia”? Di bestialità dagli antisemiti, nella mia ormai lunga vita, ne ho sentite tante, ma questa le supera tutte.

Da qui a considerarli “infetti” (la metafora sanitaria era la più usata) il passo era breve.
FALSO. Gli ebrei erano chiamati cancro, spiegando che il bravo medico ha il dovere di estirpare il cancro per salvare la vita del corpo altrimenti sano. E il cancro non è una cosa “infetta”, e non è contagioso. Ed erano chiamati parassiti, che possono essere infestanti e infettanti, ma non sono infetti. Evidentemente l’autore di questo pezzo è talmente antisemita da sentire il bisogno di inventare, nei confronti degli ebrei, un’accusa che non era venuta in mente neppure ai nazisti, e su di loro proietta le proprie fantasie malate.

Questo rovesciamento della realtà, che giustifica sempre le persecuzioni contro una minoranza, è pienamente in atto oggi ai nostri dannii.
Questo rovesciamento della realtà, che giustifica sempre la banalizzazione della Shoah, è pienamente in atto oggi da parte di una consistente fetta di novax, che non esitano a sputare su sei milioni di morti (che prima di morire sono stati privati di tutto, deportati, privati anche del proprio nome, sottoposti a sofferenze inenarrabili e infine assassinati. E derubati, dopo morti, di denti, capelli e, se tatuata, anche della pelle. E tutto questo, questo essere che ho grosse difficoltà a definire umano, lo sa).

E non è che i responsabili siano solo i Sileri: sono anche  tra i nostri conoscenti, colleghi ed ex amici. Per questo assimilabili ai nazisti. Che molti di loro celebrino oggi la giornata della memoria, pure questo non deve affatto sorprendere : rientra nella tipologia del persecutore, soprattutto quando si tratta non del grande mostro, ma del persecutore meschinello, quello che ha bisogno di sentirsi parte dei “buoni cittadini”, rispettosi di regole e valori. (Angelo Michele Imbriani, qui)

Ero partita con l’intenzione di commentare tutto, ma non ce la faccio a continuare, mi viene troppo da vomitare. Pur nel brutto mondo che ci circonda, non capita spesso di incontrare un simile concentrato di ignoranza, stupidità e sordida perfidia. Vogliamo chiamarlo verme? No, non basta. Vogliamo chiamarlo cloaca putrida? No, non basta. Temo che dovrò rinunciare a qualificarlo, perché il mio vocabolario non contiene termini adeguati. E, no, non gli auguro, come qualcun altro ha fatto in analoghe circostanza, “tutto il male possibile”: gli auguro solo di poter vivere una settimana là dove erano mandati a “vivere” gli ebrei. Poi, se sopravvive, ne riparliamo. (In realtà, a riportare anche solo la metà di ciò che sto vedendo in giro tra blog e social vari, ci sarebbe da vomitare per due mesi di fila)

barbara

OCCHIO GENTE, CHE ZIO DARWIN È SEMPRE IN AGGUATO

Donna muore di covid dopo aver mentito sulla sua falsa vaccinazione

La donna muore di coronavirus in ospedale dopo aver fatto credere ai medici di essere vaccinata.

Una donna di 57 anni che si era procurata un falso certificato di vaccinazione è morta di Covid-19 all’ospedale Raymond-Poincaré di Garches; nello stesso ospedale esisterebbe un altro caso analogo.
Il capo del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Raymond-Poincaré di Garches nell’Alta Senna, il dottor Djillali Annane, ha rivelato venerdì sera che una donna di 57 anni che si era procurata un falso certificato di vaccinazione è morta di Covid-19, e invita i pazienti non vaccinati a non nasconderlo ai medici.
La paziente, senza altre patologie, era stata ricoverata in ospedale  con un falso libretto sanitario acquistato da un medico, assicurando di essere vaccinata.  
I medici hanno constatato che soffriva di una forma grave della malattia che progrediva molto, molto rapidamente. «Era la prima volta che ci trovavamo di fronte a una persona giovane, senza alcuna patologia pregressa nota, vaccinato, e che ha sviluppato una forma di notevole gravità» ha  confidato il medico a France Info.

Se i medici lo avessero saputo, le avrebbero somministrato degli anticorpi

L’équipe medica si è finalmente resa conto che non aveva anticorpi  e ha capito che il suo certificato di vaccinazione era un falso. Ma se i medici avessero saputo che la paziente non era vaccinata contro il Covid-19, avrebbero potuto somministrarle anticorpi in una fase precoce, che avrebbero potuto fermare la progressione della malattia.
Un certificato di vaccinazione falso «non protegge dal virus e può sviare il medico che vi deve curare», spiega il medico.
«Non siamo mai arrabbiati con i nostri pazienti, ma è vero che quando abbiamo avuto la rivelazione che non era stata vaccinata, abbiamo capito meglio lo sviluppo della sua storia clinica».  E lancia un appello ai suoi colleghi: «soprattutto non fate certificati falsi, perché facendolo si inganna la persona».
È stato il marito della paziente ad ammettere alla fine che non era vaccinata. Lui lo era, ma «non era riuscito a convincere sua moglie» a farsi vaccinare, secondo il dottor Annane.
Il dottor Annane è molto arrabbiato, questo caso di falsa vaccinazione secondo lui non sarebbe isolato:  «abbiamo avuto almeno un altro paziente totalmente privo di anticorpi, che ha una forma grave e continua a dire che è stato vaccinato». «È fondamentale essere coerenti fino in fondo quando si decide di non farsi vaccinare, perché la conoscenza da parte del medico di queste informazioni può a volte cambiare il modo in cui si procede», ha concluso.
Lo scorso settembre l’assicurazione sanitaria ha stimato che 40.000 persone erano munite di pass falsi. (Qui, traduzione mia)

C’è una grossa differenza fra essere furbi e fare i furbi: i furbi lo sanno, quelli che fanno i furbi no. Ed è qui che arriva, implacabile, la mannaia di zio Darwin.
Nel frattempo le neonatologie si stanno riempiendo di neonati malati grazie alle madri che i terroristi novax hanno convinto a non vaccinarsi.

barbara

VACCINI: TUTTE LE COSE IMPORTANTI CHE NON SAPPIAMO PERCHÉ NONCIELEDICONO

Virologo NoVax rivela: “Entro 150 anni quelli che stanno facendo la terza dose saranno tutti morti”

– “Avete 10.000 persone. 5000 fumano e 5000 non fumano. Nel primo gruppo, 3000 hanno problemi polmonari e nel secondo li hanno in 30. Voi che fate? Iniziate a fumare?”
“Beh, no”
“Sì, invece! I poteri forti vi vogliono ingannare con la statistica!”


Vacci (NO) – Non ha dubbi Silvano De Monti, virologo, farmacologo e logologo assurto in breve tempo a nuovo paladino delle idee, – va be’, idee – NoVax e diventato celebre con il suo saggio Correlazioni a cazzo. Se hai un infarto mentre mangi un chilo di patatine fritte guardando Ulisse, la causa è Alberto Angela.

De Monti, che si è fatto notare per i suoi brillanti interventi sul canale ByoBlu, dove ha paragonato Roberto Speranza a Pol Pot , Idi Amin e Thanos, e in Fuori dal coro, in cui ha definito Draghi “Ancora più comunista di Mattarella”, ha appena pubblicato uno studio basato su fonti accuratissime prese da Reddit, Parler e le pareti dei cessi degli autogrill, nel quale è giunto alla conclusione che entro il 2171 coloro che adesso si stanno apprestando a sottoporsi alla terza dose saranno tutti morti.

“Ma quindi lei è un keynesiano?”
“No, no, per Keynes nel lungo periodo saremo tutti morti. Io, invece, parlo solo dei vaccinati con tre dosi”
“Ma lo saranno anche i non vaccinati”
“E lei che ne sa? È già nel futuro per vederlo?”


Annichiliti dalla forza delle sue argomentazioni, chiediamo al professore chi siano i suoi numi ispiratori nel campo della medicina: “Ma i soliti, Tarro, Montanari&Gatti, Bassetti prima del tradimento, Palù prima che il Bilderberg lo piazzasse all’Aifa, Balanzoni, Amici, Citro, Scoglio, Bacco, Patch Adams” [NdR, inutile cercare di fargli capire che Patch Adams è l’unico tra questi che il pagliaccio lo fa solo per divertire i bambini]. Mi piace anche molto il dottor Peter Tosh, quello che canta I’m not in this world/ To live up to your expectations/Neither are you here to live up to mine, yeah” [NdR, inutile cercare di fargli capire che intende Peter Doshi, il professore del Maryland che ha pubblicato uno studio sui vaccini ritenuto da molti medici inattendibile perché basato solo su opinioni personali]. E senza dimenticare il grandissimo luminare Robert Malone [NdR, inutile cercare di fargli capire che in realtà intendeva Roberto Malone, l’ex attore porno celebre per capisaldi come Una famiglia per peneLe porcone volanti e Scandali a Carmagnola]”.

De Monti è anche contro l’uso del Green Pass, e per una ragione molto valida: “Non riesco ad accedere allo Spid per scaricarlo. Non mi ricordo mai la password e quando finalmente mi viene in mente, nel frattempo mi sono dimenticato il mio indirizzo mail.  Ma non mi avranno. Piuttosto ceno fuori con 10 gradi sotto zero insieme ad altri grandi esempi della civiltà di questo paese: l’ex generale Pappalardo Fabio Tuiach”.

Intanto la casa editrice NONCIELODICONO!11!1!1 ha già annunciato il prossimo lavoro del brillante virologo, fondato sulla scoperta avvenuta grazie a un meme trovato per caso su Facebook: Acqua, la grande truffa: l’H2O, ovvero un composto molto sopravvalutato.

Augusto Rasori, qui.

Poi succede che Monti dice che “venti ore al giorno di talk show sulla pandemia sono un disastro” e quindi sarebbe opportuno un dosaggio dell’informazione, e tutti quelli svegli lasciano accuratamente fuori dal discorso la prima parte e strillano come oche spennate alla censura e al controllo dell’informazione, e magari si offendono se gli dici che sono dei cretini che non hanno capito un cazzo e ti rispondono che non sono cretini loro bensì tu cieco.
Poi c’è quel video spettacolare – che naturalmente, essendo una vecchia signora con l’ulcera mi guardo bene dal guardare perché qualche riguardo me lo devo, ma mi fido di ciò che raccontano quelli che lo hanno guardato e riguardato con crescente orrore e indignazione – dell’infermiera, con funzione di caposala, slovena, che si è licenziata perché la sua coscienza non sopportava più di continuare a fare quello che faceva. Qualcuno interviene a obiettare che la signora è sì stata infermiera, ma è in pensione da anni, quindi primo, qualunque cosa abbia fatto, non l’ha fatta coi vaccini per il covid, secondo, se per acquistare maggiore credito si spaccia per quello che non è, almeno un filino di puzza di bruciato alle narici dovrebbe arrivare, no? No. E dunque questa signora mostra tre fiale di vaccino, evidentemente trafugate allo scopo di documentare le informazioni che offre, contrassegnate rispettivamente dai codici 1, 2 e 3, numeri che tutti noi miliardi di persone vaccinate abbiamo visto sulle fiale da cui è stato prelevato il nostro vaccino, giusto? E dunque nelle fiale col codice 1 c’è un placebo, una soluzione salina, in quelle col codice 2 c’è il vaccino e in quelle col 3 c’è il vaccino più il gene onco (si chiama oncogene, ma cosa vuoi che sia) che entro due anni farà ammalare di cancro i soggetti inoculati – cosa che dovrebbe far saltare sulla sedia chiunque abbia conoscenze mediche da terza elementare, ma cosa vuoi che sia. Giureresti che sia più facile far credere a un adulto plurilaureato che Babbo Natale e la Befana esistono davvero e scendono dal camino portando sacchi di scie chimiche e planetari con la terra piatta piuttosto che una simile vaccata e invece no, ci credono, condividono il video, lo salvano casomai i censori dovessero farlo sparire per non farci sapere la Verità, invitano a diffonderlo perché laggente devono sapere. Qualcuno chiede: ma se un terzo delle inoculazioni sono fatte con niente, com’è che il dolore al braccio, insieme a qualche leggero disturbo, lo abbiamo avuto tutti uguale? Ma naturalmente non vale la pena di rispondere a questi provocatori servi di regime, e se insistono zac! si bannano, così imparano a venire a rompere le uova nel paniere a queste brave persone con le loro sciocche provocazioni.
E ora guardiamo un po’ di numeri, che non fa mai male

e poi immaginiamo…

barbara

COSE CHE FANNO CASCARE LE BRACCIA

Ho trovato in rete questa “testimonianza”.

Pietro Marinelli

Cari amici difensori a tutti i costi della politica del governo attuale, vorrei raccontarvi un episodio di cui sono venuto a conoscenza ieri, da un farmacista: costui stava telefonando ad una paziente per consigliarle dei prodotti diuretici per eliminare il grafene (non so se sappiate cosa sia e dove sia presente, però ve lo dico lo stesso, perché potreste averlo assunto anche voi con la “punturina”). mentre telefonava e stava per comunicare il tipo di farmaci da assumere, il farmacista ha sentito che si inseriva una voce esterna che diceva “ATTENZIONE! LA TELEFOINATA VIENE REGISTRATA”! Come si può agevolmente capire, il farmacista è entrato nel panico ed ha messo giù la cornetta!
Credo che questo sia un bel modo di imitare i regimi totalitari, di cui domani ricorre la caduta nell’Europa orientale!

Ora, una persona con una minima, minimissima, microscopicissima attitudine a coltivare dubbi e porsi domande, come si vantano di fare quelli che “non se la bevono”, comincerebbe col chiedersi quanto grafene ci sia nel vaccino e quanto, eventualmente, potrebbe cominciare a essere pericoloso, così, giusto per non rischiare di sparare cazzate a vanvera. Magari poi, scoprendo che è usato in medicina per le sue meravigliose proprietà, scoprirebbe – come l’ho scoperto io andando a indagare quando, dopo avere fatto un salto sulla sedia leggendo quella montagna di puttanate, ho deciso di fare questo post –  che accanto al grafene esiste l’ossido di grafene, e come nessuno si sogna di confondere il carbonio, che è alla base della vita, con l’ossido di carbonio, che è mortale, così eviterebbe di confondere il grafene con l’ossido di grafene, che in dosi elevate può essere tossico. Ovviamente dopo avere fatto un altro salto sulla sedia nel leggere che non solo che si vuole eliminare il grafene e non l’ossido, ma che il fantomatico farmacista lo farebbe eliminare pisciando, andrebbe a informarsi anche su quest’altra faccenda, possibilmente evitando i siti complottisti che ci informano che il vaccino è Satana e il grafene è il suo Profeta, e avrebbe la conferma che il salto sulla sedia era più che giustificato. Poi si potrebbe anche chiedere chi e come si sia “inserito” nella telefonata: qualcuno che teneva costantemente sotto controllo il telefono del farmacista? Un ventriloquo che era presente in farmacia e ha fatto sembrare che la voce gli arrivasse dalla cornetta del telefono? Mah. E poi: perché mai un farmacista che sta prescrivendo un diuretico per telefono dovrebbe preoccuparsi che la cosa venga documentata? Perché mai dovrebbe andare nel panico? Perché dovrebbe chiudere di colpo la telefonata lasciando la paziente priva del farmaco? E infine: se ho il sospetto di avere una sostanza nociva in corpo, visto che sono così scrupolosamente attenta alla mia salute, telefono al farmacista e mi faccio indicare un farmaco invece che andare dal mio medico o, meglio ancora, al pronto soccorso che mi verifichino se ho o no questa sostanza nociva e vedano poi loro come farmela eliminare? E infinissimo: ma se ho bisogno di un farmaco, perché dovrei telefonare alla farmacia per farmi dire cosa mi serve anziché andare lì e farmelo dare? Cioè, essere scemi va bene, è legale per carità, ma qua c’è gente che se ne approfitta però. Che poi, scusate, qualcuno mi spiega perché chi sceglie di vaccinarsi dovrebbe essere “difensore a tutti i costi della politica del governo attuale”?

Nel frattempo in Romania, regno del novaxismo:

Tra pozioni e fake news russe viaggio nella Bucarest No Vax dove la quarta ondata fa strage

di Alessanda Ziniti

BUCAREST – Sull’aereo che la riporta a casa Mariana, 38 anni, con gli occhi lucidi, guarda e riguarda il video sul telefonino. Una donna anziana, il volto coperto dalla maschera per l’ossigeno, sussurra con un filo di voce: “Ti prego, torna a casa, non voglio morire senza vederti”. “È mia madre, mio padre è morto tre giorni fa sull’ambulanza dove è rimasto 26 ore in attesa, non so se lei se la caverà. Non erano vaccinati. Non è nella nostra cultura, è contrario alla nostra religione. Io mi sono dovuta vaccinare perché in Italia la famiglia da cui lavoro mi avrebbe licenziata”.
Di quale religione parla Mariana lo si capisce accendendo la tv dove gli appelli di sacerdoti ortodossi si alternano a quelli di politici e influencer che sul web rilanciano le fake news russe: “Non vaccinatevi, non abbiate paura del Covid, per ognuno Dio ha il suo volere, non lasciatevi ingannare da quello che vi mostrano”. Quello che mostrano le immagini che scorrono in tv o le sirene delle ambulanze che attraversano Bucarest è purtroppo ben altra storia: quella di una capitale europea, di un Paese dove disinformazione, ignoranza e sfiducia nelle istituzioni, retaggio di tutti i Paesi ex comunisti, hanno aperto un’autostrada alla quarta ondata del Covid che qui ha già fatto 51.000 morti, un terzo dei quali nell’ultimo mese, quando la Romania ha fatto registrare il tasso di mortalità più alto del mondo in relazione ai suoi 19 milioni di abitanti.
La strage dei nonni, la chiamano qui, perché a morire (con un numero di vittime che da settimane non scende mai sotto le 400 ogni 24 ore e che il 2 novembre ha sfiorato quota 600) sono soprattutto gli anziani, che più di ogni altro rifiutano il vaccino. I numeri dicono tutto: solo il 33 per cento della popolazione è immunizzato e tra gli over 80 appena il 20 per cento ha ricevuto la prima dose, gli altri sfidano il virus, si affidano a vecchie credenze e muoiono. “Sa quanta gente, soprattutto nelle zone rurali, pensa di poter curare il Covid con le pozioni? Un numero incredibile”, dice un giovane medico distrutto dopo 18 ore di turno all’Emergency Hospital.
Con il governo di Florin Citu, debole e sfiduciato, incapace di gestire la pandemia, la campagna vaccinale non è mai decollata e le restrizioni sono arrivate tardive e parziali: Green Pass per accedere ad alberghi, ristoranti, cinema, ma non sui luoghi di lavoro, coprifuoco notturno, scuole aperte solo dove il personale è vaccinato al 60 per cento.
La Romania di oggi sembra la Lombardia di un anno e mezzo fa: gli ospedali scoppiano con 20.000 ricoverati, le terapie intensive sature con 1870 persone e pazienti trasferiti con aerei militari in Germania, Ungheria e adesso anche in Italia, lunghissime file di ambulanze in attesa sulle quali chi arriva ormai grave muore prima che si liberi anche solo una sedia al pronto soccorso. “Siamo in guerra, la situazione è catastrofica e l’inverno deve ancora arrivare”, dice Amalia Hanggin, capo dell’unità di emergenza. (qui)

Ma anche qui da noi abbiamo un insigne religioso, idolo dei novax.

Bufera sull’arcivescovo negazionista

L’ex nunzio del Vaticano negli Stati Uniti, monsignor Carlo Maria Viganò, il nemico numero uno di Papa Francesco, torna a far parlare di sé. Dopo aver definito la campagna di vaccinazione “un’azione satanica contro Dio”, in un video trasmesso da La7 nega l’esistenza del Covid parlando di “psico-pandemia”. “I media di regime”, secondo l’arcivescovo, “tacciono sistematicamente” sul fatto che “ci hanno ingannato per quasi due anni raccontandoci cose che non corrispondevano alla realtà” e arriva a dire che “uccidevano deliberatamente i contagiati per farci accettare mascherine, lockdown, coprifuoco”. E fa bene la gente a protestare, anzi “ci siamo svegliati un po’ tardi”, è la chiosa. L’indignazione del Vaticano parte dai numeri: “In Italia abbiamo avuto oltre 130mila morti, nel mondo alcuni milioni. L’economia mondiale è in grandissima difficoltà, centinaia di migliaia di persone hanno perso il lavoro. Come si fa dire che la pandemia non esiste?”, replica il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia. Tra i No vax ci sono anche numerosi conservatori cattolici e anche cardinali come l’americano Raymond Leo Burke che ancora paga le conseguenze del Covid. (qui)

E poi ci sono questi qui, per i quali mancano perfino le parole per commentare

PS (mi è venuto in mente solo adesso, dopo avere pubblicato): ma se io sto tenendo qualcuno sotto controllo per poterlo denunciare o ricattare o ricavare informazioni, lo vado a informare che sto ascoltando e registrando tutto in modo che da quel momento di informazioni non me ne arrivano più?! Ma come si fa a bersi simili bestialità, come si fa!

barbara

PARAFRASANDO IL POETA

(sì lo so, è una donna, ma io la chiamo poeta lo stesso)

UNA MERDA È UNA MERDA È UNA MERDA

Prima organizza questa cosa qui e riesce anche a trovare gente che ci sta,

poi sentite cosa dice (in corsivo qualche commento mio)

L’organizzatrice del corteo No Green Pass di Novara: “Ma quale campo di concentramento, volevamo solo stare concentrati”

di Sarah Martinenghi

Giusy Pace, infermiera, rivendica l’idea del filo spinato: “Per noi ha il significato di protezione”

Giusy Pace, è stata sua l’idea di sfilare con pettorina a strisce e filo spinato?
“Assolutamente sì e la rivendico”
Come le è venuto in mente di accostare l’immagine di chi è contro il Green Pass ai deportati ebrei?
“È un fraintendimento. Non volevamo accostarci agli ebrei, ma in generale ai deportati.
Deportazioni in generale, ok, allora vediamo: deportazione a Babilonia da parte di Nabucodonosor degli ebrei, deportazione da parte dei romani degli ebrei, espulsione (una sorta di deportazione a metà, in quanto potevano andare dove volevano – ma sarebbe più corretto dire dove potevano – ma dovevano comunque andarsene. Non a caso in inglese espulsione si dice deportation) dall’Inghilterra degli ebrei, espulsione della Francia degli ebrei, espulsione dalla Spagna e dal sud Italia degli ebrei, deportazione da varie parti dell’impero russo degli ebrei, deportazione da quasi tutta l’Europa durante la seconda guerra mondiale degli ebrei. Chissà chi potranno mai essere dunque questi “deportati in generale”. A parte questo, oltre agli ebrei nei campi di concentramento e di sterminio nazisti, potrebbe indicare chi altro ha indossato quel genere di casacca a righe dietro un filo spinato?

Perché noi siamo la minoranza:
si noti l’articolo determinativo: “la”, l’unica. Non esistono handicappati, non esistono omosessuali, non esistono ebrei, non esistono germanofoni e francofoni, esistono solo loro.

ci definiscono terrapiattisti, no vax, fascisti..sono tutte storture. Ora anche gli ebrei: è pazzesco”
No ma veramente: mi travesto da deportato ebreo, mi circondo di filo spinato, e degli imbecilli si inventano che voglio paragonarmi ai deportati ebrei: più pazzesco di così si muore.

Scusi, cosa c’entra il campo di concentramento?
“Concentramento nel senso di
? Non hai appena escluso qualunque collegamento con l’idea di concentramento?

concentrazione: noi ci siamo concentrati in uno spazio, per manifestare il nostro dissenso.
Ahiahiahi che male alle orecchie questo rumore di unghie sullo specchio!

Non volevamo paragonarci ad Aushwitz, se avessi voluto scegliere un campo avrei scelto Dachau in cui c’erano i politici, tutte le minoranze”
Concretamente, dal punto di vista della messinscena, quale sarebbe la differenza fra Auschwitz e Dachau? Cioè, come vi sareste vestiti per mostrare che vi immedesimavate in Dachau? A parte questo, la signora sembra avere grosse lacune sulla storia di Dachau, e a parlare di cose che non si conoscono non ci si fa mai una bella figura.

E il filo spinato?
“È una protezione. Si mette per proteggere. Per noi aveva quel significato”
Ah sì, anche io e i miei amici quando ci troviamo per una pizza ci mettiamo sempre un bel filo spinato intorno, ci sentiamo molto più tranquilli. E anche i nazisti del resto circondavano i campi col filo spinato allo scopo preciso di proteggere gli ebrei da eventuali malintenzionati antisemiti. Anzi, per maggiore sicurezza il loro filo spinato era anche elettrificato per non rischiare che qualcuno entrasse a fare delle malegrazie ai loro amici ebrei. A parte questo, da che cosa esattamente dovevate proteggervi durante la vostra squallida sceneggiata?

Si rende conto che è un’offesa alla memoria?
“Ma questo è assurdo: non mi aspettavo tutte queste polemiche. Noi volevamo rappresentare un’appartenenza: se potessi mi farei una spilletta perché abbiamo l’esigenza tra di noi di riconoscerci e condividere.
Se potesse? Nel senso che la legge italiana vieta di farsi delle spillette? O che altro? I partigiani si mettevano un fazzoletto al collo per riconoscersi fra di loro e distinguersi dai civili non combattenti, e voi non siete riusciti a inventarvi altro che le casacche dei deportati ebrei nei campi di concentramento? E visto che lo scopo sarebbe quello di riconoscervi tra di voi, vi aspettavate che tutti i novax, dopo le stelle gialle,

adottassero anche le casacche dei deportati ebrei nei campi di concentramento nazisti?

Quale offesa? Noi abbiamo mandato messaggi di amore, non di odio.
Questa mi sa che richiede qualche spiegazione perché io non ci arrivo mica, sarà che sono un po’ tarda, o che con l’età mi sto rincoglionendo, va’ a sapere.

Dovevate essere lì per capire. C’era condivisione.
Con chi?

Abbiamo concluso facendo l'”Om”
Sicura di sapere che cos’è l’«om», che cosa significa, che cosa rappresenta?

Nella locandina della manifestazione c’è persino il richiamo a “questo negozio è ariano”…
“Noi accostiamo il Green Pass alla tessera del pane del 1925. Stiamo vivendo un periodo storico molto pericoloso. Il passo dal 1925 al 1933 è veloce.
Tessera del pane: 1925, Italia. 1933: ascesa al potere del nazismo, Germania. “Questo negozio è ariano”: 1938, Italia (leggi razziali). Dire che il passo è veloce (?) fra la tessera del pane in Italia e l’ascesa al potere del nazismo in Germania e collegare tutto questo coi cartelli “Questo negozio è ariano” in Italia cinque anni dopo è una bella prova di conoscenza storica, lucidità mentale, idee chiare e rigore scientifico.

Questo è solo il preludio.
Cioè arriveremo al nazismo alle deportazioni e alle casacche a righe? Ma non ha appena detto che non c’entra niente?

Ma vi sembra normale che sia necessaria una tessera per andare a lavorare? Che non siamo più liberi di accompagnare i nostri figli dentro la scuola?”

Tra le tante critiche c’è quella di non conoscere la Storia, Cosa risponde?
“Rispondo che mio padre ha combattuto il fascismo, si è battuto per i nostri valori.
Ah già, come il famoso “non sono antisemita ho un sacco di amici ebrei” e “la mia famiglia ha salvato un sacco di ebrei” (come quello che in uno scambio di mail mi ha raccontato di avere tenuto nascosto in casa un ebreo, “condividendo con lui il poco pane e lo scarso olio” dal primo gennaio del ’40 fino al 31 dicembre del ’45. Quando gli ho fatto presente che per tutto il ’40, tutto il ’41, tutto il ’42 e due terzi del ’43 avevamo gli ebrei tedeschi e austriaci che scappavano in Italia per salvarsi, e che dalla fine di aprile del ’45 in poi nessun ebreo in Europa aveva bisogno di nascondersi, si è incazzato come una belva e ha cominciato a dare in escandescenze). A parte questo, non ha risposto alla domanda.

Mi accusano di essere ignorante, ma non è così. Come è scritto nel manifesto: solo chi non capisce i legami con il passato, non si preoccupa di essere tesserato”
E continua a menare il can per l’aia e a non rispondere alla domanda.

Lei è anche contro il vaccino?
“No, sono infermiera, vaccinata. Sono per la libertà di scelta. Ma sono contro il Green Pass, mi batto per la difesa della costituzione. Difendo i diritti e la libertà di scelta. E sono anche contro i tamponi fatti in questo modo: il naso delle persone non è stato creato per essere violato ogni 48 ore”
Vero. Il mio infatti è stato violato una volta, prima di un intervento chirurgico, quando ancora non erano arrivati i vaccini. Poi mi sono vaccinata e il mio naso non è mai più stato toccato.

Alla luce delle polemiche che si sono scatenate, lo rifarebbe?
“Si rifarei tutto. Io per guardare al futuro guardo al passato: sono abituata così.
Non direi che abbia molti motivi per vantarsi delle sue abitudini.

Questo era un invito a ragionare e fare altrettanto.
Cioè dobbiamo ragionare e poi sfilare anche noi con le  casacche a righe dei deportati ebrei e col filo spinato?

Ritengo che ora i tempi siano maturi: dobbiamo svegliarci. Siamo l’unico paese con il Green Pass
falso: il green pass è in vigore in Svizzera, Francia, Grecia, Germania, Israele, in altri stati non so se si chiami green pass, ma è obbligatorio dimostrare di essere vaccinati o avere un tampone negativo, in altri ancora il green pass è stato appena tolto grazie alla migliorata situazione sanitaria. O la signora parla a vanvera senza prendersi la briga di informarsi, o mente consapevolmente, in malafede.

e per questo tutta l’Europa ci guarda con preoccupazione:
ne abbiamo di fantasia, eh? Io comunque guardo con molta preoccupazione una come lei.

dobbiamo resistere e non possiamo soccombere”. (qui)

E a proposito di pace amore e om, guardatela in questi uno e due spezzoni (non si possono riprodurre i filmati, o almeno io non ne sono capace): guardate l’aggressività, la violenza, la maleducazione, l’arroganza. E il rifiuto – o incapacità – di rispondere a qualunque domanda. E soprattutto le assurdità che dice! “Io non mi sono mai contagiata”. E cosa ne sai? Tu non ti sarai mai ammalata, ma da persona che lavora in ambito sanitario non conosci la differenza fra malattia e contagio? Io non ho avuto la varicella ma al test degli anticorpi sono risultata positiva: evidentemente sono stata contagiata, ma non essendomi ammalata non l’ho mai saputo. E ancora: “Non ho mai contagiato nessuno”, e di nuovo: cosa ne sai? Se sono stata contagiata in maniera abbastanza consistente da sviluppare una dose di anticorpi sufficiente a farmi considerare positiva, è perché evidentemente qualcuno mi ha contagiata. Qualcuno che ovviamente non lo ha mai saputo. Ma c’è qualcuno di voi che sarebbe disposto a lasciarsi curare da una così?
Poi, giusto per avere un’idea:

barbara

ANCORA SU SABATO 9 OTTOBRE 2021

Ancora qualche dettaglio sulle dirette, pesantissime responsabilità del ministero dell’Interno in quanto è accaduto.

Lamorgese nei guai. Un dossier conferma: l’assedio alla Cgil fu “permesso”

L’annotazione della Digos di Roma certifica la “trattativa” con Forza Nuova a Piazza del Popolo. Fdi all’attacco: “Lamorgese si dimetta”

Un’annotazione riservata, scritta dalla Digos, rivelerebbe due verità su quanto successo sabato a Roma in occasione della manifestazione anti green pass. Primo: che le autorità deputate avrebbero incredibilmente sottovalutato il pericolo Forza Nuova. Secondo: che il corteo verso la Cgil sarebbe stato addirittura “permesso”, dando così il “La” all’assalto alla sede del sindacato. Poi distrutta.
La notizia è clamorosa. E mette sul banco degli imputati il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, di fatto responsabile – almeno politicamente – della gestione dell’ordine pubblico sul suolo italiano. Non si capisce perché, però, oggi Repubblica nel rivelare il dossier utilizza la prova regina dell’impreparazione del Viminale per “smentire” il presunto “complotto ai danni della destra politica del Paese”. Che c’azzecca? Nulla. A ben vedere Meloni nel suo intervento alla Camera aveva accusato il ministro di essere a conoscenza delle pregresse attività criminali di Giuliano Castellino e di “non aver fatto nulla” per fermarlo. Ma soprattutto aveva osato dire che quanto “accaduto sabato” era stato “volutamente permesso”. Certo: poi ha parlato di “strategia della tensione”. Ma il punto qui è un altro: è vero o non è vero che il blitz verso la Cgil è stato “concesso” dalle autorità ai leader di Forza Nuova? Secondo l’avvocato degli arrestati, la risposta è “sì”. “C’era un accordo con la Digos”, ha spiegato, “Se avessero detto ‘non ci rompete le scatole’, alla Cgil non sarebbe andato nessuno”. Una versione smentita da fonti di polizia sentite dall’Agi, secondo cui i manifestanti sarebbero partiti “ben prima di una qualsiasi forma di autorizzazione”. Ma confermata dall’annotazione redatta della I sezione della Digos della Questura di Roma (II Settore Destra Antagonista).

Il video choc: assalto annunciato. Gli errori di Lamorgese

Tutto inizia a Piazza del Popolo dove si radunano almeno 15mila manifestanti, molti di più – troppi – rispetto a quelli attesi da questore e prefetto [se se ne aspettavano di meno, vuol dire una cosa sola: non sanno fare il loro mestiere, e vanno licenziati]. Gli agenti in strada sono pochi, come spiegato dal sindacato della Celere al Giornale.it, e viene anche sottovalutata l’intenzione dei leader del gruppo violento [quello noto alle forze dell’ordine e al ministero dell’interno per azioni violente in precedenti manifestazioni, tanto che la partecipazione a manifestazioni gli è interdetta, programma di andare e lo lasciano andare – credo che questa cosa si chiami complicità con l’autore di un reato -, annuncia che assalterà la CGIL ma loro “lo sottovalutano”, cioè dopo un’infinità di assalti violenti sono convinti che questa volta dirà ma no, ho scherzato. Randellate sulle gengive]. Nelle chat interne da tempo si parlava del progetto di assaltare i palazzi del Potere. E dal palco di Piazza del Popolo, di fronte a agenti, dirigenti, giornalisti e telecamere, Castellino annuncia urbi et orbi il progetto di attaccare la sede della Cgil. Cosa fa il Viminale per impedirlo? Nulla. Anzi: pare abbia autorizzato il “corteo dinamico” verso la sede del sindacato di Landini. “Verso le 17.30, attesa l’insistente richiesta dei numerosissimi manifestanti attestati in piazza del Popolo – si legge nell’annotazione – viene loro permesso di effettuare un percorso dinamico verso la sede della Cgil”. Secondo gli arrestati, il responsabile della Digos prima avrebbe promesso di parlare con i suoi superiori. E dopo mezz’ora avrebbe comunicato il semaforo verde.

L’inchiesta Forza nuova-Cgil: “C’era l’accordo con la Digos”

Stando a Rep, le autorità avrebbero autorizzato il corteo nella speranza di alleggerire la pressione su Piazza del Popolo, di dirigere i violenti lontano dai palazzi del governo e infine di “separare” i forzanovisti dal resto dei no green pass. Errore tremendo: i manifestanti scaldano gli animini in pizza del Brasile, si dividono in due gruppi e arrivano davanti alla Cgil prima che la questura riesca a inviare i rinforzi ai pochi celerini presenti sul posto [cioè almeno un’ora dopo che era stata annunciata la decisione di assaltare la sede della CGIL: dovevano farli arrivare da Reggio Calabria i rinforzi?]. Lo sbaglio, probabilmente, sta tutto nell’essersi fidati di Castellino, uno che in quella piazza non doveva esserci per via dei suoi numerosi provvedimenti restrittivi: secondo l’annotazione “il fine del percorso dinamico, così come richiesto dal leader romano di Forza Nuova” era “un incontro con un rappresentate della Cgil”. Poi però si è trasformato in un assalto. Chi e perché si è fatto fregare? E poi: a scongiurare l’autorizzazione non bastava l’invito di Castellino agli “italiani liberi” ad “assediare la Cgil”? Non a caso Fdi già mette nel mirino il ministro Lamorgese: “Si tratta dell’ennesima conferma che il responsabile dell’Interno ha grandi responsabilità – dice Emanuele Prisco – riteniamo che per lei non ci sia altra soluzione se non quella delle immediate dimissioni”.
Giuseppe De Lorenzo,15 Ottobre 2021, qui.

Dissento sulla formulazione dell’ultima frase: le immediate dimissioni di quella donna non sono una soluzione per lei: sono una soluzione per noi, per salvare l’Italia dai suoi maneggi.
Poi c’è la faccenda del fascismo, dei rigurgiti fascisti, del pericolo fascista, dell’emergenza fascista, degli squadristi con manganelli e olio di ricino in agguato sotto ogni portone.

Antifascismo a orologeria in vista dei ballottaggi, ma Fratelli d’Italia è radicato nell’arco costituzionale

Il partito di Giorgia Meloni guarda a Washington, non a Salò, per il futuro del centrodestra italiano

Una volta, Silvio Berlusconi parlava di “giustizia a orologeria” per descrivere le azioni dei giudici nei suoi confronti e nei confronti degli esponenti del suo partito in prossimità delle elezioni. Oggi, in particolare dopo la manifestazione di sabato a Roma, si può parlare di “antifascismo a orologeria”, con i ballottaggi dietro l’angolo e Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni sotto attacco costante della stampa mainstream e della sinistra.
Nulla di cui preoccuparsi: lunedì, miracolosamente, il fascismo uscirà dai nostri radar. Lo stesso capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha espresso convintamente il suo sgomento di fronte al vile attacco alla Cgil ma ha sottolineato che si è trattato di un “episodio isolato” e di “non essere preoccupato” per la tenuta del Paese. Di fronte alle frasi autorevoli di un capo dello Stato non certo vicino alla destra, la sinistra ha scelto di rispondere con un’aggressione fuori dalle righe. Beppe Provenzano ha anche affermato che “Fratelli d’Italia è fuori dall’arco costituzionale”. Un’affermazione ridicola, volta a delegittimare chi, secondo gli ultimi sondaggi di SWG, rappresenta il primo partito italiano nelle intenzioni di voto degli elettori.
Fratelli d’Italia è un partito fondato nel dicembre 2012 da una scissione dell’allora Popolo della Libertà (PdL), il contenitore berlusconiano del centrodestra italiano. Insieme alla Lega e a Forza Italia governa in 14 delle regioni italiane – tra cui alcune di primissimo piano dal punto di vista economico come la Lombardia, il Veneto e il Piemonte – e in centinaia di comuni italiani. Già nel 2008, quando erano ancora nel PdL, l’attuale leader, Giorgia Meloni, e un altro esponente di spicco del movimento, Ignazio La Russa, furono nominati da Giorgio Napolitano rispettivamente ministro per le politiche giovanili e della difesa, giurando fedeltà alla Costituzione italiana. Conoscendo la storia dell’allora presidente della Repubblica è da ritenere improbabile che egli conferisse il mandato a pericolosi estremisti filo-fascisti.
Nella legislatura che ha visto i suoi albori dopo le elezioni del 4 marzo 2018, Giorgia Meloni è sempre restata all’opposizione. Sia dei governi di Giuseppe Conte, sia di quello di Mario Draghi, rivendicando una sua linea di coerenza e affermando che “tornerà al governo quando sarà il momento con tutto il centrodestra dopo avere vinto le elezioni”. Non sembrano queste le parole di una estremista che si pone fuori dall’arco costituzionale. Né sembra il suo l’atteggiamento di chi cerca in ogni modo di ottenere posti di governo e sottogoverno o brama per il potere: dalla sua nascita FdI non è mai stata nella cosiddetta “stanza dei bottoni”.
Dopo l’ultima crisi di governo, Fratelli d’Italia ha scelto, ancora una volta, la strada dell’opposizione. Unico partito a opporsi all’esecutivo di unità nazionale guidato da Mario Draghi. Se Matteo Salvini ha compiuto la scelta di sostenere l’ex presidente della Bce anche sotto la spinta delle roccaforti nordiste della Lega in vista dell’attuazione del PNRR, Meloni ha potuto compiere una scelta diversa che sembra pagare a livello elettorale. Lo scorso 3 e 4 ottobre, nelle principali città al voto FdI ha quadruplicato i suoi consensi e il partito è salito a oltre il 20 per cento su scala nazionale. Un particolare su cui molti non si soffermano è che sia la leader di FdI sia Matteo Salvini riescono a incanalare il dissenso verso le politiche governative mantenendolo dentro il Parlamento. Da questo punto di vista essere all’opposizione – oggi come non mai – rappresenta un fattore fondamentale per la tenuta del sistema politico e dello stesso sistema-Paese. Forse qualcuno vorrebbe che il 20 per cento di Meloni e quello di Salvini finissero nelle mani del generale Pappalardo, di Forza Nuova e di Casa Pound? Forse qualcuno vorrebbe il tanto meglio tanto peggio?
Dopo l’assalto alla Cgil, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati si è recato nella sede del sindacato per portare la sua solidarietà a Maurizio Landini e agli iscritti al movimento. Anche se il fatto ha trovato poco spazio nei giornali della Triade – CorRepStamp – si è trattato di un gesto che da solo mostra la distanza del partito di Meloni da certi movimenti che, peraltro, in passato non hanno mai fatto venire a mancare dichiarazioni di disprezzo per i leader della destra democratica italiana, da Gianfranco Fini alla stessa Meloni.
È ancora lunga la strada che potrebbe portare Fratelli d’Italia al governo e, magari, Giorgia Meloni a essere la prima premier donna della storia del nostro Paese. Il deputato FdI Marco Osnato ha affermato recentemente in un’intervista a il Giornale che la destra sta lavorando per creare una classe dirigente politica all’altezza del compito. L’apertura verso sensibilità politiche che provengono dal mondo liberale, popolare e liberalconservatore darebbero certamente al partito maggior titolo per tentare di rappresentare stabilmente la variegata galassia del centrodestra italiano. Giorgia Meloni è stata l’unico politico italiano a parlare – per giunta in inglese – all’American Conservative Union due anni fa: sicuramente dalla big tent repubblicana avrà tratto un’esperienza significativa da mettere in pratica qualora dovesse guidare il Paese. La destra italiana guarda a Washington, al gollismo e a Londra, non a Salò. Con tutto il rispetto per l’onorevole Provenzano.
Daniele Meloni, 13 Ott 2021, qui.

Se poi non si riescono a trovare prove che Giorgia Meloni sia visceralmente fascista, nostalgica del ventennio, ammiratrice del duce, basta fabbricarle: cosa ci vuole?

Per concludere, non posso rinunciare a dire due parole su quei geni dei novax – perché è noto e notorio che i novax sono quelli intelligenti, quelli che non se la bevono, quelli che si pongono domande, quelli che nutrono dubbi. Ecco questi geni non trovano di meglio che pubblicare questo

Peccato che poi arrivi qualche guastafeste, sicuramente un fetente vaccinofilo, che fa presente che quella è una foto della Street Parade di Zurigo del 2019 con 850.000 persone. Infatti cercando “ponte sul lago di Zurigo” in google immagine si trova questa foto

Una nota a proposito di questa foto: guardate l’immagine e segnatevi il numero delle persone (che, come si può vedere, sono inquadrate solo in parte), e ricordatevene quando vi racconteranno che a una qualche manifestazione in qualche piazza italiana hanno partecipato un milione, due milioni (se il cannocchiale funziona, se no riprovate più tardi: ne vale la pena), tre milioni di persone.

barbara

IL BELLO DI AVERE TUTTE LE FORTUNE

La fortuna di essere troppo vecchia per rischiare di essere curata dai futuri medici

clic per immagine ingrandita

E anche abbastanza vecchia da non avere più niente a che fare con questi giochi

Interessanti, per inciso, le quote rosa insieme al merito
Per non parlare dell’università

La fortuna di non avere nipoti che verrebbero educati da gente che esce da queste scuole

Sì, per una volta perfino Gramellini ha segnato l’ora giusta

La fortuna di non essere novax

qui
qui

La fortuna di non essere un filosofo

E si noti la finezza di quel “non ariani”: chi c’era di non ariano in Italia all’epoca? La parola “ebreo” fa schifo all’insigne filosofo? Senza contare che nel manifesto della razza, pur facendo riferimento all’origine ariana, si parla di razza italiana, non ariana: anche ignorante, oltre che deficiente. Per inciso, a suo tempo avevo letto alcune citazioni del suo libro, che mi erano sembrate interessanti, e lo avevo scaricato: beh, a parte giusto quel paio di cose citate, il nulla assoluto, la banalità totale, insulsaggini e luoghi comuni e nient’altro.
La fortuna di essere vissuta abbastanza a lungo da avere potuto vedere non solo questo

ma anche questo

E poi ancora questo

E la condanna di questo lurido individuo

Luigi Pajalich 

Sono tornato.
Cosa è accaduto in questi giorni? Vediamo un poco.
Ad esempio la condanna di Mimmo lucano. Tutti scandalizzati per qualcosa che era prevedibile ed infatti avevo previsto in epoca non sospetta.
Tutti a difenderlo, senza neppure conoscere esattamente i capi di imputazione ed i fatti CONTESTATI ED ACCERTATI. Tutti convinti che la condanna sia abnorme e per aver fatto del bene ai migranti e non PER AVERLI SFRUTTATI.
Le stesse persone, però, attaccano Morisi, sostanzialmente solo indagato e per fatti che la procura ritiene irrilevanti. Le colpe di Morisi? Prenderlo nel di dietro e drogarsi… Praticamente se non fosse stato un salviniano sarebbe stato un idolo di certa sinistra.
Ma torniamo a mimmetto bello. Invece delle solite chiacchiere da bar, vediamo i fatti.
Ad esempio che per i capi di imputazione relativi all aver favorito l immigrazione clandestina con matrimoni falsi e documenti veri ma falsi… Il pm ha rinunciato (sic!) all azione penale. Gli analfabeti però ignorano che nel nostro ordinato è un o dei reati più gravi. I somma gli hanno dato una bella salvata!!!!
Per cosa in realtà è stato condannato? Roba da nulla… Reati associativi… Soldi (tanti) scomparsi… Soldi destinati agli stranieri ma finiti in altre tasche…. Peculato, truffa… Ed altri reati simpatici. Vi invito a leggere le carte ufficiali ossia i capi di imputazione (norme violate e fatti specifici) così ve ne farete una idea. In particolare soffermatevi sui capi 5 e 9! (qui, con tutta la documentazione)

Ma soprattutto la fortuna di essere vissuta abbastanza a lungo da arrivare a vedere questo

barbara