SÌ, IN EFFETTI È BRAVINO

(un attimo di tregua, poi si riparte)

Quello che segue, Firenze 2017, è un toccante omaggio alle vittime del nostro terremoto.

E l’ultimo sarà sicuramente apprezzato dagli amanti di cose ebraiche.

(e non c’è niente da fare: i culetti di ballerini e pattinatori sono proprio una cosa da sballo)

barbara

DUE PAROLE SUI TERREMOTI

Alcuni chiarimenti su fraintendimenti comuni in caso di terremoto.

1) Gli animali non prevedono i terremoti. Alcuni possono avvertire solo pochi secondi prima gli infrasuoni, che noi non udiamo, ma nulla di più. Se al tg dicono “i cani abbaiavano ben mezz’ora prima” non vuol dire niente, è pieno di cani che non hanno abbaiato affatto, solo che non fa notizia dirlo.

2) Il sito INGV può andare offline perché saturato di richieste allo stesso momento, se tutti si collegano contemporaneamente il server va in sovraccarico. Loro non ne hanno colpa.

3) Esistono differenti scale di misurazione. La magnitudine locale (Ml) è una, la magnitudine di superficie (Ms) è un’altra e la magnitudine momento (Mw) è un’altra ancora. Sono vari modi matematici di calcolare l’energia di un sisma e possono non coincidere. Ci sono motivazioni storiche e tecniche del perché non sono la stessa cosa e non è certo per confondere la gente. Inoltre non hanno nulla a che vedere con la scala Mercalli che misura i danni causati dal terremoto. Un sisma Mw 8 nel deserto del Sahara non farà danni e sarà grado Mercalli 0. Un sisma Mw 4 in una città costruita con le carte da gioco spianerà tutto e sarà grado Mercalli massimo.

4) Il fatto che la magnitudine segua una scala logaritmica vuol dire che un sisma di grado 7.0 è circa 30 volte più forte di un sisma di grado 6.0. Se vi sembra che da 6.1 a 6.5 non cambi molto, in realtà cambia per davvero in termini di energia sprigionata, anche se la percezione inganna. Però se un sito allarmistico titola “omg terremoti 30 volte più potenti!!!”, occhio che non intende dire che ci sarà un terremoto di grado 30×6=180 (che sarebbe equivalente a una piccola supernova più o meno), sta sfruttando la vostra paura per guadagnare visite.

5) Non esiste alcuna legge Monti che dice “se il grado è inferiore a 6.1 lo stato non risarcirà i danni”. Per due motivi: il primo è che il governo Monti fece un disegno di legge nel 2012, prima del terremoto emiliano, che contemplava questa parte, ma questa disposizione non passò, quindi letteralmente non c’è nulla, è invenzione; il secondo è che il riferimento è ai danni valutati dalla scala Mercalli, quindi non c’entra niente in ogni caso la magnitudo misurata da INGV (vedere punto 3 sopra).

6) Strumenti diversi possono dare valori diversi a seconda di vari fattori. La magnitudine non si misura come il peso su di una bilancia, ma ci vogliono alcuni calcoli triangolando più strumenti e i calcoli sono suscettibili a rettifiche man mano che sono disponibili dati più accurati. Per questo INGV tende ad aggiornare la magnitudine. Inoltre i siti delle agenzie geologiche straniere sono leggermente meno attendibili di INGV, sia perché a distanze maggiori c’è un margine di errore lievemente maggiore, sia perché sono tarati per suoli dalle caratteristiche geomorfologiche diverse (per stimare correttamente la magnitudine di un luogo bisogna tenere conto anche di varie caratteristiche del suolo). Aspettate sempre qualche minuto e fate riferimento solo a INGV per aggiornamenti.

7) Le valutazioni sulla sicurezza degli edifici le può fare solo un ingegnere strutturale sul posto, non chiedete su internet e non affidatevi a chi non ha un titolo di studio consono.

8) L’Italia è un paese ad alto rischio sismico, lo è sempre stato e se la penisola esiste è perché il pianeta è geologicamente attivo e ci troviamo in un punto in cui le placche continentali si scontrano. La domanda non è cosa fare se ci sarà un terremoto, ma quando. Non si può affrontare un terremoto senza conoscerlo e senza un adeguato monitoramento. Siamo giovanissimi da un punto di vista geologico: 65 milioni di anni fa, per esempio, non esisteva alcuna Italia, era tutto ancora sommerso dalle acque. Se non fosse così, non esisterebbero la tettonica a placche con la deriva dei continenti, il campo magnetico terrestre che ci scherma dalle radiazioni cosmiche e trattiene l’atmosfera, le Alpi, le Hawaii, la vita stessa. Marte non è geologicamente attivo ed è quello che è.

9) In Italia non si pratica fracking.

10) I terremoti non uccidono. Gli edifici che crollano sì. La prevenzione prima di tutto.

Di Alessandro Mattedi, via Buseca.

Ecco qui. Un po’ perché mi sono stufata di sentire cazzate, anche del filone complottista, un po’ perché, avendo il culo praticamente sopra l’epicentro, in questo momento il terremoto è un tema molto “mio”, ritengo utile proporre questi chiarimenti.

barbara

ORE 19:10

Fortissima e interminabile scossa di terremoto. La menorah grande sta ancora ondeggiando, due minuti e mezzo dopo che la scossa è terminata.

barbara

AGGIORNAMENTO: la scossa è stata di magnitudo 5,4 Richter.
AGGIORNAMENTO 2: ore 21:19. Nuova scossa molto più forte della prima (stavolta è venuto giù di tutto per tutta la casa), durata 55 secondi.
AGGIORNAMENTO 3: ore 23:43, questa è stata abbastanza leggera. Ma si continua a ballare, comunque.
AH, DIMENTICAVO: i quadri con un gancio solo al centro li ho trovati tutti storti: evidentemente devono avere ballato un bel po’ anche loro.

TREMA LA TERRA

(Diario di un soldato)

Trema la terra, tremiamo noi: tremano gli italiani.
Guardano in alto, poi a destra, poi a sinistra.
Preparati da una stagione di stragi, cercano il responsabile della catastrofe, un nemico da condannare, un passante qualunque a cui indirizzare l’accusa.
Cercano disperatamente intorno a loro il colpevole spregiudicato; ignorano, tuttavia, che la risposta si trova sotto i lori piedi. E da nessun’altra parte.
Si trovano dunque faccia a faccia con un nemico molto più violento e spietato di quanto si aspettassero, molto più distruttivo di tutti i suoi predecessori.
Inermi, pietrificati di fronte a tanto orrore, cercano una risposta ai loro perché e cominciano a scavare senza tregua.
Nel dolore e nel momento del bisogno, fortunatamente, gli amici veri si fanno avanti.
Senza esitazioni il Primo Ministro israeliano offre supporti militari e aiuti umanitari al collega Renzi.
Le Comunità ebraiche italiane si stringono intorno alle famiglie delle vittime, raccolgono fondi e spediscono volontari.
L’organizzazione israeliana IsraAid, specializzata nella ricerca di dispersi sotto le macerie, si precipita ad Amatrice poche ore dopo la strage.
Naor Gilon, ambasciatore israeliano uscente, termina il suo mandato in Italia donando sangue da indirizzare ai feriti.
Mi torna il mente il ritornello di una vecchia canzone di Riccardo Cocciante, “Se un amico lo svegli di notte, lui esce in pigiama e prende anche le botte”.
Gli israeliani l’hanno fatto senza pensarci due volte, ma d’altronde si sa, loro sono abituati ad uscire di casa in pigiama.
David Zebuloni (26 agosto 2016)

E anche a prendere le botte, sono abituati. Ciononostante, la prossima volta che ci sarà bisogno, tu chiami, e loro si precipitano. Anche in pigiama. Non esce invece né in pigiama né vestito chi ritiene che

“Indubbiamente i terremoti che stanno accadendo in questi giorni sono tra i segni che Allah usa per spaventare i suoi servi. I terremoti e tutte le altre cose che accadono e che provocano danni e ferite alle persone sono a causa dello Shirk (l’idolatria, la falsa fede) e dei peccati” si legge sulla pagina Facebook ‘Sì all’Islam in Italia’, che ha oltre 43mila follower (Il Giornale).

Volendo resterebbe da capire come mai avvengano terremoti in Arabia Saudita, Iran e in tutti gli altri eccellenti Paesi in cui vivono i devoti servi di Allah, ma chi sta a badare a queste sciocchezze (bello quel “indubbiamente”, comunque).
Poi c’è anche chi si incazza, e ha sacrosantamente ragione.

NOTA: ho eliminato l’ultima parte in quanto priva di conferme da fonti indipendenti.

barbara

UN INTERO VILLAGGIO

Quello adottato da Israele.

Un villaggio nepalese da “adottare”. Ricostruendolo dalle fondamenta, ripristinando i servizi di base e anche quelli accessori, prestando soccorso alla popolazione, mostrando il volto di un’umanità che non torce lo sguardo altrove ma è impegnata per alleviare le sofferenza di chi ha perso tutto in pochi secondi. È la nuova sfida di Israele, già in prima fila da giorni nell’azione di assistenza straordinaria attivata poche ore dopo il sisma. “Quando nella storia recente si sono verificati cataclismi naturali Israele c’è sempre stato. Siamo stati ad Haiti, in Giappone e in Turchia. Siamo e resteremo ancora a lungo in Nepal” ha affermato il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman. L’adozione del villaggio nepalese, che verrà individuato nei prossimi giorni, prevede un’azione intensiva sul territorio che si svolgerà nell’arco di alcuni mesi, concertata direttamente con il governo centrale di Katmandu. “Appena la situazione sarà maggiormente stabilizzata, ci confronteremo con il governo e con i nostri professionisti così da individuare la strada più efficace da percorrere”, conferma il direttore generale del ministero Nissim Ben Shitrit. (qui)
Israele in Nepal

E questi qua, pensa un po’, non solo non ci pensano minimamente a boicottare, ma ringraziano pure. E in ebraico, per giunta.

Qui le spiegazioni per chi non sa l’ebraico. Se non sai neanche il francese fattelo tradurre da bing o da google translate, però potresti anche darti da fare e studiarlo, eh!

barbara