UNA POVERA DONNA SFRATTATA DALLA PROPRIA CAMERA

e costretta a dormire per terra in soggiorno. Tutto per colpa del patriarcato tossico (come perché? Non li leggete i giornali? Non lo sapete che il patriarcato tossico è colpevole di tutti i mali della Terra, dal disagio giovanile al raffreddore, dal cancro ai cosiddetti cambiamenti climatici? Ma dai, che lo sanno tutti!)

60x45x25. E avevo già tirato fuori tre catini di acqua. Si trova esattamente sotto il lampadario, ed è per questo che la luce è così balorda: la colata più robusta veniva da lì e correva lungo tutto il lampadario, per cui non mi sono fidata ad accendere la luce.
meno di mezz’ora dopo avere posizionato il secchiello. Di questa nuova cataratta che si era aperta non mi sono accorta subito, ed è per questo motivo che queste
sono le mutande che stavano nel secondo cassetto, oltre al centrino che stava sopra. Sopra il centrino c’era un vasetto con dei fiori secchi. Il vasetto traboccava, mentre i fiori secchi adesso sono sopra il termosifone, avvolti nella carta da cucina, ad asciugare.

Poi c’è il passaggio dalla parte notte alla parte giorno, che prima era asciutto e un momento dopo era allagato

e tutto il vestibolino intorno al quale si sviluppa la parte notte

le tre librerie sono state spostate
e la libreria qui sotto e i quadri sono stati trasferiti. Tutti i chiodi che si vedono in giro sono di quadri sottratti alla furia dell’acqua.

Nel ripostiglio

Nel bagno piccolo

Nello studio

Queste sono tutte cose della camera profughe nel soggiorno

E questa è roba sfrattata dall’armadio, temporaneamente accolta come profuga nella cameretta

E questo è il mio parco giaciglio

Con lo strofinaccio da cucina sul cuscino, per sentire un po’ meno il bagnato

Domani il resto.

barbara

ITALIA OGGI

Questo è il ragazzo di Fano, quello talmente pazzo squilibrato esagitato fuori di testa che hanno dovuto strapparlo fuori dalla scuola, montagli sopra in tre e sedarlo – cioè drogarlo – e infine ricoverarlo in quello che non si chiama più manicomio ma la sostanza non cambia moltissimo.

Poi da Fano passiamo a Terzigno.

Fulvio Del Deo

Terzigno, una bella serata primaverile. Ragazzi si attardano per strada e uno dei tanti alessandri-gassman del posto chiama il 118. All’arrivo della pattuglia, tutti riescono a darsela a gambe, tranne il più lento. Uno dei carabinieri lo aggredisce, neanche fosse il peggiore dei delinquenti. Il povero ragazzino si scusa perfino.
Il militare non perderà il posto: è sotto procedimento disciplinare e al massimo rischia il trasferimento. In realtà, lo mettono al sicuro da eventuali vendette, perché dietro a un ragazzino indifeso può esserci spesso un padre o un amico grande e grosso che non ci pensa due volte.

E non mi si venga a raccontare che l’intervento è un atto dovuto, che obbediscono agli ordini e altre analoghe puttanate, perché qua i calci comincio a tirarli io.
E poi ci sono i progressisti figlidizan.

Simone Pillon

Volete un esempio di prevaricazione dei maschi sulle femmine, di maschilismo tossico, di patriarcato allo stato puro? Eccolo, fresco di vernice. La sede di Arcilesbica nazionale è stata imbrattata da maschi che si sentono femmine e che si firmano “rabbia trans”.
Al grido di “arcistronze” questi paladini del ddl Zan hanno dato una bella dimostrazione di quello che tocca a chiunque esprima il proprio dissenso nei riguardi del pensiero Gender.
I soliti democratici…

Cari maschietti che vi esibite con enormi cartelli che gridano “Ci sono ragazze con il cazzo, fatevene una ragione”, per quanti pizzi indossiate, per quanto fondotinta vi schiaffiate addosso, per quanti smalti fedezeschi vi spennelliate, a comandare è sempre il testosterone prodotto da quelle due microscopiche cosine che si chiamano XY. Fatevene una ragione.
E poi c’è il virus. Ci avevano promesso che il coprifuoco – gioite gioite – sarebbe stato spostato alle 23, o addirittura, anzi addiritturissima, alle 24 – gioiamo gioiamo che il cielo è azzurro e il sole splende

– ma grazie alla provvidenziale micidialissima variante sudafricana adesso non se ne fa più niente. Impossibile, perché i famigerati assembramenti sono perniciosissimi

anche se qualche pericoloso soggetto non è d’accordo

E poi c’è il famoso vaccino italiano

e poi ci sono gli intelligentissimi sinistri

e poi ci sono i televirologi

(della signora Viola si era già parlato qui. Per la verità se ne era parlato anche qui ma, come potrete vedere, sono stati oscurati tutti i video che documentavano le puttanate sparate dai nostri esperti. Lei comunque spiegava che è ovvio che il coprifuoco non serve a diminuire i rischi di contagio, ma è necessario mantenerlo per dare un segno. Di che cosa? Del fatto che dobbiamo cambiare radicalmente il nostro stile di vita. Quanto a Galli che annuncia il ritiro, ricorda tanto quello che spiega che smettere di fumare è talmente facile che lui è capace di farlo anche tenta volte al giorno)
E infine ci sono le garbate critiche a Salvini che ha preso posizione a favore di Israele martoriato da razzi e incendi e guerriglia urbana e pogrom

Formidabile soprattutto “figlio di puttana con la mamma troia”: e vorrei proprio vederlo un figlio di puttana con la mamma casta.

E niente ragazzi: siamo nella merda.

barbara