ISRAELE NOVE (10)

Laassùùù nellee montaagneeee (3)

Il monte Hermon, al confine fra Israele, Siria e Libano,
monte Hermon
coi suoi 2814 metri, è il più alto di Israele. Lungo la strada per arrivarci si incontra questa fortezza
Hermon 1
Hermon 2
Hermon 3
(sì, questa volta sono storte le foto, perché le ho prese al volo dall’autobus cercando di beccare l’attimo dello spazio fra un gruppo di alberi e l’altro – e non sempre riuscendoci), che ha la particolarità di essere l’unica costruita dai musulmani e non dai crociati. Alla cima si arriva poi con la seggiovia,
Hermon 4-c1
di cui ho già parlato (e una volta arrivati c’è chi passa il tempo a raccattare da terra decine di bossoli – perché in quest’area si effettuano le esercitazioni militari). Da lassù si possono ammirare postazioni militari, sparse in tutta l’area e che è vietatissimo fotografare,
Hermon 5
e panorami mozzafiato,
Hermon 6-c2
anche con vista sull’orsacchiotto che ci ha accompagnati per tutto il viaggio.
Hermon 7-c3
E questo è un osservatorio e centro ricerche.
Hermon 8-c4

Scendendo verso sud si incontra il monte Bental,
Bental map 1
Bental map 2
sul quale i caschi blu dell’Onu fanno finta di guadagnarsi il pane posando di tanto in tanto una mano distratta sul cannocchiale puntato verso il Libano, chiacchierando e frequentando, soprattutto nella stagione fredda, il vicino bar.
Bental 1
Anche da qui si gode una magnifica vista sulle superbe coltivazioni più a valle,
Bental 2
Bental 3
Bental 4
e, anche qui, strepitosi panorami.
Bental 5
Bental 6
Queste sono sculture costruite con pezzi dei missili che arrivano dal Libano;
Bental 7-c1
Bental 8-c2
questa hanno detto che sono io in cattedra, e quindi non potevo fare a meno di farmi immortalare al suo fianco.
Bental 9
Quello che si vede lì dietro è il bar, dall’interessante nome che si può leggere sulla mappa, in cui non solo tocca fare file chilometriche per poter godere di una sana pisciata, ma addirittura, quando sono andata io, in una delle due toilette toccava fare alla cieca perché non c’era luce (e voglio vedere gli uomini!). E poi, scendendo, si incontrano questi giocattolini
Bental 10
Bental 11
Bental 12-c3
con cui si farebbe molto volentieri a meno di giocare, ma abbassare la guardia, da queste parti, è un lusso che non ci si può permettere, e le difese devono essere sempre pronte.

barbara

E NOI ALLA MORTE RISPONDIAMO CON LA VITA

Planting-Trees-on-the-Golan
Finita la guerra in Israele, le persone uscite dai rifugi erano alla ricerca di una risposta forte a Hamas, e hanno trovato quello che cercavano: Hamas voleva la morte, così hanno deciso di rispondere con la VITA!
È iniziato un interessante progetto – ed è immediatamente partito in quarta, poiché il tempo è fondamentale.
Esattamente nelle aree in cui sono caduti oltre 1.000 razzi e missili, i contadini israeliani pianteranno 100.000 nuovi alberi da frutto! Cioè un rapporto di 100 a 1.
Molti di questi nuovi alberi di frutta saranno piantati proprio nelle buche fatte dai razzi!
Questa è una risposta positiva all’odio e alla distruzione!
Alberi da frutto significano nuova vita, sostentamento, cibo, bevande e benedizioni. Una coppa di vino per Shabbat, olio di oliva per accendere la Menorah e molto altro ancora.
Molte aziende agricole e vivai hanno dato a Zo Artzeinu alberi da piantare a credito, e gli agricoltori hanno fatto del lavoro straordinario per riuscire a piantare in tempo tutti gli alberi. Shmitta (l’anno sabbatico) inizia in Israele il capodanno ebraico Rosh Ha’Shanah (24 settembre), e per allora TUTTI gli alberi devono essere pagati.
La Torah lo dice molto chiaramente: “per sei anni puoi coltivare i tuoi campi… ma il settimo anno è uno Sabbath di Sabbath per la terra. È lo Sabbath di Hashem durante il quale non puoi coltivare tuoi campi…” (Vayikya / Levitico 25:3-4)
La più grande organizzazione in Israele per piantare alberi da frutto, “Zo Artzeinu” (ebraico per “Questa è la nostra terra”) condurrà questo progetto e assicurerà che tutto venga fatto correttamente.
I contadini israeliani hanno preparato il terreno e stanno facendo tutto il faticoso lavoro. Stanno facendo tutto il lavoro fisico, ma chiedono aiuto a tutto il mondo per l’acquisto degli alberi e del sofisticato sistema di irrigazione a goccia. Questo sistema è completamente computerizzato e utilizza una quantità di acqua minima per irrigare i campi.
Allora… fino a Rosh Ha’Shanah, è ANCORA possibile associarsi a un contadino, acquistare un albero da frutto e condividere il precetto e la benedizione di Shmitta, che avrà inizio a Rosh Hashana. Tutte le informazioni necessarie si possono trovare sul sito di Zo Artzeinu.
Oltre al precetto di Shmitta e all’aiuto agli agricoltori israeliani, questo progetto è anche un ottimo modo per portare benedizioni nella vostra vita!
Hashem promette di benedire chiunque aiuta ad osservare Shmitta, come si dice: Vitzivisi Et Birchasi, “destinerò la mia benedizione a voi” (Vayikra / Levitico 25: 20)
Infine, questo progetto non è solo una grande risposta ai nemici di Israele: è veramente il modo migliore per assicurare una pace duratura!
“Osservate i miei decreti e salvaguardate le Mie leggi. Se li osserverete, vivrete nella terra in modo sicuro. La terra produrrà il suo frutto, e voi mangerete a sazietà, vivendo così nella terra in sicurezza… Io dirigerò su di voi la mia benedizione…” (Vayikra / Levitico 25:18-21).
Auguriamo loro ogni bene per questo progetto di ricostruire la terra, piantare prima di Shmitta e portare una pace vera e duratura.

Per informazioni su questo progetto e su come piantare alberi, partecipare a Shmitta e condividere questa benedizione, andate al sito di Zo Artzeinu. (qui, traduzione mia)

barbara

MA SE QUEI POVERI POVERI GAZANI

sono vittime di Hamas, sono oppressi da Hamas, sono usati da Hamas, non ne possono più di Hamas (il che è una inconfutabile prova dell’esistenza di vita intelligente extraterrestre: sono gli alieni che sono scesi sulla Terra, travestiti da gazani, a votare compatti per Hamas), com’è che quasi il 90% di loro approva il terrorismo antiisraeliano (di cui un terzo scarso “favorevole” e due terzi abbondanti “molto favorevole”) e solo l’1% è decisamente contrario? Boh.
Questi qua, comunque
GazanBaby
stanno festeggiando la vittoria della tregua che, come ho detto ieri, è realmente una vittoria per loro, sia perché adesso sono liberi di riprendere indisturbati a scavare tunnel e far arrivare armi in santa pace, sia perché tregua significa semplicemente che Israele non spara, mica che si astengono dallo sparare loro.
Tu intanto guardati questo


barbara

… TI SARÀ CHIARO CHE LA VITA NON È UN FILM

non è un film
Questa è l’area presso la casa in cui è stato colpito e ucciso Daniel Tregerman.

Quest’altro invece è un brevissimo scorcio di ciò che è accaduto ieri (prestare attenzione agli orari):
allarmi

Che poi, se c’è da protestare
proteste
(ma siamo poi sicuri che sia davvero chiaro per tutti che cosa è un film e che cosa no?)

barbara

PREPARIAMOCI

condanna
barbara

AGGIORNAMENTO 1: Well, what do you know. Hamas has broken the ceasefire (As only Islamic terrorists can) and started firing missiles into Israel again. After 18 missiles came Israel’s way, they retaliated. The funny thing is the media doesn’t acknowledge the fact that Hamas and not Israel started this and no doubt their biased coverage will have thousands on the streets tomorrow protesting against….Israel. (qui)
AGGIORNAMENTO 2: bollettino dei missili – leggere dal basso (qui)