BARUCH MIZRACHI

(Giusto per restare in tema di guerra)

Baruch-Mizrachi
Perché i giornali hanno altro da fare, le televisioni hanno altro da fare, le radio hanno altro da fare, e quindi non restiamo che noi blogger a ricordare queste perpetue stragi di innocenti. Stavolta è toccato a Baruch Mizrachi, poliziotto israeliano. Non era in servizio però, in quel momento: era in auto con la famiglia,
Baruch's family
per andare a trascorrere la Pasqua con dei parenti, quindi non è stato ucciso in quanto poliziotto, bensì in quanto israeliano. Anche qui, tuttavia, occorre fare una distinzione: non sono tutti gli israeliani ad essere bersaglio del terrorismo assassino, ma solo quelli ebrei; quindi Baruch Mizrachi è stato assassinato perché ebreo. Come i sei milioni della Shoah, come le centinaia di migliaia, nel corso dei secoli, dei pogrom e delle espulsioni e dei roghi dell’Inquisizione, né più né meno.
Era alla guida dell’auto quando ha visto il suo assassino. Ha fatto in tempo a gridare “C’è un terrorista che spara”, poi è stato immediatamente colpito a morte. La moglie, benché anche lei ferita, è riuscita ad afferrare il volante per mantenere il controllo dell’auto, e a spostargli il piede dall’acceleratore, fermandosi poi solo quando è stata certa di essere sufficientemente lontana. Quando sono arrivati i soccorsi, ha chiesto che portassero fuori per primi i bambini, uno dei quali ferito, in modo che non si accorgessero che anche lei era ferita (qui).
Mizrachi-Funeral-1
Mizrachi-Funeral-2
Mizrachi-Funeral-3
Mizrachi-Funeral-4
Mizrachi-Funeral-5
È per questo, che le forze del male non prevarranno mai su Israele: perché la Terra d’Israele, Eretz Israel, lo stato d’Israele, Medinat Israel, è abitato dal popolo d’Israele, Am Israel: gente che recupera un’auto fuori controllo, porta in salvo i bambini, e si preoccupa anche di non farli spaventare troppo.
AM ISRAEL CHAI

barbara

BILANCIO (SERIO STAVOLTA) DEL MESE DI LUGLIO

Per la serie: notizie che allargano il cuore

• Jorge Videla condannato a 50 anni (sì, forse c’è un giudice a Berlino, dopotutto)
• Espulso dai lefebvriani il vescovo antisemita e negazionista Richard Williamson, già perdonato da Sua Santità Benedetto XVI. Come dire che perfino i lefebvriani sono meglio del papa. O, altrimenti detto, che il papa è peggio perfino dei lefebvriani. D’altra parte come stupirsene, da parte dell’individuo che ha cordialmente risposto alla deliziosa letterina del signor Bashar Assad, a massacro già ben avviato?

Per la serie: datemi una bomba atomica

• Francesco Schettino, oltre a non essere in galera, che è già una mastodontica vergogna, adesso non ha più neanche i domiciliari.
• Francesco Schettino è orgoglioso della scelta “che oserei definire solenne” compiuta quella notte in cui “senza il mio fiuto sarebbe stata un’ecatombe”.
• Francesco Schettino scriverà un libro sulla vicenda.

Per la serie: vedo rosso

• Una donna, madre di un neonato che evidentemente non è in grado di tenere, lo porta alla “ruota degli esposti” della clinica Mangiagalli. La signora Simona Ravizza sul Corriere della sera scrive un infame articolo a suon di “abbandonare”, di strumenti “di medievale memoria”, e poi ancora e ancora abbandono: uno strumento creato per permettere alle madri in difficoltà di salvaguardare la vita dei propri figli e, contemporaneamente, non essere criminalizzate diventa, nelle mani di certi sedicenti giornalisti, uno strumento per sbattere il mostro in prima pagina. Signora, faccia una bella cosa: cambi mestiere. No, non scelga quello di zappare la terra: per fare il contadino ci vogliono cuore e cervello, e lei non possiede né l’uno né l’altro.
• Il parroco di Pesaro che ha avuto rapporti sessuali con una tredicenne: “Ho sbagliato, non mi ero reso conto”. Dica, signor parroco, se io, senza rendermene conto, le serrassi i suoi stimati didimi tra le due parti di un morsetto, potrei contare sulla sua benevola assoluzione?
• Una nonna porta il nipotino al parco giochi. Il bambino vuole andare sull’altalena, di quelle basculanti;
            
il problema è che su quelle altalene per poter giocare bisogna essere in due, e non ci sono altri bambini. Così col nipotino ci gioca la nonna. Risultato: la nonna riceve una multa di 100 euro (proposta: dieci randellate sulle gengive per chi ha fatto la legge e altrettante per il vigile).

Fuori serie

• Alla fine il comitato olimpico internazionale (rigorosamente minuscolo) ha deciso di ignorare gli appelli di governi e presidenti, ha deciso di ignorare gli oltre centomila firmatari delle petizioni, ha deciso di seppellire l’onore, di uccidere la giustizia, di sputare sui morti innocenti, meritandosi così un’entusiastica lettera di congratulazioni da parte dell’autorità palestinese, non a caso presieduta dall’organizzatore e finanziatore della strage di quarant’anni fa. E se qualcuno fosse tanto tardo da non avere ancora capito da che parte stanno quei signori, non appena gli atleti (atleti?) libanesi hanno protestato per la collocazione loro assegnata, hanno istantaneamente provveduto a installare un paravento, affinché i poveretti non fossero costretti, durante gli allenamenti, a sopportare la vista degli orrendissimi giudei.

E poi

• 18 luglio: strage di innocenti in Bulgaria

• 20 luglio: strage di innocenti in Colorado

• 31 luglio: strage di innocenti a Baghdad

• Più o meno tutti i giorni: strage non so se di completamente innocenti, o solo in parte innocenti, o molto poco innocenti, ma sicuramente più innocenti del loro massacratore, in Siria

barbara