QUESTA NON LA SAPEVO

E probabilmente neanche voi.
In occasione della morte di rav Achille Shimon Viterbo, per oltre 44 anni rabbino capo di Padova, Moked ha ospitato un ricordo di Davide Romanin Jacur, del quale voglio riportare qui una frase:

«Ricordo ancora che, dopo la Guerra dei Sei Giorni, Achille organizzò con l’aiuto del prof Baldo Viterbo, una raccolta di sangue che fu inviata rocambolescamente, malgrado il divieto del Governo Fanfani

Il divieto del Governo Fanfani. Divieto di offrire il sangue a una nazione sopravvissuta a una guerra scatenatale contro a scopo di annientamento. Si può scendere più in basso?

SI Exif
In questa foto è ripreso davanti alla libreria della Comunità, che più di una volta ha aperto per rispondere alle mie domande. Lo ricordo come persona dolcissima e sempre molto disponibile. Riposa in pace, caro Achille, e le mie più sentite condoglianze ai figli, in particolare ad Alessandro, fondatore di Tsad Kadima, che ho avuto il piacere di conoscere di persona in occasione della visita all’ospedale.

barbara

GRUPPO DI FAMIGLIA IN UN ESTERNO

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Padova, 1941. Mia nonna con figlia secondogenita (quattordicenne) e figlio ultimogenito (il quinto) – in braccio, perché le carrozzine le avevano solo i ricchi. Neanche io ho mai avuto una carrozzina. Le gambe belle, come si può constatare, sono da sempre una caratteristica di famiglia.
Shabbat shalom.

barbara