NELL’ESERCITO DI ISRAELE

Dopo i soldati in sedia a rotelle
dana-ofir
dopo i soldati autistici
yael-lapid
dopo i soldati mutilati
IDF
dopo i soldati (ufficiale, per la precisione) cerebrolesi
Jonathan Cohen
dopo i soldati Down
IDF Down
arriva ora anche la soldatessa nana
nana IDF
Nessuno di loro ha l’obbligo di servire nell’esercito, ma a tutti loro è riconosciuto il diritto di farlo, affinché ognuno, se lo desidera, possa avere l’onore e l’orgoglio di dare quanto può (così come all’alba dell’era dei Kibbutzim, mentre le femministe europee e americane combattevano per ottenere gli stessi diritti degli uomini, quelle israeliane combattevano per ottenere gli stessi doveri). Ricordando – come già altrove ho avuto l’occasione di dire – a tutti quelli che “Israele come la Germania nazista”, che nella Germania nazista tutti i protagonisti delle foto qui sopra finivano in gas con l’attiva collaborazione dell’esercito, in Israele vengono accolti nell’esercito con l’attiva collaborazione di tutto il popolo.

barbara

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UN NUOVO TIPO DI DETECTIVE

“Fare il detective di accessibilità non era il lavoro che volevo”, dice Maayan Ziv (@maayanziv_), fotografa nata con distrofia muscolare. “Ma ero così frustrata per le ore perse a chiamare in anticipo per sapere se i luoghi in cui volevo andare erano accessibili a una sedia a rotelle. Volevo uscire e fare le cose che voglio, semplicemente, come chiunque altro.” La soluzione di Maayan è stata quella di avviare Access Now (@ accessnowapp), una app che raccoglie informazioni sull’accessibilità dei luoghi a persone con disabilità in tutto il mondo. È stata ispirata dallo spirito aperto della sua casa di Toronto: “Ovunque vada, si parla di creare pari opportunità per tutti, non importa il tuo background, il sesso, la religione, la capacità o l’etnia”, dice. “Molte persone pensano che l’accessibilità sia solo qualcosa per le persone con disabilità. Ma le persone non sono disabili; sono i nostri ambienti che mettono in difficoltà. La verità è che gli spazi accessibili facilitano la vita a tutti”. (da Instagram, traduzione mia)
Maayan Ziv
Foto di @maayanziv_

barbara

E PERFINO DA UNA SEDIA A ROTELLE


Se tu guardi un ostacolo come un ostacolo, probabilmente ti abbatterà; se guardi un ostacolo come una sfida, allora farai del tuo meglio per superarlo.

Fra due ore inizia Yom Kippur: auguro a chi digiuna, un digiuno non troppo faticoso, e gmar chatima tova.
Noi ci rivediamo domani sera.

barbara