SCUSATE…

Mi è venuto un attacco di esibizionismo.
Cattolica
Il colore bizzarro della foto è dovuto al fatto che questa è molto moolto mooolto vecchia. Ma pur sempre sufficiente a permettermi di replicare a qualche individuo che gira da queste parti, parafrasando la grande Paola Borboni: sì, sono vecchia e brutta. Ma io sono stata giovane e bella; tu, intelligente, mai.

barbara

  1. Il mio commento sul soggetto, anche se “decapitato”, l’ho già espresso qualche mese fa, in modo “composto”. Questa foto mette ancora più in risalto l’eleganza della gambe e delle ginocchia, sottili ma non magre: giuste!
    Adesso ti chiedo: come respingevi gli attacchi dei bagnini di Cattolica?
    Questa foto non ti fa giustizia, sembra scattata neglia anni 30/40. Che io ricordi, negli anni 70 circolavano mediamente pellicole con una resa cromatica decisamente migliore, e tipicamente gli orizzonti non erano inclinati….

    • La qualità della carta evidentemente era un bel po’ scadente. E la mano di chi ha scattato magari sarà stata turbata dal paesaggio che aveva di fronte, chissà. Quanto agli assalti, di bagnini e altri, ho avuto tutto il tempo per allenarmi e inventare tecniche di ogni sorta.

  2. Una volta una tizia disse di me con disprezzo che ero grossa, e l’interlocutrice replicò che “però” ero molto intelligente. Quando mi fu riferito, io ribattei ridendo più o meno la stessa cosa che hai detto tu, che io avrei potuto fare una dieta e dimagrire, mentre lei intelligente non lo sarebbe potuta diventare mai (in seguito dimagrii un botto, ed ero davvero una gran gnocca!).

    Sfiga volle che si ammalasse alla tiroide, e ora è il doppio di me: bada bene, non di me magra, è il doppio di me grossa, visto che – ahimé – ripresi tutto.

    Insomma, di’ al genio che “la bestemmia non arriva, il gabbo sì” (o se preferisci “il gabbo arriva la bestemmia no”, ma anche “chi sputa per aria gli ritorna in faccia”, a tua scelta).

    E già che ci sei, digli pure mavaff… : da parte mia, con tanto affetto.

    • Bisognerebbe fare uno studio socio-psicologico sui “ma”, ossia su chi li usa. Mi viene in mente per esempio una collega, tanti anni fa, che parlando col suo ragazzo di un’altra collega (immagino che questa ti possa interessare…) ha detto che aveva una figlia MA “è una ragazza seria” (al che lui ha risposto: ah, è diventata seria dopo?). Li avrei presi a randellate tutti e due. Se poi aggiungi che lei quel mese era in ritardo e stava aspettando di giorno in giorno di vedere come sarebbe andata a finire…

        • Come la coppia in quel film di Don Camillo, che dicono che possono anche dormire tutti e due in un piccolo letto e lui chiede se sono sposati e lei risponde: “Lui sì, io no” (o viceversa, ma fa lo stesso)

        • Donna e mamma!! Ma tu quando cavolo la metti una benedetta fotografiaaaa!?! Perché non prendi esempio da una persona che così tanto ammiri…. che ci mette la faccia e pure le cosce?!? Hai detto che sei stata pure una grande gnocca. Mi stai facendo morire dalla curiosità … (magra con la sesta … chissà? … tipo Olivia di braccio di ferro?)

  3. Eccomi qua (e grazie per la visita da me)!
    Allora: eri una bella donna e sicuramente lo sei ancora. In ogni caso, l’intelligenza è un “bene” come dire, non deperibile ed anzi parecchio duraturo.
    Quanto al (lascia che io lo bolli così) “diversamente intelligente”, si tratta probabilmente di persona che può anche aver scartabellato qualche libretto o magari anche molti…
    Ma senza capire che ciò che ci rende umani è innanzitutto il rispetto.
    Rispetto significa guardare verso l’altro tenendo conto di ciò che dice, di ciò che è e di ciò che vuole dire ed esprimere. Rispetto significa contenere il più possibile il proprio malanimo ed anzi esser grati alla persona con cui discutiamo d’avere un altro punto di vista, che può arricchire il nostro: anche quando non lo condividiamo.
    Altrimenti uno si guarda allo specchio e si dice da solo: “Ah, ma come sono bello, ma sono bravo!!!”
    Che è probabilmente quello che fa la persona in questione.
    Buona giornata!

    • Diciamo che il diversamente intelligente fa parte di un piccolo gruppo di individui che si rispecchiano uno con l’altro e si dicono a vicenda quanto sono bravi e quanto sono intelligenti e quanto sono acuti e via dicendo. E si autogratificano così.

    • Oddio, “attacco”… A me personalmente sono una mezza dozzina abbondante di anni di attacchi, cioè, di quelli che secondo lui e compari dovrebbero essere attacchi, ma con “paralitici in carrozzella” e dintorni è almeno una decina d’anni che imperversa – o che interversa, come diceva quella famosa tizia in quel famoso post ripreso in quel mio famoso post che forse ricorderai, tu che sei la Zem e questo è il tuo nuovo commento perché l’altro si è rotto.

    • Aha, vd k t rkrd bn! Vedo anche che non stai stando tanto a casa da quando tu mi ebbi risposto che lui ti aspettava, anzi, ti attendeva proprio, in puro stile fascista, appoggiato al muro del treno (che sospans di merda, però).
      Ciauuuuuuuuz!

      • C’era un tempo che io ho ne ho pesato 51 con 1,75. (Ero appena tornata dopo un primo viaggio in Germania, ti puoi immaginare i commenti?)
        Adesso fatico a stare sotto i 64!

        • Io ne pesavo 48 quando sono tornata dalla Somalia, e naturalmente facevo schifo, per fortuna poi ho recuperato in fretta. Poi la tragedia è stata quando ho smesso di fumare, nonostante abbia drasticamente ridotto l’enorme quantità di cibo che ingurgitavo prima.

  4. Pingback: CHE A UNO QUASI QUASI VERREBBE VOGLIA DI NON CREDERCI MICA | ilblogdibarbara

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