PASSERELLA CONTINUA

rosso
arancio
primavera
E questa è la gonna che sto facendo
gonna
E dato che le foto me le ha fatte la deliziosa ragazza che mi permette di avere una casa decente e lenzuola lavate e stirate, come accompagnamento sonoro vi propongo la bella lavanderina.

Che poi io questa la saprei anche ballare, solo che, dopo che mi sono spaccata tutte e due le zampe e ho fatto due mesi in sedia a rotelle e tutto il resto che è seguito, dopo l’incidente che mi ha resa per mesi semiinvalida, dopo la frattura della vertebra, con immobilità inevitabile per i tre mesi del busto e quasi immobilità prescritta per mesi dopo che l’ho tolto, mi sono accorta che non sono più capace di saltare: proprio non mi si sollevano i piedi da terra. Mi concentro tutta, tendo al massimo i muscoli di gambe e cosce, e riesco a sollevarmi di un paio di centimetri. Adesso comunque mi esercito, e appena mi sono rimessa vi faccio un fischio e venite tutti ad ammirarmi, ok? (e nei commenti al video – ci credereste? Beh sì, in effetti cosa c’è di più ovvio? – ci sono invettive contro i sionisti che fomentano le guerre vendendo armi a tutto il mondo. Ach, quella povera mamma degli imbecilli senza preservativi).

barbara

QUANDO ERO PIÙ AGILE

Questa era una delle mie specialità

Ma datemi un po’ di tempo e vedrete se non torno a farlo (al momento mi è categoricamente vietato correre, meno che mai saltare). Lunedì, comunque, dopo quasi due mesi di trattamento laser, pur continuandolo ancora per qualche settimana (costo totale dei soli dieci minuti al giorno di laser: circa 2000 euro), inizierò la seconda fase della riabilitazione, con massoterapia decontratturante e ginnastica posturale (“molto soft, per il momento”). Ma appena riuscirò a fare i quattro salti base del can can classico (due piedi a terra – su un ginocchio – due piedi a terra – su tutta la gamba) faccio un fischio e vi chiamo tutti a vedermi.
Nel caso qualcuno non conoscesse il motivo di tutto quello sventolamento di gonne: le ballerine del Moulin Rouge erano rigorosamente senza mutande, ma con tutte quelle gonnellone, se non le tiravano su gli spettatori non potevano vedere niente.

barbara