RESISTERE RESISTERE RESISTERE!

Lei, Paradise Sorouri, prima cantante rap in Afghanistan, lo fa così, cantando la sofferenza delle donne della sua terra:

«Volevo correre e mi hanno rotto la schiena; volevo pensare e mi hanno rotto la testa; mi hanno bruciato il viso in nome dell’islam, mi hanno tagliato il naso per vendetta; mi hanno versato acido sulle mani e sul corpo; mi hanno venduta, perché non sono che una donna».
Paradise Sorouri
Naturalmente le minacce di morte fioccano. Sventurata la terra che ha bisogno di eroi, ha detto il poeta; e ancora più sventurata quella che ha bisogno di eroine, aggiungo io. Ma per fortuna, quando il bisogno si fa sentire, gli eroi e le eroine non mancano mai. Coraggio, Paradise, resisti!

barbara

IRAN: SI RESISTE COME SI PUÒ

(e ci si rischia la pelle…)

barbara

AGGIORNAMENTO: lui è riuscito a trovare il testo originale e lo ha messo in google translate che ha fornito una traduzione, come al solito, parecchio approssimativa, ma sufficiente a darci un’idea.

After you
Shahin Najafi
Arrangement: Babak Khzayy
Poetry: Mehdi Mousavi
Director. Shervin the intellectual
Melody: Shahin Najafi

I got the night off Lyvant God hugged you, my gay
A small rainbow on my finger and I killed my first kiss
Hey man I knew it was a sad night when I was Dracula
And I had a mental illness alone Khyn bad I was a convicted sex
The heart of the wine-flavored cigarettes with amnesia amnesia amnesia
After I eat I drink alcohol, sleeping
After I slept with everyone that there was
Lay my bones sore after you’ve
With everything that was tried was
Alone in the blood and you’re all alone crying and soap and masturbating
I tired of the sparrows and the pool to painting on canvas sprayed Sfydt
Dissolved in the glass of poison pills do not believe I’m not afraid of any other
My world was black dark and you’re back and I’ll Mshvghh
After I eat I drink alcohol, sleeping
After I slept with everyone that there was
Lay my bones sore after you’ve
Nothing I tried was with what was