MA MONTPELLIER NON DOVREBBE ESSERE IN FRANCIA?

E sarebbe anche uno spazio pubblico, sarebbe…

Questo invece nei mass media francesi è stato censurato:

Ma qualcuno, ogni tanto, ha il coraggio di denunciare almeno le aberrazioni più disumane

barbara

E PENSARE CHE CI HANNO PROVATO FINO ALL’ULTIMO

a resistere, le donne iraniane. Perché lo sapevano, loro, che sarebbe finita così, e dunque fino all’ultimo hanno tentato di opporsi all’inferno che si stava preparando per loro.

È andata male, hanno perso, e tuttavia, dopo più di trent’anni, ancora non si sono arrese, ancora non hanno perso la voglia di combattere, ancora non hanno perso la speranza che le cose possano cambiare. Coraggio, sorelle, continuate a resistere: la luce, un giorno, arriverà.

barbara

E NON FINISCE MAI

India, violentata e uccisa a sei anni.
Rabbia in piazza, scontri con la polizia

NEW DELHI – Un altro caso di violenza sessuale e omicidio, stavolta su una bambina di 6 anni, scuote l’India. Il corpo della bambina, stuprata e strangolata, è stato poi gettato in una discarica di Aligarh, nello Stato di Uttar Pradesh, scatenando l’ira della popolazione locale che ha lanciato pietre contro la polizia e bloccato il traffico per ore.
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La famiglia aveva avvisato la polizia della scomparsa della bambina. Dopo ore di ricerche il corpo è stato ritrovato nella discarica. Secondo quanto denunciano i genitori, è stata violentata prima di essere uccisa, ma la conferma ufficiale arriverà soltanto dall’autopsia i cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.
Negli scontri con la polizia sono state ferite almeno sette persone. Le autorità indiane hanno anche sospeso due poliziotti che hanno preso a bastonate alcune donne presenti alla manifestazione di protesta che è durata diverse ore e che ha anche bloccato la principale strada per New Delhi.
Lo scioccante omicidio ha sollevato la rabbia dei residenti del quartiere dove viveva la bambina che hanno marciato sul locale commissariato e preso a sassate dei veicoli della polizia. Le immagini diffuse dalle televisioni hanno mostrato la brutale repressione della polizia dell’Uttar Pradesh che con lunghi bastoni di bambù ha picchiato diverse donne anche quando erano ormai a terra.
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In seguito alle scene shock, il governo locale ha chiesto l’apertura di una inchiesta per accertare le responsabilità.
(18 aprile 2013, qui)

Alla pena di morte sono e resto contraria, sempre e senza eccezione. Però un bel linciaggio fatto bene… (E quella polizia che invece di preoccuparsi di cercare l’assassino si dedica alla brutale repressione delle donne che protestano e chiedono sicurezza e protezione?)

barbara

 

SI CHIAMA SELEZIONE NATURALE

Sto parlando di quella cosa che fa sì che un coglione si arrampichi su un traliccio dell’alta tensione, dica adesso tocco i fili e poi tocca i fili resta folgorato e precipita. Dice sì occhei, e qual è il problema. Il problema è che adesso un ospedale sta spendendo una barca di soldi miei per combattere contro la selezione naturale, e come se non bastasse, sempre per questo insano scopo, tiene occupato uno dei pochi preziosissimi posti in rianimazione, privandone qualche persona per bene che ne avrebbe bisogno. Poi leggi che in tutta Italia maree di persone sono in giro a protestare, bloccano stazioni, bloccano ferrovie, bloccano autostrade, praticamente bloccano mezza nazione, bloccano chi si muove per lavoro – e già, loro magari non lo sanno, ma c’è anche gente che lavora, al mondo – chi per motivi familiari chi per motivi di salute e niente, tutti lì bloccati. E per che cosa protestano questi qua? Forse contro i coglioni che occupano abusivamente i posti in rianimazione arrampicandosi sui tralicci? Contro gli ospedali che sperperano i nostri soldi per contrastare la selezione nautrale? Nooooooooo, ma neanche per idea! Quelli protestano per… boh, non si sa. Come negli anni Settanta che incontravi qualche compagno di università e ti diceva vieni a manifestare? Per che cosa? Boh non so, ho sentito che si manifesta in piazza Taldeitali, intanto andiamo poi si vede. Che se questi qua fossero dotati di pensiero, magari si renderebbero conto che se i loro bisnonni e trisnonni e quadrisnonni e via aveggiando fossero stati come loro, oggi non avremmo un solo chilometro di ferrovia, né un chilometro di strada, né scuole né ospedali né asili né ospizi ecc. ecc. Ma il dono del pensiero non fa parte del loro patrimonio e quindi via, si protesta e si blocca. Verrebbe quasi voglia di rimpiangere Bava Beccaris, se non fosse che i bava beccaris sono geneticamente predisposti a impallinare unicamente gli innocenti, mentre quando si tratta di dare una mano alla natura nella salutare opera di selezione naturale, si imboscano come talpe con l’itterizia.

barbara