BOH

Dice che la pistola, una Beretta calibro 9 Parabellum, stava in un borsello che stava in un cassetto della scrivania che non era chiuso a chiave. Dice che la bambina l’ha presa mentre i genitori erano in giardino e ci si è messa a giocare ed è partito un colpo (cioè, la pistola stava lì nel cassetto aperto senza sicura e col colpo in canna? A casa mia, prima di imparare come si carica un’arma, si imparava che un’arma non si tiene mai mai mai mai mai carica, per nessuna ragione al mondo, neanche all’aperto, figuriamoci in casa. A casa mia armi e munizioni stavano addirittura in due mobili separati. E un poliziotto non prende queste elementarissime precauzioni e tiene una calibro 9 senza sicura e col colpo in canna in un cassetto aperto? Boh). Dice che giocando, la bambina ha fatto accidentalmente partire un colpo, che il bossolo si è conficcato nella parete, che, forse spaventata dal colpo partito, ha sparato una seconda volta e il proiettile l’ha raggiunta alla tempia uccidendola sul colpo. Cioè, dalla pistola con cui sto giocando – perché in undici anni di vita nella casa di un poliziotto non ho mai avuto modo di sentir dire che una pistola non è un giocattolo, che è una cosa un tantino pericolosa e che non è il caso di usarla per giocare – mi parte un colpo e io, per lo spavento, invece di lasciarla cadere premo il grilletto una seconda volta? E lo faccio tenendo la pistola rivolta alla mia tempia? Boh. Dice che non ci sono dubbi sul fatto che si sia trattato di un tragico incidente. Boh.

barbara