DAVID LEVY ENTRA IN UN’AGENZIA IMMOBILIARE

David Levy entra in una agenzia immobiliare a Parigi.
Buon giorno, vorrei acquistare un appartamento.
– Ma naturalmente caro signore, si sieda, riempiamo un modulo informativo.
– Sto cercando un piccolo appartamento.
– Bene, come si chiama?
– Levy, David Levy.
– Ah! fa l’agente immobiliare… c’è un problema.
– Ah, quale problema?
– Non vendiamo appartamenti agli ebrei.
– Ah, ma non c’è nessun problema risponde David, io non sono ebreo.
– Con un nome e un cognome simili nega di essere ebreo?
– Esatto, non sono ebreo.
– Ah, e che cos’è allora?
– Ebbene, io sono cattolico praticante.
– Ho difficoltà a crederle.
– Eppure è la verità.
– E lei va in chiesa?
– Ma certamente, ogni domenica.
– E mi può descrivere una chiesa?

David fa una descrizione perfetta di una Chiesa, ma l’agente non è convinto.

– Sì, va bene, ma chi c’è sulla croce sopra l’altare?
– Ma Gesù Cristo naturalmente.

L’agente è sempre scettico e gli chiede:

– Va bene ma dove è nato Gesù?
– A Betlemme.
– Sì, ma dove precisamente? chiede innervosito, con la sensazione che David lo stia prendendo in giro.
– È nato in una stalla.

Esasperato, l’agente si alza e gli dice: – E perché è nato in una stalla?
A questo punto si alza anche David, afferra l’agente per il collo e gli grida scuotendolo:
– Perché c’erano degli idioti come te che non volevano vendere appartamenti agli ebrei, stronzo.

Qui, traduzione mia.

barbara

DEGANIA

Degania è stato il primo kibbuz, sorto nel 1909 sulla riva sud del lago di Tiberiade (alias mare di Galilea, alias Kinneret, da kinor, cetra, a causa della sua forma);
Degania 1
per la precisione, incuneato fra il lago e il fiume Giordano che ne esce.
Degania 2
Erano stati dodici giovani, dieci uomini e due donne,
Degania alef
a farlo sorgere dal nulla – come quasi tutto, in Terra d’Israele, è sorto dal nulla.
Degania A
Il suo nome deriva dall’ebraico dagan, grano, ossia la coltivazione su cui si sarebbe dovuto basare
deganiah_aleph_schild
deg 1
(oggi la coltivazione è molto più variegata). Quando la terra fu acquistata (sì, la terra coltivata dai pionieri ebrei è stata TUTTA acquistata, e regolarmente pagata. Pagata a peso d’oro, per la precisione, anche se erano deserti e paludi e pietraie, clic e clic), il contratto fu firmato – come di consueto all’epoca – dai dieci uomini, ma non dalle donne, che protestarono vigorosamente per questa inaccettabile discriminazione nei confronti di chi, con quegli uomini, divideva equamente fatiche e difficoltà e responsabilità. La cosa singolare è che mentre da noi le femministe lottavano per avere accesso agli stessi diritti degli uomini, le donne in Terra d’Israele lottavano per avere accesso agli stessi doveri degli uomini.
E il kibbuz – che ha la caratteristica unica di non avere mai avuto un dormitorio per i bambini: i bambini hanno sempre dormito con le proprie famiglie – cominciò a prendere forma;
degania
DeganiaFirstShack
una delle prime cose ad essere costruite, per la ferma volontà di una delle due donne, Miriam, fu la stalla,
Building-the-stables-and-cowshed-back-in-the-early-1910s
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che partì con tre mucche che poi diventarono tredici. Il primo bambino nato nel kibbuz fu Gideon Baratz, figlio di Joseph e di Miriam Ostrovsky, nel maggio del 1913; il secondo, esattamente due anni dopo, fu Moshe Dayan, figlio di Shmuel e di Devorah Zatolowsky, che negli anni Sessanta fu definito l’uomo più sexy del mondo.
Moshe Dayan
Degania alef (nel 1920 fu fondato il kibbuz “gemello” Degania bet) è molto piccolo, ma è un autentico gioiello (Israele è piena di autentici gioielli, in effetti).
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barbara