LA PASQUA IN MEDIO ORIENTE

Pasqua MO
Seguono un paio di organizzazioni della religione di pace che ce l’hanno a morte con ebrei e cristiani. Dove “a morte” non è una metafora (qui).
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Infine un’aggiunta, grazie a “myollnir”, al bilancio che avevo prudentemente definito provvisorio, della Pasqua cristiana:

In Nigeria un agente dei servizi di sicurezza, un tal Adamu Abdullahi, che dal nome parrebbe induista, ha travolto con la sua auto una processione pasquale di bambini, uccidendone, sembra, undici, e ferendone una trentina.
Il locale capo della polizia, un certo Mohammed Abubakar Adamu, che dal nome invece dev’essere un mormone, si è affrettato a dichiarare che si è trattato di uno sfortunato incidente, avendo il sig. Adamu perso il controllo del mezzo.
Purtroppo non potremo sapere da lui com’è andata, perché è stato linciato dai superstiti.

A quanto pare, anche i cristiani prima o poi si stufano di andare come pecore al macello e decidono di insorgere contro i carnefici. Sembra che questa sia stata l’unica agenzia di stampa a darne notizia; le nostre, in particolare, hanno deciso che il silenzio è d’oro.

barbara

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PICCOLO BILANCIO PROVVISORIO DELLA PASQUA CRISTIANA

Ci sarebbe stato bene il titolo “Pasqua di sangue”, ma con 100.000 cristiani assassinati ogni anno in quanto cristiani, 274 al giorno, 11 ogni ora, uno ogni 5 minuti, dove lo trovi un giorno che non sia di sangue?

Sri Lanka
Esplosioni (autocombustione?) in otto tra chiese e alberghi frequentati da stranieri; centinaia di morti, molte centinaia di feriti.

Germania
Lancia un petardo in chiesa durante la messa di Pasqua gridando “Allahu akhbar”. Panico tra i fedeli, 24 feriti (ma era “pesantemente ubriaco”, quindi non è mica colpa sua)

Epperò sullo Sri Lanka il signore in bianco ha parlato, non crediate, eccome se ha parlato, sentite un po’ qua.

(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 21 APR – “Ho appreso con tristezza e dolore la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, [eh, proprio il giorno di Pasqua, ma tu guarda la combinazione, chissà come mai] hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza [affettuosa vicinanza, avete sentito? Affettuosa vicinanza! Ma che tenero!] alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza. [colpita. Così. Da un fulmine? Da un meteorite? Da una bomba inesplosa della prima guerra mondiale che si è improvvisamente svegliata?] Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi [scusa caro, ma il Signore non aveva affidato le pecorelle al Suo vicario? E tu cosa fai, gliele rimandi indietro? Come si fa con la merce difettosa che non si vuole tenere? Magari Gli chiedi anche i soldi indietro?] e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”. [drammatico evento, mi raccomando. Drammatico evento, come l’eruzione di un vulcano, come un terremoto, come un uragano, come un’alluvione, come uno tsunami. Non sia mai che ti venga in mente di dire che è stato un efferato crimine perpetrato da coloro con cui ti baci in bocca] Così il Papa nel messaggio di Pasqua.

Posso? SIGNOR PAPA, MA VAFFANCULO, VA’.

barbara

SIMBOLICAMENTE

io ci vedo un parallelismo.
twin towers
Notre Dame 1
Notre Dame 2
Notre Dame 3
E qui

E nelle manifestazioni di gioia
festa TT
festa ND
con l’aggiunta delle esternazioni scritte
gioia 1
gioia 2
(qui il catalogo completo) e gli immancabili utili idioti
utili idioti
Nonostante gli inquietanti precedenti
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Oggi (settimana santa!) come l’11 settembre, è stato colpito al cuore un importantissimo simbolo della nostra civiltà, della nostra cultura, del nostro stile di vita. Oggi anche se l’attacco non ha provocato la carneficina di 18 anni fa, si è però simbolicamente alzato ulteriormente il tiro: sono state colpite le nostre radici, la nostra spiritualità, la nostra arte, la nostra storia. Siamo, in entrambi i casi, stati colpiti al cuore noi.

barbara

AVEVANO ENTRAMBI 19 ANNI

Perché anch’io rifiuto di restare in silenzio.

Dove, fra un attentato e l’altro, si contemplano gli ebrei cattivi di destra che commemorano il ragazzino soldato-musicista e il rabbino padre di famiglia assassinati da un terrorista e gli ebrei buoni di sinistra che commemorano il terrorista.

Per goderci un altro po’ di attualità andiamo a vedere le pietre tombali di un cimitero ebraico dissacrate in Massachusetts, i due ebrei padre e figlio accoltellati da un egiziano ad Amsterdam, dove gli attacchi antisemiti sono in continua crescita, l’Inghilterra che rifiuta l’asilo a un iraniano convertito al cristianesimo con la motivazione che… il cristianesimo non è una religione pacifica (no, non è Lercio), il turco che si mette a sparacchiare alla fermata del tram a Utrecht e fa fuori un po’ di gente a caso, dopodiché “Le autorità hanno rafforzato la sicurezza nell’area del Parlamento all’Aja, hanno chiesto alle scuole di restare chiuse; la polizia militare ha deciso di aumentare la sorveglianza in diverse aree a cominciare dall’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam. Come misura precauzionale, tutte le moschee della città sono state evacuate e chiuse e la circolazione dei tram è stata fermata. La Germania ha annunciato di aver aumentato le misure di sicurezza al confine con l’Olanda. La polizia di Utrecht non esclude possano esserci “nuovi attacchi” e ha esortato tutti i cittadini a “restare in casa” (si esce poco la sera compreso quando è festa, e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra). E naturalmente ci sono i soliti buoni di professione (no, il link non ve lo metto, dovete fidarvi sulla parola) che ci vuole un bel coraggio a sostenere che il terrorismo da “attenzionare” è quello islamico in un comunicato di sia pur blanda condanna degli attentati suprematisti alle moschee della Nuova Zelanda! Sinceramente non so se la condanna di qualche nostro politico sia stata blanda, e naturalmente una condanna per una strage non può e non deve essere blanda. Stabilito questo, se abbiamo centinaia di attacchi terroristici islamici contro gli ebrei, contro i cristiani, contro gli occidentali in generale, e un attacco di suprematisti bianchi contro musulmani, a me sembrerebbe abbastanza logico pensare che il terrorismo da “attenzionare” sia quello islamico, con buona pace della signora.

barbara

UN PO’ DI ATTUALITÀ CON ANNOTAZIONI SPARSE

Avevo in mente di parlare di questo tema; poi ho trovato questo post che dice sostanzialmente quello che volevo dire io, e quindi vi propongo questo.

Nel frattempo

Ieri in Nuova Zelanda, su iniziativa del primo ministro (donna), molte donne si sono messe il velo in testa per solidarizzare con gli islamici dopo l’attentato alla moschea. Che tenere.
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[che poi quella con lo sciallone rosso in testa nella prima foto forse, più che mettersi qualcosa in testa, non farebbe male a mettersi qualcosa sotto il vestito. E magari anche davanti, volendo, ndb] [se poi si illudono che per questo i musulmani gli vorranno bene…]
Nel frattempo, in pochi giorni Nigeria sono stati ammazzati decine di cristiani [e oltre 300 nell’ultimo mese e mezzo, ndb], ma questo praticamente non lo sa nessuno.
Nel frattempo in Francia, in un mese, sono stati compiuti circa sessanta atti vandalici nei confronti di chiese cattoliche (incluso un incendio a St. Sulpice, la seconda chiesa più importante di Parigi), ma praticamente non lo sa nessuno. In Francia sono più di ottocento all’anno gli atti vandalici compiuti verso chiese e cimiteri.
Non ci risultano iniziative del tipo “per due ore tutti con il crocifisso in solidarietà ai cristiani”.
D’altronde in Francia vengono compiuti anche numerosi atti vandalici nei confronti di cimiteri ebraici.
Nel frattempo, “qualcuno” ha lanciato dei missili contro Israele, ma praticamente non lo sa nessuno.
Sempre più raramente, in particolare da quando c’è il muro a Gerusalemme, però ogni tanto capita qualche morto ebreo (a volte anche in altre parti del mondo); tuttavia non vediamo gente che per due ore indossa la Stella di Davide.
D’altronde negli ultimi giorni nella Striscia di Gaza sono state represse duramente proteste di piazza di palestinesi contro Hamas (per essere chiari: la repressione è stata portata avanti da Hamas). C’è stata persino una condanna dell’ONU e di Amnes(t)y International, ma se non conoscete a priori la notizia e non la andate a cercare, non la trovate.
Chissà come mai?

Parsifal (qui)

Già. Tutto un fiorire di je suis Charlie e je suis Paris, ma mai che si senta un je suis catholique o je suis juif. Quello non fa sentire più buoni e più a posto con la coscienza.

barbara

QUANDO L’ISLAM SI INSTALLA IN CASA NOSTRA

succede esattamente questo (non ricordo se ho già postato questo video – probabilmente sì – ma meglio una volta in più che una in meno)

E guardate ora queste belle foto:
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merc 3
merc 4
merc 5
Qui siamo a Berlino, al mercatino di Natale, con qualche piccolo accorgimento per ridurre il rischio di graziose attenzioni da parte dei seguaci della religione di pace. Dite che sembrano blindature da tempo di guerra? No, non lo sembrano: lo sono. Perché quando ci viene dichiarata guerra, SIAMO in guerra, ci piaccia o no. E fare finta che non sia vero non aiuta a uscirne.

barbara

ALCUNE INCONTROVERTIBILI VERITÀ

A scatenare il terrorismo è la miseria

Casa del terrorista assassino di Barkan
casa 1
casa 2

Le manifestazioni palestinesi al confine di Gaza sono pacifiche

Vanno lì, dichiarano civilmente le proprie rivendicazioni e poi se ne tornano a casa.

Loro non sono antisemiti: è solo con Israele che ce l’hanno

Roma
bimbo roma
Parigi
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Caracas
sinagoga_mariperez_c
Tolosa
Tolosa
Istanbul
Istanbul
Buenos Aires
Buenos Aires
Eccetera
kill jews 2  kill jews 1
barbara

IL CORANO È COME LA LUCE QUANDO È BUIO

(che infatti, come spiegava quel saggio, la luna è molto più importante del sole, perché il sole fa luce quando è già chiaro di suo, mentre la luna fa luce quando è buio, e allora sì che la luce serve! E così la luce del Corano) Così dice il signor Orlando Leoluca,

e il signor Orlando è un uomo d’onore. Ma forse non tutti hanno presente chi sia il signore in questione, e dunque, decisa a compiere la mia buona azione quotidiana – perché io, come tutti sanno, sono una persona buona, e le persone buone non si smentiscono mai, né tanto meno si riposano – vi rinfresco la memoria con questo articolo di sei anni fa.

Filippo Facci, 20 maggio 2012, qui

La storia di Leoluca Orlando e Giovanni Falcone

È la storia, questa, di un tradimento orribile da raccontare proprio nei giorni in cui Leoluca Orlando potrebbe diventare sindaco di Palermo per la terza volta, e che sono gli stessi giorni nei quali si celebra il ventennale della morte di Giovanni Falcone. Difatti «Orlando era un amico», racconta oggi Maria Falcone, sorella di Giovanni. «Erano stati amici, avevano pure fatto un viaggio insieme in Russia… Orlando viene ricordato soprattutto per quel periodo che in molti chiamarono Primavera di Palermo, ma anche per lo scontro durissimo che ebbe con Giovanni e che fu un duro colpo, distruttivo per l’antimafia in generale». Uno scontro che va raccontato bene, al di là della dignitosa discrezione adottata da Maria Falcone in Giovanni Falcone, un eroe solo da lei scritto di recente per Rizzoli.
Siamo nei tardi anni Ottanta. Leoluca Orlando, tuonando contro gli andreottiani, era diventato sindaco nel 1985 e aveva inaugurato la citata Primavera di Palermo che auspicava un gioco di sponda tra procura e istituzioni. Però, a un certo punto, dopo che il 16 dicembre 1987 la Corte d’assise di Palermo aveva comminato 19 ergastoli nel cosiddetto «maxiprocesso», qualcosa cambiò. Tutti si attendevano che il nuovo consigliere istruttore di Palermo dovesse essere lui, Falcone: ma il Csm, il 19 gennaio 1988, scelse Antonino Meli seguendo il criterio dell’anzianità. E a Falcone cominciarono a voltare le spalle in tanti. Con Orlando, tuttavia, vi fu un episodio scatenante: «Orlando ce l’aveva con Falcone», ha ricordato l’ex ministro Claudio Martelli ad Annozero, nel 2009, «perché aveva riarrestato l’ex sindaco Vito Ciancimino con l’accusa di essere tornato a fare affari e appalti a Palermo con sindaco Leoluca Orlando, questo l’ha raccontato Falcone al Csm per filo e per segno». Il fatto è vero: fu lo stesso Falcone, in conferenza stampa, a spiegare che Ciancimino era accusato di essere il manovratore di alcuni appalti col Comune sino al 1988: si trova persino su YouTube.
Quando Falcone accettò l’invito di dirigere gli Affari penali al ministero della Giustizia, poi, la gragnuola delle accuse non poté che aumentare. Fu durante una puntata di Samarcanda del maggio 1990, in particolare, che Orlando scagliò le sue accuse peggiori: Falcone – disse – ha una serie di documenti sui delitti eccellenti ma li tiene chiusi nei cassetti. Per l’esattezza il riferimento era a otto scatole lasciate da Rocco Chinnici e a un armadio pieno di carte. Le trasmissioni condotte da Michele Santoro erano dedicate a una serie di omicidi di mafia, e «io sono convinto», tuonò Orlando, «che dentro i cassetti del Palazzo di Giustizia ce n’è abbastanza per fare chiarezza su quei delitti». L’accusa verrà ripetuta a ritornello anche da molti uomini del movimento di Orlando, tra i quali Carmine Mancuso e Alfredo Galasso. Divertente, o quasi, che tra gli accusati di vicinanza andreottiana – oltre a Falcone – figurava anche il suo collega Roberto Scarpinato, cioè colui che pochi anni dopo istruirà proprio il processo per mafia contro Andreotti.
È di quei giorni, comunque, uno slogan di Orlando che fece epoca: «Il sospetto è l’anticamera della verità». Falcone rispose a mezzo stampa: «È un modo di far politica che noi rifiutiamo… Se Orlando sa qualcosa faccia i nomi e i cognomi, citi i fatti, si assuma la responsabilità di quel che ha detto, altrimenti taccia. Non è vero che le inchieste sono a un punto morto. È vero il contrario: ci sono stati sviluppi corposi, con imputati e accertamenti». Ma Orlando era un carroarmato: «Diede inizio», scriverà Maria, a una vera e propria campagna denigratoria contro mio fratello, sfruttando le proprie risorse per lanciare accuse attraverso i media». Così aveva già fatto nell’estate del 1989, quando il pentito Giuseppe Pellegriti accusò il democristiano Salvo Lima di essere il mandante di una serie di delitti palermitani: Falcone fiutò subito la calunnia ma Orlando si convinse che il giudice volesse proteggere Lima e Andreotti. «Seguirono mesi di lunghe dichiarazioni e illazioni da parte di Orlando, che voleva diventare l’unico paladino antimafia», ha scritto ancora Maria Falcone.
Del fallito attentato a Giovanni Falcone all’Addaura, vicino a Palermo, torneremo a scrivere nei prossimi giorni. Per ora appuntiamoci soltanto quanto scrisse il comunista Gerardo Chiaromonte, defunto presidente della Commissione Antimafia: «I seguaci di Orlando sostennero che era stato lo stesso Falcone a organizzare il tutto per farsi pubblicità».
Orlando era instancabile. Tornò alla carica il 14 agosto 1991, quando rilasciò un’intervista su l‘Unità poi titolata «Indagate sui politici, i nomi ci sono»: «Sono migliaia e migliaia i nomi, gli episodi a conferma dei rapporti tra mafia e politica. Ma quella verità non entra neppure nei dibattimenti, viene sistematicamente stralciata, depositata, e neppure rischia di diventare verità processuale… Si è fatto veramente tutto, da parte di tutti, per individuare responsabilità di politici come Lima e Gunnella, ma anche meno noti come Drago, il capo degli andreottiani di Catania, Pietro Pizzo, socialista e senatore di Marsala, o Turi Lombardo? E quante inchieste si sono fermate non appena sono emersi i nomi di Andreotti, Martelli e De Michelis?». Orlando citò espressamente, tra i presunti insabbiatori, «la Procura di Palermo» e implicitamente Falcone. Per il resto, tutte le accuse risulteranno lanciate a casaccio. Poco tempo dopo, il 26 settembre 1991, al Maurizio Costanzo Show, ad attaccare Falcone fu il sodale di Orlando, Alfredo Galasso.
Lo stesso Galasso assieme a Carmine Mancuso e a Leoluca Orlando, l’11 settembre precedente, aveva fatto un esposto al Csm che sarà il colpo finale: si chiedevano spiegazioni sull’insabbiamento delle indagini sui delitti Reina, Mattarella, La Torre, Insalaco e Bonsignore e anche sui rapporti tra Salvo Lima e Stefano Bontate e sulla loggia massonica Diaz e poi appunto sulle famose carte nei cassetti. Così, dopo circa un mese, il 15 ottobre, Falcone dovette vergognosamente discolparsi davanti al Csm. Non ebbe certo problemi a farlo, ma fu preso dallo sconforto: «Non si può andare avanti in questa maniera, è un linciaggio morale continuo… Non si può investire della cultura del sospetto tutto e tutti. La cultura del sospetto non è l’anticamera della verità, la cultura del sospetto è l’anticamera del komeinismo». Racconterà Francesco Cossiga nel 2008, in un’intervista al Corriere della Sera: «Quel giorno lui uscì dal Csm e venne da me piangendo. Voleva andar via».
Anche della strage di Capaci torneremo a raccontare. Ora restiamo a Orlando, e a quando il 23 maggio 1992, a macerie fumanti, da ex amico e traditore si riaffaccerà sul proscenio come se nulla fosse stato. Il quotidiano la Repubblica gli diede una mano: «A mezzanotte e un quarto una sirena squarcia il silenzio irreale del Palazzo di Giustizia di Palermo. Arriva Antonio Di Pietro da Milano, il giudice delle tangenti, il Falcone del Nord… Con lui ci sono Nando Dalla Chiesa, Carmine Mancuso e Leoluca Orlando». Cioè parte degli accoltellatori, quelli dell’esposto al Csm. Proprio loro. Partirà da quel giorno un macabro carnevale di sfruttamento politico, editoriale, giudiziario e «culturale» dell’icona di un uomo che ne avrebbe avuto soltanto orrore.
Il 25 gennaio 1993, intervenendo telefonicamente a Mixer su Raidue, Maria Falcone disse a Leoluca Orlando: «Hai infangato il nome, la dignità e l’onorabilità di un giudice che ha sempre dato prova di essere integerrimo e strenuo difensore dello Stato. Hai approfittato di determinati limiti dei procedimenti giudiziari, per fare, come diceva Giovanni, politica attraverso il sistema giudiziario».
Il 18 luglio 2008, intervistato da KlausCondicio, Orlando l’ha messa così: «C’è stata una difficoltà di comprensione con Giovanni Falcone». Una difficoltà di comprensione. E poi: «Ma ridirei esattamente le stesse cose… Ho avuto insulti ai quali non ho mai replicato, perché credo che sia anche questa una forma di rispetto per le battaglie che io ho fatto… (pausa, poi aggiunge) … e che Giovanni Falcone meglio di me ha fatto, perché trascinare una storia straordinaria come quella di Falcone dentro una polemica politica, francamente, è cosa di basso conio». E lui non l’avrebbe mai fatto.

Quella cosa che il Corano, ossia l’islam, è come la luce, comunque, è vera: assolutamente e sacrosantamente vera:
luce 1
luce 2
Quello di cui si vede un braccio e una mano nella foto qui sotto, è il corpo di una ragazzina che si era messa il rossetto
luce 3
luce 4
luce 5
luce 6
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MIDEAST ISRAEL PALESTINIANS
E per concludere, guardate com’è bello il nostro Leoluca mentre partecipa all’inizio del ramadan
Orlando ramadan
e mentre accoglie l’equipaggio della Flottilla che va a salvare Gaza dalla morte per fame.
Orlando, Flottilla
Questo sì che è un uomo!

barbara

TRUMP TORNA ALL’ATTACCO

“Non riesco a superare il fatto che Obama è stato in grado di dare 1,7 miliardi di dollari in contanti all’Iran e nessuno, né il Congresso, né l’Fbi o la Giustizia abbia aperto un’indagine!”. E’ il tweet del presidente Usa, Donald Trump, che torna ad attaccare l’accordo sul nucleare firmato dalle potenze mondiali e da Teheran.

(ANSA, 18 febbraio 2018)

Non contento di avere scatenato un inferno che sta devastando l’intero Medio Oriente e chissà quando (chissà se) finirà. Non contento di avere posto l’intero pianeta sotto la spada di Damocle di un Iran che grazie a lui può ottenere la bomba atomica quando vuole e farne quello che vuole (per farsi un’idea, bisogna immaginare un Hitler con il petrolio e con l’atomica). Non contento di avere, per poter concludere quell’accordo scellerato, violato tutte le possibili leggi e regole americane, di avere mentito, di avere occultato dati della massima importanza e della massima gravità. Non contento di avere, per non rischiare intoppi sulla via dell’accordo, bloccato la DEA sul punto di raccogliere i frutti di anni di indagini sul traffico di droga gestito da Hezbollah in cambio di armi. Non contento di tutto questo – e sto parlando unicamente della questione della bomba iraniana: che se dovessi scrivere di TUTTE le catastrofi provocate da quest’uomo e di tutte le sue azioni infami, farei mattina e poi notte e poi di nuovo mattina – non contento di tutto questo, dicevo, adesso scopriamo che ha anche regalato quasi due miliardi di dollari a una banda dei più pericolosi e spietati assassini fra quanti ve ne sono in circolazione. E c’è chi non trova di meglio che passare il tempo a scatenarsi contro Trump per una battuta maschilista o per lo stile poco diplomatico. Ma andate a …

barbara

A TUTTE LE CORNACCHIE MALEAUGURANTI

Ho pubblicato questo post il 6 maggio 2011, in occasione del martirio assistito di Osama Bin Laden. Credo di poterlo riproporre pari pari per la mossa di Donald Trump, che secondo qualcuno dovrebbe scatenare flagelli planetari e aprire le porte dell’inferno.

Quando gli israeliani hanno ammazzato Yassin avete detto: questo non farà che esacerbare gli animi e aumentare il terrorismo. Invece il terrorismo è diminuito.
Quando gli israeliani hanno ammazzato Rantisi avete detto: questo non farà che fomentare l’odio e aumentare il terrorismo. Invece il terrorismo è diminuito.
Quando gli israeliani hanno costruito la barriera  di difesa avete detto: questo non farà che accrescere la rabbia e aumentare il terrorismo. Invece il terrorismo è drasticamente diminuito.
Quando gli americani hanno iniziato la guerra in Afghanistan e in Iraq avete detto: questo non farà che acuire il risentimento e aumentare il terrorismo. Invece il terrorismo in generale non è aumentato, e il terrorismo antiamericano è scomparso del tutto.
In compenso…
Avete detto: cercate un accordo coi palestinesi e avrete la pace. Israele coglione – sì, coglione, e non mi si venga a dire che non critico mai Israele – ha cercato un accordo coi palestinesi ed è immediatamente esploso un terrorismo di proporzioni mai viste prima.
Avete detto: ritiratevi dal Libano e il terrorismo scomparirà. Israele coglione si è ritirato dal Libano e il terrorismo è aumentato.
Avete detto: ritiratevi da Gaza e il terrorismo scomparirà. Israele coglione si è ritirato da Gaza e il terrorismo è aumentato a dismisura.

Adesso, care cornacchie maleauguranti, vi state spolmonando a gracchiare che morto un binladen se ne fa un altro, vi state spolmonando a gracchiare che di terroristi è pieno il pianeta e che quindi eliminando Bin Laden non è cambiato niente, non si è risolto niente, non è servito a niente, anzi! Ebbene, care cornacchie gracchianti e maleauguranti, non perdo a tempo a chiedervi da che parte state, perché è da quel dì che abbiamo capito che state facendo un tifo sfegatato per il terrore e che state continuando a mettere in campo il vostro spietato wishful thinking. Quello che voglio dirvi, care cornacchie gracchianti, è che finora con le vostre previsioni iettatorie non ne avete mai azzeccata una. Mai. E non ci azzeccherete neanche stavolta: fatevene una ragione.

barbara