LE PERLE DI KABUL

Le perle di Biden 1

Le perle di Biden 2

Niram Ferretti

L’APPRENDISTA STREGONE

Il disastro della gestione Biden dell’uscita di scena americana dall’Afghanistan è sotto gli occhi di tutto il mondo. Uno scenario che fa sembrare un picnic la crisi degli ostaggi americani a Teheran nel 1979.
In Afghanistan, al momento, mentre i talebani stanno allargando il loro perimetro, ci sono tra i 10,000 e i 15,000 cittadini americani e al presente non esistono piani per evacuare quelli che sono rimasti fuori da Kabul.
Il Segretario alla Difesa, Llyod Austin ha dichiarato che, al momento, non c’è la possibilità di fare rientrare un ampio numero di persone. Come ha scritto Noah Rothman su Commentary Magazine:

“Abbiamo messo il destino di migliaia di americani e dei nostri alleati afgani nelle mani dei talebani. Dettano i termini e il ritmo delle nostre operazioni. Dipendiamo dai talebani per consentire a cittadini stranieri e afgani accreditati di accedere all’aeroporto internazionale di Hamid Karzai. Secondo quanto resta della presenza diplomatica americana a Kabul, ‘il governo degli Stati Uniti non può garantire un passaggio sicuro’ all’interno dell’aeroporto. Dipendiamo dalla beneficenza di una milizia teocratica che non ha dimostrato capacità di misericordia. E il governo degli Stati Uniti non ha intenzione di porre rimedio a questa condizione”.

Questo è lo scenario senza precedenti. Questa è la presidenza Biden, colui che avrebbe riportato l’America alla sua grandezza dopo gli anni “terribili” della presidenza Trump.

Le perle di John Kerry

Noi che amiamo Israele

L’ex primo ministro israeliano Netanyahu sull’Afghanistan:

“Nel 2013, sono stato contattato dall’allora Segretario di Stato americano John Kerry. Mi ha invitato per una visita segreta in Afghanistan per vedere come gli Stati Uniti avessero istituito una forza militare locale in grado di combattere da soli il terrorismo.
Il messaggio era chiaro: il “modello afgano” è il modello che gli Stati Uniti cercano di applicare anche alla causa palestinese.
Ho gentilmente rifiutato l’offerta e ho previsto che non appena gli Stati Uniti avessero lasciato l’Afghanistan tutto sarebbe crollato. Purtroppo è quello che è successo in questi giorni: un regime islamico estremista ha conquistato l’Afghanistan e lo trasformerà in uno stato terrorista che metterà in pericolo la pace mondiale.
Otterremo lo stesso risultato se, D-O non voglia, cederemo i territori contesi. I palestinesi non stabiliranno una Singapore. Stabiliranno uno stato terrorista in Giudea e Samaria, a breve distanza dall’aeroporto Ben Gurion, da Tel Aviv, da Kfar Saba e da Netanya. Abbiamo visto la stessa politica sbagliata nei confronti dell’Iran. La comunità internazionale si è imbarcata in un pericoloso accordo che avrebbe fornito all’Iran un arsenale di bombe nucleari destinato alla nostra distruzione.
La conclusione è chiara. Non possiamo fare affidamento alla comunita’ internazionale per garantire la nostra sicurezza, dobbiamo difenderci da qualsiasi minaccia da soli “.

E a me resta una curiosità: nei suoi settantasette anni di vita ci sarà una cosa, una, che sia riuscito ad azzeccare?

Le perle di Conte

E anche qui vale la domanda formulata sopra

Le perle di Di Maio

“Come può essere sicuro che non sarà abbandonato?” “Non sarà abbandonato” Neanche fosse andato a scuola da Mattia Santori.

Le perle del papa

Il vispo Tereso, che gran birichino,
giocava ridendo con il biliardino,
e tutto giulivo spingendo gli omini
gridava a distesa “Ho preso i pallini!”

Le perle della Germania

“Dopo che anche la Repubblica federale di Germania ha deciso di ritirare i suoi soldati dall’Afghanistan, il ministro degli Esteri tedesco è entrato in scena e ha impartito ai Talebani il seguente ordine del giorno: ‘I Talebani devono riconoscere che non ci sarà un ‘ritorno al 2001’”, commenta non poco sarcastico Henryk Broder, il columnist della Welt. “La fiduciosa società civile afghana ha atteso con impazienza questo consiglio”. Già a fine aprile, il ministro degli Esteri tedesco aveva avvertito i Talebani: “Ogni aiuto dipenderà dagli standard democratici”. Poco impressionati dalle minacce tedesche, i tagliagole afghani hanno iniziato la loro marcia verso Kabul, uccidendo donne, soldati, interpreti, giornalisti e poeti.
Giulio Meotti

Le perle della UE

Le perle di Emergency

E perché mai non dovrebbero esserci buone aspettative ora che sono tornati al potere i migliori amici di Emergency

Le perle di Letta

Giovanni Bernardini

ANIMALE RAZIONALE?

Enrico Letta ha pronta la soluzione: aiutare le ONG che operano in Afghanistan. In questo modo le migliaia, o decine di migliaia di sventurati che rischiano la pelle in quel disgraziato paese saranno salvi, o quasi. Il burka imposto alle donne sarà più leggero e mentre in Italia ci appassioneremo dibattendo sulla “parità di genere” in Afghanistan le adultere saranno lapidate con sassi meno duri e tutte donne avranno il diritto di uscire di casa anche una volta al mese, accompagnate dal marito o da un figlio, ovviamente. L’azione delle ONG che Letta vuole aiutare darà ottimi risultatati.

Intanto, lo comunica l’Ansa, il 16 agosto il signor Alberto Zanin, coordinatore medico di “emergency” a Kabul rassicurava il mondo. La situazione è tranquilla, affermava l’eroico difensore di donne e bambini. Certo, per “emergency” la situazione resterà “tranquilla”, c’è da scommetterci. Per tanti altri… un po’ meno. Ieri circa 35 persone sono state fatte fuori dagli angioletti talebani, quelli che “lasciano tranquille” le ONG. Manifestavano in piazza i furfanti. Un vero crimine!

Lo dico sinceramente: ogni volta che Letta parla mi chiedo se il vecchio Aristotele aveva ragione quando definiva l’uomo “animale razionale”.

Io, per la verità, oltre che sull’aggettivo, avrei da ridire anche sul sostantivo: più che un animale a me pare tanto un vegetale.

Le perle della Cina

Le perle della CNN

Emanuel Segre Amar

Vi ricorderete questa giornalista della CNN

che l’altro giorno diceva che “sembravano amichevoli”?

Ebbene oggi è stata avvicinata dai talebani che, con un semplice gesto della mano, le hanno “amichevolmente” (ovvio, no?) ordinato di coprirsi il volto,

poi hanno caricato due della sua scorta che è stata anche disarmata:

tra amici evidentemente le armi non servono, anche se uno se le tiene bene in evidenza, per far capire quale è l’aria che tira a Kabul.
Nell’ultima immagine i talebani all’aeroporto, ben equipaggiati (hanno trovato i magazzini dell’esercito afghano pieni di tutto) sparano sulla folla disperata ad altezza d’uomo.

Le perle di Twitter

Twitter, il gigante digitale su cui si svolge oggi buona parte della diplomazia occidentale, che dichiara che i Talebani potranno continuare a usare i social “fintanto che rispetteranno le regole”.
Giulio Meotti

E Donald Trump, evidentemente molto più pericoloso dei talebani, no.

Le perle dell’Unicef

l’Unicef, che si dice “abbastanza ottimista” che i Talebani rispetteranno il diritto all’istruzione delle donne.
Giulio Meotti

Lei un po’ meno, sembrerebbe

Le perle di Ernesto Galli della Loggia

“Oggi” scrive “molti si affrettano a sostenere che un regime siffatto — che trae origine da un’evoluzione storica propria della cultura dell’Occidente — sia adatto per ciò solo alle popolazioni che condividono tale cultura, e che quindi esso non possa essere in alcun modo trapiantato dove tale cultura non ha mai allignato. Tuttavia questa affermazione perentoria solleva inevitabilmente una domanda: chi lo decide che le cose stanno davvero così? Chi decide circa la validità di questa sorta di legge bronzea dell’incompatibilità culturale? Il Congresso Mondiale degli Antropologi e degli Storici Riuniti? Chi? Sembrerebbe abbastanza ovvio che forse dovrebbero deciderlo gli interessati, cioè gli stessi appartenenti alla cultura «altra» rispetto alla nostra. Che dovrebbero essere loro a dire: «No grazie, la libertà di parola non c’interessa, e della garanzia di non essere prelevati nottetempo dalla polizia e magari fucilati senza processo facciamo volentieri a meno». Peccato che invece a invocare l’argomento della incompatibilità culturale rispetto alla democrazia siano regolarmente non già gli eventuali diretti interessati ma solo e sempre coloro che sono arrivati a governarli, sebbene non abbiano ricevuto quasi mai, guarda caso, alcuna effettiva e credibile investitura” (qui).

Le perle dell’America dem progressista

che, liberatasi una buona volta del fastidio dell’Afghanistan, può finalmente dedicarsi alle cose serie

I bagni transgender!

Una perla che farà sicuramente felici i novax

che hanno trovato dei nuovi alleati

Qui

E chiudo con quella che probabilmente rimarrà, al pari dei voli dalle Torri Gemelle, l’immagine simbolo  dell’orrore, del terrore, della disperazione di fronte alla tragedia piombata sull’Afghanistan

barbara

CE N’È DI COVIDDI, MA CE N’È ANCHE DI MOLTO PIÙ PEGGIO ASSAI

Innanzitutto gli auguri di Natale di Donald Trump, che non ve li può fare direttamente perché Twitter lo ha censurato (evidentemente il Natale è una fake news) ma per fortuna qualcuno lo ha ripreso in tempo

Poi il gioco più tipico di queste festività

E a proposito del Natale:

Poi c’è questo signore che non ha paura di chiamare le cose col loro nome e dirle a chi di dovere

E un altro signore che da ormai quasi un anno sta sperperando (e incamerando) miliardi nostri e alle richieste di spiegazioni risponde – abitualmente, non occasionalmente (che sarebbe comunque gravissimo) con intimidazioni di tipo mafioso

Roberto Lorenzetti

#Arcuri ‘non ho voglia di giustificare’ perché abbiamo acquistato siringhe che costano il doppio.
‘Perché sono soldi pubblici’, risponde il giornalista.
E il supercommissario replica in toni mafiosi.
Non posso commentare oltre.

Qui la sequenza completa, con la domanda del giornalista. E poi domando: è solo a me che viene da vomitare, letteralmente, a vedere quella faccia da maiale all’ingrasso, quell’espressione sordida, e a sentire quella voce unta e untuosa da sottosacrestia cosanostresca? E vale la pena di guardare anche questo

clic per l’immagine ingrandita

Non sono sicura che ventimila anni di galera – previa restituzione del maltolto, beninteso, che con tutti quei miliardi forse qualche impresa si riuscirebbe a salvarla – basterebbero a punire in maniera equa quello che ha fatto questo individuo.

Sul coviddi e i problemi ad esso correlati ha voluto mettere bocca anche il sedicente papa sedicente cattolico

E poi c’è la “variante inglese”, già, la terribile mutazione del virus. E sapete perché lo chiamano virus inglese?

Angelo Michele Imbriani

La “variante inglese” si chiama così, non perché il virus sia mutato in Inghilterra ma perché la mutazione l’hanno scoperta i ricercatori inglesi. I quali hanno sequenziato 150.000 genomi di virus – il 60% di tutti i sequenziamenti effettuati nel mondo – a fronte di soli 976 in Italia.
Ma si sa che da noi vanno per la maggiore gli “esperti” che vanno in TV e che ottengono incarichi politici, non quelli che lavorano nei laboratori e negli ospedali.

E ricordando che di mutazioni finora se ne sono contate 4000, ma quella dei famigerati brexiter è ovviamente la più peggissima di tutte. Compresa la varietà cinese, ovviamente, che comunque non si può dire, solo il perfido Trump ha osato. E giustamente la Gran Bretagna va severamente punita bloccandole tutte le merci

Giovanni Bernardini

A suo tempo la UE si è letteralmente prostrata di fronte alla Cina.
Gli stessi che oggi parlano di “variante inglese” strillavano al “razzismo” quando qualcuno parlava di virus cinese.
In Italia si sono sprecate le esortazioni ad “abbracciare un cinese”.
Chi voleva mettere in quarantena tutti coloro che, cinesi e non cinesi, arrivavano dalla Cina è stato bollato di “razzismo”.
I traffici con la Cina non si sono mai interrotti. Di Maio ha spedito in Cina milioni di mascherine che in Italia mancavano.
I virus mutano spesso, lo sa anche un ignorante come me. Ma il virus “inglese”, anche se molto contagioso, non è, dicono gli esperti, più letale di quello già in circolazione.
Eppure basta ai burocrati della UE per mettere in atto una sorta di blocco economico nei confronti della Gran Bretagna.
Come spesso accade il virus è solo un pretesto. Si cerca di punire la Gran Bretagna per la brexit.
Gli euroburocrati però conoscono poco la storia. Napoleone cercò di strozzare la Gran Bretagna con il blocco economico, gli andò male. Ed andò male, un po’ di tempo dopo, ad un tale chiamato Adolf Hitler.
Non credo che il paese che ha sconfitto Napoleone ed Hitler si spaventi di fronte a Macron, alla signora Merkel o a … Giuseppe Conte!

Ah, e poi il vaccino. Sono sempre stata assolutamente favorevole, come ho sempre detto, anche se soffro di diverse allergie, però ho appena visto una notizia, che rimette in gioco tutto

(“Il primo vaccino che non guarda in faccia nessuno”, ha commentato qualcuno)

Nel frattempo per noi sono pronti 70.000 agenti con droni e ogni altra sorta di strumenti di repressione, mentre con loro, invece, le stelle stanno a guardare.

barbara

QUANDO LA REALTÀ SUPERA LA FANTASIA

Sì lo so, è tremendamente banale, ma non ci sono altre espressioni adeguate.

REALTÀ VS FANTASIA 1

Covid a Napoli, scuole chiuse per maltempo e si ferma anche la didattica a distanza: genitori in rivolta

L’ordinanza del sindaco Luigi de Magistris per l’allerta meteo con la chiusura delle scuole, prorogata anche a oggi, ha scatenato attriti tra genitori e dirigenti scolastici. Sotto accusa le scuole Bracco, Quarati, Maiuri, Cuoco-Schipa, E. A. Mario che non hanno erogato Didattica a distanza per le prime classi della primaria che erano in presenza, ma anche per tutte le altre di ogni ordine e grado come segnalato dai genitori degli alunni dell’istituto comprensivo Madonna Assunta che hanno definito la decisione «ingiustificata». Si sono quindi rivolti al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli il quale ha inviato una nota per capire «perché il maltempo impedisce la didattica a distanza». A rispondere in merito sono tutte le organizzazioni sindacali che attraverso un comunicato unitario chiariscono che la Dad è prevista «esclusivamente per l’emergenza Covid e non per allerta meteo» e a non essere conformi alle leggi vigenti sono le scuole che invece hanno erogato tale servizio «avvalendosi del volontarismo dei docenti, che da contratto di lavoro non avrebbero dovuto. Come federazione stiamo valutando con i nostri legali di adire alle vie legali, nel caso si siano verificati eventuali abusi» precisa Graziano Forlani di Gilda Unams. (qui)

Randellate sulle gengive, pannocchia gigante abbrustolita e rovente nel culo, aghi sotto le unghie dei piedi, serie di frustate sulle natiche (rigorosamente nude) con nerbo di bue… Per me possono andare bene tutte, anche in combinazione, ma se avete idee migliori sono disponibile a prenderle in considerazione.

REALTÀ VS FANTASIA 2

Giovanni Bernardini

PAZZI

Non lo credevo possibile, eppure riescono ancora a stupirmi.
Per Natale, santo Stefano e capodanno divieto di spostarsi da un comune all’altro. Peccato che in Italia ci siano comuni con oltre un milione di abitanti ed altri con meno di mille.
Sono vietati gli spostamenti fra regioni. E’ vietato sciare ma nelle località di montagna sarà consentito aprire alberghi e ristoranti. Per cosa? Per ammirarli vuoti? Per aumentare le spese fisse in assenza di ricavi?
Lo abbiamo detto e ripetuto in tanti. Questo è un governo di incompetenti malati di ideologia ed incollati alle poltrone. Ma le cose stanno anche peggio. Questi sono PAZZI, pazzi da legare.
Sono incapaci del più elementare ragionamento logico. Non vedono cose che qualsiasi comune mortale vede benissimo. Vivono in un mondo tutto loro. Un mondo allucinato fatto di DPCM, “ristori”, covid come “occasione” per la “riconversione verde dell’economia”, la “parità di genere” e stronzate di questo tipo.
Stanno letteralmente distruggendo il paese, hanno già trasformato la costituzione in un rotolo di carta igienica.
Altro che “dialogo costruttivo fra governo e opposizioni”!
Questi vanno fermati, prima che la loro furia nichilista ci porti in fondo al baratro.

Alberto Godena

Maledetti!!!

– I ristoratori potevano risollevarsi con i pranzi di Natale ed hanno imposto il divieto di spostamento tra un comune l’altro.
– Gli alberghi potevano riempirsi con l’ultimo dell’anno, hanno imposto il cenone in camera decretando in pratica la chiusura delle strutture.
– Il settore croceristico poteva recuperare un anno disastroso ed hanno vietato le crociere.
– Impianti di risalita e alberghi in montagna sono condannati al fallimento.
– Vogliono mettere in una quarantena solo punitiva (perché indipendente da un eventuale tampone negativo) chi torna dall’estero.

Questa gente andrà processata ed auspicabilmente condannata all’ergastolo solo perché purtroppo da noi non esiste la sedia elettrica.

Tra l’altro il nostro illustre governo evidentemente ignora che lo sci è uno sport individuale che si pratica all’aperto e scafandrati in un modo che non ha molto da invidiare al personale ospedaliero dei reparti covid, che i biglietti per gli impianti di risalita sono quasi ovunque acquistabili online (e dove non lo sono non dovrebbe volerci moltissimo per organizzarsi in tal senso) e per la risalita ci sono le cabine famigliari.

E ignora altresì che ci sono figli con genitori anziani separati da poche centinaia di metri ma in comuni diversi, e quanto ai dialoghi costruttivi…

DPCM Natale, il vicepresidente Carloni esprime il totale disappunto della Regione Marche

“Esprimo il totale disappunto della Regione Marche per questo modo di procedere del Governo senza alcun confronto. Le chiusure anche a Natale penalizzano i cittadini e creno forti disparità”. Queste le parole del vicepresidente Mirco Carloni a margine della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che si è svolta giovedì mattina.

“Abbiamo ricevuto mercoledì notte – ha proseguito Carloni – la bozza del DPCM che non tiene conto delle nostre posizioni, nemmeno quelle concordate in conferenza delle Regioni. Abbiamo espresso un giudizio negativo e la nostra contrarietà rispetto alle decisioni del Governo, che anche a Natale costringe i cittadini a non spostarsi tra Comuni. Queste posizioni creano forti disparità tra i cittadini, non tengono affatto conto che in Italia e in particolare in regioni come le Marche, esistono centinaia di piccole realtà, tanti piccoli Comuni e con una popolazione spesso anziana che rischia di restare sola e isolata anche durante le festività natalizie. Verrà impedito ai familiari e ai congiunti di trascorrere insieme anche il giorno di Natale e quello di Santo Stefano, si pensi ad esempio a famiglie che vivono a pochi chilometri di distanza ma in Comuni diversi, a chi non vede da tempo genitori anziani, a chi ha vissuto settimane in isolamento, a chi vive in realtà molto piccole. Decisioni che avranno una ricaduta sociale soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione. Riceviamo i sentimenti negativi rispetto a queste scelte. Questo modo di fare crea un danno enorme al nostro territorio, dove la penalizzazione sulla mobilità intercomunale incide fortemente anche dal punto di vista economico.
Siamo entrati in zona arancione ingiustamente – incalza Carloni – senza alcun preavviso e senza alcuna concertazione con le autorità centrali, nonostante dati che già cominciavano a stabilizzarsi e a scendere, come dimostra il calo dell’indice Rt delle ultime settimane. Sono state danneggiate le nostre attività economiche che hanno risentito di una stretta calata dall’altro. C’è una totale mancanza di dialogo. Il confronto è soltanto formale, non c’è nulla di sostanziale.
Quando un Governatore – ha concluso il vicepresidente – o addirittura tutta la Conferenza fanno delle proposte congiunte, ragionevoli e calate sui territori, e puntualmente queste proposte cadono nel vuoto, di fronte a questo modo di procedere ci pare evidente che il nostro parere, il parere delle Regioni che rappresentano i cittadini, non interessi a nessuno”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

A “quelli”, per la verità, non interessa il parere di nessuno, neppure quello del CTS, se contrasta con quello che il conte Dracula ha deciso per i sudditi.

REALTÀ VS FANTASIA 3

Giorgia Meloni 

Lo scorso 17 ottobre gli scienziati del CTS mettevano nero su bianco che i protocolli di sicurezza imposti ai ristoranti erano efficaci, quindi non c’era alcun bisogno di chiuderli. È stato il Governo a scegliere di inasprire le misure, dando un’altra pesantissima mazzata ad un settore fondamentale dell’economia italiana. Conte e i suoi sodali dimostrano ancora una volta di voler scaricare la propria incapacità di gestione dell’epidemia sulle imprese e sulle partite iva, compromettendo l’intera economia italiana.
Come abbiamo detto fin dall’inizio, se i protocolli di sicurezza imposti a tutte le categorie sono efficaci le attività devono riaprire tutte subito, se non lo sono Conte deve chiedere scusa e risarcire le imprese che hanno investito i loro soldi per adeguarsi alle norme anti Covid.

E per quanto riguarda il blocco degli spostamenti, mi sa che deve essere andata così

Concludo con un’altra botta di realtà che neanche con la più sfrenata fantasia si sarebbe potuta, in questi duemila anni, immaginare

barbara

QUESTA, COME HA DETTO QUALCUNO,

greta trattiene
è la faccia di una che sta trattenendo le scorregge per non inquinare.
Questa invece è una che, come tutti noi comuni mortali, quando deve prendere un treno si tiene ben stretto con le due manine un cartello 80X40,
treno
così, per viaggiare più comodi.
E qui è dove ci supplica di smetterla di risaldare il pianeta,
clima
caldo
che tutto questo caldo, oltre a far soffrire orribilmente lei, sta anche provocando disastri immani, guarda per esempio tutte queste chiese che si bruciano per autocombustione, un’altra anche ieri, sempre in Francia, la Notre-Dame-de-Grace ad Eyguières: ha preso fuoco il confessionale, sicuramente, appunto, per via del troppo caldo  (“per il momento, secondo una fonte della polizia, l’origine dell’incendio non è stata stabilita”). La fortuna è stata che si sono immediatamente levate fiamme alte diversi metri che uscivano dalla chiesa: uno che abita lì di fronte le ha viste ed è subito intervenuto facendo accorrere i vigili del fuoco; anche così è andata distrutta una superficie di una ventina di metri quadri, e senza quel pronto intervento sarebbe sicuramente andata distrutta l’intera chiesa. Che uno si chiede, ma il sor Ciccio, che tanto si preoccupa per l’ambiente e il clima ecc. ecc., con tutto il CO2 che viene fuori da un incendio, moltiplicato per tutte le chiese che stanno andando a fuoco (in Medio oriente sono molte migliaia), come mai non ha ancora detto una parola su tutto questo? Mah, misteri della Fede.
Ma tornando alla piccola Greta, una cosa che mi vado chiedendo dal momento in cui la suddetta piccola Greta è salita alla ribalta mondiale per via del vizietto di far sega a scuola con una scusa un po’ più furba di quelle usuali, è: ma veramente questa bambinetta di scuola elementare,
16
con un corpo da bambinetta di scuola elementare, una statura da bambinetta di scuola elementare, una faccia da bambinetta di scuola elementare, un’espressione da bambinetta di scuola elementare, treccine da bambinetta di scuola elementare, avrebbe sedici anni? Arimah.
Infine due parole alla mammina: signora, se gliele hanno rifatte così male,
mamma
brutte, asimmetriche e sbilenche, non sarebbe meglio coprirle? Quella volta che le hanno raccontato che più si mostra e più i maschietti si eccitano, non gliel’hanno mica raccontata giusta, sa? Cioè, in linea di massima è vero, ma hanno tralasciato una parte di non trascurabile importanza. E per concludere
3 volte natale
E adesso che hai finito qua, corri a leggere .

barbara

PICCOLO BILANCIO PROVVISORIO DELLA PASQUA CRISTIANA

Ci sarebbe stato bene il titolo “Pasqua di sangue”, ma con 100.000 cristiani assassinati ogni anno in quanto cristiani, 274 al giorno, 11 ogni ora, uno ogni 5 minuti, dove lo trovi un giorno che non sia di sangue?

Sri Lanka
Esplosioni (autocombustione?) in otto tra chiese e alberghi frequentati da stranieri; centinaia di morti, molte centinaia di feriti.

Germania
Lancia un petardo in chiesa durante la messa di Pasqua gridando “Allahu akhbar”. Panico tra i fedeli, 24 feriti (ma era “pesantemente ubriaco”, quindi non è mica colpa sua)

Epperò sullo Sri Lanka il signore in bianco ha parlato, non crediate, eccome se ha parlato, sentite un po’ qua.

(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 21 APR – “Ho appreso con tristezza e dolore la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, [eh, proprio il giorno di Pasqua, ma tu guarda la combinazione, chissà come mai] hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza [affettuosa vicinanza, avete sentito? Affettuosa vicinanza! Ma che tenero!] alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza. [colpita. Così. Da un fulmine? Da un meteorite? Da una bomba inesplosa della prima guerra mondiale che si è improvvisamente svegliata?] Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi [scusa caro, ma il Signore non aveva affidato le pecorelle al Suo vicario? E tu cosa fai, gliele rimandi indietro? Come si fa con la merce difettosa che non si vuole tenere? Magari Gli chiedi anche i soldi indietro?] e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”. [drammatico evento, mi raccomando. Drammatico evento, come l’eruzione di un vulcano, come un terremoto, come un uragano, come un’alluvione, come uno tsunami. Non sia mai che ti venga in mente di dire che è stato un efferato crimine perpetrato da coloro con cui ti baci in bocca] Così il Papa nel messaggio di Pasqua.

Posso? SIGNOR PAPA, MA VAFFANCULO, VA’.

barbara

ACCOGLIENZA! ACCOGLIENZA!

E creazione di una meravigliosa, armoniosa società arcobaleno in cui i valori si incontrano e si fondono, come in una sinfonia. Come in Svezia, per esempio

O in Belgio. Ma anche in tutto il resto d’Europa, dove le chiese vengono devastate, saccheggiate, abbattute, bruciate. Una riflessione lunga, ma che vale la pena di leggere, su tutto questo, la trovate qui.

barbara

ANDREA MARCENARO E LO STATUS QUO DEL PAPA

Casino in medio oriente, ieri. Altro, probabilmente, ce ne sarà domani. Chissà dopodomani poi si spera di no. Pensandoci meglio, poteva venir bene lo status quo raccomandato subito da Papa Ciccio. Con i libri di scuola in Cisgiordania e Gaza, dove Israele non compare sulle cartine geografiche. Con gli attentatori proclamati martiri, anche meglio se sono femmine, più vitalizio relativo ai parenti. I bambini di Betlemme ai quali, nelle feste comandate, viene regalato un coltello. Odio a chilometro zero. Ebrei da cancellare. Quegli altri che non ne vogliono sapere. Tre morti con un camion di qua. La reazione di là. Qualche missile da Gaza. Un paio di bombardamenti per autodifesa. Dieci morti di qua. Quindici di là. Altri trenta da questa parte, solo che il benedetto tir travolga come deve. Qualcuno di più con le bombe dai droni, che intelligenti sì, ma la precisione l’è quel che l’è. Un campo di bare con la stella di Davide. Un altro campo di bare con la mezzaluna. E a quel punto ci siamo. Un pizzico di fantasia, giusto quel cicinìn che serve per immaginarsi i campi uno sopra l’altro, poi basta lo status quo che l’obiettivo è raggiunto: due popoli, due strati. (08/12/2017)

E niente, Marcenaro è un genio. E dato che – voi non lo sapete ma io sì – il sodalizio Marcenaro-Fait è antico di decenni (è stata lei a mandarlo, da filo palestinese – ma lei era sicura che era intelligente – a spese dell’associazione Italia Israele di Merano, in Israele: lui è andato, ha visto, ha capito, ed è tornato così), vi schiaffo giù anche la nostra Deborah. Poi, volendo, ci sarei anch’io, che in altra occasione ho avuto qualcosa da dire a questo papa, e anche al precedente.

barbara

AGGIORNAMENTO: apprendo ora che Deborah Fait e Giulio Meotti sono stati sospesi da FB.

DEDICATO AL NOSTRO CARO PAPA ARGENTINO

Al final se aclaro el dilema !!!!!!!!!!!!!!

Finalmente se logro echar luz sobre tan discutido y delicado tema…

Existen 3 pruebas de que Jesús podía haber sido Judío:
1. Trabajo en el negocio de su padre.
2. Vivió en su casa hasta los 33 años.
3. Estaba seguro de que su madre era virgen, y su madre estaba segura de que el era Dios.

Asimismo hay 3 pruebas de que Jesús podía haber sido Puertorriqueño
1. Su primer nombre era Jesús
2. Siempre tenia problemas con la ley.
3. Su madre no sabia quien era su padre.

Otras 3 pruebas dicen que Jesús podía haber sido Negro:
1. Llamaba a todo el mundo “hermano”.
2. No tenía domicilio permanente.
3. Nadie lo contrataba.

Aparecieron 3 pruebas de que Jesús podía haber sido Californiano:
1. Nunca se cortaba el pelo.
2. Caminaba descalzo.
3. Invento una nueva religión.

Pero, existen 10 pruebas de que Jesús podía haber sido Argentino:
1. Fue condenado mientras que, el verdadero ladrón fue perdonado.
2. Cuando lo encontraron muerto, estaba en calzoncillos.
3. Sus familiares fueron a visitar su tumba y ya no estaba.
4. Estaba rodeado de pobres y cada día eran más.
5. No pagaba impuestos.
6. Era bueno con las prostitutas.
7. En la ultima cena con sus amigos, no pagó la cuenta.
8. Hizo aparecer mas alcohol en una reunión donde solo había agua.
9. Siempre tenia una explicación para todo.
10. Nunca tenia un peso en el bolsillo.

Ya no quedan dudas, Jesús, era Argentino!!!

Che poi la versione italiana faceva “lei non c’è, lei non c’è, esce con tutti ma non con te” e Boncompagni chiedeva ma che è? e Arbore rispondeva (o viceversa): “È una corpivendola!”.

barbara

LETTERA APERTA AL PAPA

Santità, devo iniziare dicendole che, in quanto rabbino ebreo ortodosso, non ho generalmente l’abitudine di scrivere al Papa. Ma questi in cui viviamo sono tempi speciali e quindi credo di dovermi rivolgere a lei, per chiedere la sua assistenza.
Come lei indubbiamente sa, l’UNESCO ha recentemente votato in Commissione e poi ratificato a livello esecutivo che non esiste alcun legame storico tra il Monte del tempio, il muro occidentale e l’ebraismo. E anche se questo può sembrare una questione banale, le assicuro che non è per niente banale.
Prima di chiedere il suo aiuto, forse sarebbe appropriato un mea culpa nazionale. È stato fatto notare a me e a molti altri: come possiamo aspettarci qualcosa di diverso dall’UNESCO se Israele stessa non sembra reclamare il suo naturale dominio sul sito. Sì, non abbiamo fatto per niente bene in questo, e questa è una questione separata che dobbiamo affrontare qui in Israele. Il voto dell’UNESCO è di un antisemitismo di proporzioni gigantesche. E se questo è chiaramente antisemita, la sua azione va ancora oltre: tenta di cancellare il collegamento storico di un popolo col suo passato. Dato che stiamo parlando della storia EBRAICA, perché mi sto rivolgendo al capo di oltre 2 miliardi di cattolici del mondo? In poche parole: la decisione dell’UNESCO è uno schiaffo in faccia a lei personalmente e non solo al popolo ebraico. Dato che non sono molto esperto nelle Scritture, come promulgate dalla Chiesa, mi sono rivolto a internet per procurarmi qualche rudimentale informazione sui collegamenti tra Gesù e il Monte del tempio. Ecco un esempio di quello che ho trovato.

Il Monte del Tempio è significativo per i cristiani come il luogo in cui Gesù ha lanciato la sua sfida contro le autorità del Tempio, un atto che può essere visto come causa diretta del suo arresto e crocifissione. Gesù ha deplorato la corruzione delle autorità del tempo, come pure l’uso di una delle porte del tempio per il commercio. Secondo il Vangelo di Marco, Gesù compì una “pulizia” del tempio, scacciando i mercanti e cambiavalute nelle vicinanze del tempio.
Il Monte del tempio è significativo per i cristiani anche come il luogo dove Gesù ha celebrato le festività da bambino.

Questo voto dunque non solo tenta di cancellare la storia EBRAICA, sta cancellando anche ciò che è vicino e caro a LEI, personalmente e agli oltre 2 miliardi di devoti della sua Chiesa. Mentre Papa Pio XII è stato accusato per la sua azione/inazione durante seconda guerra mondiale, è emerso che in realtà ha salvato oltre 850.000 vite ebraiche [uhm, ndb] Ora è il tuo turno di alzarsi per il suo popolo e per il popolo da cui germogliano le sue radici. Non si tratta di bene e male. Non si tratta di giusto e sbagliato. SI TRATTA DI VERITÀ. E la verità è che la risoluzione passata dall’UNESCO è un globale schiaffo in faccia a ebrei e cristiani.
Come capo dei miliardi di cattolici sulla terra, la prego di prendere posizione e di fare una dichiarazione pubblica. Se non farà tale dichiarazione, questo permetterà di riscrivere la storia e l’accettazione di queste modifiche. Se non crede che ciò sia vero, allora com’è che il mondo musulmano celebra una festa per il sacrificio di Ismaele… e non ISACCO come scritto nella Bibbia. La riscrittura della storia da parte del mondo musulmano ha infatti lavorato per loro e a loro vantaggio. Per favore, si unisca agli ebrei e condanni in modo inequivocabile la spregevole risoluzione dell’UNESCO. La ringrazio in anticipo e le auguro buona fortuna.
Rabbi Zev M Shandalov
Maale Adumim, ISRAELE (qui, traduzione mia)

barbara