MA CHE COS’HA LA GENTE NELLA TESTA?

Ho assistito a uno spettacolo – senz’altro pregevole sotto molti aspetti – del genere one man show. Ad un certo momento fa una battuta sui fascisti e dopo qualche attimo aggiunge: “Negli ultimi anni alla battuta sui fascisti non ride più nessuno”. Vuol dire che non ci fa ridere perché siamo diventati tutti fascisti? Sì: conoscendolo, vuol dire proprio questo. E poi racconta che quando ha cominciato a essere conosciuto ha iniziato a girare per l’Italia, “hanno cominciato a chiamarmi, mi hanno chiamato anche Fabio Fazio e Serena Dandini, due persone di sinistra illuminate [sull’illuminazione di Fazio penso possa bastare

l’espressione intelligente, mentre per quella della Dandini può dare un’idea questo] e dopo non mi ha più chiamato nessuno”. Che sarebbe a dire che se sei di sinistra in Italia non ti fanno lavorare.  E uno si chiede: ma credono veramente che siamo tutti ciechi e non vediamo che in Italia non vai da nessuna parte se NON sei di sinistra, o sono ciechi loro?

barbara

A ME POI PIACEREBBE UN SACCO

vedere la reazione della signora Finocchiaro e della signora Dandini – e se non fossi allergica agli emoticon, dopo i due “signora” ci starebbe bene un ROTFL gigante – di fronte a un signore che, non al bar Sport dopo una birra di troppo, bensì di fronte a una telecamera, dichiarasse che tutte le donne sono puttane (“Anche la mia mamma?” “Soprattutto la tua mamma”). Così, giusto per vedere l’effetto che fa.

barbara

PECCATO

clic.

Poi volevo aggiungere, come sempre, un commento, ma non sono riuscita a trovare parole adeguate. Al massimo potrebbe essere adeguata una sbroccata di vomito. Magari potrebbe venire da considerare che non tutte le donne riescono ad affrontare bene invecchiamento e menopausa, ma sarebbe una considerazione sbagliata: esattamente come l’alcol, la droga o la demenza senile, anche invecchiamento e menopausa non creano caratteristiche nuove ma semplicemente fanno emergere e, al massimo, aggravano, quelle già esistenti. Voglio dire, se una è una merda a sessant’anni, vuol dire che lo era già di suo anche a venti.

barbara