HO TANTA TANTA TANTA VOGLIA DI

e poi

e anche

e inoltre

e in più

e naturalmente

Sì, ok, il rock acrobatico e il paso doble non li so, ma datemi un paio di giorni e un buon maestro e vedete cosa ne tiro fuori. Che poi, mal che vada, posso sempre improvvisare, che è la mia specialità, come quella volta che ho improvvisato una specie di danza del ventre e dieci anni dopo ho scoperto che chi era stato presente se la ricordava ancora.

barbara

MIRACOLO DI CAPODANNO

Perché dovete sapere che da dodici giorni, oltre che da un pc in coma farmacologico che in attesa della fine delle feste sto mantenendo in vita a suon di massaggi cardiaci, respirazione bocca a bocca e defibrillatore, sono afflitta anche da un micidiale mal di schiena. Di quelli che non riuscite a muovervi, che per sedervi e alzarvi vi tocca studiare strategie degne di Napoleone  ma con tutte le strategie di questo mondo, prima di avere completato l’operazione qualche strillo vi scappa lo stesso. Ecco, uno così. E me ne stavo qui con la mia cintura da motociclista –  che ho comprato apposta perché la prima volta che ne ho vista uno ho detto ecco cosa ci vuole per il mal di schiena e infatti avevo visto giusto, è proprio una mano santa, provare per credere – e sopra quella la cintura elastica e sopra quella il vestito di lana e sopra il vestito una sciarpa di lana girata intorno tre volte per tenermi caldo ma niente, il mal di schiena proprio non se ne voleva andare. E oggi pomeriggio improvvisamente alla radio parte un twist. Ora, voi capite, avevo dieci anni quando è venuto fuori, è stato il primo ballo che ho imparato. Poi dopo qualche anno è uscito lo shake, ma prima di quello avevo imparato il charleston e il can-can, così per sfizio. Insomma, voglio dire, il twist è parte integrante della mia storia, della mia vita, carne della mia carne e sangue del mio sangue! E così ho cominciato a ballare, quello tutto completo, con gli ondeggiamenti avanti e indietro, a destra e a sinistra, e poi l’accucciamento piegando le ginocchia fin quasi a toccare terra col sedere e poi di nuovo su… E quando la musica è finita il mal di schiena non c’era più. Ho tolto la sciarpa, ho tolto le due cinture, e adesso sono qui, senza un filo di male e mi muovo come una gazzella, come una libellula, come un colibrì: una botta di preadolescenza, ecco cos’era che mi serviva.

barbara