INSALATA DI CAZZATINE MISTE

Inizio con una straordinaria interpretazione teatrale, di un livello artistico quale sicuramente non avete ancora visto nella vostra vita (intendo il video sotto, naturalmente. La prima parte è incorporata e non so come si faccia a scorporarla).

Poi arriva un eccezionale esempio di informazione libera, onesta, e soprattutto veritiera.

E visto che la fine dell’anno si avvicina, vogliamo fare una piccola verifica delle previsioni oroscopare (word mi aveva separato “oro scopare”. Non che sia un’attività spiacevole, ma qui si sta parlando d’altro) di fine ’19?

Passiamo ai diritti umani: lo sapete qual è lo strumento più prezioso per favorire la parità fra uomo e donna?

Lo smartphone è il grande avanzamento verso l’uguaglianza tra uomini e donne. Anche gli uomini ora fanno la pipì seduti. (Rubata qui)

Naturalmente non può mancare un po’ di covid, a proposito del quale, dopo che ci hanno chiusi in casa per due mesi e dopo che, con la seconda ondata, hanno chiuso bar ristoranti teatri cinema palestre piscine per evitare che ci contagiamo, costringendoci di fatto a stare in casa perché fuori non c’è più alcun tipo di vita sociale, ossia la maggior parte delle motivazioni che inducono le persone a uscire (per non parlare di chi vorrebbe murare vivi i vecchi: qui, nei commenti, ma leggete anche il post, che contiene dati molto interessanti), dopo averci chiusi in casa, dicevo, ora ci viene saggiamente spiegato che è in casa che si annida il pericolo maggiore, mattètupenza. E veniamo informati che “dovremo entrare nelle case”. Ora, io non so chi sia questo “noi”, in ogni caso io sono armata, lo si sappia.

E sempre in tema di covid, dopo che ci è stato spiegato che naturalmente si sa benissimo che le mascherine all’aperto non servono assolutamente a nulla, ma dobbiamo ugualmente portarle perché rappresentano un segno, un segnale che dobbiamo stare in guardia, come quando la ferita non sanguina più ma teniamo il cerotto lo stesso per ricordarci che là sotto c’è una ferita fresca in modo da ricordarci di fare attenzione e non rischiare di sbattere in malo modo contro qualche oggetto, ne arriva un’altra. Il coprifuoco serve a ridurre il rischio di contagio? Ma certo che no! Chi mai potrebbe essere così scemo da pensare una simile idiozia? Quello, ci spiega l’immunologa Antonella Viola, serve per costringerci a cambiare il nostro modo di vivere, ad abituarci a fare delle rinunce, a tagliare il superfluo – e naturalmente saranno loro a decidere che cosa sia per noi il superfluo. La cosa più formidabile è l’invito a “dare un senso a questi sacrifici”, cioè quei sacrifici che, come ci ha appena spiegato, allo scopo di ridurre il contagio sono del tutto privi di senso. Poi di’ che 1984 è un libro di fantasia.

Per fortuna qualcuno capace di dire e fare le cose che hanno senso c’è ancora

così come c’è ancora qualcuno capace di gridare la propria rabbia contro le cose prive di senso e ricche di ingiustizia

E chiudo con questa piccola chicca.

E anche se Trump riuscirà a documentare tutti i brogli e a far ribaltare il presunto risultato gioiosamente stabilito dalla CNN e fatto proprio dal massmediume mondiale, e restasse quindi lui per i prossimi quattro anni, io ho idea che a ricevere il suo successore troveremo ancora lei, cappellino incluso.

barbara

UN PO’ DI COSE SPARSE 2

Comincio, in risposta ai negazionisti, con questo video, a proposito dei veri numeri dei morti in Italia.

 

E proseguo con questa testimonianza.

RIPORTO UN TESTO CHE MI E’ ARRIVATO: SCONVOLGENTE

A Nembro le strade quasi deserte, il traffico assente, uno strano silenzio è interrotto talvolta dalla sirena di un’ambulanza che trasporta con sé l’ansia e la preoccupazione che riempiono i cuori di tutti in queste settimane. A Nembro ciascun membro della comunità riceve continuamente notizie che non avrebbe mai voluto sentire, ogni giorno si perdono persone che facevano parte delle nostre vite e della nostra comunità. Nembro, in provincia di Bergamo, è il comune più colpito dal Covid-19 in rapporto alla popolazione. Non sappiamo esattamente quante persone siano state contagiate, ma sappiamo che il numero dei morti ufficialmente attribuiti al Covid-19 è 31.

Siamo due fisici: uno diventato imprenditore nella sanità, l’altro sindaco, in stretto contatto con un territorio molto coeso, in cui ci conosciamo l’un l’altro: abbiamo notato che qualcosa in questi numeri ufficiali non tornava e abbiamo deciso — insieme — di fare una verifica. Abbiamo guardato la media dei morti nel comune degli anni precedenti, nel periodo gennaio – marzo. Nembro avrebbe dovuto avere — in condizioni normali — circa 35 decessi. Quelli registrati quest’anno dagli uffici comunali sono stati 158. Ovvero 123 in più della media.

Non 31 in più, come avrebbe dovuto essere stando ai numeri ufficiali dell’epidemia di coronavirus. La differenza è enorme e non può essere una semplice deviazione statistica. Le statistiche demografiche hanno una loro «costanza» e le medie annuali cambiano solo quando arrivano fenomeni del tutto «nuovi». In questo caso il numero di decessi anomali rispetto alla media che Nembro ha registrato nel periodo di tempo preso in considerazione è pari a 4 volte quelli ufficialmente attribuiti al Covid-19. Se si guarda a quando sono avvenute queste morti e si confronta lo stesso periodo con gli anni precedenti, l’anomalia è ancora più evidente: c’è un picco di decessi «altri» in corrispondenza di quello delle morti ufficiali da Covid-19.

Nell’ipotesi — niente affatto remota — che tutti i cittadini di Nembro abbiano preso il virus (con moltissimi asintomatici, quindi), 158 decessi equivarrebbe a un tasso di letalità dell’1%. Che è proprio il tasso di letalità atteso e misurato sulla nave da crociera Diamond Princess e — fatte le dovute proporzioni per struttura demografica — in Corea del Sud.

Abbiamo fatto esattamente lo stesso calcolo per i comuni di Cernusco sul Naviglio (Mi) e Pesaro utilizzando esattamente la stessa metodologia. A Cernusco il numero di decessi anomali è pari a 6,1 volte quelli ufficialmente attribuiti al Covid-19, anche a Pesaro 6,1 volte. Impressionanti i dati di Bergamo, in cui il rapporto arriva addirittura a 10,4.

È estremamente ragionevole pensare che queste morti in eccesso siano in larga parte persone anziane o fragili che muoiono a casa o in strutture residenziali, senza essere ricoverate in ospedale e senza essere sottoposte a tampone per verificare che fossero effettivamente infettate con il Covid-19. Dato il calo che si è visto negli ultimi giorni dopo il picco è probabile che a Nembro si stia raggiungendo l’immunità di gregge.

Nembro rappresenta in piccolo quello che accadrebbe in Italia se tutti fossero contagiati dal CoronaVirus – Covid 19: morirebbero 600 mila.

I numeri di Nembro, inoltre, ci suggeriscono che dobbiamo prendere quelli dei decessi ufficiali e moltiplicarli almeno per 4 per avere l’impatto reale del Covid-19 in Italia, in questo momento.

Il nostro suggerimento, quindi, è di analizzare i dati dei singoli comuni in cui ci siano almeno 10 morti per Covid-19 ufficiali e verificare se corrisponde alle morti reali.

Il nostro timore è che non solo il numero dei contagiati sia largamente sottostimato a causa del basso numero di tamponi e test che vengono fatti e quindi della «sparizione» degli asintomatici dalla statistica, ma che lo sia anche — dati dei Comuni alla mano — quello dei morti.

Siamo di fronte ad un evento epocale e per combatterlo abbiamo bisogno di dati credibili sulla realtà della situazione, diffusi con trasparenza tra tutti gli esperti e le persone che con responsabilità devono gestire la crisi. Sulla base di questi dati possiamo capire e decidere cosa è giusto fare, nei tempi che la crisi richiede.

* sindaco di Nembro

** amministratore delegato del Centro medico Santagostino

25 marzo 2020 (modifica il 26 marzo 2020 | 12:13) qui.

Poi c’è la cazzata del giorno, il video che “dimostra” che il coronavirus è stato intenzionalmente fabbricato in laboratorio (se per caso qualcuno volesse sfidarmi a dimostrare che non è vero, io lo sfido a dimostrare per primo che non è vero gli specchi parlano e sanno se mia cugina è più bella o più brutta di me). Qualcuno ha detto: “Non può non essere vero: troppe coincidenze!” Ah sì? E allora cosa mi dite di questa coincidenza qui, eh?
schiaffo
E siccome una cazzata tira l’altra peggio delle ciliegie,

Ecco l’ultima scemenza.

“Il virus è una molecola proteica (DNA)”.

Se uno studente mi dice che il DNA è una proteina è morto, se me lo dice parlando di un virus a RNA come il coronavirus lo rianimo per ucciderlo una seconda volta. Altroché Johns Hopkins (qui)

Aggiungo ancora, perché è importante sapere che cosa ci aspetta, l’oroscopo della settimana
oroscopo
e un simpatico neologismo di Jean Pierre Mancini
neologismi
e concludo con questo toccante tributo ai caduti di questa ultima – e ancora in corso – guerra.

 

barbara