ANCORA SU SABATO 9 OTTOBRE 2021

Ancora qualche dettaglio sulle dirette, pesantissime responsabilità del ministero dell’Interno in quanto è accaduto.

Lamorgese nei guai. Un dossier conferma: l’assedio alla Cgil fu “permesso”

L’annotazione della Digos di Roma certifica la “trattativa” con Forza Nuova a Piazza del Popolo. Fdi all’attacco: “Lamorgese si dimetta”

Un’annotazione riservata, scritta dalla Digos, rivelerebbe due verità su quanto successo sabato a Roma in occasione della manifestazione anti green pass. Primo: che le autorità deputate avrebbero incredibilmente sottovalutato il pericolo Forza Nuova. Secondo: che il corteo verso la Cgil sarebbe stato addirittura “permesso”, dando così il “La” all’assalto alla sede del sindacato. Poi distrutta.
La notizia è clamorosa. E mette sul banco degli imputati il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, di fatto responsabile – almeno politicamente – della gestione dell’ordine pubblico sul suolo italiano. Non si capisce perché, però, oggi Repubblica nel rivelare il dossier utilizza la prova regina dell’impreparazione del Viminale per “smentire” il presunto “complotto ai danni della destra politica del Paese”. Che c’azzecca? Nulla. A ben vedere Meloni nel suo intervento alla Camera aveva accusato il ministro di essere a conoscenza delle pregresse attività criminali di Giuliano Castellino e di “non aver fatto nulla” per fermarlo. Ma soprattutto aveva osato dire che quanto “accaduto sabato” era stato “volutamente permesso”. Certo: poi ha parlato di “strategia della tensione”. Ma il punto qui è un altro: è vero o non è vero che il blitz verso la Cgil è stato “concesso” dalle autorità ai leader di Forza Nuova? Secondo l’avvocato degli arrestati, la risposta è “sì”. “C’era un accordo con la Digos”, ha spiegato, “Se avessero detto ‘non ci rompete le scatole’, alla Cgil non sarebbe andato nessuno”. Una versione smentita da fonti di polizia sentite dall’Agi, secondo cui i manifestanti sarebbero partiti “ben prima di una qualsiasi forma di autorizzazione”. Ma confermata dall’annotazione redatta della I sezione della Digos della Questura di Roma (II Settore Destra Antagonista).

Il video choc: assalto annunciato. Gli errori di Lamorgese

Tutto inizia a Piazza del Popolo dove si radunano almeno 15mila manifestanti, molti di più – troppi – rispetto a quelli attesi da questore e prefetto [se se ne aspettavano di meno, vuol dire una cosa sola: non sanno fare il loro mestiere, e vanno licenziati]. Gli agenti in strada sono pochi, come spiegato dal sindacato della Celere al Giornale.it, e viene anche sottovalutata l’intenzione dei leader del gruppo violento [quello noto alle forze dell’ordine e al ministero dell’interno per azioni violente in precedenti manifestazioni, tanto che la partecipazione a manifestazioni gli è interdetta, programma di andare e lo lasciano andare – credo che questa cosa si chiami complicità con l’autore di un reato -, annuncia che assalterà la CGIL ma loro “lo sottovalutano”, cioè dopo un’infinità di assalti violenti sono convinti che questa volta dirà ma no, ho scherzato. Randellate sulle gengive]. Nelle chat interne da tempo si parlava del progetto di assaltare i palazzi del Potere. E dal palco di Piazza del Popolo, di fronte a agenti, dirigenti, giornalisti e telecamere, Castellino annuncia urbi et orbi il progetto di attaccare la sede della Cgil. Cosa fa il Viminale per impedirlo? Nulla. Anzi: pare abbia autorizzato il “corteo dinamico” verso la sede del sindacato di Landini. “Verso le 17.30, attesa l’insistente richiesta dei numerosissimi manifestanti attestati in piazza del Popolo – si legge nell’annotazione – viene loro permesso di effettuare un percorso dinamico verso la sede della Cgil”. Secondo gli arrestati, il responsabile della Digos prima avrebbe promesso di parlare con i suoi superiori. E dopo mezz’ora avrebbe comunicato il semaforo verde.

L’inchiesta Forza nuova-Cgil: “C’era l’accordo con la Digos”

Stando a Rep, le autorità avrebbero autorizzato il corteo nella speranza di alleggerire la pressione su Piazza del Popolo, di dirigere i violenti lontano dai palazzi del governo e infine di “separare” i forzanovisti dal resto dei no green pass. Errore tremendo: i manifestanti scaldano gli animini in pizza del Brasile, si dividono in due gruppi e arrivano davanti alla Cgil prima che la questura riesca a inviare i rinforzi ai pochi celerini presenti sul posto [cioè almeno un’ora dopo che era stata annunciata la decisione di assaltare la sede della CGIL: dovevano farli arrivare da Reggio Calabria i rinforzi?]. Lo sbaglio, probabilmente, sta tutto nell’essersi fidati di Castellino, uno che in quella piazza non doveva esserci per via dei suoi numerosi provvedimenti restrittivi: secondo l’annotazione “il fine del percorso dinamico, così come richiesto dal leader romano di Forza Nuova” era “un incontro con un rappresentate della Cgil”. Poi però si è trasformato in un assalto. Chi e perché si è fatto fregare? E poi: a scongiurare l’autorizzazione non bastava l’invito di Castellino agli “italiani liberi” ad “assediare la Cgil”? Non a caso Fdi già mette nel mirino il ministro Lamorgese: “Si tratta dell’ennesima conferma che il responsabile dell’Interno ha grandi responsabilità – dice Emanuele Prisco – riteniamo che per lei non ci sia altra soluzione se non quella delle immediate dimissioni”.
Giuseppe De Lorenzo,15 Ottobre 2021, qui.

Dissento sulla formulazione dell’ultima frase: le immediate dimissioni di quella donna non sono una soluzione per lei: sono una soluzione per noi, per salvare l’Italia dai suoi maneggi.
Poi c’è la faccenda del fascismo, dei rigurgiti fascisti, del pericolo fascista, dell’emergenza fascista, degli squadristi con manganelli e olio di ricino in agguato sotto ogni portone.

Antifascismo a orologeria in vista dei ballottaggi, ma Fratelli d’Italia è radicato nell’arco costituzionale

Il partito di Giorgia Meloni guarda a Washington, non a Salò, per il futuro del centrodestra italiano

Una volta, Silvio Berlusconi parlava di “giustizia a orologeria” per descrivere le azioni dei giudici nei suoi confronti e nei confronti degli esponenti del suo partito in prossimità delle elezioni. Oggi, in particolare dopo la manifestazione di sabato a Roma, si può parlare di “antifascismo a orologeria”, con i ballottaggi dietro l’angolo e Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni sotto attacco costante della stampa mainstream e della sinistra.
Nulla di cui preoccuparsi: lunedì, miracolosamente, il fascismo uscirà dai nostri radar. Lo stesso capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha espresso convintamente il suo sgomento di fronte al vile attacco alla Cgil ma ha sottolineato che si è trattato di un “episodio isolato” e di “non essere preoccupato” per la tenuta del Paese. Di fronte alle frasi autorevoli di un capo dello Stato non certo vicino alla destra, la sinistra ha scelto di rispondere con un’aggressione fuori dalle righe. Beppe Provenzano ha anche affermato che “Fratelli d’Italia è fuori dall’arco costituzionale”. Un’affermazione ridicola, volta a delegittimare chi, secondo gli ultimi sondaggi di SWG, rappresenta il primo partito italiano nelle intenzioni di voto degli elettori.
Fratelli d’Italia è un partito fondato nel dicembre 2012 da una scissione dell’allora Popolo della Libertà (PdL), il contenitore berlusconiano del centrodestra italiano. Insieme alla Lega e a Forza Italia governa in 14 delle regioni italiane – tra cui alcune di primissimo piano dal punto di vista economico come la Lombardia, il Veneto e il Piemonte – e in centinaia di comuni italiani. Già nel 2008, quando erano ancora nel PdL, l’attuale leader, Giorgia Meloni, e un altro esponente di spicco del movimento, Ignazio La Russa, furono nominati da Giorgio Napolitano rispettivamente ministro per le politiche giovanili e della difesa, giurando fedeltà alla Costituzione italiana. Conoscendo la storia dell’allora presidente della Repubblica è da ritenere improbabile che egli conferisse il mandato a pericolosi estremisti filo-fascisti.
Nella legislatura che ha visto i suoi albori dopo le elezioni del 4 marzo 2018, Giorgia Meloni è sempre restata all’opposizione. Sia dei governi di Giuseppe Conte, sia di quello di Mario Draghi, rivendicando una sua linea di coerenza e affermando che “tornerà al governo quando sarà il momento con tutto il centrodestra dopo avere vinto le elezioni”. Non sembrano queste le parole di una estremista che si pone fuori dall’arco costituzionale. Né sembra il suo l’atteggiamento di chi cerca in ogni modo di ottenere posti di governo e sottogoverno o brama per il potere: dalla sua nascita FdI non è mai stata nella cosiddetta “stanza dei bottoni”.
Dopo l’ultima crisi di governo, Fratelli d’Italia ha scelto, ancora una volta, la strada dell’opposizione. Unico partito a opporsi all’esecutivo di unità nazionale guidato da Mario Draghi. Se Matteo Salvini ha compiuto la scelta di sostenere l’ex presidente della Bce anche sotto la spinta delle roccaforti nordiste della Lega in vista dell’attuazione del PNRR, Meloni ha potuto compiere una scelta diversa che sembra pagare a livello elettorale. Lo scorso 3 e 4 ottobre, nelle principali città al voto FdI ha quadruplicato i suoi consensi e il partito è salito a oltre il 20 per cento su scala nazionale. Un particolare su cui molti non si soffermano è che sia la leader di FdI sia Matteo Salvini riescono a incanalare il dissenso verso le politiche governative mantenendolo dentro il Parlamento. Da questo punto di vista essere all’opposizione – oggi come non mai – rappresenta un fattore fondamentale per la tenuta del sistema politico e dello stesso sistema-Paese. Forse qualcuno vorrebbe che il 20 per cento di Meloni e quello di Salvini finissero nelle mani del generale Pappalardo, di Forza Nuova e di Casa Pound? Forse qualcuno vorrebbe il tanto meglio tanto peggio?
Dopo l’assalto alla Cgil, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati si è recato nella sede del sindacato per portare la sua solidarietà a Maurizio Landini e agli iscritti al movimento. Anche se il fatto ha trovato poco spazio nei giornali della Triade – CorRepStamp – si è trattato di un gesto che da solo mostra la distanza del partito di Meloni da certi movimenti che, peraltro, in passato non hanno mai fatto venire a mancare dichiarazioni di disprezzo per i leader della destra democratica italiana, da Gianfranco Fini alla stessa Meloni.
È ancora lunga la strada che potrebbe portare Fratelli d’Italia al governo e, magari, Giorgia Meloni a essere la prima premier donna della storia del nostro Paese. Il deputato FdI Marco Osnato ha affermato recentemente in un’intervista a il Giornale che la destra sta lavorando per creare una classe dirigente politica all’altezza del compito. L’apertura verso sensibilità politiche che provengono dal mondo liberale, popolare e liberalconservatore darebbero certamente al partito maggior titolo per tentare di rappresentare stabilmente la variegata galassia del centrodestra italiano. Giorgia Meloni è stata l’unico politico italiano a parlare – per giunta in inglese – all’American Conservative Union due anni fa: sicuramente dalla big tent repubblicana avrà tratto un’esperienza significativa da mettere in pratica qualora dovesse guidare il Paese. La destra italiana guarda a Washington, al gollismo e a Londra, non a Salò. Con tutto il rispetto per l’onorevole Provenzano.
Daniele Meloni, 13 Ott 2021, qui.

Se poi non si riescono a trovare prove che Giorgia Meloni sia visceralmente fascista, nostalgica del ventennio, ammiratrice del duce, basta fabbricarle: cosa ci vuole?

Per concludere, non posso rinunciare a dire due parole su quei geni dei novax – perché è noto e notorio che i novax sono quelli intelligenti, quelli che non se la bevono, quelli che si pongono domande, quelli che nutrono dubbi. Ecco questi geni non trovano di meglio che pubblicare questo

Peccato che poi arrivi qualche guastafeste, sicuramente un fetente vaccinofilo, che fa presente che quella è una foto della Street Parade di Zurigo del 2019 con 850.000 persone. Infatti cercando “ponte sul lago di Zurigo” in google immagine si trova questa foto

Una nota a proposito di questa foto: guardate l’immagine e segnatevi il numero delle persone (che, come si può vedere, sono inquadrate solo in parte), e ricordatevene quando vi racconteranno che a una qualche manifestazione in qualche piazza italiana hanno partecipato un milione, due milioni (se il cannocchiale funziona, se no riprovate più tardi: ne vale la pena), tre milioni di persone.

barbara

IL BELLO DI AVERE TUTTE LE FORTUNE

La fortuna di essere troppo vecchia per rischiare di essere curata dai futuri medici

clic per immagine ingrandita

E anche abbastanza vecchia da non avere più niente a che fare con questi giochi

Interessanti, per inciso, le quote rosa insieme al merito
Per non parlare dell’università

La fortuna di non avere nipoti che verrebbero educati da gente che esce da queste scuole

Sì, per una volta perfino Gramellini ha segnato l’ora giusta

La fortuna di non essere novax

qui
qui

La fortuna di non essere un filosofo

E si noti la finezza di quel “non ariani”: chi c’era di non ariano in Italia all’epoca? La parola “ebreo” fa schifo all’insigne filosofo? Senza contare che nel manifesto della razza, pur facendo riferimento all’origine ariana, si parla di razza italiana, non ariana: anche ignorante, oltre che deficiente. Per inciso, a suo tempo avevo letto alcune citazioni del suo libro, che mi erano sembrate interessanti, e lo avevo scaricato: beh, a parte giusto quel paio di cose citate, il nulla assoluto, la banalità totale, insulsaggini e luoghi comuni e nient’altro.
La fortuna di essere vissuta abbastanza a lungo da avere potuto vedere non solo questo

ma anche questo

E poi ancora questo

E la condanna di questo lurido individuo

Luigi Pajalich 

Sono tornato.
Cosa è accaduto in questi giorni? Vediamo un poco.
Ad esempio la condanna di Mimmo lucano. Tutti scandalizzati per qualcosa che era prevedibile ed infatti avevo previsto in epoca non sospetta.
Tutti a difenderlo, senza neppure conoscere esattamente i capi di imputazione ed i fatti CONTESTATI ED ACCERTATI. Tutti convinti che la condanna sia abnorme e per aver fatto del bene ai migranti e non PER AVERLI SFRUTTATI.
Le stesse persone, però, attaccano Morisi, sostanzialmente solo indagato e per fatti che la procura ritiene irrilevanti. Le colpe di Morisi? Prenderlo nel di dietro e drogarsi… Praticamente se non fosse stato un salviniano sarebbe stato un idolo di certa sinistra.
Ma torniamo a mimmetto bello. Invece delle solite chiacchiere da bar, vediamo i fatti.
Ad esempio che per i capi di imputazione relativi all aver favorito l immigrazione clandestina con matrimoni falsi e documenti veri ma falsi… Il pm ha rinunciato (sic!) all azione penale. Gli analfabeti però ignorano che nel nostro ordinato è un o dei reati più gravi. I somma gli hanno dato una bella salvata!!!!
Per cosa in realtà è stato condannato? Roba da nulla… Reati associativi… Soldi (tanti) scomparsi… Soldi destinati agli stranieri ma finiti in altre tasche…. Peculato, truffa… Ed altri reati simpatici. Vi invito a leggere le carte ufficiali ossia i capi di imputazione (norme violate e fatti specifici) così ve ne farete una idea. In particolare soffermatevi sui capi 5 e 9! (qui, con tutta la documentazione)

Ma soprattutto la fortuna di essere vissuta abbastanza a lungo da arrivare a vedere questo

barbara

A PROPOSITO DI GREEN PASS

Un mantra che ricorre spesso in profili blog siti social dei soliti noti è che “questa vergogna c’è solo in Francia e in Italia”. Ebbene no, signori: il green pass è in vigore in tutta l’Unione Europea, con l’unica eccezione della Romania, perché ha pochissimi vaccinati, e la parziale eccezione di Spagna e Germania, dove la decisione spetta alle singole regioni, per cui alcune lo hanno e altre no. Oltre che negli stati dell’Unione Europea, il green pass è in vigore anche in Svizzera Norvegia Islanda Vaticano e naturalmente in Israele. In Austria è richiesto anche per sedersi a un tavolo all’aperto: tu ti siedi e il cameriere prontamente arriva e ti chiede di mostrarglielo. L’unica cosa di cui Italia e Francia hanno l’esclusiva è il bordello messo in piedi contro il green pass: prima la Francia, poi, come al solito, l’Italia si è appecoronata (ho ancora il ricordo di una rivolta studentesca in Francia, in un anno talmente lontano che non ricordo più quale sia – forse negli anni Ottanta – e immediatamente sono insorti anche gli studenti italiani al grido di “Parigi chiama, Roma risponde!”). Sto cercando di dimostrare che il green pass è buono giusto santo? No, ho semplicemente dimostrato che i novax sono dei mentitori seriali compulsivi., oltre che complottardi di prima grandezza.

barbara

EST MODUS IN REBUS

E qualcuno sa ancora dove sta di casa, questo signor Modus.
Ieri un’amica, con cui stavo attraversando il centro, mi ha chiesto cortesemente di comprarle una certa cosa. Perché, ha spiegato, non era sicura che si potesse entrare senza green pass, e lei non lo ha. Niente proteste, niente invettive, niente recriminazioni; ha fatto una scelta – senza escludere del tutto la possibilità di modificarla – che comporta determinate limitazioni, e lei le accetta, salvo chiedere, quando possibile, un piccolo aiuto agli amici per sopperire ad alcune esigenze.

Altri, invece, non l’hanno neanche mai sentito nominare.

“Aggiungo pure questo: se io risiedessi in Italia, credo che mi organizzerei con altra gente e compirei degli attentati contro il ministro della sanità Speranza, contro il capo di governo Mario Draghi e contro tutti coloro che propongono o appoggiano l’idea dell’obbligo vaccinale per tutti i cittadini residenti in Italia. Io questa gente la odio a morte e se non ci fosse il rischio di finire in galera, credo che gli ammazzerei tutti a picconate in testa.”

“quelli che stanno morendo come mosche dopo essersi vaccinati”

“Giusto per farvi capire quanto velocemente stiamo andando verso Buchenwald e Dachau varie.” [varie…]

Poi ci sono questi qua

Poi c’è quello che oltre al modus, non sa dove stiano di casa neanche i numeri

Questa non sono del tutto sicura che sia collegata ai vaccini, ma è comunque collegata al clima di odio e violenza che si sta sempre più scatenando.

Poi c’è questo pacifico manifestante che insieme ai buoni pacificamente protesta contro i cattivi. Aggredito e minacciato di morte (“ti taglio la gola se non te ne vai”) da uno dei manifestanti contro il green pass del comparto scuola [insegnante?] che protestavano davanti al ministero dell’Istruzione a Roma,  Francesco Giovannetti, videogiornalista di Repubblica e del gruppo Gedi, è stato portato in ambulanza in ospedale. Molti manifestanti presenti si sono dissociati dall’aggressione e hanno chiesto scusa a Giovannetti.

Il 99% dei commenti su YT invece sono tutto un unico osanna al coraggioso che “ha avuto il coraggio di fare quello che tutti dovremmo fare.”

Dall’altra parte della barricata c’è questo medico, severo, se vogliamo, ma giusto.

Dario Teodoro

STUDIO MEDICO

Si ricorda ai Sigg.ri Pazienti che la vaccinazione anti Covid19 resta NON obbligatoria.
Ci sono un sacco di posti dove il GreenPass non è richiesto.
In terapia intensiva, per esempio, entrano quasi tutti senza.
Anche le pompe funebri in genere non fanno storie.

Sì lo so, figli di puttana ce ne sono da entrambe le parti, frustrati con montagne di odio da scaricare ce ne sono da entrambe le parti, invasati fuori di testa ce ne sono da entrambe le parti. Quello che non si sopporta è che i novax (ma occhio che non ce ne sia uno in giro quando pronunciate la parola “novax”, o rischiate un cazzotto in faccia come se gli aveste detto una parolaccia contro la sua mamma) si atteggino come uniche vittime di odio e recitino la parte dei martiri.

E adesso andate immediatamente a leggere questo, e guai a voi se vi azzardate a disobbedire.

barbara

ANCORA SUI VACCINI 3

Le migliori in rete

Perché loro sono furrrrbi, mica come noi pecore che ci beviamo tutto quello che ci propinano.

Perugia
21 Agosto 2021 22:40
Caro Porro, sul sito di Maurizio Blondet è stato pubblicata una dichiarazione del Prof Meluzzi il quale dichiara che ai potenti, ai politici, ai ricchi, vengono vaccinati con della semplice Soluzione Fisiologica. Dunque le nostre Istituzioni, i nostri politici, i vari Presidenti di Confindustria e Federmeccanica, che adottano il green pass alla mensa, e addirittura AUSPICANO L’OBBLIGO VACCINALE, SI SONO VACCINATI CON ACQUA FRESCA. Il Prof. Meluzzi aggiunge che la proposta e’ stata fatta anche lui. ALLORA CHI CI GOVERNA E I VARI PRESIDENTI DI CONFINDUSTRIA ecc. NON SI FIDANO DI VACCINI SPERIMENTALI!

Pig – Perugia
22 Agosto 2021 7:29
Credibilissimo, ci avevo pensato anche io.
Cosa ci vuole a prelevare la dose dall’acqua anziché dal flacone con il vaccino? E gettare il vaccino nel cesso?
L’inoculazione non avviene in presenza di un pubblico ufficiale e non viene registrata con una webcam.
Quindi l’inoculazione non ha prove che sia veramente avvenuta, se non la parola di chi la fa e chi la riceve.
A me certe improvvise conversioni da parte di certi politici puzzano lontano un chilometro,

Prisco – Perugia
22 Agosto 2021 10:00
Era già nel credo che ci fossero cittadini di seria A e serie B ed era già nel credo la possibilità di avere un finto siero . Vi immaginate un Draghi o un Mattarella che dopo la punturina si sentono male ???? diventerebbe una CAPORETTO e tutto il marcio creato fino ad ora verrebbe spazzato via. Ad ogni modo punterei l attenzione sul fatto che probabilmente Mattarello abbia già messo le mani avanti avvallando l ipotesi di prorogare per altri 4 anni lo stato di emergenza in gran segreto , se cosi fosse la tanto amata COSTITUZIONE italiana varrebbe quanto la carta igienica.

Quindi essenzialmente quello che fai è usare iniezioni per iniettare materiale nel corpo e creare l’equivalente di un sistema operativo. Tutti conoscono il concetto di Microsoft che ti fa scaricare un sistema operativo nel tuo computer, che dà a Microsoft e a una varietà di altri concorrenti una porta di accesso nel tuo computer, e ogni mese o due o tre devi aggiornarlo perché ci sono i virus, tornando al virus magico, e possono risolvere tutti i problemi. E quindi questo è un sistema simile per il tuo corpo… che diventa un ricevitore e può letteralmente agganciare tutto al cloud… Questo sistema arriva al controllo completo non solo della tua capacità di effettuare transazioni finanziarie… ma a un controllo mentale tecnologico… In pratica stiamo parlando di collegamento ad un cyborg, se vuoi. E quindi transumanesimo e tecnocrazia vanno di pari passo… Stiamo parlando di togliere le libertà dove ne abbiamo, la libertà di girare e la libertà di dire quello che vogliamo…
Dario Gallinaro che riassume Catherine Austin Fitts, citato da Pepa Vezzo sulla bacheca di Deborah Fait

Maya Larissa – Deborah Fait (Deborah Fait è ebrea israeliana e sostenitrice del vaccino come strumento utile per liberarsi dal virus)
ah ah ah da che pulpito, i discendenti degli avvelenatori di pozzi adesso vogliono salvarci ah ah ah, stiamo vivendo proprio la fine dei Tempi se gente come la Fait ci tiene alla nostra salute, mi aspetto la discesa dell’anticristo da un momento all’altro, ci mancano solo i 2 suprematisti nirenstein e fiano ah ah ah che triade di raccattacicche ah ah ah

Fabio Bertoncelli
23 Agosto 2021 18:41
Ci stiamo avvicinando alla “SOLUZIONE FINALE”.
IL VACCINO RENDE LIBERI.

Armando
[…] Io, come sapete, auguro la morte veloce per malattia, incidente stradale o di altro tipo a questi banditi di Stato che impongono restrizioni e vaccini e minacciano 24 ore al giorno.

Andreia Alexandra Machado
[…] il vaccinato (se non muore prima o non rimane menomato tutta la vita a causa di questi pseudo-vaccini transgenici e sperimentali) […]

Pigi
Ma no. Il vaccino manda direttamente i cittadini al camposanto, per cui non intasa le strutture ospedaliere e, soprattutto, non fa correre rischi agli operatori.
E’ per questo che i nostri addetti ospedalieri ne sono entusiasti.

max
23 Agosto 2021 23:41
Nel 1933 Adolf Hitler, diede vita al “Der Ahnenpaß”, ossia un ”passaporto genealogico”, certificava che il possessore era ariano. Dava accesso ai musei, agli edifici pubblici, ai teatri, allo studio e al lavoro, al matrimonio.
Inizialmente usato per discriminare gli ebrei, poi esteso ad altri territori come l’Alto Adige. [copia-incolla da wikipedia, tranne il passaggio relativo a musei ecc. che si è inventato lui]
Oggi in Italia nel 2021, dopo 88 anni, è richiesto il certificato genealogico di vaccinazione, detto “greenpass”, per lo stesso identico uso discriminatorio ai danni di chi non si è sottoposto al siero salvifico.
[il fascismo ormai non basta più, e bisogna ricorrere al nazismo, e pazienza se genetica e scelte non sono esattamente la stessa cosa]

Stefano Bisogni – Luciano Braga
ti hanno usato come ratto da esperimento. Ci vogliono 5 anni per avere la sicurezza che non ci siano controindicazioni. E’ facile che finirai sulla sedia a rotelle metà paralizzato, come i dati inglesi di questi giorni dimostrano (dati ufficiali).

Stefano Bisogni – Giovanni Cattazzo
più che eletto, a letto per le consegue della vaccinazioni che ormai sono tremende

Isa Bi
Che immensa pena per tutte queste persone che sono morte così giovani. Mi chiedo quando finirà tutto questo, un incubo, una persecuzioni che ci sta avvelenando la vita. Quante vite si dovranno ancora sacrificare prima che qualcuno dica basta?

Boscu Maria Paola
Fossero anche 500 i morti in Italia post vaccino non è che siano pochi!!!!

Emilio Tarantino – Boscu Maria Paola
sono molti di più. Personalmente ne conosco due, altri due scampati per miracolo e tante reazioni avverse gravi

Gianni
26 Agosto 2021 21:57
se i politici e vipponi non avessero fatto un placebo ma un vaccino come i comuni mortali si starebbe parlando di altro.ma tantè che i dubbiosi vengono additati come criminali da scovare ……….la gatta frettolosa fa i gattini ciechi si dice dalle nostre parte………

erman67 – Stefano
27 Agosto 2021 0:31
Non ha senso nemmeno per i sanitari se il vaccino non garantisce l’immunità sterilizzante.

Stefano – Erman67
27 Agosto 2021 0:33
Allora se va all’ospedale con l’appendicite, e sono tutti in malattia, faccia il self-service. [vabbè, qualcuno capace di ragionare c’è, e la proporzione è più o meno quella che ho riprodotto qui]

Assomigliano terribilmente agli antisionisti (che ci tengono a precisare ogni tre secondi che loro NON sono antisemiti), che passano metà del loro tempo a vomitare veleno e menzogne su Israele, e l’altra metà a frignare che grazie alla potentissima lobby ebraica che controlla tutti i mass media Israele è intoccabile e nessuno può dire mezza parola di educatissima critica. Questi per metà del loro tempo riempiono i social di esternazioni di questo genere e l’altra metà a inveire – sempre pubblicamente – contro la censura che impedisce di criticare i vaccini. E FB, che censura di tutto di più, ha bloccato per un mese Deborah Fait per avere invitato una persona che ha scritto cose come quella che ho riportato a sputarsi addosso – e che, essendo bloccata, non può cancellare – mentre per le cose sui vaccini si accontenta di mettere il bannerino e per il resto si può scrivere tutto quello che si vuole. Ma loro sono i covintelligenti, come già detto.
Certo che recitare la parte delle vittime per qualcuno deve essere proprio una libidine.

barbara

ANCORA SUI VACCINI 1

Avete presente l’antisemita classico che nega di esserlo? “Io non sono antisemita: ho un sacco di amici ebrei, io!” Ecco, il novax che nega a gran voce di esserlo, lui no, un novax che dichiari di avere un sacco (alcuni, un paio, uno) amici vaccinati, non lo trovate neanche col lanternino. Covidioti, ci chiamano. All’inizio chiamavamo covidioti quelli che negavano l‘esistenza dell’epidemia, anzi addirittura del virus; adesso chiamano covidioti i vaccinati, e chi mai andrebbe in giro a vantarsi “io ho un sacco di amici idioti”? Bene, da covidiota dichiarata e documentata, oggi mi occuperò dei covintelligenti. Cominciando col Grande Complotto.

Magari per tutto il resto sono atei, ma il Regno di Satana che sta dentro il vaccino e ti viene infilato nelle vene, quello è assolutamente autentico. Passando per il complesso del perseguitato

e le reazioni avverse

E a proposito di tutti quei miliardi di reazioni avverse e montagne di morti di cui quotidianamente leggiamo nei social, questa è  di qualche giorno fa

Quando ho dato l’indirizzo al tassista, ha detto: “Ah, va a fare il vaccino! Ne ho già portati diversi oggi. Ne ho dovuto portare anche qualcuno all’ospedale dopo il vaccino, una signora anche poco fa: CROLLO TOTALE DELLE PIASTRINE” (pronunciato esattamente così). E se uno ha appena appena un po’ di capacità di ragionare si chiede: faccio il vaccino, so in partenza che potrebbero verificarsi effetti negativi, mi sento male, così male da ritenere opportuno andare all’ospedale, e invece di chiedere a uno dei medici, a un’infermiera, a un volontario, a un pompiere (eravamo nella loro palestra), a un carabiniere di chiamarmi un’ambulanza, o di portarmi con uno dei loro automezzi, chiamo un taxi?! In secondo luogo, non dico un tassista, ma anche un medico, faccio il vaccino, dopo due minuti dico mi sento male e quello sentenzia: “Crollo totale delle piastrine”?! Ma quanti bachi nel cervello devono avere quelli che sui social riferiscono i miliardi di reazioni avverse apprese in questa maniera? In ogni caso qualche giorno dopo, quando sono andata a fare l’infiltrazione, l’ho raccontato all’anestesista, che ha detto: “Abbiamo otto ricoverati con covid in reparto, due ricoverati con covid in rianimazione, zero ricoverati per reazioni al vaccino, e zero sono stati da quando sono iniziate le vaccinazioni”. Giusto per puntualizzare un po’.
E passiamo a un po’ di sano “a pensar male si fa peccato ma”

e al ricordo dei bei tempi in cui non c’era tutta questa diffidenza e tutto questo denunciare “chissà cosa ci mettono dentro”

E ora passiamo alle cose serie.

L’effetto dei vaccini sui contagi e sui sintomi del COVID-19: nessun miracolo, ma i benefici sono concreti

Spesso chi non si vuole vaccinare si giustifica con affermazioni del tipo: “tanto ci si può ammalare lo stesso”, “anche i vaccinati possono trasmettere il virus”, eccetera. In questo articolo vedremo perché, anche se queste affermazioni hanno un fondo di verità, è comunque fondamentale vaccinarsi contro il COVID-19.

I vaccini prevengono l’insorgere di nuove varianti del virus

Il fatto che, di tanto in tanto, emerga una nuova variante del virus SARS-CoV-2 non deve sorprendere, in quanto si tratta di una caratteristica comune a tutti i virus. Semplicemente, maggiore è la capacità di diffusione di un virus, maggiore è la probabilità che ne emergano nuove varianti: queste sono infatti una conseguenza dalla replicazione del virus, e in una popolazione non completamente vaccinata contro di esso, il suo tasso di replicazione è molto elevato. A sostegno di ciò, gli studi più recenti mostrano come l’insorgenza di nuove varianti sia più elevata in Paesi con una copertura vaccinale più bassa. In conclusione, quando la maggior parte della popolazione mondiale sarà vaccinata, l’insorgenza di nuove varianti smetterà di essere uno spauracchio.

L’efficacia dei vaccini nel prevenire i contagi

Tutti i vaccini per il COVID-19 attualmente autorizzati hanno dimostrato un’efficacia significativa nel prevenire i contagi, in particolare, un numero crescente di evidenze indica che le persone completamente vaccinate con un vaccino ad mRNA (Moderna o Pfizer/BioNTech) hanno meno probabilità delle persone non vaccinate di essere infettate dal virus SARS-CoV-2 o di trasmetterlo ad altri. Tuttavia, il rischio di infezione nelle persone vaccinate non può essere completamente eliminato finché vi è una trasmissione del virus nella comunità.

Ora vediamo qualche numero sull’efficacia dei vaccini nel prevenire le infezioni.

VaccinoVariante AlphaVariante BetaVariante GammaVariante Delta
Pfizer/BioNTech85-90%75%80-85%64-79%
Moderna100%96%80-85%64-79%

Come si evince dalla tabella, nessun vaccino offre una protezione del 100% (la percentuale si abbassa notevolmente quando si tratta della variante Delta), perciò non possiamo stupirci se si contano casi di COVID-19 anche tra le persone completamente vaccinate. In relazione a ciò, bisogna imparare un nuovo concetto, quello delle infezioni “rivoluzionarie”: queste si verificano quando una persona completamente vaccinata viene infettata dal virus. È difficile conoscere l’intera portata dei casi “rivoluzionari” perché le infezioni tra le persone vaccinate tendono ad essere lievi o asintomatiche e potrebbero passare inosservate. Stando però ai dati raccolti, almeno 125.682 americani completamente vaccinati sono risultati positivi al Covid e di questi 1400 sono morti. Anche se questi numeri sembrano elevati, bisogna guardarli in prospettiva: i casi rivoluzionari negli USA rappresentano meno dello 0,08% degli oltre 164,2 milioni di persone che sono state completamente vaccinate nel Paese dall’inizio dell’anno, ovvero circa 1 caso ogni 1300 abitanti (che diventano 1 morto ogni 120.000 persone).

Quindi sì, le persone vaccinate possono infettarsi, ma ad un tasso decisamente inferiore rispetto alle persone non vaccinate. Proprio perché l’efficacia non è assoluta, è necessario che il maggior numero possibile di persone si vaccini.

Le persone vaccinate, possono trasmettere il virus?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo focalizzarci sulla variante Delta, la più pericolosa. I dati dei test COVID-19 negli Stati Uniti e a Singapore mostrano che le persone vaccinate che vengono infettate dalla variante Delta e sviluppano la malattia sintomatica possono trasportare tanto virus nel naso quanto le persone non vaccinate. Ciò significa che, nonostante la protezione offerta dai vaccini, una piccola percentuale delle persone vaccinate può trasmettere la variante Delta, eventualmente favorendone la diffusione. Un’analisi massiccia sulla trasmissione della variante Delta proviene dal programma REACT-1 del Regno Unito. In questo caso, i risultati suggeriscono che tra le persone risultate positive al virus, quelle che erano state vaccinate avevano in media una carica virale inferiore rispetto alle persone non vaccinate. La spiegazione sarebbe dovuta al fatto che questo studio ha campionato la popolazione in modo casuale e pertanto ha incluso persone che sono risultate positive al virus senza sviluppare i sintomi della malattia. Inoltre uno studio condotto a Singapore suggerisce che le persone vaccinate rimangano infette con la variante Delta per un periodo più breve, rispetto a chi non è vaccinato, suggerendo, anche in questo caso, che il vaccino sia utile anche contro questa variante.

L’efficacia dei vaccini sui sintomi gravi

Spesso la gente confonde la suscettibilità all’infezione con il decorso della malattia. Invece si tratta di due aspetti ben diversi: anche se i vaccini non sono infallibili nel prevenire le infezioni (specialmente quando si tratta della variante Delta), le persone completamente vaccinate che vengono infettate del virus hanno altissime possibilità di andare incontro ad un decorso asintomatico.

Vediamo nel dettaglio le percentuali della protezione dei vaccini dai sintomi gravi del COVID-19:

VaccinoVariante AlphaVariante BetaVariante Delta
Pfizer/BioNTech96-100%96-100%79-88%
Moderna96-100%96-100%
Johnson&Johnson73-82%73-82%

Ora è doveroso approfondire un aspetto riguardante la variante Delta. I dati raccolti in Israele sembrano mostrare una diminuzione dell’efficacia del vaccino Pfizer-BioNTech nel corso del tempo: tra le persone vaccinate a gennaio 2021 con due dosi, il vaccino si è dimostrato efficace solo per il 16% contro l’infezione sintomatica, ma per le persone che avevano ricevuto due dosi entro aprile, il tasso di efficacia (contro l’infezione sintomatica) era del 79%. I dati israeliani sono in contrasto con uno studio inglese condotto tra aprile a maggio che ha rilevato che, dopo due dosi, il vaccino Pfizer-BioNTech era efficace all’88% contro la malattia sintomatica causata dalla variante Delta. I dati raccolti sono contrastanti, sia perché molto recenti, sia perché i programmi vaccinali variano da Paese a Paese. Ad esempio, Israele ha somministrato a tutta la sua popolazione adulta il vaccino Pfizer, mentre nel Regno Unito sono in uso diversi vaccini, con quello Pfizer-BioNTech somministrato prevalentemente ai più giovani; inoltre vi sono differenze nel periodo dello studio, nelle fasce di età e nella strategia prescelta per eseguire i test. Analogamente ai dati israeliani, anche i dati inglesi hanno concluso che, dopo due dosi, il vaccino Pfizer-BioNTech Covid è altamente efficace contro l’ospedalizzazione dalla variante Delta (i dati inglesi hanno riscontrato che il vaccino è efficace al 96% nel prevenire i ricoveri in ospedale, quelli israeliani all’88%).

Negli Stati Uniti, più del 90% dei ricoveri per COVID-19 sono di persone non vaccinate o non ancora completamente vaccinate. Inoltre, il 97%-99,9% dei pazienti deceduti con il COVID-19 non erano vaccinati, o avevano ricevuto solo una dose.

Questi dati sostengono oltre ogni dubbio l’efficacia dei vaccini nel proteggere le persone completamente vaccinate dai sintomi gravi della malattia.

Conclusioni

In conclusione, è importante tenere a mente tre cose:

  • I vaccini rimangono altamente efficaci nel prevenire i sintomi gravi della malattia, anche quelli causati dalla variante Delta.
  • Le infezioni rivoluzionarie tra gli individui vaccinati sono rare e diminuiranno sempre più man mano che più persone si vaccinano.
  • La maggior parte delle nuove infezioni, dei ricoveri e dei decessi legati al COVID-19 si verificano tra le persone non vaccinate.

Fonti

https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/science/science-briefs/fully-vaccinated-people.html

http://www.kff.org/policy-watch/covid-19-vaccine-breakthrough-cases-data-from-the-states/

https://www.nature.com/articles/d41586-021-02187-1

Davide Berta, qui.

Poi qualcuno osserva giustamente che

Opinion | It’s Time for the F.D.A. to Fully Approve the mRNA Vaccines

Here’s a paradox: A new drug for Alzheimer’s disease, aducanumab, gets approved by the Food and Drug Administration through an accelerated process without sufficient data, although there was limited evidence that it works, leading three advisory board members to resign in protest. Meanwhile, mRNA coronavirus vaccines are not yet fully licensed despite massive evidence of their benefits.
In December 2020, the F.D.A. approved the distribution of mRNA coronavirus vaccines made by Pfizer and Moderna under the agency’s emergency use authorization provision, which permits an accelerated approval process for medications and treatments during a public health emergency. The approvals were granted after the agency reviewed the results of clinical trials that involved more than 70,000 participants. Until the coronavirus pandemic, the agency had never given an E.U.A. to a new vaccine.
Now more than 180 million doses of the Pfizer vaccine and 133 million of Moderna’s have been administered in the United States, with millions more doses distributed worldwide. In the history of medicine, few if any biologics (vaccines, antibodies, molecules) have had their safety and efficacy scrutinized to this degree. First, clinical trials showed the vaccines were 95 percent effective at preventing symptomatic illness. Since then, a number of peer-reviewed reports in leading journals have substantiated the vaccines’ safety and efficacy, using data collected in Israel, Qatar, the United Kingdom, the United States and other countries.
In other words, the mRNA vaccines have overwhelmingly been proved safe and effective by clinical trials, independent research and the experience of millions of people around the world who received them.
But the vaccines’ approvals remain conditional, and the urgency of full approvals cannot be overstated.
By Eric J. Topol

Dr. Topol is a professor of molecular medicine at Scripps Research and has served on multiple F.D.A. advisory committees. (qui)

E naturalmente arriva il furbo di turno a fare le pulci all’articolo

Qui.

E poi ci sono le brave figlioline che rifiutano di far fare una trasfusione al padre perché esigono che il sangue sia di un donatore non vaccinato, e non esiste la possibilità di verificare se il sangue di una determinata sacca sia di un vaccinato o no. E quindi niente trasfusione, che il vecchio si arrangi.

Continua.

barbara

LE PERLE DI KABUL

Le perle di Biden 1

Le perle di Biden 2

Niram Ferretti

L’APPRENDISTA STREGONE

Il disastro della gestione Biden dell’uscita di scena americana dall’Afghanistan è sotto gli occhi di tutto il mondo. Uno scenario che fa sembrare un picnic la crisi degli ostaggi americani a Teheran nel 1979.
In Afghanistan, al momento, mentre i talebani stanno allargando il loro perimetro, ci sono tra i 10,000 e i 15,000 cittadini americani e al presente non esistono piani per evacuare quelli che sono rimasti fuori da Kabul.
Il Segretario alla Difesa, Llyod Austin ha dichiarato che, al momento, non c’è la possibilità di fare rientrare un ampio numero di persone. Come ha scritto Noah Rothman su Commentary Magazine:

“Abbiamo messo il destino di migliaia di americani e dei nostri alleati afgani nelle mani dei talebani. Dettano i termini e il ritmo delle nostre operazioni. Dipendiamo dai talebani per consentire a cittadini stranieri e afgani accreditati di accedere all’aeroporto internazionale di Hamid Karzai. Secondo quanto resta della presenza diplomatica americana a Kabul, ‘il governo degli Stati Uniti non può garantire un passaggio sicuro’ all’interno dell’aeroporto. Dipendiamo dalla beneficenza di una milizia teocratica che non ha dimostrato capacità di misericordia. E il governo degli Stati Uniti non ha intenzione di porre rimedio a questa condizione”.

Questo è lo scenario senza precedenti. Questa è la presidenza Biden, colui che avrebbe riportato l’America alla sua grandezza dopo gli anni “terribili” della presidenza Trump.

Le perle di John Kerry

Noi che amiamo Israele

L’ex primo ministro israeliano Netanyahu sull’Afghanistan:

“Nel 2013, sono stato contattato dall’allora Segretario di Stato americano John Kerry. Mi ha invitato per una visita segreta in Afghanistan per vedere come gli Stati Uniti avessero istituito una forza militare locale in grado di combattere da soli il terrorismo.
Il messaggio era chiaro: il “modello afgano” è il modello che gli Stati Uniti cercano di applicare anche alla causa palestinese.
Ho gentilmente rifiutato l’offerta e ho previsto che non appena gli Stati Uniti avessero lasciato l’Afghanistan tutto sarebbe crollato. Purtroppo è quello che è successo in questi giorni: un regime islamico estremista ha conquistato l’Afghanistan e lo trasformerà in uno stato terrorista che metterà in pericolo la pace mondiale.
Otterremo lo stesso risultato se, D-O non voglia, cederemo i territori contesi. I palestinesi non stabiliranno una Singapore. Stabiliranno uno stato terrorista in Giudea e Samaria, a breve distanza dall’aeroporto Ben Gurion, da Tel Aviv, da Kfar Saba e da Netanya. Abbiamo visto la stessa politica sbagliata nei confronti dell’Iran. La comunità internazionale si è imbarcata in un pericoloso accordo che avrebbe fornito all’Iran un arsenale di bombe nucleari destinato alla nostra distruzione.
La conclusione è chiara. Non possiamo fare affidamento alla comunita’ internazionale per garantire la nostra sicurezza, dobbiamo difenderci da qualsiasi minaccia da soli “.

E a me resta una curiosità: nei suoi settantasette anni di vita ci sarà una cosa, una, che sia riuscito ad azzeccare?

Le perle di Conte

E anche qui vale la domanda formulata sopra

Le perle di Di Maio

“Come può essere sicuro che non sarà abbandonato?” “Non sarà abbandonato” Neanche fosse andato a scuola da Mattia Santori.

Le perle del papa

Il vispo Tereso, che gran birichino,
giocava ridendo con il biliardino,
e tutto giulivo spingendo gli omini
gridava a distesa “Ho preso i pallini!”

Le perle della Germania

“Dopo che anche la Repubblica federale di Germania ha deciso di ritirare i suoi soldati dall’Afghanistan, il ministro degli Esteri tedesco è entrato in scena e ha impartito ai Talebani il seguente ordine del giorno: ‘I Talebani devono riconoscere che non ci sarà un ‘ritorno al 2001’”, commenta non poco sarcastico Henryk Broder, il columnist della Welt. “La fiduciosa società civile afghana ha atteso con impazienza questo consiglio”. Già a fine aprile, il ministro degli Esteri tedesco aveva avvertito i Talebani: “Ogni aiuto dipenderà dagli standard democratici”. Poco impressionati dalle minacce tedesche, i tagliagole afghani hanno iniziato la loro marcia verso Kabul, uccidendo donne, soldati, interpreti, giornalisti e poeti.
Giulio Meotti

Le perle della UE

Le perle di Emergency

E perché mai non dovrebbero esserci buone aspettative ora che sono tornati al potere i migliori amici di Emergency

Le perle di Letta

Giovanni Bernardini

ANIMALE RAZIONALE?

Enrico Letta ha pronta la soluzione: aiutare le ONG che operano in Afghanistan. In questo modo le migliaia, o decine di migliaia di sventurati che rischiano la pelle in quel disgraziato paese saranno salvi, o quasi. Il burka imposto alle donne sarà più leggero e mentre in Italia ci appassioneremo dibattendo sulla “parità di genere” in Afghanistan le adultere saranno lapidate con sassi meno duri e tutte donne avranno il diritto di uscire di casa anche una volta al mese, accompagnate dal marito o da un figlio, ovviamente. L’azione delle ONG che Letta vuole aiutare darà ottimi risultatati.

Intanto, lo comunica l’Ansa, il 16 agosto il signor Alberto Zanin, coordinatore medico di “emergency” a Kabul rassicurava il mondo. La situazione è tranquilla, affermava l’eroico difensore di donne e bambini. Certo, per “emergency” la situazione resterà “tranquilla”, c’è da scommetterci. Per tanti altri… un po’ meno. Ieri circa 35 persone sono state fatte fuori dagli angioletti talebani, quelli che “lasciano tranquille” le ONG. Manifestavano in piazza i furfanti. Un vero crimine!

Lo dico sinceramente: ogni volta che Letta parla mi chiedo se il vecchio Aristotele aveva ragione quando definiva l’uomo “animale razionale”.

Io, per la verità, oltre che sull’aggettivo, avrei da ridire anche sul sostantivo: più che un animale a me pare tanto un vegetale.

Le perle della Cina

Le perle della CNN

Emanuel Segre Amar

Vi ricorderete questa giornalista della CNN

che l’altro giorno diceva che “sembravano amichevoli”?

Ebbene oggi è stata avvicinata dai talebani che, con un semplice gesto della mano, le hanno “amichevolmente” (ovvio, no?) ordinato di coprirsi il volto,

poi hanno caricato due della sua scorta che è stata anche disarmata:

tra amici evidentemente le armi non servono, anche se uno se le tiene bene in evidenza, per far capire quale è l’aria che tira a Kabul.
Nell’ultima immagine i talebani all’aeroporto, ben equipaggiati (hanno trovato i magazzini dell’esercito afghano pieni di tutto) sparano sulla folla disperata ad altezza d’uomo.

Le perle di Twitter

Twitter, il gigante digitale su cui si svolge oggi buona parte della diplomazia occidentale, che dichiara che i Talebani potranno continuare a usare i social “fintanto che rispetteranno le regole”.
Giulio Meotti

E Donald Trump, evidentemente molto più pericoloso dei talebani, no.

Le perle dell’Unicef

l’Unicef, che si dice “abbastanza ottimista” che i Talebani rispetteranno il diritto all’istruzione delle donne.
Giulio Meotti

Lei un po’ meno, sembrerebbe

Le perle di Ernesto Galli della Loggia

“Oggi” scrive “molti si affrettano a sostenere che un regime siffatto — che trae origine da un’evoluzione storica propria della cultura dell’Occidente — sia adatto per ciò solo alle popolazioni che condividono tale cultura, e che quindi esso non possa essere in alcun modo trapiantato dove tale cultura non ha mai allignato. Tuttavia questa affermazione perentoria solleva inevitabilmente una domanda: chi lo decide che le cose stanno davvero così? Chi decide circa la validità di questa sorta di legge bronzea dell’incompatibilità culturale? Il Congresso Mondiale degli Antropologi e degli Storici Riuniti? Chi? Sembrerebbe abbastanza ovvio che forse dovrebbero deciderlo gli interessati, cioè gli stessi appartenenti alla cultura «altra» rispetto alla nostra. Che dovrebbero essere loro a dire: «No grazie, la libertà di parola non c’interessa, e della garanzia di non essere prelevati nottetempo dalla polizia e magari fucilati senza processo facciamo volentieri a meno». Peccato che invece a invocare l’argomento della incompatibilità culturale rispetto alla democrazia siano regolarmente non già gli eventuali diretti interessati ma solo e sempre coloro che sono arrivati a governarli, sebbene non abbiano ricevuto quasi mai, guarda caso, alcuna effettiva e credibile investitura” (qui).

Le perle dell’America dem progressista

che, liberatasi una buona volta del fastidio dell’Afghanistan, può finalmente dedicarsi alle cose serie

I bagni transgender!

Una perla che farà sicuramente felici i novax

che hanno trovato dei nuovi alleati

Qui

E chiudo con quella che probabilmente rimarrà, al pari dei voli dalle Torri Gemelle, l’immagine simbolo  dell’orrore, del terrore, della disperazione di fronte alla tragedia piombata sull’Afghanistan

barbara

VE LI RICORDATE?

Certo che ve li ricordate: sono passate ore, mica anni! I novax, dico, quelli che esibiscono la stella gialla perché sono trattati allo stesso identico modo degli ebrei durante il nazismo. Quelli sulla soglia del campo di concentramento. Quelli che noi discriminiamo loro. State a sentire che spettacolare rivoluzione copernicana sono riusciti a imbastire su. Prima però procuratevi qualche litro di maalox. E notate il lessico immaginifico, oltre all’interessante accostamento fra le sinapsi (sue), che stanno nel cervello, e i coglioni, che è forse la cosa più giusta che ha scritto.

IL NEMICO

Uriel Crua

Mi si rivoltano tanto le sinapsi quanto i coglioni a pensare a quelli che – nella contronarrazione – parlano a stracci del “divide et impera”. Non bisognerebbe – secondo costoro – prendersela col poveraccio prossimo tuo perché anch’egli è vittima. Vittima di cosa, precisamente? Vittima che si è sierificata in silenzio senza farsi domande. Vittima che ha indossato la pezza per tutto il tempo che le è stato imposto. Vittima che si è ficcata due dita negli occhi e una nel cuore per tacitare lo schifo di mandare i propri figli in lager per sub-umani.
Io al “divide et impera” metto davanti un bel “unisci e silenzia”. Unisciti, lotta, e silenzia il Potere. Non dargli brecce. Silenzialo sul nascere. Altroché.
Perché mai non me la dovrei prendere con le persone che invece– per vigliaccheria, ingenuità, malafede, buonafede, conformismo, e tuttelebuoneragionidelmondo – con i loro comportamenti, gesti, adesioni aprioristiche, avvallano e pompano e ingrassano e danno benzina a quella narrazione le cui conseguenze mi entrano in casa? Mi-entrano-in-casa.
“Eh ma non fare il superiore”, dicono dalla loro sgretolazione morale.
È proprio perché non mi sento un “super-uomo” che mi domando: come diavolo è che io ci sono arrivato, e di conseguenza ho agito, e invece loro no?
Come ho avuto coraggio io, la necessità io, il cuore io, debbono avercelo loro. Dico io.
E invece no. Succede che quelli continuano a lavorare, mandare i figli a scuola, tengono il piede molle nel “basso profilo”., prendono stipendi, abbozzano e tergiversano.
Io invece – ogni giorno – faccio della mia libertà e di quella dei miei bimbi una ferita dolorosa. È una questione di coerenza ontologica. Sono un poveraccio. Ma morirò pieno di amore.
E quindi no: non li perdono. Se non hanno voluto, saputo, potuto fermare insieme a me – che li ho avvertiti rendendomi perfin ridicolo – insieme a tutti noi, questa orribile deriva, restano colpevoli.
Ci sono capi d’accusa per questo.
Io divido eccome. Io divido e giudico. Non me ne vogliate. Mai stato PolCor. Se quelli lassù operano nel “divide et impera”, quaggiù la soluzione migliore non è quella di perdonare e giustificare chi si fa dividere e governare. No. La soluzione è stigmatizzare chi lo fa, perché pericoloso per la nostra sopravvivenza esattamente come un cancro.
Il collaborazionismo è una colpa. Punto.
E a capo.

Il cancro da estirpare per la salvezza dell’umanità erano gli ebrei. Il cancro da estirpare per il bene dell’umanità adesso siamo noi vaccinati, condannati all’estirpazione da quelli che portano la stella gialla perché noi trattiamo loro come gli ebrei, così parlò il Cavaliere dell’Apocalisse. E, notare bene, devono estirparci perché loro sono pieni d’amore, al contrario di noi infami. E nei lager per sub-umani, curiosamente, adesso non ci stiamo più mandando loro bensì i nostri figli, anche se non mi è molto chiaro quali siano esattamente questi lager in cui abbiamo ficcato i nostri bambini. E loro lo hanno capito – loro che sanno esattamente che cosa pensa ognuno di noi, che cosa ci muove, che cosa vogliamo, che cosa facciamo, con quale spirito, con quale sentimento, con quale motivazione – e ci hanno anche avvertiti, e quindi, sentenzia il Giudice Supremo che orribilmente ringhia, essamina le colpe ne l’intrata, giudica e manda secondo ch’avvinghia, non meritiamo perdono noi, contemporaneamente cancro della società come gli ebrei e collaborazionisti dei nazisti come i fascisti antisemiti. Anche se non si capisce troppo bene, tra una giravolta e l’altra, se ce l’abbia di più con noi o col governo. Il problema è che loro hanno la mente aperta. Talmente aperta che gli è caduto fuori il cervello. I fatti, nel frattempo, continuano testardi a non lasciarsi addomesticare dalle ideologie.

Giulio Galetti

I FATTI SEPARATI DALLE PERCEZIONI

L’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità, commentato da Massimo Ciccozzi dice questo:

1 Con il ciclo completo della vaccinazione la protezione dal decesso è del 96,6 per cento. Tra l’11 giugno e l’11 luglio di 180 morti per Covid presi in considerazione, i vaccinati erano solo 34. «E di questi – ricorda Ciccozzi – 29 erano over 80 con varie patologie».

2 Per la prima volta oltre il 50% delle vittime era under 60 e tra loro non c’era nemmeno un vaccinato.

3 Sempre nel medesimo periodo temporale in un reparto di terapia intensiva, 9 pazienti Covid su 10 non sono vaccinati.

*il Prof. Massimo Ciccozzi è il direttore dell’unità di ricerca in statistica medica ed Epidemiologia molecolare università campus biomedico di Roma, autore di più di 270 pubblicazioni internazionali.
È professore ordinario dal settembre 2017 epidemiologo e biostatistico, con specializzazione in epidemiologia molecolare e analisi genetica delle patologie infettive.

E

E poi c’è questa buffissima tabella coi dati “elaborati” da tale Francesco che non ha neppure il coraggio di metterci il cognome e pubblicata da una novax, tale Giulia Castaldo,

in cui, tanto per cominciare, il periodo dal 5 maggio al 21 luglio fa parte sia del durante che del dopo, che prende in considerazione unicamente gli ultraottantenni, che non ci dice quanti di quei positivi e quanti di quei morti fossero vaccinati e quanti no, non ci dice di quante e quali patologie soffrissero, e con questa mastodontica ciofeca vorrebbe dimostrare che dopo i “sieri” le percentuali dei morti fra i positivi sono aumentate a dismisura. Difficile dire se sia più grande la malafede o la stupidità. Immenso, in ogni caso, il ridicolo. Vabbè. Concludo con un utile consiglio per conservarci tutti in buona salute.

barbara

MA

Ovvero le conseguenze logiche.

Io non sono razzista ma.
Io non sono antisemita ma.
Il terrorismo è brutto ma.
Israele ha il diritto di difendersi ma.

L’ultimo della serie è:

Il paragone fra Shoah e green pass è sbagliato ma.

Perché, come questi signori ci insegnano, certe strade non possono che essere in discesa, ed è per questo che si sentono in diritto di chiamare in gioco la Shoah: sono partiti dal boicottaggio dei negozi ebraici e sono arrivati alle camere a gas, quindi siccome adesso senza green pass non posso mangiare un gelato (falso, ma chi sta a guardare certi banali dettagli) la conseguenza logica è che fra un po’ Arriverete a chiuderci in qualche luogo isolato e a farci fare i TSO legandoci alle sedie dopo averci sedato, è la logica a dirlo. Quindi prendiamo atto che la strada è in discesa e aspettiamoci la prossima puntata:

Le camere a gas sono una brutta cosa, ma vuoi mettere non poter andare al cinema solo perché non ti sei voluto vaccinare?

Ma riuscite a guardarvi allo specchio senza sputarvi addosso?

barbara

MA CI SARÀ UN LIMITE ALLE CAZZATE CHE CERTA GENTE RIESCE A DIRE?

Commenti miei in grassetto.

Dal web
Post di una ragazza di nome Valentina.
“Alcuni si indignano quando si paragona questo periodo ai tempi del nazismo.. ma io faccio una semplice riflessione.
Io non sono vaccinata, non ho intenzione di farlo.
È una tua scelta: essere ebrei non lo è. Ed è, effettivamente, una riflessione “semplice”. Molto semplice.

Mentre cammino per strada ho voglia di un gelato e mi fermo al bar. Ma in questo bar vedo un cartello con scritto “divieto di entrata a chi non è vaccinato”.
Puoi andare a un chiosco. O fare un tampone. Gli ebrei buttati fuori dalle scuole, dagli uffici, dagli studi notarili, non avevano tutte queste alternative  che hai tu: il paragone non esiste.

Allora vado più avanti e vedo un paio di scarpe che mi piacciono e vorrei comprare. Provo ad entrare ma una signora mi ferma e mi chiede il “pass sanitario”.
Rinuncio al gelato, rinuncio alle scarpe.
Penso, vado a fare un poco di spesa…
Ma, arrivata davanti al supermercato, vedo lo stesso cartello e due guardie davanti. Non posso entrare. Non posso fare la spesa.
Non mi risulta che qualcuno abbia previsto il green pass per fare la spesa.

Secondo voi, è tanto lontano il sentimento che hanno provato gli ebrei nei primi tempi?
TU cosa diavolo ne sai del “sentimento che hanno provato gli ebrei”?! Cosa ne sanno gli interlocutori a cui ti rivolgi?

Quando ancora potevano camminare liberamente ma piano piano, lentamente, gli veniva tolta ogni libertà?
In quei “primi tempi” gli ebrei venivano insultati e non di rado aggrediti fisicamente per la strada; gli scolari potevano andare a scuola ma erano frequentemente discriminati, insultati, ostracizzati, maltrattati, bullizzati. Altrettanto accadeva a negli uffici e ovunque altrove. Informarsi un po’ prima di sparare idiozie a vanvera?

Io credo che inizialmente, quando non sapevano a che livelli sarebbero arrivati i governanti e la gente del popolo che li appoggiava, credo che si, provavano la stessa cosa che proverei io.
TU NON SAI DI CHE COSA STAI PARLANDO! Quindi lascia perdere di immaginare che cosa stavano provando loro!

Io avrei in più lo spettro di ciò che è accaduto. E allora mi chiedo.. Fin dove pensate di arrivare voi?
Io non potrò entrare nei bar. Non potrò prendere un aereo. Non potrò prendere un treno.
A livello umano.. ditemi. Che differenza c’è tra me e un ebrea nei primi tempi del periodo nazista?
Esattamente quella che ho detto sopra, che tu evidentemente non conosci, e a sparare sentenze su ciò che non si conosce si fanno figure DI MERDA.

Spesso si ha l’idea che il nazismo sia nato e subito abbia fatto l’olocausto. Ma non è stato così.
No cara, nessuno ha questa idea, tranne qualche idiota ignorante come te.

Ci sono voluti ANNI prima che la gente accettasse le teorie naziste. Prima che arrivasse a pretenderle.
Hitler non è piovuto dal cielo: Hitler è stato votato DOPO che aveva fatto conoscere le sue idee, piccola analfabeta ritardata. Hitler è stato nominato cancelliere il 30 gennaio 1933 e il boicottaggio nazista dei negozi ebraici è del 1° aprile 1933: SESSANTA GIORNI DOPO! Sessanta giorni, testa di cazzo, non anni. Dall’inizio del 1933 si è cominciato ad escludere gli ebrei da tutta la vita pubblica: scuole università ospedali avvocatura politica esercito, TUTTO!

Anni di manipolazione mentale, di informazioni false. Anni per mettere gli uni contro gli altri. Per fare sviluppare l’odio tra la gente. Anni.
GIORNI.

Hanno cominciato piano. Lentamente…
HANNO COMINCIATO IMMEDIATAMENTE.

Ripeto. Voi fin dove vi spingerete?
Arriverete a chiuderci in qualche luogo isolato?
Arriverete a farci fare i TSO legandoci alle sedie dopo averci sedato?
Questo ho l’impressione che potrebbe farti solo bene: forse la smetteresti di delirare e di vomitare liquame su chi ha subito l’olocausto e che tu ti permetti di paragonare a chi SCEGLIE di mettersi in condizione di non poter prendere un treno ad alta velocità ed essere quindi costretto ad accontentarsi di un volgare intercity.

Ci impedirete di fare la spesa? Di trovare un lavoro? Di comprare casa? Di partecipare alle feste, di andare al cinema?
Hai ragione: quale differenza ci potrà mai essere fra viaggiare per cinque giorni in ottanta su un carro bestiame senza cibo senza acqua senza latrina e poi essere mandati a lavorare quindici ore al giorno a 20° sottozero o infilati in una camera a gas, e non poter partecipare alle feste o andare al cinema? NOTA: quando tutto è cominciato, NON è stato detto loro o fate questo o vi succede quest’altro. NON c’erano scelte alternative per gli ebrei.

Avete già pensato ai “limiti” delle vostre intenzioni? O non ne avete ancora?
Premetto che ieri, come oggi, non vi era alcuna ragione scientifica, logica, razionale, per privare delle loro libertà altri esseri umani.
Lo premetti sulla base di quali conoscenze scientifiche?

Questo è un concetto basilare di importanza assoluta.
Nessuna ragione scientifica. Solo questione ideologica
Perché un po’ paura la fate eh…
Eh sì, anche i nazisti agli ebrei un po’ paura la facevano, giusto quel po’ da dare quel certo brividino che sa quasi quasi di avventura.

Fin dove pensate di spingervi? Chiedetelo a voi stessi.”
Io invece chiedo A TE fin dove pensi di spingerti coi tuoi immondi paragoni, nei quali non so se sia di più l’ignoranza, l’idiozia o la psicopatia. Ti inviterei a vergognarti, se tu non fossi al di là anche della vergogna. Aggiungo solo due parole: chiunque tu sia, FAI SCHIFO. Anzi no, ne aggiungo un altro paio: fai venire voglia di prenderti la testa e infilartela in una cloaca, almeno cominceresti ad avere un’idea di che cosa significhi vedere la strada che ti si chiude davanti, e di vie di scampo non ce ne sono più. Per esempio così.

Perché scusate, va bene la libertà di scelta, va bene la libertà di opinione, va bene la libertà di parola, va bene tutto, ma sputare, oltretutto dall’alto di una simile vertiginosa ignoranza, su sei milioni di morti, su molti più milioni di deportati, campi, fucilazioni di massa, privazione e perdita di tutto, torture, ferite mai sanate e dichiarare che quelli “si sentivano come mi sento io“ (NOTA: non “mi sentivo come immagino potessero sentirsi loro”, che già sarebbe un’immane mostruosità, no: sono gli ebrei che si sentivano come si sente lei a non poter partecipare alle feste) che a causa delle mie scelte – revocabili in qualunque momento – non posso mangiare il gelato, a me dà il vomito. Voi, vittime del nuovo olocausto, avete mai parlato con un sopravvissuto, passato per anni di ghetto, deportazione, Auschwitz, perdita dell’intera famiglia, marce della morte, altri campi? Io sì. A voi fa paura il governo del green pass? A me fate paura voi. E tanta.

barbara