I PARADOSSI, I DELIRI, LE PARANOIE

Un po’ di decenni fa era uscito il detto che la Siria, per sconfiggere Israele, era pronta a combattere fino all’ultimo palestinese. Oggi gli USA, la NATO e l’UE per mettere in ginocchio la Russia sono pronti a combattere fino all’ultimo ucraino. E pazienza se l’Ucraina finirà in ginocchio molto prima della Russia.

L’Ucraina è sull’orlo del collasso economico ed umanitario ma la si spinge verso la guerra infinita

Patrizio Ricci, 27 Aprile 2022

Se valutiamo la situazione dell’economia ucraina non secondo i dati idilliaci del Servizio statistico statale dell’Ucraina (Ukrstat), ma in base a fattori oggettivi come generazione e il consumo di elettricità, allora si evince che negli ultimi mesi l’economia si è almeno dimezzata.
Nello stesso tempo, siccome in qualsiasi paese ci sono settori infrastrutturali che consumano elettricità, da qui si capisce se le fabbriche funzionano o meno. Oleodotti e gasdotti, comunicazioni, ferrovie, fognature e approvvigionamento idrico: tutti questi sono settori dell’infrastruttura di supporto vitale che consuma energia. Tuttavia, negli ultimi giorni la situazione ha ripreso a peggiorare.
All’acuta crisi umanitaria e politica si aggiunge un altrettanto acuta crisi economica. Si rischia che tra poche settimane, non ci sarà nulla per pagare gli stipendi ai dipendenti statali, le pensioni, i beneficiari, i debiti di servizio, i sussidi agli acquisti di gas, ecc.
Cioè, l’Ucraina è sull’orlo del collasso e del degrado finale e della disintegrazione per ragioni esclusivamente economiche: le persone non avranno niente da mangiare e niente con cui riscaldare le proprie case, cioè c’è carenza anche per soddisfare i bisogni primari.
Mentre tutto questo incombe, l’invio di armi ed apparati bellici costosissimi – il cui corrispettivo in passato avrebbero risollevato non poco la crisi endemica del paese – aggravano ancor di più la situazione, visto che ora la Russia per interrompere i rifornimenti di armi, sta distruggendo la viabilità ferroviaria ed estendendo gli obiettivi in tutto il paese. Intanto le leadership mondiali sembrano in preda ad un isterismo collettivo.

VPNews, qui.

E quindi si va da quelli che non possono arrendersi perché zio Joe non lo permette, a quelli che non possono arrendersi perché altrimenti i loro amati compagni li fanno fuori, non senza averli prima torturati ben bene.

Sui deliri non c’è che l’imbarazzo della scelta; ne ho scelto uno piccolo piccolo, ma significativo. Guardate questo scambio.

Maria Rosetta Virtuoso
Ma l’Ucraina è GIA’ uno stato-fantoccio, nelle mani di Biden…e da tempo, da prima delle elezioni di Zelensky, ben pilotate dagli Usa…

Lidia Shenhera –> Maria Rosetta Virtuoso
detto da una “non vax”

Luca Neridue –> Maria Rosetta Virtuoso
nemmeno la sapresti trovare, l’Ucraina, su una carta geografica, taci che fai più bella figura

Olga Kajrod –> Maria Rosetta Virtuoso
E il fatto che tu, come un pappagallo, ripeti la propaganda russa, non ti dà fastidio vivere?

Giovanni Bernardini –> Maria Rosetta Virtuoso
la smetta di sparar cazzate.

Qualunque persona dotata di buon senso, non importa se in buona o mala fede, confuterebbe l’assunto con argomenti (reali o inventati, in questo contesto non ha importanza) per dimostrare – o almeno provarci – che l’Ucraina non è uno stato fantoccio, che Biden non vi ha niente a che fare, che le elezioni non sono state pilotate, e invece cosa fanno? Attaccano l’interlocutrice come persona, senza una sola parola sul merito, con “argomenti”, accuse, insinuazioni, uno più delirante dell’altro, per non parlare del piuttosto esplicito invito a suicidarsi. Quanto all’ultimo intervenuto, questo ha nel proprio blog, come presentazione, le seguenti frasi:

Detesto il fanatismo,la faziosità e le mode pseudo culturali. Amo la ragionevolezza, il buon senso e la vera profondità di pensiero.

E fino alla vigilia della guerra era stato esattamente così. Poi, improvviso come un temporale estivo (ma non altrettanto rapido a dissolversi), il delirio, e la sconfessione di tutto ciò che fino al giorno prima aveva costituito il suo credo e improntato la sua vita. A quanto pare, visto che adesso i nazisti sono diventati amanti della filosofia e leggono Kant, i filosofi amanti di Kant hanno pensato berne di diventare nazisti.

Per la paranoia mi sembra un buon esempio questo:

“Lasciate i bambini fuori dalla politica”. La protesta dei genitori contro l’ucrainizzazione delle mense scolastiche

Vuoi che tuo figlio sia ucrainizzato?
Sei un genitore attento all’alimentazione dei tuoi bambini, eviti i grassi, le fritture, gli alimenti che possano essere nocivi?
Ti sei affidato per la mensa scolastica al menù calibrato deciso da dietologi e nutrizionisti?
Ebbene, tuo figlio, da due anni sballottato tra Dad fallimentare, asocialità, divieto di praticare sport, banchi a rotelle e mascherina, supporto psicologico e psichiatrico, a Roma, in nome dell’integrazione dei bambini ucraini dovrà mangiare:
Ravioli al burro ripieni di carne, patate, cavoli, funghi e formaggio morbido.
Come secondo assaggeranno l’ “esotico” pollo alla Kiev (cioè cotoletta di petto di pollo al burro e aglio) e patate sempre al burro.
Non bastavano i cartoni animati in ucraino….
È l’iniziativa del Comune di Roma per il 2 maggio in tutte le scuole dell’Urbe.
Un pasto adattissimo ad una calda giornata di maggio, a base di burro, aglio, cavoli, funghi e fritture….
Ma non è questo il punto.
Perché non abbiamo i cartoni animati in arabo per i bambini palestinesi, siriani, afghani, eritrei? 
Perché non c’è una giornata dedicata al cibo palestinese?
Oppure, come propone una mamma, perché non dedicare anche una giornata al cibo russo?
La notizia del menù ucraino ha scatenato, infatti, subito la protesta decisa dei genitori.
Riportiamo la email spedita alla Dottoressa Sabrina Scotto Di Carlo, competente per il Comune di Roma del Servizio di ristorazione scolastica nei Nidi, nelle Scuole dell’Infanzia e nella Scuola dell’Obbligo, da una mamma referente della commissione mensa in una scuola di Ostia.

“Buongiorno Dottoressa Scotto di Carlo,
Sono una mamma nonché referente  della commissione mensa di una scuola di Ostia.
Ho appreso tramite i vari canali scolastici l’idea di inserire un menù ucraino all’interno del menù già predisposto dalle dietiste del dipartimento di Roma.
Un bel gesto per far sentire a “casa” i bambini ucraini ma al tempo stesso mi sento di dirle che sarebbe stato più appropriato e corretto inserire anche un menù russo, visto che le nostre scuole sono frequentate anche da bambini di questa nazionalità che allo stesso modo stanno subendo un dolore per questa atroce guerra che non ha giusti e sbagliati, soprattutto quando si parla di bambini. Sarebbe stato corretto far sentire anche loro a “casa” e non emarginati come responsabili di una guerra in cui nessuno di loro, ucraini e russi in Italia, hanno responsabilità. 
Il momento che stanno vivendo è delicato e come lei ben saprà dall’informazione, si sta cercando di ghettizzare persone di nazionalità russa solo perché appartenenti a quella etnia, non considerando che sono persone che soffrono quanto gli altri. Le rammento che la guerra in Donbass dal 2014 ha procurato migliaia di morti russi. Non dimentichiamo il passato. 
Restiamo fuori dalla politica, i bambini non possono sentirsi usati da queste manovre. 
Mi auguro che per rispetto di tutti i bambini venga aggiunto un menù russo, vista la celerità con cui è stata fatta la comunicazione, sono sicura che si potrà fare un’altra altrettanto celere per includere i “sentimenti” di tutti, nessuno escluso. 
Inoltre, in qualità di membro di una commissione mensa da anni, sono sorpresa nel vedere che sono state inserite 3 portate a base di burro cotto, VIETATO NELLE DIETE SCOLASTICHE. 
Ci troviamo di nuovo davanti a scelte poco salutiste, come furono i menù europei anni fa, con la scelta di piatti insalubri per l’utenza, anche della materna, a base di würstel e polletti precotti.
Ringraziandola per la sua attenzione, mi auguro di far avere piatti sani sulle tavole, come è il perseguimento e l’obiettivo della ristorazione scolastica. 
E sono certa che la sua sensibilità aiuterà anche a fronteggiare il problema della discriminazione che questa guerra sta portando. 
Cordiali saluti.
Simona Lucchetto.”

Questa mail è la dimostrazione che le famiglie italiane sono molto meno razziste e manipolate, acritiche, di quanto le istituzioni credono che siano. (Qui)

 Fonte https://www.romatoday.it/attualita/menu-ucraino-scuole-roma-2-maggio.html

E nel campo della paranoia metterei anche l’ossessione per Orsini: almeno un articolo al giorno (a testa, ovviamente), per cantare l’infamia del soggetto, dimostrare che è il Male Assoluto, la stupidità fatta persona, l’apoteosi dell’ignoranza e, alternativamente, spernacchiarlo, vomitargli addosso litri di bile, dichiarare di ignorarlo a causa della sua assoluta inconsistenza, invitare a censurarlo, silenziarlo, estrometterlo definitivamente e totalmente dall’umano consesso. Si direbbe che l’esistenza di Orsini sia l’unica cosa che dà un senso alla loro vita. Viene quasi da sospettare che lo paghino loro perché dica quello che dice, in modo da poter continuare a vivere. E, a proposito di Orsini, l’ultima della serie che da qualche giorno furoreggia e riempie ogni spazio, e che “adesso vuole anche riscrivere la storia”, “per Orsini Hitler è innocente”, “Hitler non voleva la guerra” e via delirando. Siccome conosco fin troppo bene i miei pollastri starnazzanti, sono andata in internet e ho cercato “che cosa ha detto realmente Orsini su Hitler”, e ho trovato questo.

Orsini e Hitler: “Seconda guerra mondiale è colpa sua”

Adolf Hilter non voleva la Seconda Guerra Mondiale? “Non ho minimamente toccato la questione della responsabilità della seconda guerra mondiale”. Il professor Alessandro Orsini, con un post su Facebook, torna sull’ultima apparizione televisiva ad Accordi e Disaccordi e sulle conseguenti polemiche.
“Ben diversamente, mi sono interrogato sui meccanismi che hanno innescato quell’immane tragedia. Per poter comprendere il senso di questa mia affermazione, occorre (saper) distinguere due domande diverse. La prima domanda, di cui non mi sono occupato ad accordi e disaccordi, è: ‘Chi è il responsabile della seconda guerra mondiale?’. Nella mia prospettiva, Hitler è stato il principale responsabile della seconda guerra mondiale. La seconda domanda è: ‘Attraverso quali meccanismi e reazioni a catena ha avuto inizio la seconda guerra mondiale?’. È soltanto questa la domanda che ho affrontato ad accordi e disaccordi e faccio notare che nessuno ha smentito ciò che ho detto su Hitler”, afferma.
“L’Italia è un paese arretratissimo in materia di sicurezza internazionale. Le università italiane non hanno mai investito in questo campo di studi. La conseguenza è che il sapere scientifico non si è diffuso tra le persone comuni, i politici e i giornalisti, se non con pochissime eccezioni. E, così, milioni di italiani hanno scoperto la sicurezza internazionale il 24 febbraio 2022. Ed io mi trovo continuamente a essere accusato di essere ignorante da migliaia di grandissimi ignoranti, inclusi direttori di quotidiani e trasmissioni televisive”, dice Orsini.
Il professore aggiunge che “essendo io un pacifista, essendo i miei valori quelli del pacifismo, è normale che io sia un esperto nello studio dei meccanismi che innescano la violenza politica, sia essa il terrorismo o l’avvio di una guerra. Se, infatti, un pacifista comprende i meccanismi di innesco delle guerre passate, allora forse può indicare come evitare di commettere gli stessi errori in Ucraina. Generalmente amo chi mi odia. In questo caso, più che di amore, parlerei di compassione. Provo una certa compassione per i miei odiatori. Soprattutto per il direttore di Repubblica e del Corriere della Sera”. (Qui)

Qualche interessante riflessione qui E ora torniamo alla realtà.

“Rompere la schiena” alla Russia, l’ex comandante dell’esercito USA chiarisce l’obiettivo di Washington in Ucraina

Patrizio Ricci, 1 Maggio 2022

(…) In un’intervista con la CBS, l’ex comandante dell’esercito americano in Europa Ben Hodges ha dichiarato: “Sai, qui non siamo solo osservatori che fanno il tifo per l’Ucraina”. Gli Stati Uniti, ha detto Hodges, dovrebbero dichiarare: “Vogliamo vincere”.
Ed ha così continuato, questo significa che tutte le forze russe devono tornare alle posizioni che avevano prima del 24 febbraio ... [il nostro sarà] un impegno a lungo termine per il pieno ripristino della sovranità ucraina – questo significa il ritorno [all’Ucraina] della Crimea e del Donbass – e poi finalmente dobbiamo rompere la schiena della capacità della Russia di proiettare il proprio esercito al di fuori del proprio territorio minacciando la Georgia, minacciando la Moldova, minacciando i nostri alleati baltici”.
In altre parole, l’obiettivo degli Stati Uniti non dovrebbe essere solo quello di riconquistare la Crimea – territorio che la Russia rivendica come proprio -, ma di distruggere la capacità di combattimento dell’esercito russo. [continua]

Anche noi a suo tempo siamo partiti per spezzare le reni alla Grecia… Poi è dovuta intervenire la Germania per salvarci il culo, e nel frattempo è apparsa quella vignetta del cartello a Mentone che diceva “Greci, fermatevi: qui è Francia!” Comunque queste dichiarazioni non fanno che confermare ciò che è sempre stato chiaro come il sole: che della difesa dello stato fantoccio e della sua presunta democrazia non importa a nessuno, l’unico scopo per cui è stato messo in piedi e armato per anni fino ai denti è sempre stato quello di usarlo come randello per spezzare le reni alla Russia. Occhio ragazzi, che a volte la storia si ripete.

E infine un po’ di sana propaganda con tanto di allarmi fabbricati a tavolino – peccato che i passanti siano passanti veri e non comparse pagate, e non siano stati informati della messinscena, per cui invece di precipitarsi nel rifugio si fermano a fare i selfie… D’altra parte che cosa aspettarsi da una zoccola talmente odiatrice di Israele da non invitare il padre, filoisraeliano, al proprio matrimonio? Qualche sorpresa per il fatto che si presti alla propaganda per i nazisti?

E per concludere un bel tango

barbara

OGNI TANTO SE NE ACCORGONO PERFINO LORO!

hey activist
An Al Jazeera TV host named Faisal Al-Qassem uploaded this to his Facebook page less than a day ago, and translated it to Arabic.

It is going viral. 

As of this writing [lunedì 13/01, ndb] it has over 19,000 “Likes” on Facebook – from Arabic speakers!

E anche qui c’è qualcuno che si è deciso ad aprire gli occhi (guardate il video, mi raccomando). Le anime belle delle nostre parti invece no, non sono ancora riuscite ad accorgersene. E pensare che i dati dovrebbero parlare chiaro, se solo si avesse voglia di prenderne atto.
death arabs
In ogni caso, piaccia o no alle anime belle, i fatti sono questi:

on a London street
barbara

I MEDIA, GLI ARABI E LA TERZA INTIFADA

La terza intifada sarà combattuta a livello mediatico

di Sharon Levi

“La terza intifada è già scoppiata”. A dirlo è stato all’inizio dell’anno un colonnello dell’IDF, Yaniv Alaluf, e subito la notizia ha fatto il giro dei giornali arabi e israeliani. Ma è veramente scoppiata la terza intifada e se è così, come verrà combattuta?
A stare a sentire i giornalisti arabi la terza intifada è già in corso, solo che non sarà come fu la seconda, violenta e improvvisa. Questa intifada userà una delle armi più potenti e subdole di cui dispongono gli arabi: la propaganda e i media.
Ne abbiamo avuto un assaggio quando qualche giorno fa decine di arabi hanno eretto una specie di villaggio fatto di tende nella zona denominata “E1” e lo hanno chiamato “Bab Al Shams”. Naturalmente non potevano farlo e così è dovuto intervenire l’esercito per sgomberarli. Era esattamente quello che volevano. Quando sono arrivati i militari israeliani ad attenderli non c’erano solo gli arabi ma anche una nutritissima pattuglia di media occidentali e arabi che naturalmente hanno diffuso sapientemente il tutto facendo bene attenzione nello scegliere i fotogrammi da diffondere in modo che apparisse chiaro che “gli israeliani sono cattivi e gli arabi, poverini, sono buoni”.
La cosa è piaciuta ai vertici della Autorità Nazionale Palestinese (ANP) tanto che proprio ieri hanno annunciato la costruzione di decine, addirittura centinaia, di questi villaggi abusivi. L’obbiettivo è drammaticamente semplice: provocare la reazione israeliana in modo che i media possano diffondere il messaggio che “gli arabi sono buoni e gli israeliani sono cattivi e violenti”.
In realtà anche nel caso del villaggio chiamato dagli arabi “Bab Al Shams” non c’è stata alcuna azione violenta da parte dell’esercito e della polizia israeliana. Nessun ferito. Nessuno arrestato. Ma come è stata descritta quella azione dai media arabi e da moltissimi media occidentali? Come una azione violenta e prepotente. Addirittura, per giustificare il fatto che non c’erano stati arresti, si sono inventati la storiella che gli arabi sarebbero riusciti ad eludere i controlli israeliani con un finto matrimonio. Naturalmente sono tutte menzogne ma ci fanno capire con chiarezza in che modo gli arabi vogliono combattere questa terza intifada. Non solo, lanciano al Governo israeliano un monito importante: non cadere nelle trappole arabe.
A confermare quanto detto sopra ci pensa uno dei più importanti giornalisti arabi, Daoud Kuttab, che su un giornale giordano pochi giorni fa scriveva un editoriale dove invitava l’ANP ad adottare questa tecnica sostenendo che “le immagini dell’esercito israeliano che sgomberava Bab Al Shams hanno fatto il giro del mondo in pochi secondi” e che “dovranno sorgere centinaia di Bab Al Shams così che per centinaia di volte le immagini dell’esercito israeliano che sgombera quei campi faranno il giro del mondo”.
Ecco come sarà la terza intifada, verrà combattuta a livello mediatico e Israele non deve farsi trovare impreparato perché i media sono l’arma non convenzionale più potente in mano agli arabi, media naturalmente asseriti alle menzogne arabe. Israele dovrà fornire un servizio di informazione in “real time” che smonti immediatamente le menzogne arabe, una cosa che purtroppo a Gerusalemme non sono mai stati capaci di fare lasciando agli arabi quella formidabile arma che sono i media.
(Rights Reporter, 18 gennaio 2013, via “Notizie su Israele”)

E questa è una verità che da sempre abbiamo sotto gli occhi. Per un approfondimento sul tema suggerisco di leggere qui e qui. E sempre nel campo della disinformazione consiglio caldamente di leggere questo prezioso lavoro, dettagliato e documentato. È molto lungo ma vale la pena di leggerlo.

barbara

E “LORO” COMBATTONO COSÌ

E con le immagini, riciclando cose vecchie, come questa

spacciando per palestinesi morti siriani, o iracheni, o addirittura bambini morti nel terremoto in Turchia quattro anni fa, come stiamo vedendo grazie al paziente e intelligente lavoro di alcuni blogger di buona volontà. I morti veri in realtà sono davvero pochi, come possiamo leggere dall’imprescindibile Ugo Volli, e se ci sono in mezzo anche un po’ di civili, il motivo è questo:

E in Israele, nel frattempo

E infine vi propongo un video con l’ennesima bufala smascherata. Lo avrete sicuramente già visto in altri blog, ma meglio una volta in più che una in meno.

barbara